Louis Jordan

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Louis Jordan
Louis Jordan nel luglio 1946
Louis Jordan nel luglio 1946
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Blues
Jazz
Rhythm and blues
Periodo di attività 1932 – anni 1950

Louis Jordan, nato Louis Thomas Jordan, (Brinkley, 8 luglio 1908Los Angeles, 4 febbraio 1975), è stato un polistrumentista, cantante e attore statunitense. Fu un pioniere del jazz, del blues e del rhythm & blues. Personaggio poliedrico, fu anche direttore d'orchestra e compositore di canzoni ed ebbe il maggior successo dagli anni 1930 agli anni 1950. Noto con il soprannome di re del jukebox, fu molto popolare negli Stati Uniti nell'ultimo periodo dell'era dello swing. Nel 2004, Rolling Stone Magazine lo collocò al numero 59 nella sua lista dei 100 più grandi artisti di tutti i tempi[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque in Arkansas dove suo padre, James Aaron Jordan, era un maestro di musica e direttore di banda dei Brinkley Brass Band e dei Rabbit Foot Minstrels. Sua madre, Adell, morì quando Louis era ancora un ragazzo.

Jordan studiò musica con suo padre, imparando a suonare il clarinetto. Da giovane suonò nei gruppi musicali del padre lavorando durante le vacanze estive. Inoltre iniziò, sin da giovane, a suonare il pianoforte a livello professionale, ma il sassofono alto divenne il suo strumento preferito. Comunque, divenne presto noto anche come cantante, compositore di canzoni e presentatore.

Verso la fine del 1936 entrò nella famosa Savoy Ballroom orchestra diretta dal percussionista Chick Webb. L'orchestra si esibiva a New York alla Savoy Ballroom ed era considerata una delle migliori big band dell'epoca. Jordan suonò con Webb fino al 1938, e questo periodo fu una pietra miliare nella sua carriera - Webb (che era portatore di handicap fisici) era un musicista raffinato, ma non un grande showman. L'esuberante Jordan spesso presentava le canzoni prima di iniziare a cantare. Egli disse in seguito che molti tra il pubblico lo consideravano il leader della band, cosa che indubbiamente rafforzò ulteriormente la sua fiducia. Questo fu lo stesso periodo in cui si mise in mostra una giovane Ella Fitzgerald come cantante donna della band di Webb. Ella e Jordan spesso duettavano sul palco ed in seguito tornarono a cantare insieme per realizzare diverse registrazioni in un periodo in cui entrambi erano delle stelle di prima grandezza.

Nel 1938, Jordan venne licenziato da Webb per aver tentato di convincere la Fitzgerald ed altri componenti ad unirsi alla sua nuova band. In questo periodo Webb era già gravemente malato di tubercolosi della colonna vertebrale. Webb morì dopo un intervento spinale il 16 giugno 1939, all'età di soli 30. Dopo la sua morte, Ella Fitzgerald entrò a far parte della band.

La prima band di Jordan, costituita essenzialmente da strumentisti della Jesse Stone band, era in origine costituita da nove elementi, ma scese presto a sei componenti quando divenne residente all'Elks Rendezvous club al 464 di Lenox Avenue ad Harlem. I componenti iniziali erano: Jordan (sax, voce), Courtney Williams (tromba), Lem Johnson (sax tenore), Clarence Johnson (pianoforte), Charlie Drayton (contrabbasso) e Walter Martin (percussioni).

La nuova band iniziò a registrare per la Decca Records, il 20 dicembre 1938, producendo tre canzoni con un oscuro cantante di nome Rodney Sturgess, e due nuove versioni delle loro "Honey in the Bee Ball" e "Barnacle Bill The Sailor". Anche se queste vennero accreditate alla "The Elks Rendezvous Band", Jordan cambiò il nome alla band in "Tympany Five" a seguito del fatto che Martin usava spesso i "tympany" nelle esecuzioni. (il termine "tympany" era un termine colloquiale obsoleto per significare "gonfio, tronfio", etimologicamente collegato ai "timpani", ma storicamente separato.)

Le varie composizioni dei Tympany Five (ai quali si aggiungevano spesso altri musicisti) compresero Bill Jennings e Carl Hogan alla chitarra, i famosi pianisti-arrangiatori Wild Bill Davis e Bill Doggett, "Shadow" Wilson e Chris Columbus alle percussioni e Dallas Bartley al basso. Jordan suonava il sassofono alto, tenore e baritono e cantava in diversi pezzi.

