Bee Gees

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Bee Gees
I Bee Gees nel programma televisivo olandese Twien (1968). Da sinistra a destra: Barry, Robin e Maurice Gibb.
I Bee Gees nel programma televisivo olandese Twien (1968). Da sinistra a destra: Barry, Robin e Maurice Gibb.
Paese d'origine Regno Unito Regno Unito
Genere Disco[1]
Adult contemporary music[1]
Pop[1]
Baroque pop[1]
Pop psichedelico[1]
Pop rock[1]
Soft rock[1]
Rock psichedelico[1]
Periodo di attività 1960 - 2003
2009 - 2012
Album pubblicati 40
Studio 26
Live 2
Raccolte 12
Sito web
Logobeegees.jpg
Dall'alto in basso: Barry, Robin e Maurice Gibb

I Bee Gees sono stati una band musicale inglese formatasi in Australia. Sono da considerare tra i gruppi di maggior successo nella storia della musica. Il nome del gruppo deriva da Brothers Gibb (fratelli Gibb): le due lettere iniziali in inglese si leggono "Bee" e "Gee"; la "s" finale indica il numero plurale.

I fratelli Gibb sono:

Famosi per i loro impasti vocali e, dalla seconda metà degli anni settanta, per la cantata in falsetto, i tre fratelli collaboravano spalla a spalla nella stesura delle loro canzoni, nonché alla scrittura dei testi di alcuni successi interpretati da altri artisti.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Anni sessanta[modifica | modifica sorgente]

I fratelli Gibb sono nati a Douglas nell'Isola di Man negli anni quaranta; Barry Gibb nacque il 1º settembre 1946, con il nome completo di Barry Alan Crompton Gibb, mentre i gemelli Robin e Maurice il 22 dicembre 1949, rispettivamente con i nomi completi di Robin Hugh Gibb e Maurice Ernest Gibb.
Crebbero nel quartiere popolare di Chorlton-cum-Hardy a Manchester, al numero 51 di Keppel Road.
La vita a Manchester però si rivelò alquanto turbolenta, con Barry, il più grande dei tre, spesso al centro di episodi di vandalismo che culminarono in una condanna con la condizionale. Per evitare guai più grossi al primogenito, i genitori emigrarono a Brisbane, in Australia nel 1958 con tutta la famiglia.

Assunsero il nome Bee Gees durante la loro prima apparizione televisiva nel 1960. Nel 1963 pubblicano il loro primo singolo ufficiale The Battle of the Blue & Grey[2].

La band incise una serie di singoli, ma solo quando ottenne risultati soddisfacenti con Spicks and Specks (n° 1 in Australia) nel 1966, decise di tornare in Gran Bretagna. Ingaggiato dal manager Robert Stigwood, al gruppo si unirono due amici australiani, Vince Melouney alla chitarra e Colin Peterson alla batteria. Il primo singolo interamente realizzato in Gran Bretagna è New York Mining Disaster 1941, primo successo anche negli Stati Uniti. Il singolo sarebbe stato inserito poi nel loro primo album, Bee Gees 1st lanciato nel giugno del 1967. Da menzionare nel disco anche altre due canzoni, Holiday e To Love Somebody (in origine scritta per Otis Redding). Più avanti, nello stesso anno, raggiunsero la vetta della classifica britannica con Massachusetts, successo ripetuto con la pubblicazione a fine anno di un altro singolo, World.

Nel 1968, i Bee Gees pubblicano il 45 giri Words, il primo fortunato singolo a spopolare anche in Italia, dove si piazza in terza posizione. I've Gotta Get a Message to You entra per la prima volta nella top ten statunitense ed è anche il loro secondo numero uno nel Regno Unito. Nello stesso anno escono anche gli album Horizontal e Idea.

