David Bowie
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| David Bowie | ||
| Nazionalità | ||
| Genere | Glam rock Proto-punk Hard Rock Pop rock Prog Rock Art rock |
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| Periodo attività | 1964 - in attività | |
| Album pubblicati | 52 | |
| Studio | 25 | |
| Live | 7 | |
| Raccolte | 20 | |
| Sito ufficiale | davidbowie.com | |
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica | ||
| « I still don't know what I was waiting for, and my time was running wild, a million dead-end streets
Every time I thought I'd got it made it seemed the taste was not so sweet » |
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(Changes)
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| « Explosion falls upon deaf ears, while we're swimming in a sea of sham
Living in the shadow of vanity, a complex fashion for a simple man » |
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(The Motel)
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David Bowie (pronunciato /ˈboʊiː/), pseudonimo di David Robert Jones (Brixton, 8 gennaio 1947) è un cantante, polistrumentista e attore britannico. Soprannominato il Duca bianco, attivo dagli anni sessanta, Bowie ha attraversato cinque decadi nella musica rock, reinventando nel tempo il suo stile e la sua immagine. Dal folk all’elettronica, passando attraverso il glam rock, il soul e il krautrock, David Bowie ha lasciato tracce che hanno influenzato molti artisti.[1] Come attore, dopo alcune piccole apparizioni ha avuto un buon successo nel 1976 come protagonista del film di fantascienza L'uomo che cadde sulla Terra di Nicholas Roeg. Tra le sue interpretazioni più note: Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence) di Nagisa Oshima del 1983, Absolute Beginners e Labyrinth del 1986 e Basquiat di Julian Schnabel del 1996 nel quale interpreta il ruolo di Andy Warhol.
David Bowie è sposato dal 1992 con la modella somala Iman Mohamed Abdulmajid ed ha due figli, Duncan Zowie Haywood (nato nel 1971 dal precedente matrimonio con Mary Angela Barnett) e Alexandria Zahra (nata nel 2000), oltre a Zulekha, nata dal precedente matrimonio di Iman.
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] 1947/1961: L’infanzia, Terry e l'inizio di tutto
David Jones nasce a Londra l’8 gennaio 1947 da Margaret Mary Burns e Haywood Stenton Jones. All'età di sei anni si trasferisce con la famiglia dalla casa natale di Stansfield Road ad una nuova abitazione nel verde sobborgo di Bromley, nel Kent.[2] In quel periodo dall’America stava arrivando una nuova cultura giovanile: «quando ero molto piccolo vidi ballare una mia cugina», raccontò in seguito David, «ballava Hound Dog di Elvis e non l’avevo mai vista alzarsi e dimenarsi a quel modo per nessun altra canzone. Il potere di quella musica mi colpì moltissimo». Comincia così ad ascoltare i dischi di Fats Domino e Little Richard e all’età di 11 anni comincia a frequentare la Bromley Technical School dove coltiva un crescente interesse per il rhythm and blues, lo skiffle e il rock 'n' roll, oltre che per altre forme d'arte. La musica che stava arrivando dagli Stati Uniti deve comunque aver colpito davvero il giovane David a tal punto che, quando un insegnante gli chiese cosa avrebbe voluto fare da grande rispose: «diventare l'Elvis britannico».
Un ruolo fondamentale nell’educazione musicale di David lo svolge il fratellastro Terry, nato nel 1937 da una precedente relazione della madre. «Terry è stato l’inizio di tutto, per me» raccontò Bowie molti anni dopo al suo primo biografo, George Tremlett. «Leggeva un sacco di scrittori beat e ascoltava jazzisti come John Coltrane e Eric Dolphy... mentre io frequentavo ancora la scuola, lui ogni sabato sera andava in centro a sentire il jazz in diversi locali... si faceva crescere i capelli e, a suo modo, era un ribelle... tutto questo ebbe una grossa influenza su di me». In questo periodo David diventa l’orgoglioso proprietario di un sassofono di plastica bianca col quale cerca di imparare le canzoni di Little Richard e comincia anche a strimpellare l’ukulele e un basso casalingo fabbricato con un manico di scopa e una cassetta da tè di compensato. Nel 1958 canta come corista nella chiesa di St. Mary a Bromley, insieme a George Underwood e Geoffrey MacCormack, che rimarranno suoi amici e diventeranno in seguito suoi collaboratori.
Per il Natale del 1959, a pochi giorni dal suo tredicesimo compleanno, David riceve in regalo da sua madre il suo primo vero sassofono. Poco dopo comincia a prendere lezioni dal sassofonista jazz Ronnie Ross, che vive poco lontano, a Orpington. In seguito Ross avrebbe eseguito il celebre assolo di sax in Walk on the Wild Side di Lou Reed. «Per me il sassofono rappresentava la beat generation della West Coast», confessò Bowie molti anni dopo. «Quel periodo della cultura americana mi affascinava molto. Quello strumento divenne per me un emblema, un simbolo di libertà». Un’altra esperienza formativa nell’educazione musicale di David è rappresentata da un breve impiego nel negozio di dischi di Vic Furlong a Bromley, durante il quale resta affascinato dalla musica di James Brown, Ray Charles e Jackie Wilson, musicisti che all’epoca sul mercato inglese erano ancora marginali.
