Luciano Pavarotti
| Luciano Pavarotti | ||
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| Nazionalità | ||
| Genere | Opera lirica | |
| Periodo di attività | 1961 – 2006 | |
| Album pubblicati | 110[1] | |
| Raccolte | 23 | |
| Sito web | lucianopavarotti.com | |
Luciano Pavarotti (Modena, 12 ottobre 1935 – Modena, 6 settembre 2007) è stato un tenore italiano.
È stato tra gli artisti italiani più apprezzati in tutto il mondo grazie alle sue capacità vocali e musicali, nonché per una riuscita gestione del proprio look e della propria immagine mediatica. Insieme a Franco Corelli e Carlo Bergonzi è stato finora l'ultimo dei cantanti lirici italiani di massima notorietà a livello mondiale. Con il Pavarotti & Friends e le sue numerose collaborazioni (fra le quali è da ricordare in particolare la costituzione del gruppo de Tre Tenori, con Plácido Domingo e José Carreras), ha consolidato una popolarità che gli ha dato fama mondiale anche al di fuori dell'ambito musicale.[2]
[modifica] Carriera
| « Quando Pavarotti nacque, Dio gli baciò le corde vocali » | |
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(Daniel Hicks, New York Times)
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Luciano Pavarotti era figlio di Fernando Pavarotti (1912-2002) e Adele Venturi (1915-2002), dal cui matrimonio nacque anche la sua sorella minore, Gabriella. Il padre faceva il panettiere nell'arma dei Carabinieri, e si dilettava a cantare a livello amatoriale in una piccola associazione di coristi non professionisti, la «Corale Gioachino Rossini»[3] di Modena e trasmise al figlio la passione per l'opera lirica, trovando nel giovane altrettanto interesse.
Il giovane Pavarotti decise di non intraprendere subito una carriera musicale vera e propria, evitando così il conservatorio di musica. Per un lungo periodo invece dedicò i suoi studi all'insegnamento, per diventare un insegnante di educazione fisica ed insegnare in seguito alle scuole elementari per due anni, dopo essersi iscritto nell'istituto magistrale di Modena (la stessa scuola frequentata anche da Francesco Guccini).
Pur proseguendo la sua attività nell'insegnamento, non aveva abbandonato gli studi di canto con il tenore Arrigo Pola (di cui manterrà canoni e principi nella sua futura carriera) e alla partenza di questi per il Giappone, tre anni dopo, proseguì la sua preparazione con il maestro Ettore Campogalliani, con il quale perfezionò la tecnica del fraseggio e della concentrazione. Per sua stessa ammissione, i due sono restati per sempre i suoi unici e onorati maestri.
Negli anni successivi, entrato a pieno regime nel mondo della lirica e sempre continuando i suoi studi canori, il giovane tenore ottenne un primo successo musicale in una delle sue esibizioni con il padre in Galles, nel corso del Festival di Llangollen dove si aggiudicò il primo premio[4].
[modifica] L'affermazione
Nel 1961 ottiene il primo riconoscimento personale, nel Concorso Internazionale Achille Peri. La vittoria di questo concorso consentì al giovane Pavarotti di esibirsi davanti al grande pubblico, come il 29 aprile 1961 quando ottenne la sua consacrazione artistica salendo sul palcoscenico del Teatro Municipale di Reggio Emilia per interpretare il ruolo di Rodolfo ne La Bohème di Puccini, diretta da Francesco Molinari Pradelli[4].
Per ammissione dello stesso tenore, l'opera pucciniana è rimasta quella più rappresentativa del suo repertorio, tanto che Rodolfo sarebbe divenuto nel corso della sua carriera una sorta di suo alter-ego sul palco.
| Tenace come Calaf, dolce come Nemorino |
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Artista completo e sapiente comunicatore (nel senso moderno del termine), e soprattutto personaggio comunque unico all'interno del mondo dello spettacolo, ambasciatore nel mondo del belcanto all'italiana, amante della buona tavola come Rossini e impegnato nella solidarietà (che solo in parte ha bilanciato la caduta di immagine dovuta ai suoi problemi con il fisco[5], Pavarotti è stato riconosciuto da molta parte della critica come uno fra i migliori cantanti nel registro di tenore del XX secolo, un secolo che pure ha dato numerosi grandi protagonisti al mondo dell'opera lirica, alcuni dei quali, suoi coetanei o quasi, sono ancora in attività. Questo riconoscimento gli è venuto non soltanto per la particolare estensione vocale e padronanza tecnica dello strumento voce, uniti ad una capacità di interpretazione in grado di porlo nella condizione di andare in profondità nella lettura dei personaggi che andava a interpretare sul palcoscenico e nei solchi delle incisioni discografiche, ma anche in virtù di quello che il suo collega José Carreras ha definito naturale carisma, di cui Pavarotti era evidentemente dotato. |
La messa in scena de La Bohème fu riproposta in diverse città d'Italia ed ebbe addirittura alcune richieste all'estero; Pavarotti interpretava inoltre il ruolo del Duca di Mantova nel Rigoletto, a Carpi, a Brescia e al Teatro Massimo di Palermo, dove, sotto la direzione del maestro Tullio Serafin, ottenne un buon successo e consacrò la sua figura di tenore in tutta Italia.
[modifica] I loggioni stranieri
Consolidata ormai la sua fama in patria, il passo successivo fu l'avvicinamento all'estero; nonostante qualche richiesta nei primi anni sessanta, il tenore fuori d'Italia era ancora poco conosciuto e difficilmente riceveva menzioni da critici.