Nel 1969 arriva un altro successo: I Started a Joke, mentre parallelamente esordisce nella top ten britannica anche First of May, di minore successo oltreoceano. Ad aprile uscirà l'"ambizioso" album Odessa. A coronamento di questa prima parte di carriera a ottobre verrà distribuito Best of Bee Gees. In primavera, a seguito della decisione del fratello Robin di abbandonare la band, Barry e Maurice scelgono di proseguire senza di lui: esce così Tomorrow Tomorrow che è superato in quanto a vendite dal singolo di esordio di Robin, Saved by the Bell; Robin pubblicò anche due singoli in italiano, Agosto ottobre e Un milione di anni fa. Più tardi provò a bissare il successo con One Million Years ma senza riuscirci, mentre il suo primo album, Robin's Reign, uscì nel 1970. La risposta di Barry e Maurice è il singolo Don't Forget to Remember, presentato in esclusiva nello special TV intitolato Cucumber Castle. Come il fratello non bissarono il successo con il singolo successivo IOIO, mentre l'album Cucumber Castle uscì anch'esso nel 1970. I due provarono una timida carriera da solista, il primo pubblicò I'll Kiss Your Memory, il secondo Railroad, ma senza grossa fortuna.

Anni settanta[modifica | modifica sorgente]

Verso la fine del 1970 Robin si riunisce ai fratelli tornando al successo con Lonely Days, inclusa nell'album Two Years On.

Il 1971 si apre con il trionfo del singolo How Can You Mend a Broken Heart, il primo a scalare le classifiche americane e piazzarsi in vetta per quattro settimane. Ciononostante la popolarità dei Bee Gees cala notevolmente per il resto dell'anno, in particolare nei paesi anglosassoni; in Italia, al contrario il gruppo gode il massimo successo. Ne sono dimostrazione canzoni come Run to Me (n. 2) e My World (n. 1), così come gli album Trafalgar del 1971, e To Whom It May Concern del 1972.

Il momento negativo continua anche nel 1973, con l'album Life a Tin Can, e il 1974, anno in cui firmano l'album Mr. Natural, per cui si avvalgono della collaborazione di Arif Mardin, famoso produttore turco-americano, il quale apporta alla band un sound nettamente più "black", in sintonia col nascente fenomeno della disco music. Sarà proprio Mardin a convincere i fratelli a cambiare indirizzo musicale, e a Barry di usare il famoso falsetto che li renderà celebri proprio a partire da questo periodo in poi.

Arif riesce a rilanciare il gruppo nel 1975 con Main Course. L'album conosce un successo che i Bee Gees mancava da tre anni: al suo interno sono incise Jive Talkin', il cui singolo raggiunge la vetta negli Stati Uniti ed in Canada per due settimane, la quarta posizione in Nuova Zelanda, la quinta in Irlanda e Regno Unito e l'ottava in Italia vincendo il disco d'oro ed altre canzoni di successo come Nights on Broadway (la prima in falsetto) e Fanny (Be Tender with My Love).

Nel 1976 i Bee Gees pubblicano l'album Children of the World in cui si trova una delle canzoni più popolari della band britannica, You Should Be Dancing; nello stesso album anche la ballata Love So Right e Boogie Child.

Nel 1977 nuove vicende segnano la vertiginosa scalata al successo mondiale, che faranno dei Bee Gees il gruppo vocale più venduto dopo i Beatles[3]. A maggio esce il doppio album dal vivo Here... At Last... Bee Gees Live, che riscuote un buon successo commerciale, mentre il manager Stigwood, rinfrancato dalla ritrovata notorietà dei fratelli Gibb, propone loro di comporre la colonna sonora del film La febbre del sabato sera che avrà come protagonista John Travolta. La pellicola riscuote un successo straordinario, mentre la colonna sonora diventa il disco più venduto di tutti i tempi[3], con oltre 30 milioni di copie vendute (24 settimane consecutive in testa nelle classifiche americane). Solo Michael Jackson con Thriller riuscirà a superare le vendite di Saturday Night Fever. All'interno dell'album sono inclusi i brani How Deep Is Your Love la prima a scalare le classifiche americane, seguita da Stayin Alive, e Night Fever. Da ricordare anche altre due canzoni scritte ma non cantate dai fratelli Gibb, If I Can't Have You di Yvonne Elliman e More Than a Woman dei Tavares, quest'ultima presente nella colonna sonora e nel film cantata anche dai Bee Gees stessi.