Nel 1960, all’inizio del suo terzo anno alla Bromley Technical High School, David entra a far parte di un gruppo di studenti interessati all’arte e le sue preferenze creative vengono incoraggiate da un insegnante, il progressista Owen Frampton (padre di Peter). Nel 1961, David e George Underwood (il cui gruppo, George and the Dragons, si stava sciogliendo proprio in quel periodo), discutono con un’altra band scolastica la possibilità di unire le forze. Inizia così l'avventura di David nel mondo della musica.
[modifica] 1962/1966: Gli anni pre-Deram
| Per approfondire, vedi la voce Biografia di David Bowie, 1962-1966. |
Nel 1962, David e George Underwood si unirono ad altri studenti che suonavano in un trio chiamato The Kon-rads. Il gruppo suonava prevalentemente cover di canzoni da classifica e alla lunga questo divenne limitante per la fantasia musicale di David che cominciò a comporre brani originali. È in questo periodo che, durante un litigio a causa di una ragazza, George Underwood colpì David con un pugno all'occhio sinistro causandogli una dilatazione permanente della pupilla (che determinerà in molti l'errata convinzione che Bowie abbia gli occhi di due colori diversi). Nel 1963 David formò The Hooker Brothers, altro gruppo che ebbe vita breve. Dopo alcuni concerti infatti nacquero i King Bees, con cui il cantante (che usava ancora il suo vero nome) incise il suo primo disco in assoluto, Liza Jane. Tuttavia, lo scarso successo del singolo decretò la fine della sua militanza nel gruppo e nell'agosto del 1964 Bowie si unì ai Manish Boys.
Durante il 1964 Bowie concesse la sua prima intervista televisiva e all'inizio del 1965 i Manish Boys incisero il singolo I Pity the Fool. Il 45 giri non ricevette beneficio dall'apparizione televisiva né dalla pubblicità che ne era derivata e David si separò dal gruppo. Ad aprile era già alla guida dei Lower Third coi quali pubblicò You've Got a Habit of Leaving e Can't Help Thinking About Me. Nel frattempo, il 17 settembre David Jones aveva adottato definitivamente il nome d'arte David Bowie, per evitare di essere confuso con Davy Jones dei Monkees.
I problemi all'interno del gruppo, relativi soprattutto al trattamento preferenziale riservato a David durante la campagna pubblicitaria per il singolo, determinarono una frattura tra lui e i Lower Third. All'inizio del 1966, dopo alcune audizioni nacquero The Buzz con i quali Bowie incise Do Anything You Say e I Dig Everything. Questa volta i singoli vennero distribuito semplicemente a nome David Bowie, evitando così gli equivoci passati a proposito del ruolo degli altri musicisti. Sempre nel 1966, il nuovo manager di David Bowie, Kenneth Pitt, ottenne un contratto con la Deram Records. Tuttavia nei Buzz le cose non andavano bene a causa della nuova direzione narrativa delle canzoni di Bowie e il gruppo si sciolse alla fine dell’anno (lo stesso giorno della pubblicazione del singolo Rubber Band).
[modifica] 1967/1969: Ground Control to Major Tom...
Bowie entrò in un periodo privo della continuità di rapporto che aveva avuto con i gruppi precedenti. La prima di molte formazioni sporadiche fu The Riot Squad, coi quali il 5 aprile 1967 incise Little Toy Soldier, pezzo comparso poi su alcuni bootleg, mentre a giugno uscì l'album di debutto, intitolato semplicemente David Bowie. Nel frattempo aveva registrato altre tracce per la Deram, tutte respinte sistematicamente dall’etichetta con l’eccezione di The Laughing Gnome e Love You Till Tuesday. A settembre vennero registrate Let Me Sleep Beside You e Karma Man, ma anche in questo caso la casa discografica respinse l'idea di utilizzare le due canzoni. Let Me Sleep Beside You fu comunque la prima canzone prodotta dal giovane newyorchese Tony Visconti, col quale Bowie era entrato in contatto quando Kenneth Pitt, dopo il fallimento dei dischi prodotti da Mike Vernon, aveva proposto di cambiare produttore. Visconti avrebbe poi ottenuto significativi riconoscimenti anche per la produzione dei brani glam di maggior successo di Marc Bolan.