La svolta arrivò di nuovo con La Bohème, che gli permise di mostrarsi al pubblico Inglese. Pavarotti ebbe molte richieste per delle repliche dell'opera pucciniana alla Royal Opera House di Covent Garden, a Londra, prima dell'arrivo di Giuseppe Di Stefano, ma a causa di un'improvvisa malattia del tenore siciliano fu costretto a sostituirlo (era il 1963) nella parte di Rodolfo. Lo rimpiazzò in teatro e anche al Sunday Night at the Palladium, un noto spettacolo televisivo inglese seguito da più di 15 milioni di telespettatori, il mezzo perfetto per affermarsi sulla scena mondiale.
Le prime incisioni dell'artista vennero presentate da lì a poco, per la casa discografica Decca Records, poco prima che egli venisse avvicinato dal giovane direttore d'orchestra Richard Bonynge, il quale gli richiese di esibirsi a fianco alla moglie, Joan Sutherland.
Con questo soprano, nel 1965, mise piede per la prima volta negli Stati Uniti, a Miami, dove ricoprì il ruolo di Edgardo nella Lucia di Lammermoor di Donizetti sotto la direzione dello stesso Bonynge. La Sutherland lo accompagnò successivamente ne La sonnambula di Bellini alla Royal Opera House di Covent Garden e ne La traviata di Verdi.
[modifica] La Scala
Sempre del 1965 la sua interpretazione de L'elisir d'amore di Donizetti, e ancora nello stesso anno si ebbe il suo debutto al Teatro alla Scala di Milano, dove il tenore fu espressamente richiesto da Herbert von Karajan per La Bohème di Puccini; visto il successo, l'anno seguente Pavarotti fu chiamato nuovamente per la Messa da Requiem in memoria di Arturo Toscanini.
Nel periodo 1965-1966 sono da ricordare le interpretazioni de I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini sotto la direzione di Claudio Abbado e del Rigoletto di Verdi, diretto da Gianandrea Gavazzeni.
Dello stesso 1966 è l'esibizione alla Royal Opera House di Pavarotti e la Sutherland ne La Fille du régiment di Donizetti, opera che permetterà al tenore di trasformarsi in leggenda sei anni più tardi.
[modifica] La conquista dell'America, l'affermazione mondiale, dai palchi ai parchi
L'exploit arriva il 17 febbraio 1972, al Metropolitan Opera di New York[7], dove in occasione dell'esecuzione dell'opera sopracitata esegue nove do acuti[8], difficilissimi da emettere a voce piena, in maniera sciolta e naturale nell'aria "Ah, mes amis". Riceve una standing ovation senza precedenti che lo chiama al sipario per ben 17 volte, un record finora imbattuto[9].
Il nome di Pavarotti divenne noto al grande pubblico grazie alle esecuzioni sempre più di frequente riprese dalla televisione, come nel ruolo di Rodolfo ripreso dal vivo al Metropolitan di New York nel marzo 1977, assieme ad un'altra italiana, Renata Scotto, che raccolse le percentuali di audience più alte del tempo per un'opera teletrasmessa. All'artista sono andati diversi Grammy Award e dischi di platino e d'oro.
Nel maggio del 1984, si esibisce nel prestigioso Royal Opera House di Londra, e di fronte a Lady Diana e al marito Carlo d'Inghilterra oltre al pubblico di 2000 persone, celebra con una grandiosa interpretazione il concerto di beneficenza nella capitale inglese, ottenendo 5 minuti ininterroti di applausi dal pubblico e quattro chiamate in scena[10].
Pavarotti arriva nel giugno del 1986 ad esibirsi a Pechino, per un concerto attesissimo al teatro al Teatro delle Esposizioni. L'esibizione ottiene grande riscontro dal pubblico, che richiama il maestro in scena per un secondo spettacolo ripreso in diretta dalle tv cinesi, italiane ed americane[11]. Al primo spettacolo ne seguono altri nei giorni successivi (tra cui la Boheme[12]), tutti accolti e seguiti con grande entusiasmo dal pubblico orientale[13][14]. A partire dagli anni novanta, Pavarotti ha curato molto i concerti all'aperto, sfruttando stadi e parchi, che si sono rivelati dei buoni successi.
Nel luglio del 1991, davanti ad un pubblico record di 330.000 persone, Pavarotti si esibisce a Londra, ad Hyde Park, con spettatori ancora una volta Lady D e il marito Carlo[15]. Lo spettacolo colpì incredibilmente l'opinione pubblica inglese grazie alla carica di Pavarotti e alla sua incredibile voce, spingendo un gruppo di duecento tra artisti e personalità illustri inglesi a chiedere di conferire al tenore il titolo di Lord[16].
Nel dicembre del 1991, allo stadio Pacaembù di San Paolo in Brasile, oltre 50.000 spettatori paganti si radunarono per il concerto di Pavarotti, terminato con uno spettacolo pirotecnico[17]. Nel giugno 1993, oltre 200.000 si radunarono per ascoltarlo nel concerto gratuito Central Park (New York), mentre in milioni seguirono lo spettacolo in diretta televisiva[18]. A settembre dello stesso anno, all'ombra della Torre Eiffel a Parigi, riunì oltre 70.000 persone per un concerto trasmesso anche in diretta tv da Canal Plus[19].
Nel luglio del 2001 l'artista modenese si esibisce per la seconda volta ad Hyde Park a Londra, davanti ad un pubblico di 70.000 persone[20]. Nel 2002, i dati di vendita delle produzioni di Pavarotti, indicavano oltre 65 milioni di copie vendute nei suoi oltre 30 anni di carriera[21].