La loro incisione successiva fu realizzata a marzo del 1939 e portò alla realizzazione di cinque pezzi "Keep A-Knockin'" (originariamente registrata negli anni 1920 e poi realizzata in cover da Little Richard), "Sam Jones Done Snagged His Britches" e "Doug the Jitterbug". Lem Johnson in seguito abbandonò il gruppo e venne sostituito da Stafford Simon. Fra il dicembre 1939 ed il gennaio 1940 vennero registrati due classici di Jordan, "You're My Meat" e "You Run Your Mouth and I'll Run My Business". Altri musicisti che suonarono nella band dal 1940 al 1941 furono il sax tenore Kenneth Hollon (che incise con Billie Holiday); il trombettista Freddie Webster (della Earl Hines' band) astro nascente della scena bebop e che influenzò Kenny Dorham e Miles Davis.

Nel 1941 Jordan firmò un contratto con la General Artists Corporation agency, che gli assegnò Berle Adams come agente. Adams gli procurò una scrittura alla Chicago's Capitol Lounge, a supporto dei The Mills Brothers e questo si rivelò un importante passo in avanti per Jordan e la sua band.

La presenza continua alla Capitol Lounge offrì anche un metro notevole delle dimensioni del successo di Jordan. Nel corso di questo impegno, il gruppo venne pagato US $ 70 a settimana - $ 35 a settimana per Jordan e 35 dollari da dividere fra gli altri componenti della band. Solo sette anni dopo, quando Jordan suonò la sua stagione record al Golden Gate Theater di San Francisco nel 1948, incassò oltre US $ 70.000 in appena due settimane.

Durante questo periodo, il bassista Henry Turner venne licenziato e sostituito da Dallas Bartley. Questo fu seguito da un altro impegno importante al Fox Head Tavern a Cedar Rapids nello Iowa. Lavorando in un ambiente più flessibile come quello di Cedar Rapids, lontano dai centri principali, la band fu in grado di sviluppare l'aspetto novità del proprio repertorio. Jiordan, in seguito, identificò il periodo di Fox Tavern come il punto di svolta nella sua carriera, e fu allora che compose diverse canzoni che divennero presto hit, tra cui "If It's Love You Want, Baby", "Ration Blues" e "Inflation Blues".

Nell'aprile 1941 la Decca lanciò la serie Seppia, una linea dal costo di 35 cent per gli artisti che erano considerati avere il potenziale per vendere in entrambi i mercati; quello dei bianchi e quello dei neri, e la band di Jordan venne trasferita dalla Decca alla Seppia assieme a The Delta Rhythm Boys, il Nat King Cole Trio, Buddy Johnson e la Jay McShann Band.

Con il tempo il gruppo ritornò a New York alla fine del 1941. Il gruppo era costituito da Jordan, Bartley, Martin, il trombettista Eddie Roane ed il pianista Thomas Arnold. Nel novembre del 1941 venne registrato un altro classico di Jordan, "Knock Me A Kiss", che divenne uno dei pezzi più gettonati dei jukebox, anche se non entrò in classifica. Tuttavia Roy Eldridge registrò successivamente una versione, con la Gene Krupa band, che divenne un hit nel giugno del 1942, a quasi un anno di distanza dall'uscita della registrazione di Jordan. Anche Jimmie Lunceford ne realizzò poi una cover.

Queste sessioni produssero il primo vero successo di Jordan, "I'm Gonna Move to the Outskirts of Town" originariamente registrato da Casey Bill Weldon nel 1936, anche se ancora non riuscì ad entrare in classifica. Anche questo pezzo venne realizzato da Lunceford nel 1942, la cui versione raggiunse la posizione numero 12 nelle classifiche pop e divenne cover di Big Bill Broonzy e Jimmy Rushing.

Le sessioni di luglio 1942 portarono alla realizzazione di nove tracce, permettendo alla Decca di fare scorta di pezzi di Jordan in risposta al divieto di registrazione dichiarato dalla American Federation of Musicians lo stesso mese. Il divieto, imposto al fine di garantire il pagamento delle royalties ai musicisti per ogni disco venduto, portò alla forzata assenza di Jordan dallo studio di registrazione per tutto l'anno seguente ed impedì a molti artisti bebop di registrare nel corso di uno degli anni più cruciali della storia del genere.

