Ernani

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Ernani
Madella-Ernani1913.jpg
Il libretto di Ernani pubblicato in versione popolare nel 1913 dall'editore Madella
Lingua originale italiano
Musica Giuseppe Verdi
Libretto Francesco Maria Piave
(libretto online)
Fonti letterarie Victor Hugo,
Hernani
Atti quattro
Prima rappr. 9 marzo 1844
Teatro Teatro La Fenice, Venezia
Personaggi
  • Ernani, Don Giovanni di Aragona, il bandito (tenore)
  • Carlo, re di Spagna (baritono)
  • Elvira, nipote e fidanzata di Don Ruy Gomez (soprano)
  • Don Ruy Gomez de Silva, grande di Spagna (basso)
  • Giovanna, nutrice di Elvira (soprano)
  • don Riccardo, scudiero del re (tenore)
  • Jago, scudiero di Don Ruy Gomez (basso)
  • Banditi, Cavalieri, Vassalli, Cortigiani, Principi elettori, Paggi e Dame di corte.
Autografo Archivio Storico Ricordi, Milano

Ernani è un'opera in quattro atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, tratta dal dramma di Victor Hugo Hernani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima rappresentazione si svolse al Teatro La Fenice di Venezia il 9 marzo 1844, e fu un successo. Gli interpreti coinvolti furono:[1]

Personaggio Interprete Registro vocale
Ernani Carlo Guasco tenore
Don Carlo Antonio Superchi baritono
Silva Antonio Selva basso
Elvira Sofia Loewe soprano
Giovanna Laura Saini soprano
Don Riccardo Giovanni Lanner tenore
Jago Andrea Bellini
Scene Francesco Bagnara,
realizzazione di Pietro Venier
Maestro del coro Luigi Carcano
Maestro al cembalo Giuseppe Verdi (per tre recite),
poi Luigi Carcano
Primo violino e direttore d'orchestra Gaetano Mares

Il successivo 13 luglio avviene la prima nell'Imperial Real Teatro Rossini di Livorno.

Al Teatro alla Scala di Milano la prima è stata il 3 settembre 1844 diretta da Eugenio Cavallini con Guasco ed Ignazio Marini.

Il successivo 19 ottobre avviene la prima nel Teatro Comunale di Bologna con Felice Varesi ed il 26 dicembre nel Teatro Regio di Parma con Varesi e nel Teatro Regio di Torino diretta da Giovanni Battista Polledro con Marini.

Il 1 gennaio 1845 avviene la prima nel Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona con Enrico Tamberlick.

Nel Regno Unito la prima è stata nel Her Majesty's Theatre in Haymarket di Londra il successivo 8 marzo.

L'11 novembre avviene la prima nel Teatro Coppola di Catania con il nome di "Elvira d'Aragona".

Il 17 dicembre avviene la prima al La Monnaie/De Munt di Bruxelles nella traduzione di Leone Escudier.

Il 25 dicembre avviene la prima nel Teatro Metastasio di Prato.

Il 6 gennaio 1846 avviene la prima nella Salle Ventadour del Théâtre de la comédie italienne di Parigi di "Il proscritto ossia Il corsaro di Venezia" e l'8 gennaio nel Théâtre de l'Hôtel de Ville di Lilla.

Il successivo 18 novembre avviene la prima nel Teatro de Tacón dell'Avana.

Negli Stati Uniti nell'aprile 1847 avviene la prima nel Park Theatre di New York di "Il proscritto ossia Il corsaro di Venezia" diretto da Luigi Arditi.

Il successivo 13 maggio avviene la prima nel Real Teatro San Carlo di Napoli di "Il corsaro di Venezia".

Il 24 settembre avviene la prima nel Gran Teatre del Liceu di Barcellona.

Il 22 novembre 1847 avviene la prima nel Place Opera House di New York di "Ernani".

Il 20 agosto 1850 avviene la prima nel Teatro Riccardi (oggi Teatro Donizetti) di Bergamo con il soprano Fanny Salvini Donatelli.

Il 26 aprile 1855 avviene la prima nel Royal Opera House, Covent Garden di Londra.

Il 28 gennaio 1856 avviene la prima nel Theatre Royal di Edinburgo.

Il 3 ottobre 1857 avviene la prima nel Teatro della Canobbiana di Milano.

