James Brown

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James Brown
James Brown durante un concerto
James Brown durante un concerto
Nazionalità Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti
Genere Gospel[1]
Rhythm and blues[1]
Soul[1]
Funk[1]
Periodo di attività
1956 – 2006
Strumento {{{strumento}}}
Etichetta Universal, Sanctuary Budget, Real Gold
Band attuale {{{band attuale}}}
Band {{{band precedenti}}}
Album pubblicati 99
Studio 99
Live {{{numero album live}}}
Raccolte 23
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Gruppi e artisti correlati {{{correlati}}}
Sito ufficiale
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James Joseph Brown (Barnwell, 3 maggio 1933Atlanta, 25 dicembre 2006) è stato un cantante, ballerino e attore statunitense.

Considerato come una delle più importanti figure della musica del XX secolo, è stato un pioniere nell'evoluzione della musica Gospel e Rhythm and Blues nonché del Soul e del Funk.

Era noto anche con alcuni soprannomi (molti autoattribuiti), fra i quali "Soul Brother Number One", "Mr. Dynamite", "the Hardest-Working Man in Show Business", "Minister of The New New Super Heavy Funk", "Mr. Please Please Please", "Universal James", "Funky President", "The King of R&B", e il più noto di tutti, The Godfather of Soul, il padrino del Soul.[2][3][1][4]

Negli anni settanta è stato bandleader del gruppo The J.B.'s citato spesso con nomi alternativi quali The James Brown Soul Train, Maceo and the Macks and The Last Word. Come gruppo a sé stante, gli J.B.'s hanno suonato anche come backing band di Bobby Byrd, Lyn Collins ed altri cantanti. Nel 1980 ha interpretato il ruolo di reverendo Cleophus James nel film The Blues Brothers.

Indice

[modifica] Biografia e carriera musicale

James Joseph Brown, Jr. (in seguito si fece togliere dal nome anagrafico lo "Junior") nacque in una baracca nella campagna del South Carolina, anche se l'artista ebbe a dichiarare di essere nato a Macon, in Georgia.

Crebbe ad Augusta, in Georgia, in condizioni di marcato disagio. Si guadagnò da vivere lavorando, sin da bambino, come raccoglitore di cotone, come lustrascarpe e raccogliendo le mance dei soldati neri di stanza in città. Fu infatti incaricato, non ancora decenne, di procurare clienti per il bordello a cui il padre lo diede in "affidamento" dopo che entrambi furono abbandonati dalla moglie e madre.

Cominciò ad esibirsi in qualche piccolo locale della zona, ma allo stesso tempo commettendo piccoli reati. A 16 anni fu arrestato per rapina a mano armata e fu recluso nel riformatorio di Toccoa. Qui conobbe Bobby Byrd (per molto tempo seconda voce del futuro Padrino del Soul, sia sul palco che in studio), la cui famiglia aiutò quella di Brown ad ottenerne il rilascio sulla parola dopo solo tre anni di detenzione, a condizione che non tornasse ad Augusta o nella contea di Richmond.

Fece qualche passo nello sport, in particolare nel pugilato e nel baseball, ma dovette ritirarsi dall'agonismo a causa di un incidente ad una gamba. Si dedicò allora a tempo pieno alla musica.

In particolare, si appassionò al gospel, che ascoltava in chiesa fin da piccolo, allo swing ed al rhythm & blues.

Esordì alle fine degli anni quaranta nel quartetto vocale dei Gospel Starlighters, destreggiandosi anche alla batteria, all'organo ed al pianoforte.

Alla metà del decennio successivo fondò la sua prima band firmando un contratto con una delle più celebri case discografiche dell'epoca, la King Records: The Flames. Spostatosi dal gospel al rhythm & blues, James Brown arriva al successo nel 1956 con Please, Please, Please che schizzò immediatamente nella hit parade di Billboard (e che a tutt'oggi ha collezionato ben 40 dischi d'oro). Seguirono due album e altri singoli come Try me e Night train, che ottennero tutti un grande successo.

Negli anni Sessanta Brown fu stabilmente in vetta alle classifiche dei dischi di rhythm & blues con brani come Prisoner of love, I got you (I feel good), It's a man's world, Cold sweat e I'm black and I'm proud. Nel 1962 venne registrato un concerto tenuto al Teatro Apollo che darà vita all'album Live at the Apollo, diventato un best seller. Grazie alla sua popolarità riuscì a trasmettere messaggi sui temi sociali e esistenziali, come l'importanza dell'istruzione e la necessità di migliorare la propria condizione individuale e sociale. Seguirono altri grandi successi per Brown, tra i quali It's too funky in here e I got the feeling.