Sempre nel settembre 1967 cominciò la carriera cinematografica di David Bowie con il cortometraggio di Michael Armstrong The Image. Riparlandone nel 1983, Bowie lo descrisse come «roba d’avanguardia underground, in bianco e nero, fatta da un certo tizio. Voleva fare un film su un pittore che fa un ritratto ad un teenager, ma il ritratto prende vita e, in pratica, si scopre che è il cadavere di qualcuno. Non ricordo bene la trama… era terribile». In questo periodo, inoltre, fu conquistato dalle performance dell'attore e mimo Lindsay Kemp, tanto che cominciò a frequentare i suoi corsi di danza e movimento al Dance Centre di Floral Street. Alla fine dell'anno, l’interesse del cantante per il Buddhismo Vajrayana, incoraggiato da Tony Visconti e dall’amicizia col monaco rifugiato tibetano Chime Yunggong Rinpoche[3], raggiunse il suo apice. Subito dopo, Kemp assegnò una parte a David nello spettacolo di mimo Pierrot in Turquoise, imperniato sul triangolo tra Pierrot, Colombina e Arlecchino. Secondo la definizione del regista, il ruolo di Cloud, interpretato da Bowie, era quello di «una sorta di proteiforme personaggio-narratore», i cui continui mutamenti illudevano e ingannavano lo sfortunato protagonista. Durante lo spettacolo Bowie interpretava When I Live My Dream e Sell Me a Coat, insieme a tre composizioni scritte appositamente per l’occasione, Threepenny Pierrot, Columbine e The Mirror, tutte accompagnate al piano da Michael Garrett.
Il 18 dicembre, il cantante realizzò la sua prima sessione BBC per il programma "Top Gear" di John Peel, accompagnato dai sedici elementi della Arthur Greensdale Orchestra. Pierrot in Turquoise debuttò il 28 dicembre 1967 con una rappresentazione unica alla Playhouse di Oxford. L’Oxford Mail scrisse: «David Bowie ha composto alcune affascinanti canzoni, che canta con una splendida voce da sogno», pur trovando che lo spettacolo nel suo insieme «riesce solamente ad accennare alle verità universali che Marcel Marceau riesce ad esprimere».[2] L'anno si concluse con l'esecuzione di Love You Till Tuesday nel programma televisivo olandese "Fanclub" e con l'esibizione allo "Stage Ball" di Londra, ballo di beneficenza per la British Heart Foundation dove cantò accompagnato dalla Bill Saville Orchestra.
Dopo una fugace apparizione all'inizio dell'anno in The Pistol Shot, sceneggiato della BBC2 basato sulla vita di Aleksandr Puskin, il 27 febbraio 1968 Bowie si recò ad Amburgo per registrare tre canzoni per il programma "4-3-2-1 Musik Für Junge Leute" della rete ZDF, dopodiché tornò ai Decca Studios con Tony Visconti per cominciare a registrare In the Heat of the Morning e London By Ta Ta. Le registrazioni furono completate in aprile, ma l'ennesimo rifiuto della Decca spinse il cantante a lasciare definitivamente la casa discografica.
Il 13 maggio David registrò la sua seconda sessione per la BBC, seguita da due apparizioni, la prima in un concerto al Middle Earth Club di Covent Garden (dove fece da supporto ai T. Rex) e la seconda, il 3 giugno, alla Royal Festival Hall. Queste brevi apparizioni consistevano in un brano di mimo intitolato Yet-San e l’aquila e recitato con un sottofondo musicale preparato appositamente che includeva anche il brano Silly Boy Blue. Lo stesso Bowie spiegò che era «la storia di un ragazzo che cerca di trovare la sua strada in Tibet e all’interno di se stesso, sotto il giogo della dittatura comunista cinese… andò molto bene».
David continuò a fare audizioni per diversi ruoli cinematografici e cominciò a progettare un "one man show" pensato apposta per il circuito dei cabaret. Aveva messo insieme un repertorio che alternava le sue canzoni (When I’m Five, Love You Till Tuesday, The Laughing Gnome, When I Live My Dream, Even a Fool Learns to Love) a cover dei Beatles come Yellow Submarine e All You Need Is Love. Ad agosto fece due audizioni per lo spettacolo ma nessuna delle due ebbe successo. Bowie passò oltre e andò a vivere con la sua fidanzata Hermione Farthingale a South Kensington. Furono quelli i "cento giorni" che David avrebbe poi rimpianto nella canzone An Occasional Dream.
A settembre, insieme all'ex chitarrista dei Misunderstood Tony Hill, la coppia mise in piedi il trio acustico Turquoise, con un repertorio che includeva alcune delle composizioni più bizzarre (tra cui un inedito, Ching-a-Ling) e una selezione di cover che rappresentavano la prima sortita di Bowie nell’opera di Jacques Brel. Il primo concerto si tenne alla Round House di Londra il 14 settembre, ma dopo poche date Tony Hill se ne andò per entrare a far parte degli High Tide. Fu sostituito da un ex collega dei Buzz, John "Hutch" Hutchinson, e il gruppo fu ribattezzato Feathers. Oltre alle canzoni, i componenti del trio si alternavano nel recitare poesie mentre David interpretava il suo brano di mimo The Mask (la breve pièce eseguita anche nel video Love You Till Tuesday). Gli ultimi impegni dell'anno furono entrambi per la televisione tedesca: la seconda apparizione in "4-3-2-1 Musik Für Junge Leute" e l'esibizione a "Für Jeden Etwas Musik", dove recitò un pezzo per mimo e cantò una canzone.
