Duke Ellington
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| Duke Ellington | ||
Duke Ellington a Francoforte, 1965 |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Jazz, Big band, Swing | |
| Periodo attività | 1914 - 1974 | |
| Etichetta | Columbia, Brunswick, Victor | |
| Album pubblicati | 20 | |
| Sito ufficiale | http://www.dukeellington.com/ | |
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Edward Kennedy "Duke" Ellington (Washington, 29 aprile 1899 – 24 maggio 1974) è stato un direttore d'orchestra, pianista e compositore statunitense. È stato fondamentale compositore, direttore d'orchestra e arrangiatore della storia del jazz e uno dei grandi compositori americani del Novecento, oltre ad essere stato un originale pianista.
Indice |
[modifica] Biografia
A partire dalla metà degli anni dieci inizia a suonare professionalmente, come pianista, nella natia Washington; solo pochi anni dopo, manifestando già qualità manageriali, raduna attorno a sé alcuni amici musicisti, Sonny Greer e Otto Hardwick, per suonare a danze, feste e in locali da ballo. Nel 1922, grazie a Sonny Greer si trasferisce, insieme a New York per suonare con il complesso di Wilbur Sweatman; al luglio 1923 data il primo importante ingaggio a New York con la Snowden's Novelty Orchestra in uno dei più eleganti locali di Harlem.
Il complessino di Elmer Snowden comprendeva già un primo nucleo della futura orchestra di Ellington: Otto Hardwick e Roland Smith (ance), Arthur Whetsol e Bubber Miley, (trombe), John Anderson (trombone), Elmer Snowden (banjo), Sonny Greer (batteria). Nel 1924 Ellington diviene, dopo l'allontanamento di Snowden, il band-leader del complessino che prenderà successivamente il nome di Washingtonians e rimarrà al Kentucky Club fino al 1927. Nel 1926 Irving Mills, l'uomo giusto al momento giusto, diventa l'impresario dell'orchestra: organizza brevi tournée, ingaggi e sedute di incisione. Nel 1927 Ellington ottiene un ingaggio nel locale più in vista di Harlem, il Cotton Club: questa si rivelerà una svolta decisiva nella sua carriera. Sono anni fondamentali per la definizione dell'organico e, pertanto, del suono dell'orchestra e della formazione di un repertorio. Nel 1928 entrano a far parte dell'orchestra Johnny Hodges (sassofono contralto e soprano) e Barney Bigard (clarinetto); nel 1927 erano entrati Louis Metcalf (tromba), Harry Carney (sassofono baritono) e Wellman Braud (contrabbasso). Risalgono al 1927 i primi capolavori riconosciuti di Ellington: brani in stile jungle [1] come richiedeva la moda esotica del momento per gli spettacoli pseudo-africani del Cotton Club (Black and Tan Fantasy, The Mooche, East St.Louis Toodle-Oo) e brani d'atmosfera e di carattere intimista (Black Beauty, Mood Indigo). Il jungle era gradito ai bianchi: i neri erano visti come creature semplici e primitive. Walter Mauro scrive che lo stile jungle di Ellington potrebbe essere correlato ad una certa sua indifferenza verso i modelli culturali occidentali. Egli non si era "ancora del tutto emancipato" [2].
Negli anni '30 entrano altri membri fondamentali: Cootie Williams, Rex Stewart (trombe), Lawrence Brown, Juan Tizol [3] (trombone). Alla fine del decennio, nel 1939, entrano a far parte dell'orchestra Ben Webster (sassofono tenore) e Jimmy Blanton (contrabbasso). Quest'ultimo, nei tre anni in cui sarà in grado di suonare e incidere (muore infatti nel 1941) rivoluzionerà la tecnica e la concezione del contrabbasso che grazie a lui diventa non solo il motore dell'orchestra ma strumento solista vero e proprio, allo stesso livello di un qualsiasi strumento a fiato o del pianoforte. Sempre nel 1939 entra a far parte del circolo dei collaboratori di Ellington il giovane compositore, pianista e arrangiatore Billy Strayhorn [4], che fino alla morte (1967) rimane il più fedele collaboratore, co-autore e alter ego musicale di Ellington (anche se la reale portata del contributo di Strayhorn alla musica di Elllington ha iniziato a essere indagata e soprattutto riconosciuta solo negli ultimi anni).