Gli anni Settanta lo videro ancora grande protagonista con ben otto album di successo: dopo una serie di dieci canzoni che lo proiettarono immancabilmente in classifica, James Brown si autoproclamò "Il Padrino del Soul" (the Godfather of Soul), sulla scia del celebre film premio Oscar Il padrino.

Il boom della disco music lo spiazzò un po', ma la sua breve apparizione nella parte del predicatore invasato nel famoso film The Blues Brothers (di John Landis, con John Belushi e Dan Aykroyd) lo rilanciò alla grande. Travolgente fu anche la sua esibizione in Living in America nel film Rocky IV (con Sylvester Stallone).

Negli anni Ottanta è da ricordare anche il successo in coppia con Afrika Bambaataa, Unity.

Negli anni seguenti Brown proseguì l'attività dal vivo e in studio, incoraggiando la rivalità tra Prince e Michael Jackson, da lui considerati suoi successori.

Non mancherà di lanciare appelli per i diritti umani: da ricordare la sua battaglia, negli anni 2002-2003, a favore di Amina Lawal, donna nigeriana di 30 anni, condannata ad essere lapidata a morte da una corte islamica del suo paese. Il 28 maggio 2002 partecipa al Pavarotti & Friends for Angola con una memorabile esibizione di "It's a man's man's world" assieme al maestro Luciano Pavarotti.

James Brown è il secondo artista della storia dopo Elvis Presley ad aver avuto il maggior numero di singoli posizionati nella Billboard Hot 100, con 99 singoli entrati tra le prime 100 posizioni. Se si calcola invece la classifica R&B Statunitense, Brown è il cantante che ha avuto il maggior numero di singoli entrati in chart, ben 103.

Sebbene James Brown non compaia nell'elenco della RIAA riguardante i 100 artisti di maggior successo di sempre negli Stati Uniti, si può affermare con certezza che le vendite complessive dei suoi dischi superino facilmente i 10 milioni di copie nei soli Stati Uniti. La classifica stilata dalla RIAA si basa solo sulle vendite certificate di dischi d'oro e platino, privilegiando quindi gli artisti con carriera discografica relativamente breve ma di grande successo. Questo criterio di selezione elimina dal conteggio tutti i dischi che non raggiungono almeno la notorietà del disco d'oro, attribuendo conseguentemente ai 99 album di Brown soltanto 3,5 milioni di copie vendute complessivamente.

[modifica] La scomparsa

A inizio anno James Brown fu colpito da un tumore alla prostata. Il cantante non si perse d'animo, e si sottopose a delle cure per sconfiggere il male, dichiarando:"Ho superato molte cose nella mia vita. Supererò anche questa al meglio".[5] Nel corso del dicembre del 2006 James Brown comincia ad avvertire dei dolori fisici che lo portano ad annullare varie date dei suoi concerti. Riesce a cantare in condizioni precarie il 21 ad un concerto di beneficenza. [2]

Il 24 dicembre, colto da un'acuta forma di polmonite, il "Padrino del Soul" viene ricoverato all'Emory Crawford Long Hospital dove sembra aver superato il malore, colpito poi da un'aritmia cardiaca muore all'1:45 della notte. L'artista aveva 73 anni.

[modifica] Album

RS500= inserito fra i 500 album più importanti di tutti i tempi da RollingStone magazine