Alla fine del 1968, la diciannovenne americana Mary Angela Barnett frequentava il capo della Mercury Records a Londra, Lou Reizner, grazie al quale incontrò il direttore per l’Europa della divisione A&R della compagnia, Calvin Mark Lee. Stando a quanto dichiarato ai biografi Peter e Leni Gillman sembra che Lee, che aveva incontrato Bowie nel 1967, fosse coinvolto con Bowie ad un livello che andava al di là della semplice amicizia. Il 4 gennaio 1969, Lee presentò Angela a Bowie, anche se la loro relazione inizierà solo quattro mesi più tardi. In ogni caso, era questo il "rapporto a tre" a cui si riferiva David molti anni più tardi quando disse ad un intervistatore di aver conosciuto la futura moglie quando "entrambi uscivamo con lo stesso uomo". Grazie alla frequentazione di Lee e all'incontro con Simon Hayes, direttore della Mercury di New York, Bowie ebbe inoltre l'opportunità di stabilire dei contatti con una nuova casa discografica.
Il 22 gennaio Bowie registrò uno spot pubblicitario per il gelato "Luv" della Lyons Maid (diretto nientemeno che da Ridley Scott[4]) e quattro giorni dopo cominciò le riprese del video Love You Till Tuesday. Alla fine delle riprese la sua relazione con Hermione era ormai finita e a marzo i Feathers erano rimasti in due. David e Hutchinson abbandonarono mimo e poesia e si concentrarono su un suono folk più sofisticato basato su due chitarre folk gemelle e sulle armonie vocali. Hutchinson lasciò il duo non prima di aver registrato con Bowie un demo acustico che sarebbe stata la base per il nuovo album, le cui registrazioni cominciarono circa quattro mesi dopo.
A maggio Bowie e la sua amica Mary Finnegan fondarono un club folk a Beckenham, aiutati anche dalla sua nuova compagna Angela Barnett e da Calvin Mark Lee. Cominciarono a organizzare riunioni settimanali al Three Tune alle quali partecipavano sempre più persone tra poeti, studenti di cinema e altri creativi. Il club divenne quello che poi fu definito un "laboratorio artistico" e fu ribattezzato Growth (crescita). Nello stesso mese David e Tony Visconti registrarono un’apparizione con gli Strawbs per il programma "Colour Me Pop" della BBC, dopodiché il cantante e il suo manager Kenneth Pitt si recarono a La Valletta e a Monsummano Terme per due festival musicali. Contemporaneamente cominciò la promozione del nuovo singolo Space Oddity. Il successo del viaggio spaziale di Major Tom dette a Bowie la possiblità di numerose apparizioni pubbliche e, nel frattempo, il manager Kenneth Pitt era riuscito a stipulare un contratto con la Mercury per un nuovo disco che sarebbe stato distribuito nel Regno Unito dall’affiliata Philips. La scelta del produttore cadde inizialmente su George Martin, il produttore storico dei Beatles, ma i tentativi di coinvolgerlo fallirono e Pitt si rivolse così a Tony Visconti, che aveva già prodotto le ultime registrazioni di Bowie per la Deram (e che continuerà a collaborare con l'artista inglese negli anni a venire).
Il 16 agosto si tenne il festival gratuito organizzato dal "Growth Art Lab" al Beckenham Recreation Ground, proprio mentre, sull’altra sponda dell’Atlantico, migliaia di persone si stavano raccogliendo per la seconda giornata dell’evento fondamentale della generazione del libero amore, il Festival di Woodstock. Il più modesto contributo britannico (nel quale si esibirono anche gli Strawbs) fu immortalato nel brano Memory of a Free Festival, anche se pare che quel giorno l’umore di David fosse in contrasto con i sentimenti nostalgici espressi nella canzone, forse per il fatto che suo padre era deceduto solo cinque giorni prima.
Il 25 agosto Bowie registrò un’esecuzione di Space Oddity per il programma televisivo olandese "Doebidoe" e ad ottobre registrò la sua prima partecipazione al programma della BBC "Top of the Pops" e una sessione BBC per il "Dave Lee Travis Show". Sempre in ottobre, David e Angela si trasferirono nello spazioso edificio edoardiano di Haddon Hall, a Beckenham, che negli anni successivi sarebbe diventato studio di registrazione non ufficiale, studio fotografico, ufficio e area comune per l’entourage di Bowie. Alla fine del mese Bowie eseguì Space Oddity per il programma televisivo "4-3-2-1 Musik für Junge Leute" della ZDF e qualche giorno dopo ripetè la performance per "Hits a Go Go" della televisione svizzera. Il 7 novembre iniziò un breve tour scozzese che coincise con l’uscita del suo secondo album Space Oddity. Ogni concerto iniziava con l’esibizione del gruppo di supporto, i Junior’s Eyes (che avevano anche contribuito all’album), dopodiché Bowie interpretava una serie di brani estratti dal nuovo disco alternati ad alcune cover. Il cantante, le cui precedenti esperienze dal vivo si limitavano soprattutto al rhythm and blues amplificato, non era pronto al’accoglienza riservata a quel suo nuovo stile acustico: «...non mi ero reso conto di com’era il pubblico a quei tempi. C’era un revival mod che poi si era trasformato nel movimento skinhead. Mi trovavano insopportabile».