Il 25 febbraio 1858 avviene la prima nel Teatr Wielki di Varsavia, il 16 maggio 1859 nel Staatsoper Unter den Linden di Berlino, il successivo 4 settembre nel Carltheater di Olmütz, l'8 marzo 1869 nel Theatre Royal di Aberdeen ed il successivo 16 aprile nel Theatre Royal di Dundee nella traduzione di John Wray Mould per la Grand English Opera Company.

Al Wiener Staatsoper la premiere è stata il 18 maggio 1876 e fino al 2002 ha avuto 78 rappresentazioni.

Il 23 agosto 1881 avviene la prima nel Politeama Castagnola di Catania.

Al Teatro Costanzi di Roma la prima è stata il 12 ottobre 1882.

Il 20 dicembre 1890 avviene la prima nell'Éden-Theatro di Manaus.

Il 13 aprile 1895 avviene la prima nel Teatro Nazionale di Catania diretta da Antonio Guarnieri.

Il 9 marzo 1897 avviene la prima nel Teatro Amazonas di Manaus.

Il 9 ottobre 1900 avviene la prima nel Teatro "Guido Monaco" di Prato, il 22 gennaio 1901 nel Teatro "Principe di Napoli" di Catania e nel 1902 nel Teatro Sangiorgi di Catania.

Al Metropolitan Opera House di New York la premiere è stata nel 1903 con Emilio De Marchi (tenore), Marcella Sembrich, Antonio Scotti ed Edouard de Reszke diretti da Luigi Mancinelli e fino al 2012 ha avuto 94 recite.

Nel 1916 avviene la prima nel Politeama Pacini di Catania.

Nel 1917 avviene la prima nella Salle Garnier del Grand Théâtre de Monte Carlo con Mattia Battistini.

Nel 1919 avviene la prima nell'Arena Italia di Catania, nel 1924 nel Politeama "Ermete Novelli" di Prato e nel 1925 nell'Arena Verdi di Catania.

Al Teatro Verdi (Trieste) nel 1950 va in scena con Gino Penno, Carlo Tagliabue, Tancredi Pasero ed Adriana Guerrini diretti da Antonino Votto.

Al Teatro Comunale di Firenze la prima è stata nel 1957 diretta da Dimitri Mitropoulos con Anita Cerquetti, Mario Del Monaco, Ettore Bastianini e Boris Christoff.

A Bilbao va in scena nel 1958 con Bastianini, Italo Tajo e Pier Miranda Ferraro diretti da Arturo Basile.

Nel 1959 avviene la prima nel Teatro Nuovo di Torino diretta da Oliviero De Fabritiis con Miranda Ferraro.

Nel 1968 avviene la prima nel Teatro de la Zarzuela di Madrid diretta da Carlo Franci con Antonietta Stella e Mario Petri.

Al San Francisco Opera va in scena nel 1968 con Renato Cioni, Leontyne Price ed Ezio Flagello diretti da Giuseppe Patanè.

Al Festival lirico areniano va in scena nel 1972.

Nel 1976 avviene la prima nel PalaRuffini di Torino diretta da Francesco Molinari Pradelli con Rita Orlandi Malaspina, Gianfranco Cecchele ed Antonio Salvadori.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'azione si svolge in Spagna e ad Aquisgrana nel 1519.

Atto I – "Il bandito"[modifica | modifica wikitesto]

Ernani (in realtà dietro questo nome si nasconde Don Giovanni d'Aragona) è a capo di un gruppo di banditi con i quali vuole sollevare una rivolta contro il re Carlo per spodestarlo e vendicare l'uccisione del padre. Si reca di nascosto al castello di Silva per incontrarne la nipote Elvira della quale è innamorato e ricambiato, nonostante essa sia già promessa allo zio. Qui si trova già in incognito Carlo, anch'egli innamorato di Elvira. Essa lo riconosce, ma lo respinge e di fronte alla sua insistenza non esita a prendergli il pugnale per difendere il proprio onore. Ernani irrompe in scena per proteggere Elvira, ma il re lo riconosce e lo esorta alla fuga. Anche Silva entra all'improvviso sdegnato per l'attentato al suo onore da parte di Carlo, ma lo riconosce e gli rende omaggio. Carlo infine concede ad Ernani di scappare.