  • Please Please Please (1959)
  • Try Me (1959)
  • Think (1960)
  • The Amazing James Brown (1961)
  • James Brown Presents His Band/Night Train (1961)
  • Shout And Shimmy (1962)
  • James Brown and His Famous Flames Tour the USA (1962)
  • Live at the Apollo - RS500 (1963)
  • Prisoner of Love (1963)
  • Showtime (1964)
  • The Unbeatable James Brown (1964)
  • Grits and Soul (1964)
  • Out Of Sight (1964)
  • Papa's Got A Brand New Bag (1965)
  • I Got You (I Feel Good) (1966)
  • James Brown Plays James Brown Today and Yesterday (1966)
  • Mighty Instrumentals (1966)
  • James Brown Plays New Breed (The Boo-Ga-Loo) (1966)
  • Soul Brother No. 1: It's A Man's Man's Man's World (1966)
  • James Brown Sings Christmas Songs (1966)
  • Handful of Soul (1966)
  • The James Brown Show (1967)
  • Sings Raw Soul (1967)
  • James Brown Plays The Real Thing (1967)
  • Live At The Garden (1967)
  • Cold Sweat (1967)
  • James Brown Presents His Show of Tomorrow (1968)
  • I Can't Stand Myself (1968)
  • I Got The Feelin' (1968)
  • Live At The Apollo, Volume 2 (1968)
  • Jams Brown Sings Out Of Sight (1968)
  • Thinking About Little Willie John and a Few Nice Things (1968)
  • A Soulful Christmas (1968)
  • Say It Loud, I'm Black and I'm Proud (1969)
  • Gettin' Down To It (1969)
  • The Popcorn (1969)
  • It's A Mother (1969)
  • Ain't It Funky (1970)
  • Soul On Top (1970)
  • It's A New Day - Let A Man Come In (1970)
  • Sex Machine (1970)
  • Hey America (1970)
  • Super Bad (1971)
  • Sho' Is Funky Down Here (1971)
  • Hot Pants (1971)
  • Revolution of the Mind/Live At The Apollo, Volume 3 (1971)
  • There It Is (1972)
  • Get On the Good Foot (1972)
  • Soul Classics (1972)
  • Soul Classics, Volume 2 (1973)
  • Black Caesar (1973)
  • Slaughter's Big Rip-Off (1973)
  • The Payback (1974)
  • Hell (1974)
  • Reality (1975)
  • Sex Machine Today (1975)
  • Everybody's Doin' The Hustle and Dead on the Double Bump (1975)
  • Hot (1976)
  • Get Up Offa That Thing (1976)
  • Bodyheat (1976)
  • Mutha's Nature (1977)
  • Solid Gold (1977)
  • The Fabulous James Brown (1977)
  • Jam 1980's (1978)
  • Take A Look At Those Cakes (1979)
  • The Original Disco Man (1979)
  • People (1980)
  • Hot On The One (1980)
  • Soul Syndrome (1980)
  • Can Your Heart Stand It? (1981)
  • The Best of James Brown (1981)
  • Nonstop! (1981)
  • Live In New York (1981)
  • Bring It On (1983)
  • Roots of A Revolution (1984)
  • The Federal Years, Part 1 (1984)
  • The Federal Years, Part 2 (1984)
  • Ain't That A Groove - The James Brown Story 1966-1969 (1984)
  • Doing It To Death - The James Brown Story 1970-1973 (1984)
  • Dead On The Heavy Funk 1974-1976 (1985)
  • The CD of JB: Sex Machine and Other Soul Classics (1985)
  • The LP of JB (1986)
  • Gravity (1986)
  • In The Jungle Groove - RS500 (1986)
  • James Brown And Friends (1988)
  • Motherlode (1988)
  • I'm Real (1988)
  • Star Time - RS500 (1991)
  • Messin' With The Blues (1991)
  • 20 All-Time Greatest Hits! - RS500 (1991)
  • Love Over-Due (1991)
  • Chronicles - Soul Pride (1993)
  • Universal James (1993)
  • Funky President (1993)
  • Live At The Apollo (1995)
  • JB40: 40th Anniversary Collection (1996)
  • On Stage (1997)
  • The next step (2002)