Se lo stile di Bowie stava cambiando, lo stesso accadeva per il suo aspetto e il suo atteggiamento. Il taglio di capelli in stile militare che aveva dovuto adottare qualche mese prima, per la partecipazione al film The Virgin Soldiers, erano ricresciuti e il cantante si presentava con una disordinata permanente riccia, che avrebbe continuato a sfoggiare fino agli anni settanta. Con l’avvento del nuovo look, David stava coltivando il personaggio stranito, dolce ed effemminato che avrebbe costituito la sua immagine pubblica negli anni a venire.
Alla fine del mese Bowie partecipò ad un concerto alla Royal Festival Hall e l'evento si rivelò un grande successo, anche se ci andarono così pochi giornalisti che mancò il suo scopo principale, quello di far arrivare il nome del cantante sulla stampa nazionale. Tra i pochi che recensirono il concerto ci fu Tony Palmer dell’Observer che lo definì "rovente" e disse che Space Oddity era stata "spettacolarmente bella", anche se altre performance come An Occasional Dream venivano definite "cupe", "monotone" e "piene di autocommiserazione".[2] L'anno si chiuse con l’esibizione al concerto di beneficenza Save Rave ’69. Nonostante l’album Space Oddity si fosse rivelato un fallimento commerciale, il 1969 si era chiuso con qualche consolazione. Bowie venne votato come miglior artista emergente dell’anno in un sondaggio fra i lettori di Music Now! e Penny Valentine di Disc & Music Echo nominò l’album disco dell’anno.
[modifica] L'era di Ziggy Stardust
Dopo un'esperienza all'insegna di un rock duro e superamplificato con solo qualche sprazzo del Bowie che sarà (The Man Who Sold the World, forse il più duro tra i suoi album), la vera esplosione avvenne con Hunky Dory e The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars che contengono una enorme fetta dei suoi classici, ripetuti in qualunque concerto anche a trent'anni di distanza, da Changes a Starman, da Life on Mars? a Moonage Daydream, da Ziggy Stardust a Andy Warhol (dedicata all'artista e amico Andy Warhol).
Fra il 1972 e il 1973, nei panni di Ziggy Stardust portò in giro uno show dalle mille meraviglie dove il vero Bowie e la figura teatrale si confondevano tanto da rendere sottilissimo il confine tra realtà e finzione scenica. Vanta numerosissime collaborazioni con i migliori artisti dagli anni '70, come l'amico Iggy Pop, Tina Turner e Queen per gli anni '80, così come i Pet Shop Boys per gli anni a venire. In altre parole il "padre indiscusso del glam-rock", precursore di contaminazioni elettroniche (già presenti suoni campionati in brani come Heroes del 1977).
[modifica] Dal "Duca Bianco" alla trilogia di Berlino
Al ritmo di un disco all'anno, Bowie per parecchi anni nel bene e nel male non si è mai limitato a creare un "marchio Bowie" uguale a se stesso e rassicurante: dalle nostalgie beat con Pin-Ups, agli incubi orwelliani di Diamond Dogs, al R&B bianco con Station to Station e Young Americans, all'electro pop intellettuale che, secondo molti critici, costituirà la fase più creativa della sua carriera fra il 1977 e il 1979, con la cosiddetta trilogia berlinese di Low, Heroes e Lodger, album in realtà (salvo il secondo) realizzati solo parzialmente a Berlino, ma comunque fortemente influenzati dalle contaminazioni tra rock ed elettronica di cui erano maestri i Kraftwerk e i Neu!, gruppi entrambi tedeschi.
Decisivo l'incontro con Brian Eno, altro reduce dal glam-rock dei primi '70 con i Roxy Music del dandy Bryan Ferry. Altrettanto decisivo un successo ormai consolidato che permette all'artista di sperimentare soluzioni nuove senza inseguire il riscontro commerciale. Nel frattempo il personaggio non è più l'androgino Ziggy Stardust ma un thin white duke (smilzo duca bianco) dalle inquietanti suggestioni androgine sotto uno stile musicale esteriormente sempre più macho.
[modifica] Dal riflusso degli anni Ottanta agli enigmatici Novanta
Con gli Ottanta Bowie investe molto di più nella carriera di attore cinematografico e teatrale e incrementa, sia come numero che come grandiosità, i suoi tour, mentre la produzione discografica si basa per tutto il decennio su un raffinato quanto generico pop, con album che ruotano intorno alla title-track strutturata come hit da massiccia trasmissione radiofonica. Let's dance,China Girl, Loving the alien sono solo alcuni dei successi alimentati dai suggestivi video che li accompagnano. Un fenomeno, quello dei video, che Bowie sfrutta nel modo migliore, da artista a tutto tondo quale si è sempre dimostrato.