Atto II – "L'ospite"[modifica | modifica wikitesto]

La rivolta capeggiata da Ernani è fallita ed egli chiede ospitalità travestito da pellegrino al castello di Silva, il quale gli comunica che sta per sposare Elvira. Ernani sconvolto si rivela ed offre come dono nuziale la sua testa. All'inseguimento di Ernani giunge al castello Carlo, ma Silva legato al vincolo dell'ospitalità lo nasconde affinché non sia trovato. Non riuscendo a scoprire Ernani, Carlo lascia il castello intimando ad Elvira di seguirlo. Ernani quindi decide di rivelare a Silva che anche Carlo è innamorato di Elvira, esortandolo a vendicare l'offesa recata al suo onore. I due stringono un patto, Ernani consegna un corno a Silva, il quale quando vorrà la sua morte non dovrà far altro che suonarlo tre volte.

Atto III – "La clemenza"[modifica | modifica wikitesto]

I due congiurati si recano ad Aquisgrana sulla tomba di Carlo Magno, ma sono stati preceduti da Carlo, il quale rivendica il trono imperiale. Ernani e Silva decidono di ucciderlo e tirano a sorte su chi debba eseguire la sentenza, ed esce Ernani. Dopo che Ernani e Silva hanno nuovamente giurato, appare Carlo – ora imperatore - con il suo seguito e decreta la morte di Ernani e Silva. L'intervento di Elvira fa cedere Carlo, che la concede in sposa ad Ernani oltre a salvargli la vita. Silva intanto medita vendetta.

Atto IV – "La maschera"[modifica | modifica wikitesto]

Nel castello di Don Giovanni d'Aragona fervono i preparativi per le nozze. Mentre tutti si abbandonano alla gioia si sentono risuonare tre fiati di corno. È Silva, che fa valere il giuramento stipulato con Ernani. Egli cerca di commuoverlo e di farlo ritornare sui suoi passi, ma alla fine si toglie la vita e sul suo corpo esanime si accascia anche Elvira.

Finale dell'atto II[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto al libretto originale dell'opera, esiste anche un finale alternativo del II atto, scritto da Verdi nel 1845 per il tenore Nicolai Ivanov. Questo seconda versione del finale, che è quello solitamente rappresentato, comprende tre nuove scene, con l'aria di Ernani Odi il voto, o grande Iddio, e il coro finale dei briganti[2].

Brani celebri[modifica | modifica wikitesto]

  • Come rugiada al cespite, Ernani
  • Ernani, Ernani involami, Elvira
  • Che mai vegg'io? ... Infelice... e tu credevi! ... Infin che un brando vindice, Silva
  • Vieni meco, sol di rose, Carlo
  • Oh, de' verd'anni miei, Carlo
  • Si ridesti il leon di Castiglia, coro

Numeri musicali[modifica | modifica wikitesto]

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 Preludio
  • 2 Introduzione
    • Coro Evviva!... beviamo (Ribelli e Banditi) Scena I-II
  • 3 Recitativo e Cavatina di Ernani
    • Recitativo Ernani pensoso! - Mercé, diletti amici (Coro, Ernani) Scena II
    • Cavatina Come rugiada al cespite (Ernani) Scena II
    • Tempo di mezzo Si rapisca... (Ernani, Coro) Scena II
    • Cabaletta O tu, che l'alma adora (Ernani, Coro) Scena II
  • 4 Cavatina di Elvira
    • Scena Surta è la notte (Elvira) Scena III
    • Cavatina Ernani!... Ernani, involami (Elvira) Scena III
    • Tempo di mezzo Quante d'Iberia giovani (Ancelle, Elvira) Scena IV
    • Cavatina Tutto sprezzo, che d'Ernani (Elvira, Ancelle) Scena IV
  • 5 Scena, Duetto, Terzetto
    • Scena Fa' che a me venga... (Carlo, Giovanna, Elvira) Scena V-VI-VII
    • Duetto Da quel dì che t'ho veduta (Carlo, Elvira) Scena VII
    • Scena Non t'ascolto... mia sarai... (Carlo, Elvira, Ernani) Scena VII-VIII
    • Terzetto Tu se' Ernani!... mel dice lo sdegno (Carlo, Ernani, Elvira) Scena VIII
  • 6 Finale I
    • Scena Che mai vegg'io! (Silva) Scena IX
    • Cavatina Infelice!... e tuo credevi (Silva) Scena IX
    • Tempo di mezzo L'offeso onor, signori (Silva) Scena IX
    • Cabaletta Infin che un brando vindice (Silva) Scena IX
    • Scena Uscite... - Ma, signore... (Silva, Ernani, Carlo, Jago, Riccardo, Elvira) Scena IX-X
    • Settimino Vedi come il buon vegliardo (Carlo, Riccardo, Silva, Ernani, Elvira, Jago, Giovanna, Coro) Scena X
    • Seguito del Finale I Mio signor, dolente io sono... (Silva, Carlo, Elvira, Ernani) Scena X
    • Stretta del Finale I Io tuo fido?... (Ernani, Elvira, Carlo, Silva, Riccardo, Giovanna, Jago, Coro) Scena X