[modifica] Singoli

  • 1956: "Please, Please, Please" (R&B N° 5)
  • 1958: "Try Me" (R&B N° 1, U.S. N° 48)
  • 1959: "I Want You So Bad" (R&B N° 20)
  • 1960: "I'll Go Crazy" (R&B N° 15)
  • 1960: "Think" (R&B N° 7, U.S. N° 33)
  • 1960: "This Old Heart" (R&B N° 20, U.S. N° 79)
  • 1960: "You've Got the Power" (R&B N° 14, U.S. N° 86)
  • 1960: "The Bells" (U.S. N° 68)
  • 1961: "Baby, You're Right" (R&B N° 2, U.S. N° 49)
  • 1961: "Bewildered" (R&B N° 8, U.S. N° 40)
  • 1961: "I Don't Mind" (R&B N° 4, U.S. N° 47)
  • 1961: "Just You and Me, Darling" (R&B N° 17)
  • 1968: "America Is My Home", Pt. 1" (R&B N° 13, U.S. N° 52)
  • 1968: "Goodbye My Love" (U.S. N° 31)
  • 1968: "I Can't Stand Myself (When You Touch Me)" (R&B N° 4, U.S. N° 28)
  • 1968: "I Got The Feelin'" (R&B N° 1, U.S. N° 6)
  • 1968: "I Guess I'll Have To Cry, Cry, Cry" (R&B N° 15, U.S. N° 55)
  • 1968: "Licking Stick - Licking Stick" - Part 1 (R&B N° 2, U.S. N° 14)
  • 1968: "Say It Loud - I'm Black and I'm Proud" - Part 1 (R&B N° 1, U.S. N° 10)
  • 1968: "There Was A Time" (R&B N° 3, U.S. N° 36)
  • 1968: "Tit For Tat" (Ain't No Taking Back)" (U.S. N° 86)
  • 1968: "You've Got To Change Your Mind" (R&B N° 47)
  • 1969: "Ain't It Funky Now" (R&B N° 3, U.S. N° 24)
  • 1969: "Give It Up Or Turnit A Loose" (R&B N° 1, U.S. N° 15)
  • 1969: "I Don't Want Nobody To Give Me Nothing (Open Up The Door, I'll Get It Myself)" (R&B N° 3, U.S. N° 20)
  • 1969: "Let A Man Come In And Do The Popcorn" - Part One (R&B N° 2, U.S. N° 21)
  • 1969: "Lowdown Popcorn" (R&B N° 16, U.S. N° 41)
  • 1969: "Mother Popcorn (You Got To Have A Mother For Me)" Part 1(R&B N° 1, U.S. N° 11)
  • 1969: "The Popcorn" (R&B N° 11, U.S. N° 30)
  • 1970: "Ain't It Funky Now" (U.S. N° 24)
  • 1970: "Brother Rapp" - Part 1 &" (Part 2)" (U.S. N° 32)
  • 1970: "Funky Drummer" - Part 1 (U.S. N° 51)
  • 1970: "Get Up (I Feel Like Being Like A) Sex Machine" (Part 1)" (R&B N° 2, U.S. N° 15)
  • 1970: "It's A New Day" - Part 1 & Part 2 (U.S. N° 32)
  • 1970: "Santa Claus Is Definitely Here To Stay" (U.S. N° 7)
  • 1970: "Super Bad" - Part 1 & Part 2 (R&B N° 1, U.S. N° 13)
  • 1971: "Escape-ism" - Part 1 (R&B N° 6, U.S. N° 35)
  • 1971: "Get Up, Get Into It, Get Involved" - P Spank" (R&B N° 26)
  • 1979: "For Goodness Sakes, Look At Those Cakes" - Part I (R&B N° 52)
  • 1979: "It's Too Funky In Here" (R&B N° 15)
  • 1979: "Star Generation" (R&B N° 63)
  • 1980: "Rapp Payback" (Where iz Moses)" (R&B N° 46)
  • 1980: "Regrets" (R&B N° 63)
  • 1981: "Stay With Me" (R&B N° 80)
  • 1983: "The Night Time Is The Right Time" (To Be With The One That You Love)" (R&B N° 73)
  • 1985: "Living in America (song)|Living in America" (R&B N° 10, U.S. N° 4)
  • 1986: "Gravity" (R&B N° 26, U.S. N° 93)
  • 1987: "How Do You Stop" (R&B N° 10)
  • 1988: "I'm Real" (R&B N° 2)
  • 1988: "Static, Pts. 1 & 2" (R&B N° 5)
  • 1991: "(So Tired of Standing Still We Got to) Move On" (R&B N° 48)
  • 1993: "Can't Get Any Harder" (R&B N° 76)
  • 1993: "Georgia-Lina"
  • 1995: "Respect Me"
  • 1996: "Hooked On Brown"
  • 1998: "Funk On Ah Roll"
  • 2001: "School Is In"

[modifica] Compilation

  • Soul Classics (1972)
  • Soul Classics, Volume 2 (1973)
  • Solid Gold (1977)
  • The Fabulous James Brown (1977)
  • Can Your Heart Stand It? (1981)
  • The Best of James Brown (1981)
  • The Federal Years, Part 1 (1984)
  • The Federal Years, Part 2 (1984)
  • Roots of A Revolution (1984)
  • Ain't That A Groove - The James Brown Story 1966-1969 (1984)
  • Doing It To Death - The James Brown Story 1970-1973 (1984)
  • Dead On The Heavy Funk 1974-1976 (1985)
  • The CD of JB: Sex Machine and Other Soul Classics (1985)
  • The LP of JB (1986)
  • In The Jungle Groove (1986)
  • The CD of JB II: Cold Sweat and Other Soul Classics (1987)
  • Motherlode (1988)
  • Messin' With The Blues (1991)
  • Star Time (1991)
  • Chronicles - Soul Pride (1993)
  • JB40: 40th Anniversary Collection (1996)
  • On Stage (1997)

[modifica] Film

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e Pagina su All Music Guide
  2. ^ Being James Brown, Rolling Stone
  3. ^ Soul Evolution
  4. ^ AlwaysCD.com
  5. ^ [1]

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


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