Tornerà la sperimentazione nei quattro diversissimi album degli anni Novanta, col risultato di spicco di Outside (e la creazione di un nuovo, sofisticato alter ego nella figura del detective Nathan Adler) a cui tornerà a collaborare Brian Eno, e un affascinante quanto artisticamente discutibile giocare con le tendenze musicali di fine secolo nella jungle di Earthling, e altri risultati meno brillanti.
| « There is no hell Like an old hell |
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Il 6 giugno 1992 si sposa con Iman presso la chiesa di Saint James a Firenze.
Nel 2004, in seguito ad una operazione al cuore si è ritirato dalle scene, per ricomparire brevemente nel 2006. Il 21 gennaio 2009 su alcuni blog è stata diffusa la notizia che David Bowie si trova a Berlino per la registrazione di un nuovo album, ma la notizia è stata subito smentita dal sito ufficiale.[senza fonte]
[modifica] Collaborazioni
David Bowie ha collaborato nel 1981 con Freddie Mercury ed i Queen per registrare una versione quasi sconosciuta e inedita del brano "Cool Cat" e per la creazione di Under Pressure nella quale duetta con il famoso gruppo rock inglese (canzone che canterà anche al Freddie Mercury Tribute Concert insieme ai Queen orfani di Mercury ed Annie Lennox). La canzone, che inizialmente venne chiamata People on Streets, fu quasi interamente composta dal bassista John Deacon (anche se accreditata ai Queen e Bowie) e verrà inserita nell'album Hot Space del 1982.
Fra le altre collaborazioni del Duca Bianco vi è anche quella col leader dei Rolling Stones, Mick Jagger. Insieme, nel 1985, a supporto del progetto Live Aid, hanno realizzato una versione della canzone di Marta & the Vandellas Dancing in the street di cui si ricorda il curioso videoclip. Si dice anche che fra le due rockstar, il legame sia stato più che artistico, e che la celebre canzone Angie, che gli Stones realizzarono nel 1973 in controtendenza col loro stile di sempre, sia ispirata ad Angela Bowie, e indirettamente riferita a un'orgia a quattro fra lei, David, Mick e l'allora sua moglie Bianca Pérez Moreno de Macias.
[modifica] Curiosità
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- La canzone Somebody Up There Likes Me è stata usata nel videogioco GTA: San Andreas
- L'album Hours... nasce con la collaborazione del chitarrista Reeves Gabrels, allora impegnato nella colonna sonora di un videogame (Omikron, The Nomad Soul, 1997), nel quale compare un arrangiamento dei pezzi dell'album e lo stesso Bowie e la moglie Iman come personaggi di contorno.
- La canzone Heroes è utilizzata come colonna sonora, oltre che del celebre film "Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino", in cui ci sono continui richiami a David Bowie assieme anche a delle scene di un suo concerto, e del noto programma proposto da Raitre Sfide, che tratta dei grandi successi e miti dello sport;
- La canzone Starman è stata utilizzata come sigla del noto programma Meteore in onda su Italia 1.
- La canzone Suffragette City è utilizzata nei videogiochi Driver: Parallel Lines e Rock Band.
- David Bowie si occupa dagli anni novanta anche di pittura: i suoi quadri vengono esposti in molti musei, soprattutto britannici e statunitensi; è anche fondatore di un'associazione che intende favorire la visibilità di opere di giovani artisti.[5]
- Alla vita di Bowie si ispira l'acclamato film di Todd Haynes Velvet Goldmine, con Jonathan Rhys Meyers, Christian Bale e Ewan McGregor, prodotto da Michael Stipe.
- David appare anche nel film Zoolander come giudice di gara nella sfida a due tra Derek e Hansel.
- A David Bowie è ispirato il personaggio di Caleb Lost nella serie a fumetti Dampyr.
- Il suo nome è stato associato nella metà degli anni Settanta a simpatie verso l'estrema destra; particolarmente controversa fu la sua dichiarazione dove diceva che "alla Gran Bretagna farebbe bene qualche anno di fascismo", dichiarazione mai del tutto smentita. Ugualmente si è cercato in più momenti di avvicinare le idee di Bowie a posizioni politiche diverse, seppure il cantante abbia più di una volta dichiarato che ogni lettura politica delle proprie canzoni e personaggi sia una forzatura.
- Le voci relative alla sua ambiguità sessuale non sono mai state confermate, né smentite.
- Viene citato nell'episodio 3x09 del telefilm "Criminal Minds"; lo stesso episodio si conclude poi con le note di "Heroes".
- Bowie interpreta una struggente versione di Nature Boy nella colonna sonora del film Moulin Rouge.