"I'm Gonna Leave You on the Outskirts of Town" fu il seguito del precedente "I'm Gonna Move to the Outskirts of Town", ma divenne il primo successo di Jordan raggiungendo numero 2 su Billboard Harlem Hit Parade. Il suo pezzo successivo,"What's the Use of Getting Sober" (When You're Gonna Get Drunk Again)", divenne il primo di Jordan ad ottenere la hit #1, raggiungendo la vetta della Harlem Hit Parade nel dicembre 1942. La successiva "The Chicks I Pick Are Slender, Tender and Fine", raggiunse numero 10 nel gennaio 1943. Il loro lato A successivo, il comico "Five Guys Named Moe", è stata una delle prime registrazioni a solidificare il veloce, oscillante stile R & B che divenne il marchio di Jordan e colpì il pubblico, raggiungendo la posizione numero 3 nelle classifiche del settembre 1943. La canzone fu poi inserita come apertura di uno spettacolo teatrale di lunga durata che rese omaggio a Jordan ed alla sua musica. Il più convenzionale "That'll Just About Knock Me Out" andò molto bene raggiungendo il numero 8 delle classifiche dando a Jordan il suo quinto hit dalle sessioni del dicembre 1942.

Alla fine del 1942, Jordan e la sua band si trasferirono a Los Angeles, dove suonarono presso importanti locali notturni, e poi anche a San Diego. Mentre era a Los Angeles, Jordan iniziò a realizzare alcuni "soundies", i precursori del moderno genere music video, ed egli apparve in molte trasmissioni radiofoniche ed in una serie di programmi realizzati per le Forze Armate per la distribuzione alle truppe americane all'estero. A differenza di molti musicisti, la carriera di Jordan non subì ininterruzioni, tranne che per quattro settimane per una tournée presso alcuni campi militari. A causa di una "ernia", egli è stato classificato 4F e ritenuto non abile al servizio militare.[2]

La Decca fu fra le prime etichette a raggiungere un accordo con la Musicians' Union e Jordan tornò a registrare nell'ottobre 1943. In questa sessione, Jordan e la sua band, registrarono "Ration Blues", pezzo composto ai tempi della Fox Head Tavern ma che aveva un nuovo significato a seguito del razionamento in tempo di guerra. Essa divenne un successo sia nelle classifiche degli artisti bianchi che in quelle di colore. Fu anche un grande successo sulla Harlem Hit Parade, dove rimase per sei settimane al numero 1 e nella Top Ten per 21 settimane, raggiungendo il numero 11 nella classifica generale dei "best-seller". chart.

Anni 1940[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 1940, Jordan pubblicò dozzine di hit, compreso "Saturday Night Fish Fry" (uno dei primi e maggiori contendenti al titolo di "First rock and roll record"), "Blue Light Boogie", il classico comico "Ain't Nobody Here but Us Chickens", "Buzz Me," "Ain't That Just Like a Woman" e il multimilionario "Choo Choo Ch'Boogie".

Uno dei suoi maggiori successi fu "Caldonia", con la sua battuta finale urlata da tutta la band, "Caldonia! Caldonia! Cosa fa la vostra testa così dura?" Dopo questo successo la canzone venne registrata anche da Woody Herman in una versione moderna, con un coro all'unisono di cinque trombe. Muddy Waters ne registrò una sua versione. Tuttavia, molti dei successi dei più grandi successi Jordan di R & B erano inimitabili e pertanto non vennero registrate delle reinterpretazioni di successo, una rarità in un'epoca in cui il pop "nero" veniva spesso registrato da artisti bianchi e molte canzoni popolari venivano pubblicate in più versioni concorrenti.

Le registrazioni cupe di Jordan furono notevoli per il loro uso della narrativa fantastica. Questo è forse meglio esemplificato in "Saturday Night Fish Fry", il successo di entrambi i pezzi distribuiti su entrambi i lati del 78 giri del 1950. È probabilmente una delle prime registrazioni americane del genere rock'n'roll classico (che ovviamente esercitò un'influenza diretta sui lavori successivi di Bill Haley) ed è sicuramente una delle prime canzoni molto popolari ad usare la parola "rock" nel ritornello e, per un tratto essenziale, il suono di una chitarra elettrica distorta.[3]

La sua comica avventura narrativa è sorprendentemente simile allo stile ripreso da Bob Dylan nel suo classico "racconto" in canzoni come "Bob Dylan's 115th Dream" e "Tombstone Blues". "Saturday Night Fish Fry" è notevole anche per il consueto ritornello di introduzione strumentale, ma la sua caratteristica più importante è la sequenza rapida delle parole di Jordan in una sequenza di semi-parlato. La sua voce, chiaramente influenzata dalla sua esperienza come solista di sassofono, de-enfatizza la melodia vocale a favore del fraseggio molto sincopato e degli effetti percussivi di allitterazione ed assonanza, ed è probabilmente uno dei primi esempi di musica popolare americana vocale poi evoluta nel rap.