Sulla scia dell'enorme fama di cui godono ora i Bee Gees, non sorprende il successo di altri due singoli scritti e prodotti dai fratelli Gibb, Emotion di Samantha Sang e Grease di Frankie Valli.

Nel frattempo i tre Gibb patrocinano anche il lancio della carriera del fratello minore Andy Gibb (nato a Manchester il 5 marzo 1958 e morto a Thame, Oxfordshire il 10 marzo 1988), il quale pubblicherà tre album di seguito tra il 1977 e il 1980 conoscendo un ottimo successo di pubblico grazie a tre canzoni che si piazzano consecutivamente al numero uno nelle classifiche americane come I Just Want to Be Your Everything, Love Is Thicker Than Water e Shadow Dancing.

Alla fine del 1978 i Bee Gees pubblicano il singolo Too Much Heaven che conquista la vetta delle classifiche di mezzo mondo.

Nel 1979 pubblicano l'album Spirits Having Flown (20 milioni di copie vendute) e collezionano altri due singoli scala-classifiche: Tragedy rimane primo in Italia per otto settimane, Love You Inside Out per sei (entrambi i due singoli Usa number one). Grazie a quest'ultimo singolo i Bee Gees registrano un nuovo record. Sono i primi (e finora unici) artisti ad avere avuto sei singoli consecutivi al numero uno nelle classifiche americane[senza fonte]. A ottobre uscirà Bee Gees Greatest, che sarà l'ennesimo trionfo.

Anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1981, i Bee Gees pubblicano Living Eyes, album che marca la fine dell'era della disco music: i fratelli Gibb si rinnovano con un raffinato rock, avvalendosi anche di noti session men (tra cui Steve Gadd) e musicisti come Don Felder degli Eagles, eppure il disco non riuscì a bissare le vendite dei due album precedenti (pur ottenendo un buon successo in Italia)[4]. Nel 1983 esce la colonna sonora del seguito di Saturday Night Fever, Staying Alive, il quale, pur insignito con il disco di platino, non contiene alcun singolo di successo. Nel 1984 nel corso della prima edizione del Gran premio internazionale dello spettacolo sono premiati con il telegatto.

Robin nello stesso anno pubblica l'album How Old Are You?, da cui viene estratto Juliet (n. 1 in Italia) di grande popolarità in Europa. Nel corso degli anni ottanta Robin firma altri due album: Secret Agent nel 1984 (da segnalare Boys Do Fall in Love top 5 in Italia) e Walls Have Eyes nel 1985.

Anche il fratello Barry pubblica nel 1984 un suo album, Now Voyager. Il gruppo si dedica nella prima parte del decennio soprattutto al ruolo di autore di testi, che portano al successo sotto la produzione di Barry, cantanti del calibro di Barbra Streisand, Dionne Warwick, Kenny Rogers, Dolly Parton e Diana Ross. Robin produce invece per Jimmy Ruffin, mentre Maurice scrive la musica per il film A Breed Apart e produce un disco per la cantante svedese Carola.

Solo nel 1987 i Bee Gees tornano alla ribalta delle classifiche di tutto il mondo con l'album E.S.P., che vende tre milioni di copie. Il singolo You Win Again è primo in Gran Bretagna e in numerosi altri paesi. La canzone fu presentata nella trasmissione Telemike, condotta da Mike Bongiorno nella quale i Bee Gees furono ospiti fissi per alcune settimane. Nel 1988 esce il secondo album da solista di Barry, Hawks.