- La canzone "Life on Mars" è utilizzata nell'episodio 1x01 dell'omonima serie Life on Mars quando Tyler la sta ascoltando in macchina prima di venire investito e risvegliarsi nel 1973.
[modifica] Discografia
[modifica] Album studio
- 1967 David Bowie
- 1969 Space Oddity
- 1970 The Man Who Sold the World
- 1971 Hunky Dory
- 1972 The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars
- 1973 Aladdin Sane
- 1973 Pin-Ups (covers)
- 1974 Diamond Dogs
- 1975 Young Americans
- 1976 Station to Station
- 1977 Low
- 1977 "Heroes"
- 1979 Lodger
- 1980 Scary Monsters (and Super Creeps)
- 1983 Let's Dance
- 1984 Tonight
- 1987 Never Let Me Down
- 1993 Black Tie White Noise
- 1993 The Buddha of Suburbia
- 1995 1.Outside
- 1997 Earthling
- 1999 'hours...'
- 2002 Heathen
- 2003 Reality
[modifica] Tin Machine
- 1989 Tin Machine
- 1991 Tin Machine II
- 1992 Oy Vey Baby - Tin Machine Live (live)
[modifica] Colonne sonore
- 1981 Christiane F. (O.S.T. del film Christiane F.: Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino)
- 1982 David Bowie In Bertolt Brecht's Baal (EP)
- 1982 Cat People (singolo dalla O.S.T. omonima)
- 1984 Love You till Tuesday
- 1985 This Is Not America (singolo dalla O.S.T. di The Falcon And The Snowman)
- 1986 Absolute Beginners (singolo dalla O.S.T. di Absolute Beginners)
- 1986 Labyrinth
- 1986 When The Wind Blows (singolo dalla O.S.T. di When the Wind Blows)
- 1986 Real Cool World (singolo dalla O.S.T. di Fuga dal mondo dei sogni)
[modifica] Album live
- 1974 David Live
- 1978 Stage
- 1983 Ziggy Sturdust Live 1973 (The Motion Picture)
- 1994 Santa Monica (materiali del 1972)
- 2000 Liveandwell.com (materiali del 1997)
- 2000 Bowie Live At BBC Radio Theatre
- 2008 Live Santa Monica '72
[modifica] Compilation
- ChangesOneBowie, 1976
- ChangesTwoBowie, 1981
- Bowie Rare, 1982
- Fame And Fashion, 1984
- Sound + Vision, 1989
- ChangesBowie, 1990
- Early On (1964-66), 1991
- The Singles Collection, 1993
- RarestOneBowie, 1995
- The Deram Anthology, 1997
- The Best Of David Bowie (1969-74), 1997
- The Best Of David Bowie (1974-79), 1998
- Bowie at the Beeb, 2000
- All Saints (Collected Instrumentals 1977-99), 2001
- Best Of Bowie, 2002
- Sound + Vision, (riedizione con 4 cd) 2003
- Club Bowie, (remixes) 2003]
- David Bowie The Collection, 2005
- The Platinum Collection, 2006
[modifica] Video
- Love You till Tuesday (corto musicale 1969), 1984
- Serious Moonlight (Live in Vancouver 1983), 1984
- Jazzin' For Blue Jean (corto musicale), 1984
- Ricochet (promozionale), 1985
- Glass Spider (Live in Sydney 1987), 1988
- Tin Machine Live at The Docks, 1992
- Ziggy Stardust The Motion Picture (Live in London 1973), 1993
- Black Tie White Noise (promozionale), 1993
- Best Of Bowie (The Best Videoclips), 2002
- A Reality Tour (Live in Dublin 2004), 2004
[modifica] David Bowie dal vivo
| Per approfondire, vedi la voce Tour di David Bowie. |
Anche se il primo tour ufficiale è lo Ziggy Stardust Tour del 1972, l'attività live di David Bowie comincia con i Kon-rads, nel 1962, e prosegue con i diversi gruppi che lo accompagnano fino al 1971. Dai King Bees ai The Lower Third, fino a progetti più improvvisati come The Riot Squad, Turquoise e Feathers, i gruppi eseguono cover di brani rock e R&B ma anche le prime composizioni originali di Bowie e il cantante alterna i concerti alla sua attività di mimo. Dal 1972 al 2004, anno in cui è terminato il Reality Tour, David Bowie ha collezionato 16 tournée con le quali ha attraversato i quattro continenti.
