The Carter Family

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The Carter Family
La Carter Family originale nel 1927
La Carter Family originale nel 1927
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Country
Folk
Periodo di attività 19271996 (dal 2012 come Carter Family III)
Gruppi e artisti correlati Johnny Cash, Jimmie Rodgers, The Carter Sisters
Sito web


The Carter Family è stato un gruppo folk, fondato in Virginia, Stati Uniti. La loro musica ha avuto un profondo impatto sul country, ma anche su molti altri generi come il bluegrass, gospel, pop, rock, e sul folk revival degli anni '60.

Fu il primo gruppo vocale country ad avere un successo internazionale, grazie ad alcune registrazioni come Wabash Cannonball, Can the Circle Be Unbroken (By and By), Wildwood Flower e Keep On the Sunny Side.[1]

I primi membri del gruppo furono Alvin Pleasant "A.P." Delaney Carter (1891-1960), sua moglie Sara Dougherty Carter (1898-1979), e sua cognata Maybelle Addington Carter (1909-1978).

Storia[modifica | modifica sorgente]

La formazione e gli inizi[modifica | modifica sorgente]

I primi membri del gruppo furono Alvin Pleasant "A.P." Delaney Carter (1891-1960), sua moglie Sara Dougherty Carter (1898-1979), e sua cognata Maybelle Addington Carter (1909-1978).

Fecero la loro prima registrazione il 2 agosto 1927. Il giorno prima A.P. Carter aveva convinto Sara and Maybelle a fare il viaggio da Maces Spring (Virginia), a Bristol (Tennessee) per un'audizione dal produttore musicale Ralph Peer, il quale stava cercando nuovi talenti. Essi ricevettero $50 per ogni brano che registrarono.

Alla fine del 1927, la Victor Records pubblicò una serie di singoli del gruppo, tra cui Wandering Boy, Poor Orphan Child, mentre nel 1928 pubblicò The Storms Are on the Ocean e Single Girl, Married Girl, che divenne molto popolare. Il 27 maggio 1928 Peer condusse il gruppo a Camden (New Jersey), dove registrarono molti singoli che avrebbero segnato il loro successo; durante il febbraio del 1929 registrarono molti altri singoli. All fine del 1930 avevano venduto negli Stati Uniti 300.000 dischi.

Seconda generazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1936, A.P e Sara divorziarono, e quest'ultima sposò il cugino del'ex marito, spostandosi in California, e il gruppo di sciolse. Maybelle continuò però a esibirsi con le tre figlie, Anita, June, and Helen, che pubblicarono vari album fino agli anni settanta. A.P, Sara e i loro figli, Joe and Janette Carter, continuarono a realizzare come solisti un po' di brani negli anni cinquanta.

Nel 1987, riunite le sorelle June, Anita e Helen, con l'aggiunta della figlia di June, Carlene Carter, apparvero per l'ultima volta come The Carter Family, insieme a Johnny Cash, in un episodio del programma televisivo e musicale di Austin City Limits.

The Carter Family venne fatta entrare nella Country Music Hall of Fame nel 1970 e venne soprannominata "la prima famiglia della musica country". Nel 1988 venne inserita anche nella Grammy Hall of Fame, mentre nel 2001 entrò nella International Bluegrass Music Hall of Honor. Infine, nel 2005, il gruppo ricevette il Grammy Award alla carriera.

Timeline della formazione e Personale[modifica | modifica sorgente]

Di seguito, la timeline della formazione della Carter Family:

Anita Carter June Carter Helen Carter Janette Carter Sara Carter Maybelle Carter A.P. Carter


Di seguito, sarà elencato tutto il personale che ha fatto parte della Carter Family nei vari anni:


Carter Family personnel
(1927–1939)
(1939–1940)
(1940–1944)
  • A.P. Carter – vocals
  • Maybelle Carter – vocals, guitar, autoharp
  • Sara Carter – vocals, guitar, autoharp
(1944–1969)
  • Maybelle Carter – vocals, guitar, autoharp
  • Helen Carter – vocals, accordion, guitar
  • June Carter – vocals, autoharp, guitar
  • Anita Carter – vocals, bass
(1969–1971)

(Robbie Harden would join temporarily in 1969 replacing June Carter)

  • Maybelle Carter – vocals, guitar, autoharp
  • Helen Carter – vocals, guitar
  • Anita Carter – vocals, guitar
  • Robbie Harden – vocals
(1971–1978)
  • Maybelle Carter – vocals, guitar, autoharp
  • Helen Carter – vocals, guitar
  • June Carter – vocals, guitar, autoharp
  • Anita Carter – vocals, guitar
(1978–1996)
  • Helen Carter – vocals, guitar
  • Anita Carter – vocals, guitar
  • June Carter – vocals, guitar, autoharp
(2012–present) (as Carter Family III)

Stile e Influenza[modifica | modifica sorgente]

Uno dei motivi di successo della Carter Family, oltre al repertorio di ballate folk, fu lo stile chitarristico di Maybelle Carter. Maybelle sviluppò una tecnica molto innovativa per l'epoca, conosciuta oggi come "Carter scratch" o "Carter style", basata sul finger picking. Prima delle registrazioni della Carter Family, la chitarra era usata raramente come strumento protagonista, nella musica bianca. Noto è il fatto che, alla fine degli anni venti, lo stile di Maybelle, era uno fra più imitati in assoluto tra i chitarristi.