[modifica] I Tre Tenori
Il 7 luglio 1990, in occasione della finale del campionato del mondo di calcio svoltasi a Roma, i «Tre Tenori» Luciano Pavarotti, José Carreras e Placido Domingo tennero un concerto alle Terme di Caracalla, diretti dal maestro indiano Zubin Mehta[22]. L'orchestra di 180 elementi risultava dall'unione di due orchestre: quella del Teatro dell'Opera di Roma e quella dell'allora chiamato «Maggio Musicale Fiorentino». Il successo si preannunciava clamoroso: furono richiesti per l'evento più di 200.000 biglietti sebbene le Terme di Caracalla avessero una capienza di circa 6.000 posti. I «Tre Tenori» cantarono in modo magistrale arie liriche tratte da opere famose, ma anche brani provenienti dal repertorio musicale di tutto il mondo (Cielito lindo, Oci Ciornie, La vie en rose, Memory, Amapola, Torna a Surriento, 'O sole mio, Core 'ngrato). Punto culminante della serata fu un medley appositamente preparato da Lalo Schifrin, dove i tre tenori cantarono insieme.
Dopo tale evento i tre grandi artisti hanno cantato ancora insieme in numerose altre occasioni; tra le più importanti si ricordano i concerti del 17 luglio 1994 a Los Angeles (finale del campionato mondiale di calcio USA '94[22][23]. Durante tale esibizione, poiché fra gli spettatori vi erano Frank Sinatra e Gene Kelly, i tre tenori dedicarono loro My Way e Singin' in the rain.
Nel 1998 si esibirono a Parigi in occasione della finale dei Mondiali di Francia[24] e nel 2002 a Yokohama sempre per la finale dei campionati mondiali di calcio, questa volta in Giappone e Corea[25].
[modifica] Le ultime esibizioni
Nel 2004, in occasione dell'addio ufficiale all'opera[26], al Metropolitan Opera House dove recitava la «Tosca» ha ricevuto un'ovazione dai 4.000 spettatori di 35 secondi quando è apparso sul palco poco dopo l'inizio del primo atto[27][28].
Nello stesso anno ha tenuto un concerto all'Arena di Pola in Croazia, dove due anni prima aveva anche cantato con Placido Domingo e José Carreras.
A febbraio del 2006 ha cantato durante la cerimonia di inaugurazione dei XX Giochi olimpici invernali, ultima esibizione dal vivo del Maestro[29], e nel luglio dello stesso anno è stato operato d'urgenza in un ospedale di New York per l'asportazione di un tumore maligno al pancreas[30].
[modifica] Pavarotti & Friends e l'impegno nel sociale
Dal 1992 al 2003 ha tenuto a Modena dei concerti a cadenza quasi annuale a scopo benefico. Chiamati Pavarotti & Friends, riunivano sul palco i più famosi artisti della scena musicale pop e rock italiana ed internazionale chiamati a duetti con il tenore[31][32]. Lo scopo dell'iniziativa era quello di raccogliere fondi per sostenere iniziative di sostegno e sviluppo nelle zone povere del mondo, soprattutto in favore dei bambini[33].
Nelle varie edizioni si sono succeduti oltre 100 artisti a duettare con il maestro, e tra i più importanti sicuramente Anastacia, Deep Purple, Brian May, Eric Clapton, Giorgia, Laura Pausini, Elisa, Sting, Zucchero, Luciano Ligabue, Renato Zero, Lucio Dalla, Bob Geldof, Andrea Bocelli, Bono Vox e The Edge, Dolores O'Riordan, Liza Minnelli, Albano, Céline Dion e Jon Bon Jovi.
Nel 1986, con un concerto tutto esaurito a Torino, raccolse oltre mezzo miliardo di lire devoluti interamente alla lotta contro il cancro[34].
Nel dicembre 1995, insieme al direttore d'orchestra Riccardo Muti, ha tenuto un concerto a Forli per raccogliere fondi in favore di una comunità di recupero per tossicodipendenti[35].
[modifica] Vita privata
| « Nella vita ho avuto tutto, davvero tutto. Se mi venisse tolto tutto con Dio siamo pari e patta.[36] » | |
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(Luciano Pavarotti)
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Pavarotti si sposò nel 1961 con Adua Veroni, sua fidanzata da 8 anni e conosciuta a 17 anni. Dall'unione con la moglie nascono tre figlie: Lorenza, Cristina e Giuliana.[37] Nel 1993 iniziarono le indiscrezioni (specie sui media americani) circa una possibile relazione extraconiugale del maestro[38], che però smentì tutto asserendo che il rapporto con la giovane modella italiana Lucia Debrilli si limitasse all'amicizia[39][40].
Nel 1994 cominciano le indiscrezioni circa una sua relazione con la giovane segretaria, studentessa di Scienze Naturali[41], Nicoletta Mantovani, di 34 anni più giovane di lui[42]. La Mantovani diventa una vera e propria organizzatrice di molti eventi a lui collegati, a cominciare dal Pavarotti & Friends. La storia d'amore fra Pavarotti e la Mantovani fa scoppiare un vero e proprio scandalo, che culmina con un divorzio miliardario di Pavarotti dalla prima moglie e madre delle sue figlie, Adua Veroni[43].
Nel 2000, a Pavarotti venne contestata dal fisco italiano un'evasione fiscale, visto che il tenore aveva eletto domicilio a Monaco. Colpevole di evasione fiscale per una cifra superiore ai 40 miliardi di lire, il 27 luglio 2000 nelle stanze del ministero delle Finanze all'Eur, il tenore decise di saldare il debito con il fisco versando 24 miliardi di lire in rate da 500 milioni[44]. Sulla soluzione del patteggiamento commenterà il Ministro delle Finanze dell'epoca, Ottaviano Del Turco: "Ho chiesto all'amministrazione di avviare il dialogo con Pavarotti per chiudere questa vicenda quando mi sono reso conto che la persona era in buona fede e cercava di uscire fuori da una situazione nella quale lui stesso aveva dichiarato di non sentirsi a suo agio. Pavarotti ora ha sanato questa situazione e io credo che questo mostri anche la duttilità dell'amministrazione fiscale"[45]. Risolto il contenzioso con la magistratura tributaria, restò in piedi il processo penale che cominciò a Modena nel settembre 2001. Il 19 ottobre 2001 il giudice di Modena Carla Ponterio assolse Pavarotti perché il fatto non era più previsto dalla legge come reato[46].