- Ziggy Stardust Tour - dal 10 febbraio al 29 dicembre 1972
- Aladdin Sane Tour - dal 5 gennaio al 3 luglio 1973
- Diamond Dogs Tour - dal 14 giugno al 16 settembre 1974
- Philly Dogs Tour - dal 5 ottobre al 1° dicembre 1974
- Station to Station Tour ("Isolar 1") - dal 2 febbraio al 19 maggio 1976
- Stage Tour ("Isolar 2") - dal 29 marzo al 12 dicembre 1978
- Serious Moonlight Tour - dal 18 maggio all'8 dicembre 1983
- Glass Spider Tour - dal 30 maggio al 28 novembre 1987
- Tin Machine Tour - dal 14 giugno al 4 novembre 1989
- Sound+Vision Tour - dal 4 marzo al 29 settembre 1990
- Tin Machine "It's My Life" Tour - dal 5 ottobre 1991 al 17 febbraio 1992
- Outside World Tour - dal 14 settembre 1995 al 21 luglio 1996
- Earthling Tour - dal 7 giugno al 7 novembre 1997
- 'hours...' Promo Tour - dal 7 ottobre al 7 dicembre 1999
- Heathen Tour - dal 10 maggio al 23 ottobre 2002
- A Reality Tour - dal 7 ottobre 2003 al 25 giugno 2004
[modifica] Filmografia
[modifica] Attore cinematografico
- L'uomo che cadde sulla Terra (The Man Who Fell on Earth) (1976), di Nicolas Roeg
- Gigolò (Schöner Gigolo, Armer Gigolo) (1979), di David Hemmings
- Christiane F.: Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino (Christiane F.: Wir Kinder vom Bahnhof Zoo) (1981), di Ulrich Edel
- Miriam si sveglia a mezzanotte (The Hunger) (1983), di Tony Scott
- Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence) (1985), di Nagisa Oshima
- Barbagialla il pirata dei sette mari e mezzo (Yellowbeard) (1983), di Mel Damski
- Jazzin' For Blue Jean (1984), di Julien Temple
- Tutto in una notte (Into The Night) (1985), di John Landis
- Absolute Beginners (1986), di Julien Temple
- Labyrinth - Dove tutto è possibile (Labyrinth) (1986), di Jim Henson
- L'ultima tentazione di Cristo (The Last Temptation of Christ) (1988), di Martin Scorsese
- The Linguini Incident (1991), di Richard Shepard
- Fuoco cammina con me (Twin Peaks - Fire Walks with Me) (1992), di David Lynch
- Basquiat (1996), di Julian Schnabel
- Il mio West (1998), di Giovanni Veronesi
- B.U.S.T.E.D (Everybody Loves Sunshine) (1999), di Andrew Goth
- Mr. Rice's Secret (2000), di Nicholas Kendall
- Zoolander (2001), di Ben Stiller
- The Prestige (2006), di Christopher Nolan
[modifica] Voce narrante
- Omikron: The Nomad Soul (1999), di David Cage - Videogioco
- The Snowman (1982), di Dianne Jackson - film d’animazione
[modifica] Attore televisivo
- The Hunger (1997) - serie TV, dal 1999 al 2000
- Baal (1982), di Alan Clarke - film TV
- Theatre 625: The Pistol Shot (1968) - serie TV
[modifica] Attore non accreditato
- The Virgin Soldiers (UK 1969), di John Dexter
- Barbagialla il pirata dei sette mari e mezzo (Yellowbeard, USA, 1983), di Mel Damski
[modifica] Premi e riconoscimenti
| Per approfondire, vedi la voce Lista di premi e riconoscimenti di David Bowie. |
[modifica] Note
- ^ . allmusicguide. URL consultato il 04-09-2008.
- ^ a b c David Bowie FAQ. Bowiewonderworld.com. URL consultato il 16-09-2008.
- ^ Intervista a David Bowie di Winnie Chung per il quotidiano hongkonghese anglofono The Standard, 21 giugno 1997
- ^ Spot pubblicitario. xoomer.alice.it. URL consultato il 19-01-2009.
- ^ Maggiori informazioni sul sito BowieArt.
[modifica] Bibliografia
- Nicholas Pegg - David Bowie - L'enciclopedia. Arcana, Roma, 2002.
- David Buckley - Strange Fascination. Virgin Books, Londra, 1999.
- Peter & Leni Gillman - David Robert Jones Alias David Bowie. Sperling & Kupfer, 1989.
- George Tremlett - David Bowie: Living on the Brink. Carroll & Graf, 1997
[modifica] Voci correlate
- Brixton
- Sassofono
- Elenco degli artisti musicali per maggiori vendite
- Celebrità della Hollywood Walk of Fame
- Songwriters Hall of Fame
- Rock and Roll Hall of Fame
- Lista degli artisti esibitisi a Top of the Pops
- Band Aid
- Live Aid
- Duncan Jones
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su David Bowie
Wikiquote contiene citazioni di o su David Bowie
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale
- (EN) Raccolta dei lavori artistici di Bowie
- Sito del fan club italiano
- Sito italiano su David Bowie
- (EN) Discografia illustrata
- (EN) Discografia dettagliata
- (EN) Bowie Wonderworld
- (EN) Archivio completo di informazioni
- (EN) David Bowie su AllMusicGuide
- (EN) David Bowie su AllMovie
- (EN) Bowiezone
- (EN) Celebrazione di Ziggy Stardust
- Bowietribute
- David Bowie su YouTube
- David Bowie su IMDB
- David Bowie su Last.fm