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

  • 7 Introduzione
    • Coro Esultiamo!... Letizia ne innondi... (Coro) Scena I
  • 8 Recitativo e Terzetto
    • Recitativo Jago, qui tosto il pellegrin adduci (Silva, Ernani, Elvira) Scena II-III
    • Terzetto Oro, quant'oro ogni avido (Ernani, Elvira, Silva) Scena III
    • Scena In queste mura ogn'ospite (Silva) Scena III
    • Duettino Tu perfida... Come fissarmi ardisci? (Ernani, Elvira) Scena IV
    • Seguito del Terzetto Scellerati, il mio furore (Silva, Jago, Ernani) Scena V-VI-VII
    • Stretta del Terzetto No, vendetta più tremenda (Silva, Ernani, Elvira) Scena VII
  • 9 Gran Scena e Aria di Carlo
    • Gran Scena Cugino, a che munito (Carlo, Silva, Riccardo) Scena VIII
    • Aria Lo vedremo, veglio audace (Carlo, Silva) Scena IX
    • Tempo di mezzo Fu esplorata del castello (Coro, Carlo, Elvira, Silva) Scena X-XI
    • Cabaletta Vieni meco, sol di rose (Carlo, Elvira, Giovanna, Riccardo, Silva, Coro) Scena XI
  • 10 Duetto di Ernani e Silva. Finale II
    • Scena Vigili pure il ciel sempre su te (Silva) Scena XII
    • Duetto Esci... a te... scegli... seguimi (Silva, Ernani) Scena XIII-XIV
    • Finale In arcion, in arcion cavalieri (Silva, Ernani, Cavalieri) Scena XIV

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

  • 11 Scena a Aria di Carlo
    • Scena È questo il loco?... (Carlo, Riccardo) Scena I
    • Recitativo Gran Dio! costor sui sepolcrali marmi (Carlo) Scena II
    • Aria Oh de' verd'anni miei (Carlo) Scena II
  • 12 Congiura
    • Scena «Ad augusta!» - Chi va là? (Coro, Silva, Ernani, Jago) Scena III-IV
    • Inno Si ridesti il Leon di Castiglia (Ernani, Jago, Silva, Coro) Scena IV
  • 13 Finale III
    • Scena Qual rumore!! (Coro, Carlo, Riccardo, Ernani) Scena V-VI
    • Finale III Io son conte, duca sono (Ernani, Carlo, Elvira) Scena VI
    • Settimino O sommo Carlo (Carlo, Silva, Elvira, Ernani, Giovanna, Jago, Riccardo, Coro) Scena VI

Atto IV[modifica | modifica wikitesto]

  • 14 Festa da Ballo
    • Coro Oh, come felici gioiscon gli sposi! (Coro) Scena I-II-III
  • 15 Gran Scena e Terzetto finale
    • Gran Scena Cessaro i suoni, disparì ogni face (Ernani, Elvira, Silva) Scena IV-V
    • Terzetto Ferma, crudele, estinguere (Elvira, Silva, Ernani) Scena VI

Selezione discografica[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cast (Ernani, Elvira, Carlo, Silva) Direttore
1957 Mario Del Monaco, Anita Cerquetti, Ettore Bastianini, Boris Christoff Dimitri Mitropoulos
1967 Carlo Bergonzi, Leontyne Price, Mario Sereni, Ezio Flagello Thomas Schippers
1969 Placido Domingo, Raina Kabaivanska, Carlo Meliciani, Nicolai Ghiaurov Antonino Votto
1982 Placido Domingo, Mirella Freni, Renato Bruson, Nicolai Ghiaurov Riccardo Muti
1987 Luciano Pavarotti, Joan Sutherland, Leo Nucci, Paata Burchuladze Richard Bonynge
1991 Vincenzo La Scola, Daniela Dessì, Paolo Coni, Michele Pertusi Giuliano Carella

Selezione DVD[modifica | modifica wikitesto]

  • Ernani, Levine/Pavarotti/Mitchell - 1983 Decca

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eduardo Rescigno, Dizionario verdiano, BUR Dizionari, Rizzoli, Milano, 2001, ISBN 88-1786628-8
  2. ^ Ernani, Atto 2

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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