Nel gennaio del 2002 perde la madre Adele[47] e nel maggio del 2002, a pochi giorni dall'edizione del Pavarotti & Friends, perde il padre Fernando[48]. Tra le numerose amicizie di Luciano Pavarotti, la Principessa Diana del Galles, moglie del principe Carlo del Galles, erede al Trono d'Inghilterra, con cui condusse una raccolta di fondi per la messa al bando delle mine antiuomo. Invitato a cantare in occasione della cerimonia funebre della principessa, egli declinò l'invito ad esibirsi e partecipò in veste di semplice amico della principessa, dal momento che riteneva che non avrebbe avuto la possibilità di cantare appropriatamente «col dolore in gola».
Il 13 gennaio 2003 la compagna di Pavarotti, Nicoletta Mantovani, dà alla luce Alice Pavarotti, sopravvissuta ad un parto gemellare in cui invece muore il figlio Riccardo[49] lasciando il tenore nello sconforto[50]. Il 13 dicembre 2003 Pavarotti sposa Nicoletta Mantovani con una sontuosa cerimonia nel teatro Comunale di Modena alla presenza di Bono, Zucchero, Ligabue e molti altri artisti[51].
[modifica] Giudizio critico sull'artista
Dotato di voce autenticamente tenorile, assai chiara e, almeno nella prima parte della carriera, estesa all'acuto in modo rilevante, fino al pieno possesso del do4, Luciano Pavarotti si avvicinò al grande repertorio protoromantico (Donizetti e Bellini) proponendone esecuzioni di rilevanza per certi versi storica. A fronte di una non eccelsa precisione nei confronti dei valori musicali, a causa di risaputi limiti nella preparazione teorica, e senza raggiungere lo status di autentico virtuoso che spetta semmai ad alcuni tenori della generazione successiva, il Pavarotti degli anni giovanili, spesso a fianco del grande soprano australiano Joan Sutherland, eseguiva almeno Lucia di Lammermoor, L'elisir d'amore, La sonnambula, La Favorita e perfino gli ostici I puritani, in modo gagliardo e personale, riportandole nell'alveo, loro deputato, del Bel Canto[52].
Significativo l'esito ottenuto ne La fille du régiment; l'opera, da anni uscita dal repertorio corrente, fu nuovamente "imposta" da Pavarotti ai teatri di mezzo mondo alla fine degli anni Sessanta dopo l'exploit vocale con cui la cabaletta del primo atto fu eseguita in tono a voce piena, con l'emissione di nove cristallini do acuti[53].
Sempre nella prima parte della carriera, Pavarotti si distinse anche in Puccini, segnatamente in La bohème (sua opera d'esordio, nel 1961) e Madama Butterfly e si accostò in modo intelligente a Verdi, privilegiando le opere più congeniali ai suoi mezzi di allora (Rigoletto, La traviata, Luisa Miller). A differenza di quanto avvenuto per molti colleghi anche celebri, inoltre, lo scontato passaggio ad un repertorio più popolare ma più oneroso (Tosca, Un ballo in maschera, Il trovatore, poi anche Aida e il Verismo) avvenne solo a seguito della spontanea maturazione dell'organo vocale, divenuto negli anni più potente e risonante nei centri (forse anche, si è malignato, grazie ad una intelligente forma di amplificazione ambientale che lo accompagnava nei maggiori teatri del mondo soprattutto negli ultimi anni di carriera) ma, conseguentemente, meno esteso in alto[54].
Se supportato da periodi di preparazione adeguati e da una direzione complessivamente condiscendente, Pavarotti è stato un grande tenore d'opera almeno sino alla fine degli anni Ottanta, con buone performance ancora nei primissimi anni Novanta. In quest'epoca, tuttavia, la tendenza ad esibirsi in stadi, palasport e parchi, dove poteva fare sistematico ricorso all'amplificazione artificiale e curare meno gli aspetti musicali delle esecuzioni, rivolte per lo più a profani, portava l'artista a semplificare l'uso della tecnica almeno nell'uso della mezzavoce, ad acuire le imprecisioni nel solfeggio e ad appiattire l'interprete su prove di routine quando non di livello obiettivamente modesto: nel corso di simili eventi anche nel celebratissimo "Nessun dorma" dalla Turandot di Puccini, un'opera affrontata in teatro una sola volta e in realtà poco adatta ai suoi mezzi, il nitore degli acuti spesso non riscatta affatto la sciatteria generale. Non fanno troppa eccezione i concerti dei cosiddetti Tre Tenori in cui, accanto a Plácido Domingo e José Carreras, Pavarotti, fondandosi sulle proprie straordinarie qualità di bellezza di suono e comunicativa, si è esibito in prove di sicuro effetto ma di esito artistico comunque dubbio.
Accostandosi poi sempre più disinvoltamente alla musica leggera in occasione dei Pavarotti & Friends, infine, il tenore ha posto una pietra tombale sulla propria carriera operistica, condividendo la responsabilità di aver diffuso nel pubblico un gusto ibrido per il cosiddetto "crossover", ossia la pratica, portata poi alla definitiva celebrazione da personaggi come Andrea Bocelli o Sarah Brightman, per cui un cantante lirico si cimenta con il repertorio pop, finendo spesso per trasferirne i malvezzi vocali (approssimazione musicale, suoni spoggiati, ecc.) nell'ambito di provenienza.
