Julio Iglesias

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Julio Iglesias
Julio Iglesias
Julio Iglesias
Nazionalità Spagna Spagna
Genere Pop
Musica latina
Dance pop
Pop latino
Adult contemporary music
Periodo di attività 1968 – in attività
Etichetta Decca, Ariston Records, CBS, Columbia
Sito web

Julio Iglesias (Madrid, 23 settembre 1943) è un cantante spagnolo. Julio Iglesias, con 300 milioni di dischi venduti, è l'artista non anglofono di maggior successo di tutti i tempi e in assoluto il cantante solista di maggior successo nella storia del continente europeo [1][2] [3][4][5]. È il settimo classificato nella vendita di dischi nella storia della musica, il che ne fa una leggenda della musica latina e non solo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Julio Iglesias è nato a Madrid, alle due del pomeriggio del 23 settembre 1943, nell’antico Ospedale di Maternità della Calle Mesón de Paredes. È il figlio maggiore del Dr. Julio Iglesias Puga e di María del Rosario de la Cueva y Perignat. Condivise la sua infanzia con suo fratello Carlos. In gioventù fu un giocatore di calcio: giocò nella squadra riserve del Real Madrid come portiere. Dopo un incidente automobilistico lasciò lo sport e si dedicò alla musica.

Nel 1968 ha vinto il Festival de la Canción de Benidorm con "La vida sigue igual", tradotta in italiano con il titolo Se lei non c'è. Nel febbraio del 1969 partecipò al Festival Internacional Golden Stag di Brasov (Romania), durante quell’anno fece la sua prima tournée in America, cantò al Festival di Viña del Mar (Chile) e realizzò il suo primo film: La vida sigue igual.

Si fece conoscere a livello europeo quando partecipò all'Eurovision Song Contest 1970 con Gwendolyne. In breve divenne famoso incidendo canzoni in varie lingue, inglese, francese, portoghese, tedesco e italiano. In Italia ebbe un notevole successo soprattutto negli anni settanta con canzoni come Manuela (1975), Se mi lasci non vale (1976), Sono un pirata sono un signore (1978), Pensami (versione italiana di Júrame, il celebre brano scritto negli anni venti dalla compositrice messicana María Grever) e Se tornassi (1979).

Nel 1984 incise il singolo di grande successo All of you con Diana Ross, espandendo così la sua popolarità nel mondo Anglosassone. Nel 1985 gli fu concessa la Stella della Fama ad Hollywood, risultando uno dei pochi artisti ispanici immortalato nella Hollywood Walk of Fame. Nel 1988 si aggiudicò il Grammy Awards al Miglior Cantante Latino del 1987, grazie al suo disco Un hombre solo. Nel 1992 fu nominato "Español Universal" (Spagnolo Universale) in Florida. Nel 1997 Julio ricevette il Premio Mónaco de La Música al Miglior Cantante Latino e fu il primo artista straniero nella storia della Cina ad aver ricevuto il prestigioso Golden Record Award nel 1995.

Ha avuto 3 figli (Maria Isabel, Enrique e Julio José) dalla prima moglie Isabel Presler Arrastria e altri 5 figli (Miguel Alejandro, Rodrigo, le due gemelle Cristina e Victoria, e Guillermo) dalla seconda moglie Miranda Rijnsburger. Da Josè ha avuto le nipotine Julia e Nicolò.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di ottobre 2011, Julio Iglesias, Sting, Rod Stewart, Eros Ramazzotti ed Ennio Morricone hanno tenuto concerti a Tashkent, capitale dell'Uzbekistan, come eventi principali del festival culturale che vi si organizza con periodicità annuale.[6] Le polemiche nascono dal fatto che il festival è considerato espressione del potere dittatoriale di Islam Karimov, la cui figlia, Gulnara Karimova, è promotrice e organizzatrice dell'evento.[6] Il festival fornisce uno strumento di visibilità, propaganda e consenso a uno dei peggiori regimi del pianeta, considerato, secondo i rapporti di Human Rights Watch, tra i più truci e repressivi del mondo, tanto da contendersi il primato negativo con i regimi di Corea del Nord e Birmania.[6]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

CD[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Altri album[modifica | modifica wikitesto]

   
  • Latinamente (1989)
  • Starry Night (1990)
  • Calor (1992) - prima posizione nella classifica Dutch Top 40 e disco d'oro
  • Crazy (1994)
  • La carretera (1995)
  • My Life: The Greatest Hits (1998)
  • Noche de cuatro lunas (2000)
  • Una donna può cambiar la vita (2001)
  • Ao meu Brasil (2001)
  • Divorcio (2003)
  • Love Songs (2003)
  • En français (2004)
  • Love Songs - Canciones de amor (2004)
  • L'homme que je suis (2005)
  • Romantic Classics (2006)
  • Quelque chose de France (2007)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Julio Iglesias entra en el libro Guinness de los Récords , Telediario - RTVE.es A la Carta
  2. ^ Guinness premia a Julio Iglesias como el latino que más discos ha vendido - BBC Mundo - Últimas Noticias
  3. ^ BBC News - Julio Iglesias wins international artist award in China
  4. ^ Julio Iglesias is the Richest Performer in Europe | Al Bawaba
  5. ^ Julio Iglesias recibe hoy en China dos galardones históricos | Página oficial de Sony Music en España
  6. ^ a b c Marco Fraquelli, Al dittatore piace la musica. Ramazzotti in concerto in Uzbekistan: chi sono i preferiti dei potenti, da «Lettera43»

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 32183552 LCCN: n83014449