Direttore d'orchestra

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Il direttore d'orchestra Lorin Maazel
Spartiti e bacchetta sul leggio di un direttore

Il direttore d'orchestra, spesso chiamato anche maestro, è la figura che guida un'orchestra o in generale un gruppo di musicisti.

La sua direzione è innanzitutto d'aiuto per la coordinazione dei musicisti fra loro, indicando il tempo, gli ingressi di strumenti, le voci e le dinamiche.

Egli inoltre chiarisce a cantanti solisti, coristi e strumentisti il contenuto e l'impostazione generale del componimento musicale.

Le sue funzioni sono anche quelle di guidare le prove (concertazione) e prendere tutte le decisioni necessarie da un punto di vista musicale, interpretando l'opera musicale; in assenza di un comitato artistico, il direttore sceglie anche il repertorio da eseguire.

Indice

[modifica] Storia

Il ruolo del direttore, come lo conosciamo oggi, si è formato intorno al XIX secolo. Il primo musicista formatosi come "direttore d'orchestra" intorno al periodo del Preclassico (1730 - 1750) fu Carl Stamitz, direttore dell'orchestra stabile di Mannheim, allora fra le maggiori orchestre del periodo, al punto da far decidere a Mozart di soggiornare a Mannheim in varie occasioni per conoscere i segreti dell'orchestrazione e delle dinamiche di quest'orchestra (diretta dal 1731 al 1798 da Christian Cannabich)[1].

Prima di allora, le orchestre erano solitamente dirette dal compositore dell'opera eseguita e che generalmente sedeva al clavicembalo. In assenza del compositore, erano il clavicembalista o il primo violino a guidare l'esecuzione, avendo sul proprio leggio una piccola partitura condensata in cui erano indicate le principali linee melodiche e di accompagnamento. Con l'aumentare della complessità delle composizioni e del numero dei musicisti coinvolti fu necessario introdurre la figura di un musicista senza strumento, che si potesse occupare solo della concertazione e della coordinazione tra gli esecutori, leggendo da una partitura completa e dando indicazioni verbali, uditive e gestuali.

Nel XVII secolo si cominciarono ad usare - per scandire il tempo - dei bastoncini, fogli di carta arrotolata e altri oggetti, fino a dei grossi e ben visibili bastoni. Jean-Baptiste Lully deve la sua morte proprio ad uno di questi bastoni: l'8 gennaio 1687 mentre dirigeva il Te Deum dava il tempo agli esecutori battendo un lungo bastone sul pavimento ligneo del palco, come usava in quell'epoca. Per distrazione, si ferì il piede battendo il tempo e ne scaturì una brutta infezione. Alle cure dei medici (che suggerivano l'amputazione dell'estremità incancrenita) preferì i vani rimedi di un ciarlatano e morì di lì a poco[2].

Probabilmente il primo musicista la cui carriera fu dedicata principalmente alla direzione d'orchestra fu Hans von Bülow (1830 - 1894). In seguito altri direttori notevoli furono Louis Spohr, Carl Maria von Weber, Louis-Antoine Jullien e Felix Mendelssohn. Anche Hector Berlioz e soprattutto Gustav Mahler furono direttori celebrati, e furono fra i primi a scrivere saggi dedicati alla direzione orchestrale. Molti di questi artisti erano sia compositori che direttori, e contribuirono a formare una figura del direttore molto decisa e moderna. Il direttore d'orchestra diventò con il tempo un virtuoso della musica il cui strumento musicale era l'orchestra stessa.

Fra i direttori più celebrati e carismatici del XX secolo citiamo Leonard Bernstein e Wilhelm Furtwängler (compositori entrambi), Arturo Toscanini, Fritz Reiner, Herbert von Karajan, Claudio Abbado, Riccardo Muti e Lorin Maazel.

[modifica] Tecnica

Kurt Masur nel 2007 mentre dirige (senza bacchetta)
Il profilo di Leopold Stokowski (notare l'assenza della bacchetta) ritratto in Fantasia

L'arte di condurre un'orchestra consiste nel comunicare le intenzioni artistiche e tecniche ai musicisti durante l'esecuzione di un brano. Non esistono regole definite per la direzione, ma ovviamente le responsabilità di base di un direttore sono quelle di stabilire il tempo e le dinamiche, interagendo con i musicisti in maniera da strutturare armoniosamente il suono d'insieme.

L'abilità nel comunicare e interagire con i musicisti è una caratteristica fondamentale di ogni direttore, ed è tipicamente personale e istintiva, ed è in genere accompagnata da una mimica facciale e da gesti coreografici, spesso mediante l'utilizzo di una bacchetta.

Il tempo viene in genere scandito dal direttore mediante le mani o più spesso con una bacchetta. Bisogna comunque considerare che secondo alcune linee di pensiero la bacchetta non è necessaria: fra i numerosi direttori che ne evitavano l'uso troviamo Vasily Ilyich Safonov, Leopold Stokowski, Pierre Boulez, Dimitri Mitropoulos, Kurt Masur e Nikolaus Harnoncourt.

Le mani tracciano nell'aria delle forme che variano a seconda del metro e che si ripetono ogni battuta (analogamente alla tecnica classica del solfeggio). I movimenti verso il basso rappresentano gli accenti forti della battuta (battere) mentre quelli verso l'alto gli accenti deboli (levare). Le dinamiche (piano, forte) vengono in genere indicate mediante l'ampiezza dei movimenti e con espressioni gestuali della mano libera.

Tipici movimenti della bacchetta in relazione al metro musicale
Una bacchetta
in legno per direttore d'orchestra
2/4, 2/2, o 6/8 veloce 3/4 o 3/8 4/4 6/8 lento
Conductingbaton.jpg
Conducting-24time.svg
Conducting-34time.svg
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Si può genericamente distinguere lo stile di un direttore d'orchestra da quello di un conduttore di coro, di orchestra jazz o di banda musicale in quanto sovente questi ultimi utilizzano solo le mani e non la bacchetta.

[modifica] Note

  1. ^ mozartones.com: "Mozart, Mannheim and the Weber family"
  2. ^ haendel.it: "Jean-Baptiste Lully"

[modifica] Bibliografia

  • Ennio Nicotra, Introduzione alla tecnica della direzione d'orchestra secondo la scuola di Ilya Musin, Curci, 2008, ISBN 9788848507660
  • (RU) Ilya Musin, Техника дирижирования (La tecnica della direzione), Muzyka Publishing House, Mosca, 1967
  • Adriano Lualdi, L'arte di dirigere l'orchestra, Hoepli Milano, 1949 Adriano Lualdi Project
  • (EN) Norman Lebrecht, The Maestro Myth: Great Conductors in Pursuit of Power, Citadel Press 2001
  • (EN) Brock McElheran, Conducting Technique
  • (EN) Ben Proudfoot, Conducting as an Art
  • (EN) Frederik Prausnitz, Score and Podium
  • (EN) Max Rudolf, The Grammar Of Conducting
  • (EN) Larry G. Curtis and David L. Kuehn, A Guide To Successful Instrumental Conducting.
  • (DE) H.Scherchen, B.Schott, Mainz Lehrbuch des dirigierens

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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