Le canzoni originali di Jordan celebrarono gioiosamente gli alti e bassi della vita urbana degli afro-americani ed erano infusi di sfrontato buon umore e di energia musicale che ha avuto un'influenza enorme sullo sviluppo del rock and roll. La sua musica fu popolare sia tra i neri che i bianchi, ma liricamente, la maggior parte delle sue canzoni furono, con forza e senza compromessi, "nere" nel loro contenuto.

Caricato con ironico commento sociale e riferimenti codificati, esse furono un tesoro dello slang dei neri nel periodo 1930/40 e attraverso i suoi dischi Jordan fu probabilmente uno dei principali divulgatori del termine slang "chick" (donna). Temi sessuali spesso caratterizzarero fortemente i testi delle sue canzoni come ad esempio nei doppio senso di "Show Me How To Milk The Cow" - in cui erano così osé che sembra degno di nota che siano stati pubblicati per tutti.

"Re dei Jukebox"[modifica | modifica wikitesto]

La prima parte della carriera di registrazione di Louis Jordan, 1942-1950, fu un periodo di segregazione alla radio. Nonostante questo riuscì a raggiungere il numero 1 col singolo "G.I. Jive"/"Is You Is Or Is You Ain't My Baby?" nel 1944, in gran parte grazie alla sua performance nel film Universal, Follow the Boys. Due anni dopo, per la MGM vide il gatto Tom cantare "Is You Is Or Is You Aint My Baby? " nel 1946 nel breve cartone di Tom e Jerry, Solid Serenade.

La popolarità di Jordan si incrementò non solo a seguito delle sue incisioni per la Decca, ma anche per la sua prolifica attività di registrazione per la radio delle Forze Armate e per il programma V-Disc che lo resero popolare sia fra i bianchi che i neri. Egli inoltre girò una serie di brevi film musicali, dei video come si direbbe oggi, per le sue canzoni di successo[4]. Gli antenati degli attuali video musicali ("soundies") utilizzati nei video-jukebox. Jordan interpretò anche un piccolo cameo nel film musicale hollywoodiano Follow the Boys.

Declino[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1951, Jordan mise insieme, per un breve periodo, una big band che comprendeva musicisti del calibro di Pee Wee Moore e altri, in un momento in cui le big bands stavano andando verso il declino. Questo è considerato l'inizio del suo declino commerciale, anche se, dopo un solo anno, ripristinò l'antico quintetto. A metà degli anni 1950, i dischi di Jordan non vendevano più come prima e pertanto iniziò a cambiare etichetta discografica. Trasferitosi alla Mercury Records, Jordan riuscì ad aggiornare il suo suono al rock and roll pieno con canzoni come "Let the Good Times Roll" e "Salt Pork, West Virginia". Dopo questo, però, la popolarità di Jordan andò svanendo e continuò ad incidere solo per un piccolo seguito di appassionati. Raramente registrò dopo i primi anni 1960. Jordan morì a Los Angeles, California, in seguito ad un attacco di cuore il 4 febbraio 1975.[5] Venne inumato nel cimitero di Mt. Olive Cemetery nel paese natale di sua moglie Martha, St. Louis.

Durante un'intervista concessa negli ultimi anni della sua vita, Jordan fece la controversa dichiarazione: "il rock and roll è semplicemente un rhythm and blues suonato da musicisti bianchi".

Nonostante Jordan scrisse (o co-scrisse) gran parte delle canzoni da lui eseguite, egli non beneficiò finanziariamente della maggior parte di esse. Molti dei suoi successi, compresa "Caldonia", vennero accreditati alla moglie del tempo, Fleecie Moore, come mezzo per evitare un accordo editoriale esistente. Il matrimonio fu aspro e di breve durata, in due occasioni, Moore accoltellò Jordan al termine del contenzioso, quasi uccidendolo al secondo tentativo, e dopo il loro divorzio Fleecie mantenne la proprietà delle canzoni. Tuttavia, Jordan può aver preso la paternità di alcune canzoni scritte da altri, egli è accreditato come co-paroliere di "Saturday Night Fish Fry", ma il pianista Bill Doggett dichiarò in seguito che in realtà aveva scritto lui la canzone[6].

Matrimoni[modifica | modifica wikitesto]

Si crede che Jordan si sia sposato cinque volte. La sua prima moglie si chiamava Julia o Julie, ma nel 1932 egli era sposato con la cantante e ballerina texana Ida Fields. Lui e la Fields divorziarono e nel 1942 sposò l'amica d'infanzia Fleecie Moore. Dopo il loro divorzio, sposò la ballerina Vicky Hayes nel 1951 e si separò da lei nel 1960. Infine, sposò la cantante e ballerina Martha Weaver nel 1966.