Ciò non di meno il giudizio complessivo sul cantante - a parte quello dell'ultimo decennio - resta positivo: la naturale morbidezza di alcuni suoni in mezzoforte (splendidi ancora in tarda età, ad esempio, nei duetti de La bohème del Centenario al Teatro Regio di Torino, dove pure il ricorso ad aggiustamenti nelle tonalità fu massiccio), la tecnica vocale in origine solida e più raffinata che nella media dei tenori di cartello, tale da garantirgli un registro acuto saldo e luminoso, e perfino, ad onta delle dimensioni fisiche, una certa scioltezza sul palcoscenico, ne hanno fatto uno dei tenori più importanti del ventesimo secolo.
[modifica] La morte e i funerali
Nel 2007 si stabilì nella sua villa di Modena, nel tentativo di condurre a buon fine la sua lotta personale contro il cancro del pancreas, diagnosticatogli in America nel luglio 2006. Una delle sue figlie rilasciò un'intervista a un settimanale affermando che il padre si stava ormai preparando all'ineluttabile decorso della malattia, (intervista successivamente smentita[55]) peggiorata nell'agosto 2007, per la quale era stato anche ricoverato in ospedale[56]. Nel suo buen retiro emiliano Pavarotti ha continuato quasi fino all'ultimo a tenere lezioni di canto con alcuni allievi, riceveva amici e parenti[57], anche se costretto su di una carrozzina, e visibilmente dimagrito. Seppur sofferente, apparve per l'ultima volta in televisione il 16 gennaio 2007 a "Porta a porta" in una puntata dedicata ad Arturo Toscanini nel cinquantenario della scomparsa dell'artista italiano.[58]
Pavarotti si spense serenamente il 6 settembre 2007, alle cinque del mattino, all'età di quasi 72 anni (che avrebbe compiuto il 12 ottobre)[59]. Al suo capezzale erano presenti la moglie, le figlie e la sorella. Il cordoglio viene espresso dai giornali quotidiani[60] e dalle istituzioni di tutto il mondo[61][62].
Ai funerali, celebrati nel Duomo di Modena dall'allora Arcivescovo Metropolita Mons. Benito Cocchi, erano presenti 50.000 persone, membri di istituzioni nazionali e internazionali ed artisti tra cui Zubin Mehta, Bono, Zucchero, Gianni Morandi e Jovanotti[63]. Poco prima dell'inizio della cerimonia religiosa il soprano Raina Kabaivanska (autrice negli anni di grandi duetti con il maestro[64]) ha intonato l'Ave Maria di Verdi. Al momento della distribuzione della Comunione, Andrea Bocelli ha cantato l'Ave Verum Corpus di Mozart[63]. Viene poi diffuso il canto del Panis Angelicus di Cesar Frank, che Luciano Pavarotti con il padre Fernando intonarono la Notte di Natale del 1986 in un Duomo gremito di fedeli, durante la solenne celebrazione della Natività officiata dall'allora Arcivescovo Mons. Bartolomeo Santo Quadri[65].
Prima del rito di commiato, Romano Prodi, all'epoca Presidente del Consiglio, tiene l'orazione funebre. Il giorno precedente aveva reso omaggio al feretro e colloquiato con i familiari il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano[66]. All'uscita della salma, gli rendono omaggio le Frecce Tricolori dipingendo il Tricolore italiano nel cielo di Modena[65].
Per sua espressa volontà, è stato sepolto nel piccolo cimitero di Montale Rangone, accanto ai genitori e al piccolo figlio Riccardo[67][68].
[modifica] L'eredità
Si ipotizzò che il patrimonio lasciato da Pavarotti agli eredi si aggirasse sui 200 milioni di euro, cifra mai confermata. Il tenore redasse diversi testamenti, al vaglio per stabilire l'entità reale dell'eredità ed i beneficiari ma anche causa di vertenze e polemiche:
- 1) Testamento redatto a New York nell'estate 2006[69];
- 2) Testamento olografo del 4 dicembre 2006[70];
- 3) Testamento del 13 giugno 2007 e depositato a Modena[71];
- 4) Testamento datato 29 luglio 2007 e redatto a Pesaro[72].
Dopo la morte di Pavarotti scoppiarono continue polemiche e ipotesi sulla sua eredità; un'amica del tenore accusò la seconda moglie Nicoletta Mantovani di averlo raggirato a fini ereditari, di avergli impedito i contatti con i vecchi amici e con le figlie, di aver ricevuto questa disperata confessione da Pavarotti stesso, che le avrebbe chiesto di parlare solo dopo i suoi funerali[73].
A queste affermazioni, la Mantovani rispose con una querela ed una richiesta di risarcimento di 30 milioni di euro[74]. Nell'aprile del 2008, evitando così una lunga battaglia legale, le parti in causa (la Mantovani e due amiche del tenore) raggiunsero un accordo per ritirare la denuncia, che non portò ad alcun risarcimento danni, ma solo ad un chiarimento frutto di alcune lettere chiarificatrici[75].
L'inchiesta contro ignoti della Procura di Pesaro per circonvenzione d'incapace fu archiviata nel dicembre 2008[76]. Nicoletta Mantovani rispose pubblicamente solo una volta, il 27 ottobre 2007, nella trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio, in cui confessò anche di essere da tredici anni malata di sclerosi multipla[77][78].
Nel luglio 2008, Nicoletta Mantovani e le tre figlie del tenore frutto del matrimonio con la prima moglie, hanno raggiunto un accordo per la suddivisione di alcuni immobili interessati dalla questione dei testamenti[79].
