Kraftwerk
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| Kraftwerk | ||
| Nazionalità | ||
| Genere | Elettronica[1] Synth pop Techno Electro Krautrock[1] Kosmische Musik |
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| Periodo attività | 1970 - in attività | |
| Etichetta | Philips (1970-1974) Kling Klang (1975-presente) Capitol Records (1975-presente) Astralwerks EMI Vertigo Elektra |
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| Album pubblicati | 16 | |
| Studio | 14 | |
| Live | 1 | |
| Raccolte | 2 | |
| Sito ufficiale | kraftwerk.com myspace.com/kraftwerk |
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I Kraftwerk (Centrale elettrica in tedesco) sono una band tedesca di musica elettronica formatasi a Düsseldorf nel 1970. Sono considerati i pionieri della musica elettronica[1], il cui stile musicale ha influenzato la musica pop[2][3] della fine del ventesimo secolo[1] e ha determinato la nascita di nuovi generi musicali.
Indice |
[modifica] Biografia
Il gruppo fu fondato nel 1970 da Ralf Hütter e Florian Schneider, due studenti del conservatorio di Düsseldorf che avevano appena lasciato il gruppo dove militavano, gli Organisation (con i quali nel 1970 registrarono un album intitolato Tone Float prodotto da Conny Plank, futuro produttore dei primi album dei Kraftwerk).
[modifica] Gli esordi
Il primo album del gruppo, di cui porta lo stesso nome, è stato pubblicato nel novembre del 1970. Registrato assieme ai percussionisti Andreas Hohmann e Klaus Dinger, seguirà la stessa scia di Tone Float con sonorità sperimentali proprie della musica krautrock. Nel 1971, poco dopo la registrazione dell'album, Ralf Hütter abbandonerà il gruppo lasciando così Florian Schneider assieme al batterista Klaus Dinger e al chitarrista Michael Rother. Questa formazione avrà una durata piuttosto breve e conterà una sola apparizione in televisione (durante il programma Beat Club della rete televisiva WDR il 22 maggio del 1971[4]). Alcuni mesi dopo infatti Hütter ritornerà nel gruppo. In concomitanza con il ritorno di Hütter abbandonano Dinger e Rother per formare un nuovo gruppo intitolato Neu!. Nel giro di una settimana, tra settembre e ottobre, i Kraftwerk (ora formati solo da Hütter e Schneider con la collaborazione di Plato Kostic alla chitarra ed Emil Schult al basso), registrano il loro secondo album che sarà pubblicato nel gennaio del 1972 con il nome di Kraftwerk 2. L'album seguirà lo stesso stile musicale del precedente, con sonorità krautrock arricchite però dall'utilizzo, per la prima volta nella storia del gruppo, di strumenti elettronici.
[modifica] La svolta
Il 1973 si rivela un anno cruciale per il gruppo. Viene infatti assunto come collaboratore grafico il pittore Emil Schult, ex collaboratore del gruppo nell'album precedente, il cui stile ispirerà il gruppo per quanto riguarda l'immagine. Il gruppo aprirà un proprio studio di registrazione chiamato Kling Klang (dal titolo di un brano dell'album Kraftwerk 2) nel quale registrano il loro terzo album, intitolato Ralf & Florian, nei cui brani incomincia a comparire in modo più massiccio l'elettronica, dopo le sperimentazioni degli album precedenti. Verso la fine dell'anno il gruppo pubblica inoltre il primo singolo della propria discografia, il brano Kometenmelodie, in onore alla cometa Kohoutek. Contemporaneamente avviene un'ulteriore svolta all'interno del gruppo: vengono scoperti infatti i ritmi sintetici (ricavandoli con delle particolari percussioni a pads costruite e brevettate da loro stessi) e viene allargata la formazione, precedentemente limitata a Hütter e Schneider: entrano infatti Wolfgang Flür (un percussionista), e Klaus Roeder (chitarrista e violinista). Con la nuova formazione i Kraftwerk, dopo sei mesi di lavoro, pubblicano nel novembre del 1974 Autobahn, che segna la svolta definitiva da parte del gruppo verso quel genere di musica che ancora oggi li contraddistingue.
[modifica] I successi
Nei primi mesi del 1975 i Kraftwerk, rimasti in tre dopo l'abbandono di Klaus Roeder prima del termine delle registrazioni di Autobahn, partono per un tour in diverse città europee e statunitensi a motivo del successo del loro ultimo album. Durante questo tour al gruppo si arruola Karl Bartos, giovane percussionista. Viene così a formarsi la formazione storica del gruppo. Nell'ottobre dello stesso anno il gruppo pubblica l'album Radio-Activity, concept album dedicato alla radio e al nucleare. Nei tre anni successivi verranno pubblicati altri due concept album che faranno letteralmente epoca: Trans-Europe Express (pubblicato nel 1977, dedicato ai treni e all'Europa) e The Man-Machine (pubblicato nel 1978 e dedicato allo spazio e ai robots).