Tra il 1940 e il 1943 nasce così una straordinaria serie di incisioni che complessivamente costituiscono uno dei vertici assoluti della musica del '900 e insieme il contributo più duraturo e generalmente riconosciuto di Ellington alla storia della musica afroamericana. Essendo quasi impossibile estrapolare, da questa lunga e apparentemente inesauribile sequenza, gli innumerevoli capolavori, potrà essere sufficiente citare, tra i tanti, Jack The Bear, Ko-Ko, Concerto For Cootie, Sepia Panorama, Cotton Tail, Harlem Air Shaft. Molti brani ellingtoniani sfuggono a una ristretta etichettatura di genere, andando ben oltre gli schemi tecnico-interpretativi del jazz dell'epoca. Più spesso, nel caso del Duca, si deve parlare di musica espressionista del Novecento, e l'idea che le sue composizioni fossero dei "quadri musicali" o che egli riuscisse a "dipingere con i suoni", fu un concetto più volte espresso dallo stesso Ellington, che non a caso in gioventù aveva lungamente coltivato anche una certa passione per la pittura (in realtà, prima di diventare musicista, aveva accarezzato l'idea di intraprendere la carriera di cartellonista pubblicitario). Il brano Mood indigo (che si potrebbe tradurre con umore color indaco) è uno degli esempi più significativi dell'espressionismo di Ellington.
Non vi è dubbio che i grandi risultati ottenuti si dovettero anche al fatto che per oltre trent'anni Duke Ellington riuscì a mantenere unita la sua orchestra, caso abbastanza raro a quei tempi, il che gli permise di amalgamare il gruppo e di plasmarlo secondo la sua inventiva, raggiungendo una intesa perfetta con ciascuno strumentista e ricavandone un sound unico e inconfondibile, quasi che l'orchestra fosse un unico strumento nelle sue mani.
A partire dal 1943 Ellington inizia a tenere ogni anno un concerto alla Carnegie Hall (1943-1948) tempio della musica colta d'ispirazione europea, in occasione del quale presenta, a ogni concerto, una nuova composizione in forma di suite ad ampio respiro. Nel 1943 viene presentata, e per fortuna incisa integralmente (cosa che non accadrà più in studio, se non in versioni frammentarie), una composizione ispirata alla storia dell'integrazione razziale dei neri negli Stati Uniti, dal titolo Black, Brown and Beige.
Negli anni Quaranta e Cinquanta diversi solisti lasciano l'orchestra per seguire la carriera solistica o per ragioni di salute. Accanto al fedele Carney [5] sfilarono Al Sears, Paul Gonsalves, Jimmy Hamilton, Russell Procope (sax), Ray Nance (tromba, violino), Al Killian, Shorty Baker, Clark Terry, Cat Anderson, Willie Cook (trombe), Tyree Glenn (trombone, vibrafono), Quentin Jackson, Britt Woodman, Booty Wood (tromboni), Oscar Pettiford, Junior Raglin, Jimmy Woode (contrabbasso), Louis Bellson, Sam Woodyard, Jimmy Johnson (batteria). Il 23 maggio 1950 l'orchestra di Duke Ellington si esibisce nel Teatro Verdi di Pisa Dopo un periodo di magra, dal 1951 al 1955, segnato soprattutto dalla dipartita di Johnny Hodges (il sax contralto che era praticamente la colonna portante della sezione ance dell' orchestra e, di fatto, il più grande contralto della storia del jazz sino all' avvento di Charlie Parker), l'orchestra tornò sulla cresta dell'onda con l'esibizione al Festival del Jazz di Newport nel 1956, nota per il lunghissimo assolo di sax tenore di Paul Gonsalves tra i brani Diminuendo in Blue and Crescendo in Blue, che insieme al brano Jeep's Blues sono le uniche registrazioni dal vivo contenute nell' originario disco "Ellington - At Newport", uscito nella tarda estate del 1956: per il resto in quel disco tutte le altre registrazioni, benché dichiarate "dal vivo" erano in realtà state incise pochi giorni dopo in studio e mixate con applausi per farle sembrare "live". Solo la scoperta dei nastri della emittente radiofonica "The Voice of America", più di 40 anni dopo, dimostrerà lo splendore e la forza di tutto il concerto originale, testimonianza di un'orchestra che, in quella sera del 7 luglio del 1956, era veramente al top come prestazioni e suono.