Importanti furono anche le prodezze canore di Sara Carter, e il contrasto con lo stile vocale di A. P. Carter, costituito da una sonora voce bassa. Il maggior contributo di A.P., però, rimane forse la collezione di canzoni e ballate da lui raccolte nel corso delle spedizioni in campagna, attorno alla loro casa a Maces Springs, in Virginia. Oltre a ciò, la sua presenza maschile, fece sì che Sara e Maybelle potessero esibirsi senza porsi il problema di macchiare la loro reputazione. Queste ultime, arrangiavano le canzoni che A.P. portava loro, ma componevano anche brani originali, scritti di proprio pugno. Esse possono considerarsi come le antesignane di una serie di cantanti country femminili come Kitty Wells, Patsy Cline, Loretta Lynn, Skeeter Davis, Tammy Wynette, Dolly Parton e June Carter Cash, figlia di Maybelle e moglie di Johnny Cash.

Alla Carter Family (così come a Jimmie Rodgers), si deve inoltre il merito di aver reso la musica folk e country, generi di vasto successo commerciale, in America. Questo successo era alimentato dalle molte trasmissioni radiofoniche dei loro brani, che finirono con l'influenzare i folk singer e i cantanti country venuti dopo. I loro brani, costruiti da strofe alternate a ritornelli e a vari momenti musicali, influenzarono la struttura della canzone popolare o di commercio, in seguito conosciuta come pop. Fin dal loro esordio in una trasmissione radiofonica, nel 1927, ottennero grande fama, divenendo uno tra i primi fenomeni di successo della storia della musica popolare contemporanea. Siccome il loro repertorio comprendeva anche ballate a tema religioso, ebbero importante influenza anche sulla musica gospel. Si rivelarono molti influenti anche per generi come il bluegrass o il rock.

Riscoperta[modifica | modifica sorgente]

La loro influenza non si fermò agli anni in cui furono attivi, ma vennero riscoperti negli anni sessanta, durante il periodo del folk revival, divenendo formazione mito per una nuova generazione di cantautori.

I revivalisti del folk, negli anni '60, attinsero molto dal repertorio storico della Carter Family, ad esempio Joan Baez, la quale registrò numerose cover della band: "Wildwood Flower", "Little Moses", "Engine 143", "Little Darling, Pal of Mine", e "Gospel Ship".

Bob Dylan, nei primi anni di attività, propose la sua versione del brano "Wayworn Traveller" della Carter Family, utilizzandone la melodia per comporre la canzone "Paths of Victory", inserita nella raccolta Bootleg Series Vol. 1-3. Più tardi, cambiando la melodia del brano in 3\4 e riscrivendone totalmente il testo, compose la celebre "The Times They Are a-Changin'".

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

La Carter Family fu ammessa nella Country Music Hall of Fame nel 1970, con il titolo di "The First Family of Country Music".

Nel 1988, la Carter Family fu introdotta nella Grammy Hall of Fame, e ricevette un premio per la canzone "Will the Circle Be Unbroken".

Nel 1993, un francobollo commemorativo venne dedicato ai membri della prima generazione.

Nel 2001, il gruppo fu introdotto nella International Bluegrass Music Hall of Honor.

Nel 2005, il gruppo ricevette il Grammy Lifetime Achievement Award.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Registrazioni su 78 giri[modifica | modifica sorgente]

Bluebird Records

Montgomery Ward Records

  • "Lonesome Pine Special"
  • "Two Sweethearts"
  • "Where We'll Never Grow Old"

Decca Records

  • "Coal Miner Blues"
  • "Hello Stranger"
  • "My Dixie Darling"
  • "You Are My Flower"

Victor Records

  • "Bury Me Beneath the Weeping Willow"
  • "Foggy Mountain Top"
  • "Gold Watch and Chain"
  • "I'm Thinking Tonight of My Blue Eyes"
  • "Keep on the Firing Line"
  • "My Old Cottage Home"
  • "On the Sea of Gallee"
  • "The Church in the Wildwood"
  • "The Storms Are on the Ocean"

Vocalion Records

  • "Broken Hearted Love"
  • "Can the Circle Be Unbroken"

Album[modifica | modifica sorgente]

  • 1972: Travelin' Minstrel Band
  • 1973: Mother Maybelle Carter
  • 1976: Country's First Family

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Among My Klediments, June Carter Cash, Grand Rapids, MI, Zondervan, 1979. ISBN 0-310-38170-3
  • In the Country of Country: A Journey to the Roots of American Music, Nicholas Dawidoff, Vintage Books, 1998. ISBN 0-375-70082-X
  • Will You Miss Me When I'm Gone?: The Carter Family and Their Legacy in American Music, Mark Zwonitzer with Charles Hirshberg, New York, Simon & Schuster, 2002

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Michael Heatley, The Definitive Illustrated Encyclopedia of Rock, London, United Kingdom, Star Fire, 2007. ISBN 978-1-84451-996-5.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]