[modifica] Gli anni '80
Nel maggio del 1981, i Kraftwerk, in pieno boom dei computer, pubblicano il nuovo album Computer World con il quale raggiungono l'apice del loro successo, grazie anche al tour mondiale dedicato all'album intrapreso durante l'anno.
Nel 1982, sulla scia del successo dell'album Computer World, i Kraftwerk incominciano a lavorare per un nuovo album che avrebbero dovuto intitolare "Technopop". Tuttavia il progetto si interrompe appena un anno dopo, a causa di un incidente in bicicletta occorso a Ralf Hütter, quando era già stata pubblicata come singolo una delle tracce che avrebbero dovuto far parte dell'album, intitolata Tour De France (dedicata, come suggerisce il titolo, alla corsa ciclistica).
L'album "Technopop" vede la luce solamente nel dicembre del 1986, quando viene pubblicato con il nome di Electric Café, ultimo album discografico eseguito con la formazione storica del gruppo. L'anno successivo infatti il percussionista Wolfgang Flür abbandonerà il gruppo e verrà sostituito da Fritz Hilpert.
[modifica] Il presente
Nel 1990 Karl Bartos abbandonerà il gruppo che l'anno successivo pubblicherà un nuovo disco, intitolato The Mix, una raccolta di alcuni dei successi degli anni passati rivisti in forma moderna. Alla fine dello stesso anno, verrà reclutato Henning Schmitz in sostituzione di Karl Bartos, dopo una parentesi con il portoghese Fernando Abrantes durata alcune apparizioni dal vivo. Fino al 2000 i Kraftwerk si prendono una lunga pausa, interrotta solo da alcuni concerti.
Con l'arrivo del nuovo millennio i Kraftwerk decidono di interrompere la loro pausa musicale facendo uscire due nuovi singoli intitolati Expo 2000 ed Expo 2000 remix, composti in occasione della fiera tecnologica di Hannover in Germania.
Nell 2003 i Kraftwerk lanciano una ristampa del singolo Tour De France, in versione rivista, e con l'aggiunta di una traccia video. Pochi mesi dopo il gruppo pubblica un nuovo lavoro sempre incentrato sul Tour de France che si intitola Tour de France Soundtracks. L'anno successivo il gruppo intraprende il tour mondiale intitolato Minimum-Maximum, che tocca ottanta città, e l'anno seguente viene pubblicato l'album live che prende lo stesso nome del concerto.
[modifica] Formazione
| Per approfondire, vedi la voce Formazione dei Kraftwerk. |
- Ralf Hütter: voce, tastiere, sintetizzatore
- Florian Schneider: voce, vocoder, tastiere, sintetizzatore
- Fritz Hilpert: percussioni elettroniche
- Henning Schmitz: percussioni elettroniche, sintetizzatore
[modifica] Discografia
| Per approfondire, vedi la voce Discografia dei Kraftwerk. |
[modifica] Videografia
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Kraftwerk
[modifica] Curiosità
Richiestissimi per comporre colonne sonore, i Kraftwerk si sono sempre rifiutati di lavorare a soundtracks originali e di concedere propri brani per film. Pare che anche Dario Argento avesse contattato invano la band per realizzare le musiche di Suspiria. Le uniche eccezioni furono fatte per l'amico Rainer Werner Fassbinder che potè utilizzare il brano Radioactivity (in assoluto la canzone preferita dal regista) per il film Roulette Cinese e per l'epilogo di Berlin Alexanderplatz, e per il film Breakin di Joel Silberg cui fu concesso l'utilizzo del brano Tour de France.
[modifica] Note
http://www.unmute.net/articoli/archivio/live_reports/2005/kraftwerk_live-report.htm
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale dei Kraftwerk
- (EN) MySpace ufficiale dei Kraftwerk
- (EN) Sito di Astralwerks, etichetta ufficiale statunitense dei Kraftwerk
- (EN) Fan-site brasiliano dei Kraftwerk
- (EN) Sito non ufficiale contenente informazioni sul gruppo
- (IT) Tributo italiano ai Kraftwerk
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| Discografia | ||
|---|---|---|
| Studio: Kraftwerk | Kraftwerk 2 | Ralf und Florian | Autobahn | Radio-Activity | Trans-Europe Express | The Man-Machine | Computer World | Electric Café | The Mix | Tour De France Soundtracks | ||
| Live: Minimum-Maximum |
||
| Compilations: Klang Box | The Catalogue | ||
| Videografia | ||
| Minimum-Maximum | ||
| Voci correlate | ||
| Organisation | Tone Float | Kling Klang Studio | Conny Plank | ||
| Progetto Musica elettronica· Electric Café | ||