In seguito la carriera di Ellington fu scandita da una serie innumerevole di concerti e tour per il mondo e da nuove registrazioni: eccellenti le suites Such Sweet Thunder (1958), ispirata alle opere di William Shakespeare, la Far East Suite (1966) e la New Orleans Suite (1970), nonché il Second Sacred Concert (1968, con la cantante svedese Alice Babs). I tour furono interrotti il 31 maggio 1967, giorno nel quale muore di cancro all'esofago il suo intimo amico e collaboratore preziosissimo Billy Strayhorn: per le tre settimane seguenti Duke non uscì dalla sua camera da letto, per tre mesi non fece concerti e cadde in una depressione profonda, interrotta solo dalla registrazione del celeberrimo album "And his mother called him Bill..." contenente alcune delle più famose partiture di Strayhorn. Un altro funesto evento per la sua orchestra fu la morte di Johnny Hodges, per un infarto durante una seduta dentistica, l'11 maggio 1970: la sua orchestra non avrebbe più avuto lo stesso suono.
Negli anni Sessanta e Settanta brillarono le presenze di Norris Turney (sax alto, flauto), e Harold Ashby (sax tenore), Fred Stone (flicorno), Buster Cooper e Julian Priester (trombone), Aaron Bell e Joe Benjamin (contrabbasso), Rufus Jones (batteria).Duke morira' di cancro ai polmoni il 24 maggio 1974, assistito dal figlio Mercer e senza sapere che pochi giorni prima era morto anche il fidato collaboratore Paul Gonsalves per overdose di eroina: Mercer Ellington infatti non ebbe il coraggio di dargli la brutta notizia.
[modifica] Riconoscimenti
Ottenne la Medaglia presidenziale della libertà dagli Stati Uniti nel 1969 e la Legion d'onore dalla Francia nel 1973. Entrambe sono le più alte onorificenze nei rispettivi paesi.
[modifica] Discografia
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[modifica] Anni '20
[modifica] 1926
- 1924-1926: The Birth of A Band Vol. 1 (EPM Musique) (released 1988)
- The Birth of Big Band Jazz (Riverside) (EP) (released 1956)
- Complete Edition (1924-1926) (Masters of Jazz)
[modifica] 1927
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1924-1927 (Classics)
- Complete Edition (1926-1927) (Masters of Jazz)
[modifica] 1928
- Duke Ellington and His Orchestra: 1927-1928 (Classics) (Released 1996)
- Duke Ellington and His Orchestra: 1928 (Classics)
- Complete Vol. 1: 1925-1928 (Columbia - France) (released 1973)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1927-1928 (Classics)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1928 (Classics)
- Complete Edition (1927-1928) (Masters of Jazz)
- Complete Edition (1928) (2 discs) (Masters of Jazz)
[modifica] 1929
- Flaming Youth (1927-1929) (RCA Victor) (Released 1965)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1928-1929 (Classics)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1929 (Classics)
- Complete Edition (1929) (2 discs) (Masters of Jazz)
[modifica] Anni '30
[modifica] 1930
- The Okeh Ellington (Columbia) (1927-1930) (released 1991)
- The Works of Duke: Vol. 1 - Vol. 5 (RCA) (1927-1930)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1929-1930 (Classics)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1930 (2 volume) (Classics)
- Complete Edition (1929-1930) (Masters of Jazz)
- Complete Edition (1930) (2 discs) (Masters of Jazz)
[modifica] 1931
- Early Ellington: The Complete Brunswick Recordings (3 discs) (Decca) (1926-1931) (released 1994)
- Jazz Heritage Brunswick/Vocalion Rarities (1926-1931) (MCA) (released 1983)
- Mood Indigo (1927-1931) (Columbia) (released 1992)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1930-31 (Classics)
- Complete Edition (1930-1931) (Masters of Jazz)
[modifica] 1932
- Jungle Nights in Harlem (1927-1932) (Bluebird) (released 1991)
- Jazz Cocktail (AVS/Living Era) (1928-1932)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1931-32 (Classics)
[modifica] 1933
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1932-33 (Classics)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1933 (Classics)
[modifica] 1934
- Early Ellington: 1927-1934 (Bluebird) (released 1954; CD release 1990 on RCA)
- Duke Ellington 1927-1934 (Nimbus) (1991)
- Great Original Performances 1927-1934 (Mobile Fidelity (released 1989)
- Jubilee Stomp (Bluebird) (1928-1934)
[modifica] 1935
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1933-35 (Classics)
[modifica] 1936
- Rockin’ in Rhythm (1927-1936) (Jazz Hour) (Released 1996)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1935-36 (Classics)
[modifica] 1937
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1936-37 (Classics)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1937 (2 volumes) (Classics)
[modifica] 1938
- ”Braggin’ in Brass: The Immortal 1938 Year” (Portrait)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1938 (Classics)
[modifica] 1939
- Duke Ellington Playing the Blues (1927-1939) (Black and Blue) (Released 2002)
- The Duke’s Men: Small Groups vol. 2, 1938-1939” (Columbia/Vocalion)
- The Blanton–Webster Band (1939-1942) (RCA/BlueBird)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1938-39 (Classics)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1939 (2 volumes) (Classics)
[modifica] Anni '40
[modifica] 1940
- On the Air
- Fargo, North Dakota, November 7, 1940 (Vintage Jazz Classics)
- The Duke in Boston” (Jazz Unlimited)
- The British Connection: 1933-1940 (Jazz Unlimited)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1939-40 (Classics)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1940 (2 volumes) (Classics)
[modifica] 1941
- ”Take the ‘A’ Train” (Vintage Jazz Classics)
- ”The Great Ellington Units” (Bluebird)
- "1941 Classics - Live in Hollywood" (Alamac)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1940-41 (Classics)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1941 (Classics)
[modifica] 1942
- Hollywood Swing & Jazz (1937-1942) (Rhino)
- ”Never No Lament: The Blanton-Webster Band (1939-1942)
[modifica] 1943
- ”The Carnegie Hall Concerts: January 1943”
- ”The Carnegie Hall Concerts: December 1943” (Storyville)
- Live at the Hurricane (Storyville)
[modifica] 1944
- ”The Carnegie Hall Concerts: December 1944”
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1942-44 (Classics)
[modifica] 1945
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1944-45 (Classics)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1945 (2 volumes) (Classics)
- The Treasury Shows 1943-1945 (13 double LPs) (D.E.T.S.)
- Duke's Joint (1943-1945) (Buddha)
- ”The Duke Ellington World Broadcasting Series” (Circle)
[modifica] 1946
- ”The Carnegie Hall Concerts: January 1946”
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1945-46 (Classics)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1946 (2 volumes) (Classics)
- The Great Chicago Concerts (Music Masters)
- Happy Go Lucky Local (Musicraft)
[modifica] 1947
- ”The Carnegie Hall Concerts: December 1947”
- ”Daybreak Express”
- Live at the Hollywood Bowl
- Duke Ellington Vol. 4: April 30, 1947
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1946-47 (Classics)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1947 (2 volumes) (Classics)
- Duke Ellington at Ciro's (Dems)
- Liberian Suite (Columbia)
[modifica] 1948
- ”Live at Click Restaurant Philadelphia Vol. 1”
- ”Live at Click Restaurant Philadelphia Vol. 2”
- Carnegie Hall 11/30/1948
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1947-48 (Classics)
- Cornell University (Music Masters)
[modifica] 1949
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1948-49 (Classics)
- Duke Ellington at the Hollywood Empire (Storyville)
[modifica] Anni '50
[modifica] 1950
- Masterpieces By Ellington (Columbia)
- ”Great Times” (Riverside)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1949-50 (Classics)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1950 (Classics)
- Live In Zurich, Switzerland 2.5.1950 (TCB Music)
[modifica] 1951
- ”Hi-Fi Ellington Uptown”
- ”Johnny Hodges, Duke Ellington, and Billy Strayhorn All Stars” (Prestige)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1950-51 (Classics)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1951 (Classics)
[modifica] 1952
- ”Duke on the Air”
- ”The Seattle Concert”
- ”Live at the Blue Note” (Bandstand)
- ”Duke Ellington at Birdland” (Jazz Unlimited)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1952 (Classics)
- ”Uptown” (Columbia)
[modifica] 1953
- ”Piano Reflections”
- ”The Pasadena Concert” (GNP)
- ”Premiered by Ellington”
- ”The Duke Plays Ellington”
- ”Ellington Showcase”
- ”Duke Ellington Plays the Blues”
- ”Ellington Uptown”
- "Satin Doll"
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1952-53 (Classics)
- The Chronological Duke Ellington & His Orchestra 1953 (2 volumes) (Classics)
[modifica] 1954
- ”Dance to the Duke”
- ”Duke Ellington Plays”
- ”Happy Birthday Duke! April 29 Birthday Sessions” (Laserlight)
- ”1954 Los Angeles Concert” (GNP)
[modifica] 1955
- ”Ellington ‘55”
- ”Duke’s Mixture”
- ”The Duke and His Men”
- ”Jazz Masters: 1953-1955” (EMI)
- ”The Washington, D.C. Armory Concert” (Jazz Guild)
- ”The Complete Capitol Recordings of Duke Ellington”
- ”The Carnegie Hall Concerts: March 1955”
[modifica] 1956
- Ellington at Newport-Complete (1999; expansion and restoration of the complete 1956 Newport Jazz Festival performance)
- ”A Drum is a Woman” (Jazz Track)
- ”Duke Ellington and the Buck Clayton All Stars at Newport”
- ”Al Hibbler with the Duke”
- ”Historically Speaking: The Duke” (Rhino)
- ”Studio Sessions, Chicago, 1956” (LMR)
- ”The Complete Porgy and Bess”
- ”Ellington '56” (Charly)
- ”Blue Rose” (Columbia)
- ”Live From The 1956 Stratford Festival” (Music and Arts)
[modifica] 1957
- Such Sweet Thunder (Columbia)
- Ella Fitzgerald Sings the Duke Ellington Songbook
- ”Happy Reunion” (Sony)
- ”Live at the 1957 Stratford Music Festival” (Music & Arts)
- ”All-Star Road Band - Volume 2” (CBS)
[modifica] 1958
- Ellington indigos
- Newport Jazz Festival
- Jazz at the Plaza (Columbia)
- Black, Brown and Beige (Live)
- Blues in Orbit (Columbia)
- Duke Ellington at the Bal Masque
- The Cosmic Scene: Duke Ellington’s Spacemen (Mosaic)
- Duke Ellington and Johnny Hodges: Side by Side
- Blues Summit
- Duke Ellington at the Alhambra
- In Concert at the Pleyel Paris, 1958 (Magic)
- Duke Ellington At The Alhambra(Pablo)
- Happy Reunion (Sony)
- The Duke in Munich (Storyville)
[modifica] 1959
- Jazz Party (Columbia)
- Festival Session (Columbia)
- The Ellington Suites”
- Anatomy of a Murder (Soundtrack album) (Columbia)
- Duke Ellington and Johnny Hodges: Back to Back
- Elegant Mister Ellington
- The Duke’s DJ Special (Fresh Sound)
- Live in Paris 1959 (Affinity)
- Live at the Blue Note (Roulette)
- Back to Back (Verve)
[modifica] 1960s
[modifica] 1960
”Three Suites” (Columbia) ”Piano in the Background” (Columbia) ”Piano in the Foreground” (Columbia) ”The Nutcracker Suite” ”Peer Gynt Suite/Suite Thursday” ”Swinging Suites by Edward E. and Edward G.” ”Paris Blues” ”Reminiscing in Tempo” (1928-1960) (Columbia) ”Unknown Session” (French Columbia) ”Hot Summer Dance” (Red Baron) ”Live At Monterey” 1960 (Status)
[modifica] 1961
Louis Armstrong & Duke Ellington (Roulette). Later re released in 2001 by Blue Note Records as The Great Summit. ”Together for the First Time! The Count Meets the Duke” ”S.R.O.” The Girl's Suite & The Perfume Suite (Columbia) Paris Blues (Ryko)
[modifica] 1962
Duke Ellington & John Coltrane Duke Ellington Meets Coleman Hawkins Money Jungle Afro-Bossa ”Midnight in Paris” (Columbia) ”All American in Jazz” (Columbia) ”Will the Big Bands Ever Come Back?” ”Duke Ellington Featuring Paul Gonsalves” ”Studio Sessions, New York, 1962” (Saja) ”Recollections of the Big Band Era” (Atlantic) ”The Feeling of Jazz” (Black Lion) ”Duke 56/62” (in three volumes) (CBS)