[modifica] Celebrazioni e riconoscimenti
Nel 1990, in occasione di una serie di concerti a Covent Garden (Londra), viene inaugurata la statua di cera del tenore italiano (primo interprete d'opera a ricevere l'onore) al museo di Madame Tussauds[80]. Nel 1992 il ministro francese della cultura gli ha conferito la Legion d'Onore[81].
Il 19 giugno 1994 il Comune di Portomaggiore gli conferì la Cittadinanza onoraria in occasione della sua visita nella cittadina emiliana per l'inaugurazione di un busto a Mafalda Favero, soprano portuense che il Maestro ebbe modo di conoscere agli inizi della sua carriera[82]. Nel 1998 è stato nominato Messaggero di pace dalle Nazioni Unite[29][83].
Nel 1999 al tenorissimo è stato dedicato un asteroide, il 5203 Pavarotti[84][85]. Nel maggio 2001, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati conferisce a Luciano Pavarotti il Premio Nansen, per la sua opera di sostegno dei rifugiati del Pakistan[86]. Primo italiano a vincere il premio in vita, Pavarotti è stato definito dal UNHCR il privato cittadino che maggiormente ha contribuito a raccogliere fondi per l'agenzia[86].
L'8 febbraio 2006 riceve la Cittadinanza onoraria di Sarajevo, per l'impegno profuso dall'artista in favore dei bambini bosniaci[87]. Nel dicembre 2006 gli viene conferito il Premio Puccini, alla sua 36ª edizione[88], e nello stesso mese riceve a Bergamo, nell'ambito del Bergamo Music Festival il Premio Donizetti[89][90].
Il 4 settembre 2007 gli è stato conferito dal ministero dei Beni Culturali il Premio per l'eccellenza nella cultura, alla prima assegnazione[91].
[modifica] I Grammy Award
Pavarotti si è aggiudicato complessivamente 6 Grammy Award[92], 4 come artista singolo e altri 2 in collaborazione con altri artisti:
- 1978 - Miglior voce classica solista
- 1979 - Miglior voce classica solista
- 1981 - Miglior voce classica (Joan Sutherland, Luciano Pavarotti & Marilyn Horne)
- 1988 - Miglior voce classica solista
- 1990 - Miglior performance classica (premio al gruppo i Tre Tenori)
- Nel 1998, viene premiato con il Grammy Legend Awards[4][93].
[modifica] Riconoscimenti ed eventi organizzati in memoria di Pavarotti
Il comune di Modena gli ha intitolato, il 6 dicembre 2007 con una cerimonia pubblica, il Teatro cittadino intitolandolo teatro comunale Luciano Pavarotti[94].
Nel febbraio del 2008, il Casinò di Sanremo espone nella sala incontri una statua di luce del tenore modenese creata da Marco Lodola[95].
Il 12 ottobre 2008 (giorno del suo compleanno) si è tenuto Salute Petra, un concerto in onore del maestro a Petra (Giordania) e trasmesso in televisione. Hanno partecipato a questo appuntamento molti artisti fra cui i colleghi Placido Domingo e José Carreras (per la prima volta riuniti senza Pavarotti), Jovanotti, Sting, Zucchero, Laura Pausini, Andrea Bocelli, Angela Gheorghiu, Roberto Alagna, Andrea Griminelli, Cynthia Lawrence, e molti altri[96]. Il concerto si è svolto per iniziativa della principessa Haya Hussein di Giordania e della vedova del maestro, Nicoletta Mantovani, entrambe presenti all'evento assieme alla figlioletta del maestro, Alice Pavarotti, al re Abd Allah II di Giordania con la moglie Rania, Regina di Giordania, al presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, al ministro Andrea Ronchi, a Caterina Caselli e a molte altre autorità e amici del tenore.[97]
Sempre nel giorno del suo compleanno, anche il famoso motore di ricerca Google dedica un riconoscimento speciale a Pavarotti, inserendo nella sua homepage un'icona del maestro che riportava a tutte le pagine web a lui dedicate[98].
Nel 2009 è stata annunciata la realizzazione di un progetto a Dubai, gestito da un'azienda di Bergamo, che prevede la realizzazione di una torre denominata Luciano Pavarotti Tower, di 16 piani e con all'interno un museo dedicato al tenore italiano più famoso al mondo[99].
L'11 agosto 2010 si è tenuto a Manfredonia in Piazza Giovanni XXIII il concerto "Ricordando il Maestro Luciano Pavarotti" alla presenza di Nicoletta Mantovani e delle autorità locali. Hanno cantato gli allievi di Big Luciano: Domenico Tegliafilo (tenore), Antonella Tegliafilo (soprano), Francesca Cappelletti (soprano), Luigi Cirillo (baritono), Francesco Ellero D'Artegna (basso) e Simona Todaro (soprano) con l'Orchestra Lirico-Sinfonica di Capitanata "Umberto Giordano" diretti dal M°Giuseppe Acquaviva. L'evento organizzato dalla "Fondazione Luciano Pavarotti" era stato presentato il giorno prima con l'apertura della Mostra nel Castello di Manfredonia dedicata al Maestro in anteprima nazionale.