Film[modifica | modifica wikitesto]

Cantò in molti film, apparendo in Meet Miss Bobby Sox (1944) e La nave della morte (1944). Fu inoltre protagonista in alcuni film interpretati da soli attori di colore come Beware (1946), Reet, Petite, and Gone e Look Out Sister (tutti nel 1947, quando questo genere di film non venne più prodotto).

Hit singoli[modifica | modifica wikitesto]

Data Titolo Posizione Note
US R&B/Race Charts US Charts US Country
1942 "I'm Gonna Leave You on the Outskirts of Town" 3
1942 "What's the Use of Getting Sober (When You Gonna Get Drunk Again)" 1
1943 "The Chicks I Pick Are Slender and Tender and Tall" 10
1943 "Five Guys Named Moe" 3
1943 "That'll Just 'Bout Knock Me Out" 8
1943 "Ration Blues" 1 11 1 First "crossover" hit
1944 "Deacon Jones" 7
1944 "G.I. Jive" 1 1
1944 "Is You Is or Is You Ain't My Baby" 3 2 1
1945 "Mop! Mop!" 1
1945 "You Can't Get That No More" 2 11
1945 "Caldonia" 1 6 Ridenominato "Caldonia Boogie" for national chart
1945 "Somebody Done Changed the Lock on My Door" 3
1945 "My Baby Said Yes" 14 Duetto con Bing Crosby
1946 "Buzz Me" 1 9
1946 "Don't Worry 'Bout That Mule" 1
1946 "Salt Pork, West Virginia" 2
1946 "Reconversion Blues" 2
1946 "Beware (Brother, Beware)" 2 20
1946 "Don't Let the Sun Catch You Cryin'" 3
1946 "Stone Cold Dead in the Market (He Had It Coming)" 1 7 Duetto con Ella Fitzgerald
1946 "Petootie Pie" 3 Duetto con Ella Fitzgerald
1946 "Choo Choo Ch'Boogie" 1 7
1946 "That Chick's Too Young to Fry" 3
1946 "Ain't That Just Like a Woman (They'll Do It Every Time)" 1 17
1946 "Ain't Nobody Here But Us Chickens" 1 6
1946 "Let The Good Times Roll" 2
1947 "Texas and Pacific" 1 20
1947 "I Like 'Em Fat Like That" 5
1947 "Open the Door, Richard!" 2 6
1947 "Jack, You're Dead" 1 21
1947 "I Know What You're Puttin' Down" 3
1947 "Boogie Woogie Blue Plate" 1 21
1947 "Early in the Mornin'" 3
1947 "Look Out" 5
1948 "Barnyard Boogie" 2
1948 "How Long Must I Wait for You" 9
1948 "Reet, Petite and Gone" 4
1948 "Run Joe" 1 23
1948 "All for the Love of Lil" 13
1948 "Pinetop's Boogie Woogie" 14
1948 "Don't Burn the Candle at Both Ends" 4
1948 "We Can't Agree" 14
1948 "Daddy-O" 7 Duetto con Martha Davis
1948 "Pettin' and Pokin'" 5
1949 "Roamin' Blues" 10
1949 "You Broke Your Promise" 3
1949 "Cole Slaw (Sorghum Switch)" 7
1949 "Every Man to His Own Profession" 10
1949 "Baby, It's Cold Outside" 6 9 Duetto con Ella Fitzgerald
1949 "Beans and Corn Bread" 1
1949 "Saturday Night Fish Fry (Pts. 1 & 2)" 1 21
1950 "School Days" 5
1950 "Blue Light Boogie (Pts. 1 & 2)" 1
1950 "I'll Never Be Free" 7 Duetto con Ella Fitzgerald
1950 "Tamburitza Boogie" 10
1951 "Lemonade" 5
1951 "Tear Drops from My Eyes" 4
1951 "Weak Minded Blues" 5

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Immortals: The First Fifty in Rolling Stone Issue 946, Rolling Stone.
  2. ^ Billboard. May 1, 1943. page 18
  3. ^ Jim Dawson & Steve Propes, What Was the First Rock 'n' Roll Record?, Boston & London, Faber & Faber, 1992, ISBN 0-571-12939-0.
  4. ^ Wild Realm Reviews: Louis Jordan on Film
  5. ^ Thedeadrockstarsclub.com - accessed December 2009
  6. ^ Joop Visser, liner notes for Jivin' With Jordan boxed set, p.30

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John Chilton, Let The Good Times Roll: The Story of Louis Jordan.
  • Joop Visser, liner notes for the 4-CD set Jivin' With Jordan, Proper Records, PROPERBOX 47

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 196653 LCCN: no91029594