[modifica] 1963
The Great Paris Concert (released 1973) A Morning in Paris (released 1996, reissue 2007/08) ”Jazz Violin Session” ”Studio Sessions, New York, 1963” (Saja) ”In The Uncommon Market” (Pablo) ”Serenade to Sweden” (Telstar) ”My People” (Red Baron) Wise Woman Blues” (Rosetta)
[modifica] 1964
”Hits of the Sixties: This Time By Ellington” ”Duke Ellington Plays Mary Poppins” ”Jazz Group 1964” (Jazz Anthology) ”Live at Carnegie Hall 1964” (Jazz Up) ”Harlem” (Pablo) ”All-Star Road Band” (CBS) ”At Basin Street East” (Music & Arts) ”London: The Great Concerts” (MusicMasters) ”New York Concert” (Musicmasters)
[modifica] 1965
Concert in the Virgin Isles Ella at Duke's Place (Verve) The Symphonic Ellington (1985 reissue) The Duke at Tanglewood Jumpin’ Pumkins ”'65 Revisited” (Affinity) ”Two Great Concerts” (1949 and 1965) (Accord) ”A Concert of Sacred Music From Grace Cathedral” (Status)
[modifica] 1966
Ella and Duke at the Cote D'Azur (Status) The Far East Suite Orchestra Works The Pianist Soul Call Sacred Music (live) Live at the Greek - 9/23/1966 The Stockholm Concert, 1966 (Pablo) ”In the Uncommon Market” (Pablo) ”Solo & Quintet: I'm Beginning To See The Light” (West Wind)
[modifica] 1967
...And His Mother Called Him Bill (Bluebird) The Popular Duke Ellington Intimacy of the Blues (Fantasy) Johnny Come Lately North of the Border in Canada Live at the Rainbow Grill ”Beyond Category: The Musical Genius of Duke Ellington” (1927-1967) (Smithsonian) ”Live in Italy” (Jazz Up) ”1967 European Tour” (Lone Hill) ”Berlin '65 / Paris '67” (Pablo) Collages The Greatest Jazz Concert In The World (Pablo) The Jaywalker* (Storyville)
[modifica] 1968
The Famed Fieldcup Concert Francis A. & Edward K. (Reprise) Latin American Suite (Fantasy) Yale Concert (issued 1973) (Fantasy) Second Sacred Concert (live) (Prestige) ”Studio Sessions, New York, 1968” (Saja) ”Live in Mexico” (Tring)
[modifica] 1969
70th Birthday Concert (Blue Note) The Intimate Ellington Up in Duke’s Workshop Pretty Woman Standards: Live at at Salle Pleyel ”April in Paris” (West Wind)
[modifica] 1970s
[modifica] 1970
- New Orleans Suite (Atlantic)
[modifica] 1971
The Afro-Eurasian Eclipse (Fantasy) Togo Brava Suite (Storyville) ”The English Concerts: 1969 and 1971” (Sequel) ”Up in Duke’s Workshop” (Pablo)
[modifica] 1972
Live at the Whitney (issued 1995) (Impulse) This One's for Blanton (with Ray Brown) ”The Ellington Suites” (Pablo)
[modifica] 1973
Duke's Big 4 (Pablo) Collages Third Sacred Concert: Tha Majesty of the God Duke Ellington & Teresa Brewer: It Don't Mean A Thing If It Ain't Got That Swing (Columbia) ”Rugged Jungle” (Lost Secret Records)
[modifica] 1974
- ”Eastbourne Performance”
[modifica] Note
- ^ Lo stile jungle era così chiamato perché i temi e il timbro orchestrale cercavano di suscitare un'atmosfera che ricordasse esoticamente un ambiente di giungla africana.
- ^ Walter Mauro, "Jazz e universo negro", Rizzoli Editore, 1972
- ^ Tizol contribuì al repertorio dell'orchestra alcuni tra i brani più famosi, basti citare Caravan e Perdido.
- ^ Anche Strayhorn firmò per l'orchestra alcuni brani poi diventati celebri: tra gli altri Lush Life– che Ellington, peraltro, non incise mai – e Take the "A" Train che dell'orchestra fu per molti anni la sigla.
- ^ Harry Carney fu un amico personale di Ellington e fu sempre il suo autista durante i trasferimenti tra una città e l'altra, nei tour dell'orchestra. Il rapporto tra Carney e Ellington costituisce il filo conduttore del romanzo Natura morta con custodia di sax di Geoff Dyer.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Duke Ellington
Wikiquote contiene citazioni di o su Duke Ellington
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Tournée con Django Reinhardt
- Duke Ellington: il musical The Beggar's Holiday in versione integrale e i Sacred Concerts su Magazzini-Sonori