[modifica] Repertorio
[modifica] Filmografia
Yes, Giorgio (1982) di Franklin J. Schaffner
[modifica] Onorificenze e riconoscimenti
| Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana | |
| — Roma, 2 giugno 1988.[100] |
| Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore | |
- "Premio Ville de Paris"(il presidente Jacques Chirac)
- "People Choise Award Kammersanger"(il Ministro della Cultura austriaco)
- "Messaggero di Pace delle Nazioni Unite" (il Segretario Generale Kofi Annan, 1998)
- "Nansen Award" (su proposta dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, 2001)
- "World Social Award" (il presidente Michail Gorbaciov, 2001)
- "Kennedy Center Honors Award" (il presidente degli USA George W. Bush, 2001)
- "Eisenhower Medallion"(2004)
- "Premio Eccellenza per la Cultura"(su proposta del Ministro della Cultura, on.Rutelli, 2007)
[modifica] Curiosità
- Grande appassionato di cavalli ed equitazione[101]; inoltre Pavarotti seguiva molto il calcio ed era un tifoso della Juventus[102][103].
- Pavarotti considerava "fondamentale" per la sua vita il gioco del burraco[104]
- Pavarotti compare in una puntata di Futurama.
- Pavarotti viene citato nel brano Mope del gruppo rock comico statunitense Bloodhound Gang.
[modifica] Note
- ^ Il sito ufficiale di Luciano Pavarotti
- ^ Big luciano più nel mondo che in italia - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Il sito della «Corale Gioachino Rossini».
- ^ a b c Luciano Pavarotti - Sito Ufficiale
- ^ Fonte: Ilgiornale.it.
- ^ Fonte: Media televisivi, 6 settembre 2007.
- ^ Pavarotti, New York e il Metropolitan Una storia d'amore chiusa tra le polemiche - Persone - Repubblica.it
- ^ BBC NEWS | Entertainment | Obituary: Luciano Pavarotti
- ^ Una carriera iniziata negli anni Sessanta - Corriere della Sera
- ^ PAVAROTTI UN TRIONFO - Repubblica.it » Ricerca
- ^ A PECHINO CON PAVAROTTI - Repubblica.it » Ricerca
- ^ SU RAITRE IN DIRETTA PAVAROTTI DA PECHINO - Repubblica.it » Ricerca
- ^ LA PRIMA DELLA BOHEME APPASSIONA I CINESI - Repubblica.it » Ricerca
- ^ PAVAROTTI CONQUISTA LA CINA - Repubblica.it » Ricerca
- ^ CARLO E DIANA FANNO PACE ASCOLTANDO PAVAROTTI - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Inchiesta su incarico Asl al cognato di Venturoni - Repubblica.it » Ricerca
- ^ BRASILE, 50MILA PER PAVAROTTI - Repubblica.it » Ricerca
- ^ PAVAROTTI, RE A CENTRAL PARK - Repubblica.it » Ricerca
- ^ PAVAROTTI STREGA PARIGI - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Londra, 70mila per Pavarotti al concerto di Hyde Park - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Pavarotti: divento il gladiatore
- ^ a b Pavarotti ancora con Domingo e Carreras: ai mondiali USA
- ^ CARRERAS, DOMINGO PAVAROTTI FANNO IL BIS - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Mondiali di calcio i tre tenori a Parigi - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Ansa.It - Non Solo Musica, Quell'Amore Per I Cavalli
- ^ Pavarotti: è la mia ultima Tosca da oggi non canterò più opere - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Un' ovazione al Metropolitan - Repubblica.it » Ricerca
- ^ L'ultima esibizione - Torino 2006 per le Olimpiadi - Video Repubblica - la Repubblica.it
- ^ a b Luciano Pavarotti - Sito Ufficiale
- ^ Dramma di Pavarotti operato per un tumore Stop a tutti i concerti
- ^ Eros e Daniele per il galà di Pavarotti - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Pavarotti: Canterò con le Spice Girls - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Pavarotti: con 4 miliardi una scuola in Guatemala - Repubblica.it » Ricerca
- ^ PAVAROTTI CONTRO IL CANCRO - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Riccardo Muti E Pavarotti Insieme Per Un Concerto Di Beneficenza - Repubblica.It » Ricerca
- ^ «Vita felice e il cancro, con Dio sono pari» - Corriere della Sera
- ^ Quotidiano Net - Rigoletto 'galeotto' con Adua Veroni
- ^ anche la " fiamma " al trionfo di Pavarotti
- ^ Luciano Pavarotti: ho un' amante? magari
- ^ Pavarotti: " non ho amanti al di fuori di mia moglie "
- ^ SI LAUREA LA COMPAGNA DI LUCIANO PAVAROTTI - Repubblica.it » Ricerca
- ^ nuova " fiamma " per Pavarotti
- ^ L' ex moglie attacca Luciano Pavarotti: «Da lui solo fango» Nelle Cronache Andrea Marini
- ^ Pavarotti fa pace con il Fisco e rimborsa a rate 24 miliardi - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Fonte: RaiNews 24 "Pavarotti e il Fisco"
- ^ Pavarotti assolto: non ha evaso le tasse - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Luciano Pavarotti re di Londra Dedico a mamma il mio canto - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Pavarotti alle prove con le lacrime - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Pavarotti diventa papà di Alice ma il gemellino muore nel parto - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Sono un uomo sfortunato è uno dei miei giorni peggiori - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Ho avuto tutto pari e patta con Dio - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Cfr. R. Celletti, Voce di tenore, Gribaudo 1993.
- ^ L. Magiera, Pavarotti visto da vicino, Ricordi, 2008, p. 65.
- ^ Già dagli anni Ottanta, ad esempio, nell'esecuzione della "Pira" da Trovatore (al MET e a Firenze nel 1991), Pavarotti ricorreva all'abbassamento di mezzo tono per evitare i due "do" di tradizione: cfr. L. Magiera, op. cit.