Il 10 marzo 1988 il fratello minore Andy muore all'età di trent'anni mentre si trova nella villa del fratello Robin a Thame nell'Oxfordshire, per una malattia cardiovascolare risultato, stando alla dichiarazione dei fratelli, dell'abuso di droga e alcool. Nel 1989 i Bee Gees includono nel loro nuovo album, One, una canzone dedicata ad Andy, Wish You Were Here, mentre l'eponima One è il primo singolo a entrare nella top ten negli Stati Uniti negli anni ottanta. Dopo la pubblicazione dell'album, il gruppo intraprende un nuovo tour mondiale dopo dieci anni.

Anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Finito di registrare il loro ultimo lavoro, High Civilization nel 1991, la cui traccia più famosa è Secret Love, i Bee Gees intraprendono un tour europeo, al termine del quale Barry Gibb comincia ad accusare seri problemi alla schiena. Nei primi anni novanta, Barry non è l'unico a sopportare gravi problemi: Maurice entra nel giro dell'alcool, da cui uscirà vittorioso dopo una lunga battaglia grazie all'aiuto degli Alcolisti Anonimi.

Nel 1993 il gruppo pubblica l'album Size Isn't Everything, il cui primo singolo Paying the Price of Love ha partecipato a Vota la Voce. Dal disco anche la ballad For Whom the Bell Tolls, mentre nel 1994 sono premiati con l'ingresso nella Songwriters Hall of Fame.

Nel 1997 i Bee Gees ritornano con l'album Still Waters, fortunato in termini di vendite (ben quattro milioni di copie vendute). Il primo singolo estratto, Alone, presentato in esclusiva al Festival di Sanremo, si rivela un successo, così anche altri due singoli I Could Not Love You More e Still Waters (Run Deep).

Cronologia degli album

Nello stesso anno fanno il loro ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame, per poi partire con un mini tour mondiale noto come "One Night Only". Il CD del concerto, "One Night Only" (registrato in occasione della prima tappa a Las Vegas), esce nel 1998, bissando il successo dell'album precedente con cinque milioni di copie vendute: il gruppo è così indotto a inaugurare un nuovo tour di concerti in giro per il mondo, le cui due tappe più conosciute sono allo stadio di Wembley a Londra (70.000 presenti il 5 settembre 1998) e quella conclusiva al nuovissimo stadio Olimpico di Sydney. Il decennio termina con quello che sarebbe stato il loro ultimo concerto "a tutto tondo", il così noto BG2K, tenutosi appunto il 31 dicembre 1999.

Scioglimento, riunione e fine del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 – anno in cui vengono inseriti nella Vocal Group Hall of Fame – esce il loro ultimo album come gruppo, This Is Where I Came In. L'album ha dato modo a ciascun membro della band di scrivere le proprie canzoni, ma allo stesso tempo ha permesso che si aiutassero l'un l'altro nella loro composizione. Ad esempio Maurice ha contribuito alla stesura di Man in the Middle e Walking on Air, Robin di Déjà Vu, Promise the Earth e Embrace, e Barry di Loose Talk Costs Lives, Technicolour Dreams e Voice in the Wilderness. L'ultima esibizione dal vivo dei Bee Gees è Live by Request, speciale andato in onda in televisione.

Maurice, che nel frattempo è diventato il direttore musicale del gruppo, muore improvvisamente il 12 gennaio 2003, per complicazioni dovute a un blocco intestinale. Inizialmente Robin e Barry pensano di continuare a perpetuarne la memoria mantenendo unito il gruppo, poi decidono di ritirare il nome Bee Gees, in memoria del loro fratello, affinché esso ricordi il trio musicale. Riunitisi dopo il 2003 soprattutto a fini di beneficenza, il 12 settembre del 2009 dichiarano che sarebbero tornati ad esibirsi utilizzando il nome "Bee Gees"[5]. La morte di Robin Gibb avvenuta il 20 maggio 2012, chiude definitivamente la storia di questo leggendario gruppo, anche se la fervente attività di Barry tende ad onorarne continuamente la memoria.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Album Anno pubblicazione Classifica USA Classifica UK Classifica Italia Classifica Germania Classifica altri Paesi
The Bee Gees Sing and Play 14 Barry Gibb Songs 1965 n.d. n.d. n.d. n.d. Solo australiano
Bee Gees 1st 1967 n°7 n°8 n.p. n°4 (n°1 in Francia)
Horizontal 1968 n°12 n°16 n°3 n°1
Idea 1968 n°17 n°4 n°7 n°3
Odessa 1969 n°20 n°10 n°20 n°4 (n°3 Spagna)
Cucumber Castle 1970 n°94 n°57 n°9 n.p. (n°10 Australia)
Best of Bee Gees 1969 n°9 n°7 n°11 n.p. (n°6 Australia)
Trafalgar 1971 n°34 n.p. n°3 n.p. (n°8 Australia - n°9 Spagna)
To Whom It May Concern 1972 n°35 n.p n°10 n.p- (n°6 Spagna)
Life in a Tin Can 1973 n°69 n.p n°10 n.p.
Mr. Natural 1974 n°178 n.p. n.p. n.p.
Main Course 1975 n°14 n.p. n.p. n.p. (n°3 Canada - n°8 Spagna)
Children of the World 1976 n°8 n.p. n°7 n.p. (n°2 Canada - n°6 Nuova Zelanda)
Here at Last - Bee Gees Live 1977 n°8 n.p. n°36 n.p. (n°1 Nuova Zelanda - n°2 Spagna)
Saturday Night Fever 1977 n°1 (24 sett.) n°1 (18 sett.) n°1 n°1 (n°1 Spagna, Francia, Austria,
Svizzera, Svezia, Olanda,
Norvegia, Canada, Australia,
Nuova Zelanda, Giappone,
Messico, Brasile, Cile, Argentina, Sud Africa)
Spirits Having Flown 1979 n°1 (6 sett.) n°1 (2 sett.) n°1 n°1 (n°1 Spagna, Francia,
Svizzera, Svezia, Canada,
Australia, Nuova Zelanda,
Messico, Brasile, Cile, Argentina, Sud Africa)
Greatest 1979 n°1 n°6 n°34 n.p. (n°1 Australia - n°2 Nuova Zelanda -
n°3 Spagna)
Living Eyes 1981 n°41 n°73 n°8 n.p. (n°4 Australia - n°6 Spagna)
Staying Alive 1983 n°6 n°14 n°2 n.p. (n°1 Svizzera - n°2 Giappone)
E.S.P. 1987 n°96 n°5 n°13 n°1 (n°1 Svizzera - n°2 Norvegia, Austria)
One 1989 n°68 n°29 n°38 n°4 (n°6 Svizzera)
The Very Best of Bee Gees 1990 n.p. n°6 n°1 n.p. (n°1 Spagna - n°2 Nuova Zelanda)
High Civilization 1991 n.p. n°24 n.p. n°6 (n°4 Svizzera)
Size Isn't Everything 1993 n°153 n°23 n°28 n.p. (n°1 Argentina - n°6 Austria)
Still Waters 1997 n°11 n°2 n°16 n°2 (n°1 Nuova Zelanda, Svizzera,
n°4 Australia, Austria,
n°5 Francia)
One Night Only 1999 n°72 n°4 n°34 n.p. (n°1 Australia, Nuova Zelanda,
Olanda, Austria, Argentina)
This Is Where I Came In 2001 n°16 n°6 n°41 n°3 (n° Hong Kong)
Their Greatest Hits: The Record 2001 n°49 n°5 n°18 n.p. (n°1 Nuova Zelanda,
n°2 Australia, Danimarca)
Number Ones 2004 n°23 n°7 n°18 n.p. (n°1 Turchia, Hong Kong - n°2 Brasile)

