Robert Johnson

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Robert Johnson (Huzlehurst, 8 maggio 1911Greenwood, 16 agosto 1938) è stato un chitarrista blues statunitense.

Nasce l'8 maggio 1911 ad Hazlehurst nel Mississippi da una relazione extraconiugale della madre Julia Dodds con Noah Johnson, dopo che il marito di Julia, Charles Dodds Jr, l'aveva abbandonata per un'altra donna. Sin da bambino il giovane Johnson si appassiona alla musica, e suo fratello gli insegna a suonare l'armonica, per poi passare alla chitarra.

Indice

[modifica] La vita

Poche sono le notizie attendibili sulla sua vita privata. Dopo un periodo trascorso a Memphis si sposa nel 1929 con Virginia Travis e si trasferisce a Robinsville. Ma l'anno successivo la moglie sedicenne muore mettendo alla luce il primo figlio, dopo di che Johnson comincia a vagare fra le città del Mississippi, divenendo un donnaiolo ed un forte bevitore. Nel 1931 incontra e sposa Calletta Craft e decide di trasferirsi nel villaggio di Copiah County, ma la crescente passione per la musica porta Robert sempre più distante dalla moglie e anche questa unione coniugale finisce.

[modifica] Il patto con il Diavolo

Narra la leggenda, alimentata anche dallo stesso Johnson, che il giovane bluesman abbia stretto un patto col Diavolo, vendendogli la sua anima in cambio della capacità di poter suonare la chitarra come nessun altro al mondo. Tale fosca mitologia è sorta e si è consolidata negli anni a seguito di diversi fatti: la sua stupefacente tecnica chitarristica, basata sul fingerpicking e tuttora additata come una delle massime espressioni del delta blues; le evocazioni generate dalla sua voce e dalle sue complesse strutture chitarristiche; il contenuto sinistro dei suoi testi, pur largamente improvvisati (come era ovvio per il genere, all'epoca), spesso narranti di spettri e demoni quando non esplicitamente riferiti al suo patto col diavolo in persona; vi contribuirono inoltre i racconti dei vari musicisti che lo conobbero, e che riferiscono della sua goffaggine nel suonare la chitarra: in base a questi racconti, peraltro tutti concordanti, Johnson scomparve dopo la morte della moglie per poi ritornare, l'anno successivo, dotato di una bravura e di un'espressività tali da lasciare tutti allibiti. È assai probabile che in quel lasso di tempo Johnson abbia condotto vita itinerante, e si dice che proprio in quel periodo abbia preso lezioni da Ike Zinneman e da Son House, altre leggende del blues.

[modifica] La morte

Il 16 agosto 1938, a soli 27 anni, Robert Johnson muore a Greenwood, nel suo Mississippi. Le testimonianze di Sonny Boy Williamson II e Honeyboy Edwards attestano che la notte del 13 agosto 1938 Robert Johnson si trovava a suonare a Three Forks, 15 miglia da Greenwood. Era opinione diffusa che avesse una storia con la moglie del padrone del locale, il quale sapeva di queste voci, ma continuava a contattarlo lo stesso. Racconta Sonny Boy che durante la serata (un concerto di Robert Johnson e Sonny Boy Williamson II…), complici l’alcol e l’atmosfera di grande eccitazione, la faccenda appariva a tutti talmente chiara da risultare persino imbarazzante. Altrettanto chiara era la rabbia dipinta sul volto del barman. Quando arrivò sul palco mezza pinta di whiskey Sonny Boy la strappò di mano a Robert, avvertendolo che non era prudente bere da una bottiglia aperta, ma Robert si infuriò e la bevve ugualmente. Robert già si sentiva male quando arrivò Honeyboy Edwards, e presto non fu in grado di suonare. Fu accompagnato a casa di un amico, dove morì il martedì successivo.