- ^ Mio padre sa che morirà presto poi la figlia di Pavarotti smentisce - Repubblica.it » Ricerca
- ^ «La mia vita felice e il cancro, con Dio sono pari»
- ^ Pavarotti Gli ultimi giorni del Maestro È stato lucido fino alla fine - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Fonte: Il Resto del Carlino "Pavarotti è gravissimo - sotto terapia di supporto"
- ^ L' ultimo applauso del mondo a Luciano Pavarotti
- ^ Dalla Bbc alla Cnn la notizia fa subito il giro del mondo
- ^ Il mondo piange l' italiano più famoso: «È finita un' era»
- ^ Rainews24 | L'omaggio a Pavarotti del mondo artistico e delle istituzioni
- ^ a b Commosso abbraccio del pop (ma pochi i grandi della lirica)
- ^ Raina Pavarotti coppia del secolo
- ^ a b L' intera città in lacrime Un addio da re a Pavarotti
- ^ Tgcom - Pavarotti, l'omaggio di Napolitano
- ^ Pavarotti, l' addio al gemello che non ce l' ha fatta - Repubblica.it » Ricerca
- ^ L' ultimo applauso a Pavarotti la piazza lo onora come un re - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Fonte: La Repubblica "Testamento newyorkese - estate 2006"
- ^ Fonte: la Repubblica "Testamento olografo - 4 dicembre 2006"
- ^ Fonte: La Repubblica "Testamento modenese - 13 giugno 2007"
- ^ Fonte: La Repubblica "Testamento pesarese - 29 luglio 2007"
- ^ Pavarotti: "Mia moglie mi ha isolato" - LASTAMPA.it
- ^ La vedova di Pavarotti chiede 30 milioni per diffamazione
- ^ Pavarotti, pace fatta tra Nicoletta e le amiche del tenore - Repubblica.it » Ricerca
- ^ «Eredità Pavarotti Si archivi l' inchiesta»
- ^ «Nicoletta in cura per la sclerosi multipla»
- ^ Pavarotti, Nicoletta si sfoga in tv Basta falsità, difendo mia figlia - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Pavarotti, pace fatta in famiglia - Repubblica.it » Ricerca
- ^ STATUA DI CERA PER PAVAROTTI - Repubblica.it » Ricerca
- ^ NOINDC
- ^ Foto della consegna le chiavi della città a Pavarotti da parte del sindaco Pariali.
- ^ Pavarotti: per l' Onu messaggero di pace
- ^ (EN) (5203) Pavarotti = 1984 SF1
- ^ Caccia al sole nero
- ^ a b AL MAESTRO PAVAROTTI L'EDIZIONE 2001 DEL PREMIO NANSEN - UNHCR
- ^ Sarajevo premia Luciano Pavarotti - Repubblica.it » Ricerca
- ^ http://www.comitatopuccini.it/mcms/docs/LA%20NAZIONE_XXXVI%20Premio%20Puccini.pdf
- ^ A Luciano Pavarotti il Premio Donizetti - Cultura e Spettacoli - L'Eco di Bergamo - Notizie di Bergamo e provincia
- ^ Il Premio Donizetti a Luciano Pavarotti
- ^ http://archiviostorico.corriere.it/2007/settembre/05/Premio_per_eccellenza_Pavarotti_co_9_070905126.shtml.
- ^ http://www.grammy.org/GRAMMY_Awards/Winners/Results.aspx
- ^ http://www.grammy.org/Recording_Academy/Awards/Legends/
- ^ http://www.teatrocomunalemodena.it/teatro/teatro.asp
- ^ Primo omaggio Italiano a Pavarotti nel Casinò di Sanremo - Riviera24.it
- ^ Gli Amici Rendono Omaggio A Pavarotti Nell’Antica Città Di Petra - Unhcr
- ^ A Petra il memorial di Big Luciano Bono: "vulcano, punk-rocker, sexy" - LASTAMPA.it
- ^ Google rende omaggio a Pavarotti . Corriere della Sera
- ^ http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Una-Pavarotti-tower-a-Dubai/2055313
- ^ Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Luciano Pavarotti
- ^ ' AMO I CAVALLI COME IL CANTO' - Repubblica.it » Ricerca
- ^ PAVAROTTI, UNA VOCE PER IL CALCIO - Repubblica.it » Ricerca
- ^ PAVAROTTI E IL PALLONE ' VOLEVO FARE IL PORTIERE' - Repubblica.it » Ricerca
- ^ Burraconline - Il primo e più frequentato sito di Burraco online!
[modifica] Voci correlate
- Plácido Domingo
- José Carreras
- James Levine
- Mirella Freni
- Leone Magiera
- Joan Sutherland
- Andrea Bocelli
- Raina Kabaivanska
- Tenore
- Mariella Adani
- Giorgio Tadeo
- Teatro comunale Luciano Pavarotti
- Opera lirica
[modifica] Altri progetti
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Luciano Pavarotti
Commons contiene file multimediali su Luciano Pavarotti
Wikiquote contiene citazioni di o su Luciano Pavarotti
[modifica] Collegamenti esterni
- (IT, EN) Sito ufficiale dell'artista
- (EN) Biografia del Kennedy Center Honors
- Repubblica.it "Dossier Pavarotti"
- VIDEO NESSUN DORMA - Ultima esibizione pubblica alle Olimpiadi di Torino 2006
- Sito tributo a Luciano Pavarotti
- Luciano Pavarotti, una voce così grande
- Nicoletta Mantovani al Premio Barocco 2009
Video Che gelida manina - due versioni a confronto interpretate da Luciano Pavarotti:
- Video 1: Metropolitan Opera di New York (1977), con stralci di critiche dell'epoca tradotte in italiano.
- Video 2: Teatro Regio di Torino (1996), per le celebrazioni del centenario di Boheme.
| Predecessore: | Conduttore di Festival di Sanremo | Successore: |
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| Fabio Fazio | 2000 con Fabio Fazio |
Raffaella Carrà e Enrico Papi |