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Singoli EP o CD pubblicati dai Bee Gees
Album Anno pubblicazione Data pubblicazione
Spicks and specks 1966 1-4-1966
New York mining disaster 1941 1967 3-6-1967
To Love Somebody 1967 29-7-1967
Massachusetts 1967 7-10-1967
Holiday 1967 25-11-1967
World 1967 23-12-1967
Words 1968 24-2-1968
Jumbo / The singer sang his song 1968 27-4-1968
I've Gotta Get a Message to You 1968 24-8-1968
I started a joke 1969 18-1-1969
First of May 1969 15-3-1969
Tomorrow tomorrow 1969 21-6-1969
Don't forget to remember 1969 30-8-1969
Let there be love 1970 7-3-1970
I.O.I.O. 1970 4-4-1970
Lonely days 1970 28-11-1970
How Can you Mend a Broken Heart 1971 3-7-1971
Where the swallows fly 1971 9-10-1971
Don't wanna live inside myself 1971 27-11-1971
My world 1972 19-2-1972
Israel 1972 20-5-1972
Run to me 1972 19-8-1972
Alive 1972 16-12-1972
Saw a new morning 1973 28-4-1973
Wouldn't I be someone 1973 7-7-1973
Mr Natural 1974 20-4-1974
Jive talking 1975 2-8-1975
Nights on Broadway 1975 22-11-1975
Fanny (Be tender with my love) 1976
You Should Be Dancing 1976 14-8-1976
How Deep Is Your Love 1977 3-12-1977
Stayin' Alive 1978 11-2-1978
Night Fever 1978 29-4-1978
Too Much Heaven 1978 2-12-1978
Tragedy 1979 24-2-1979
Love You Inside Out 1979
Spirits (having flown) 1980
He's a liar 1981 26-9-1981
Living eyes 1981 14-11-1981
The woman in you 1983 11-6-1983
Someone belonging to someone 1983 8-10-1983
You Win Again 1987 19-9-1987
ESP 1987 26-12-1987
Angela 1988 -
Ordinary lives 1989 29-4-1989
One 1989 17-6-1989
Secret love 1991 9-3-1991
Paying the price of love 1993 28-8-1993
For whom the bell tolls 1994 29-1-1994
Kiss of life 1994 26-3-1994
Alone 1997 5-4-1997
Immortality 1998 20-6-1997
This is where I came in 2001 -

Record e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Con oltre 230 milioni di copie vendute (270 se si contano i lavori scritti e prodotti per altri artisti), i Bee Gees si trovano al quinto posto tra gli artisti di maggiore successo mondiale. Inoltre, (record assoluto) in Gran Bretagna hanno avuto almeno una "numero uno" in ciascuno dei tre decenni di attività. Hanno avuto 6 singoli consecutivi al numero uno nelle classifiche americane. Come i Beatles, hanno avuto cinque canzoni contemporaneamente nella top ten statunitense. La colonna sonora del film Saturday Night Fever ha venduto oltre 40 milioni di copie vendute[6]. Barry ha scritto 16 "numeri uno" in America (solo John Lennon e Paul McCartney ne hanno scritte di più), come produttore 14 (anche qui terzo dopo George Martin e Steve Sholes). Tra i riconoscimenti più importanti ricordiamo l'ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame (1997), nella Songwriters Hall of Fame (1994), nella Vocal Group Hall of Fame (2001) e 8 Grammy Awards vinti tra cui il Grammy Legend Award, oltre a 16 nomination.[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h allmusic.com - Bee Gees
  2. ^ La prima esibizione in televisione dei Bee Gees, da Youtube
  3. ^ a b USATODAY.com - Bee Gees' Maurice Gibb dies
  4. ^ Beegees.it - Analisi dell'album Living Eyes
  5. ^ Bee Gees, a sei anni dalla morte di Maurice tornano sul palco Barry e Robin - Adnkronos Spettacolo
  6. ^ Lista degli album più venduti nel mondo
  7. ^ Bee Gees World: Record Sales

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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