[modifica] Le incisioni

Malgrado il musicista abbia suonato per gran parte della sua vita, sono molto poche le opere che ha inciso. Un certo H.C. Speirs, negoziante di dischi di Jackson, lo presentò infatti ad Ernie Oertle, un famoso scopritore di talenti; quest'ultimo organizzò per Johnson alcune sedute di registrazione in un Hotel (anche sul nome dell'Hotel ci sono storie contrastanti). In soli cinque giorni venne composto gran parte del materiale e fra il novembre del '36 ed il giugno del '37 vennero incise le 29 canzoni che rappresentano l'intera discografia rimasta di Robert Johnson.

[modifica] Discografia

Dalla numero 1 alla numero 21 sono state incise nel novembre 1936.
Dalla numero 22 alla numero 41 sono state incise nel giugno 1937.

I numeri sono stati inseriti solo per comodità di lettura e non hanno alcun riferimento con i brani.

  1. Kindhearted Woman Blues Take 1
  2. Kindhearted Woman Blues Take 2
  3. I Believe I'll Dust My Broom
  4. Sweet Home Chicago
  5. Rambling On My Mind Take 1
  6. Rambling On My Mind Take 2
  7. When You Got a Good Friend Take 1
  8. When You Got a Good Friend Take 2
  9. Come On In My Kitchen Take 1
  10. Come On In My Kitchen Take 2
  11. Terraplane Blues
  12. Phonograph Blues Take 1
  13. Phonograph Blues Take 2
  14. 32-20 Blues
  15. They're Red Hot
  16. Dead Shrimp Blues
  17. Cross Road Blues
  18. Walking Blues
  19. Last Fair Deal Gone Down
  20. Preaching Blues (Up Jumped the Devil)
  21. If I Had Possession Over Judgment Day
  22. Stones in My Passway
  23. I'm a Steady Rollin' Man
  24. From Four Till Late
  25. Hellhound On My Trail
  26. Little Queen of Spades Take 1
  27. Little Queen of Spades Take 2
  28. Malted Milk
  29. Drunken Hearted Man Take 1
  30. Drunken Hearted Man Take 2
  31. Me And The Devil Blues Take 1
  32. Me And The Devil Blues Take 2
  33. Stop Breakin' Down Blues Take 1
  34. Stop Breakin' Down Blues Take 2
  35. Traveling Riverside Blues Take 1
  36. Traveling Riverside Blues Take 2
  37. Honeymoon Blues
  38. Love In Vain Take 1
  39. Love In Vain Take 2
  40. Milkcow's Calf Blues Take 1
  41. Milkcow's Calf Blues Take 2

[modifica] Filmografia

[modifica] Documentari

  • Hellhounds On My Trail: The Afterlife of Robert Johnson (2000)
  • Sessions for Robert J. (2004)

[modifica] Film su di lui


[modifica] Film che usano la sua musica

Stoned (2005), film sulla vita di Brian Jones - il brano Stop Breakin'down

[modifica] Bibliografia

[modifica] Saggi

[modifica] Romanzi

  • Il mambo degli orsi (1995), di Joe R. Lansdale, Einaudi (ISBN 88-06-17252-2)
    • Nel romanzo un'avvocatessa è alla ricerca dei brani inediti incisi da Johnson.
  • Reservation blues (1996), di Sherman Alexie, Frassinelli (ISBN 88-7684-364-7)
    • Nel romanzo si immagina che Johnson si reincarni fra dei pellerossa nel 1992.
  • Tishomingo Blues (2003), di Elmore Leonard, Einaudi (ISBN 88-06-16622-0)
    • Nel romanzo il personaggio di Robert Taylor, sorta di reincarnazione di Johnson, evoca più volte la figura del bluesman.

[modifica] Fumetti

  • Gli albi "Nato nella palude" e "Delta blues" del fumetto italiano Dampyr ripercorrono gran parte della vita di Robert Johnson, fra cui il "patto con il diavolo" (che nella storia si rivelerà essere un vampiro), le sue travagliate vicende amorose, fino alla sua morte.

[modifica] Curiosità

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali