Luisa Miller

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Luisa Miller
Partition Luisa Miller.jpg
libretto dell'opera edito da Ricordi nel 1849
Lingua originale italiano
Musica Giuseppe Verdi
Libretto Salvadore Cammarano
(libretto online)
Fonti letterarie Friedrich Schiller, Kabale und Liebe (1783)
Atti tre
Epoca di composizione 1849
Prima rappr. 8 dicembre 1849
Teatro Teatro San Carlo, Napoli
Personaggi
  • Il Conte di Walter (basso)
  • Rodolfo, suo figlio (tenore)
  • Federica, duchessa d'Ostheim, nipote di Walter (contralto)
  • Wurm, castellano di Walter (basso)
  • Miller, vecchio soldato in ritiro (baritono)
  • Luisa, sua figlia (soprano)
  • Laura, contadina (mezzosoprano)
  • Un contadino (tenore)
  • Coro: damigelle di Federica, paggi, familiari, arcieri, abitanti del villaggio.
Autografo Archivio Storico Ricordi, Milano

Luisa Miller è un'opera lirica di Giuseppe Verdi.

Il libretto, denominato "melodramma tragico in tre atti" è di Salvadore Cammarano, ed è tratto dalla tragedia Kabale und Liebe (Intrigo e amore) di Schiller.

L'opera fu rappresentata la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli l'8 dicembre 1849. Gli interpreti e gli artisti coinvolti furono i seguenti:[1]

Personaggio Interprete
Miller Achille De Bassini
Luisa Marietta Gazzaniga
Conte di Walter Antonio Selva
Rodolfo Settimio Malvezzi
Federica Teresa Salandri
Wurm Marco Arati
Laura Maria Salvetti
Contadino Francesco Rossi
Scene Pietro Venier
Costumi Filippo del Buono
Direttore di scena Salvatore Cammarano
Maestro del coro Giuseppe Puzone
Maestro al cembalo Giuseppe Verdi (per tre recite)
Primo violino e direttore d'orchestra Antonio Farelli

Al Teatro Comunale di Bologna la prima è stata il 10 ottobre 1850 diretta dal compositore con Marianna Barbieri-Nini.

Al Teatro Regio di Parma la prima è stata il 26 dicembre 1850 con Antonio Superchi.

Al Teatro La Fenice di Venezia la prima è stata il 26 dicembre 1850 con Teresa Brambilla e Felice Varesi.

Il 22 giugno 1851 avviene la prima nel Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona.

Il 12 agosto 1851 avviene la prima nel Teatro Riccardi (oggi Teatro Donizetti) di Bergamo con Marietta Gazzaniga-Malaspina.

Il 30 agosto 1851 avviene la prima nel Teatro Carignano di Torino.

Il 27 ottobre 1852 avviene la prima nel Chestnut Street Theatre di Filadelfia (Stati Uniti d'America).

Al Teatro Regio di Torino la prima è stata il 1 febbraio 1853; i successivi allestimenti sono andati in scena negli anni: 1861, 1875, 1933, 1976 e 2010.

All'Opéra national de Paris la prima di "Louise Miller" è stata il 2 febbraio 1853 nella traduzione di B. Alaffre ed Emiliano Pacini.

Il 20 luglio 1854 avviene la prima nel Castle Garden Theatre di New York.

Il 27 maggio 1856 avviene la prima nel Teatro della Canobbiana di Milano.

Il 13 dicembre 1856 avviene la prima nel Teatro Solís di Montevideo.

Il 25 dicembre 1856 avviene la prima nel Teatro Metastasio di Prato.

Nel Regno Unito la prima è stata il 3 giugno 1858 nel Her Majesty's Theatre in Haymarket di Londra.

Al Royal Italian Opera (oggi Royal Opera House) di Londra la prima è stata il 27 giugno 1874.

Al Metropolitan Opera House di New York la prima è stata nel 1929 con Rosa Ponselle, Giacomo Lauri-Volpi, Giuseppe De Luca e Tancredi Pasero diretti da Tullio Serafin e fino al 2006 ha avuto 86 rappresentazioni.

Nel 1960 avviene la prima nell'Alhambra Theatre di Glasgow per la Glasgow Grand Opera Society nella traduzione di Tom Hammond e Norman Tucker.

Al Teatro Verdi (Trieste) va in scena nel 1965 con Franca Mattiucci, Elena Suliotis e Gian Giacomo Guelfi diretti da Franco Capuana.

Al Teatro alla Scala va in scena nel 1969 con Richard Tucker ed Adriana Lazzarini diretti da Francesco Molinari Pradelli.

Al San Francisco Opera va in scena nel 1974 con Louis Quilico, Katia Ricciarelli, Luciano Pavarotti, Giorgio Tozzi ed Huguette Tourangeau.

Al Wiener Staatsoper va in scena nel 1974 diretta da Alberto Erede con Bonaldo Giaiotti, Franco Bonisolli, Christa Ludwig e Giuseppe Taddei e fino al 1990 ha avuto 38 recite.

A Bilbao va in scena nel 1975 con José Carreras, Fiorenza Cossotto, Matteo Manuguerra e Giaiotti.

Al Grand Théâtre di Ginevra va in scena nel 1993 con Carlo Rizzi (direttore d'orchestra), Paul Plishka, Neil Shicoff e Thomas Allen/Antonio Salvadori/Paolo Coni.

Genesi[modifica | modifica wikitesto]

Il rapporto tra Verdi e il massimo teatro napoletano aveva subito un duro colpo a causa della decisione dello stesso Verdi di far debuttare La battaglia di Legnano al Teatro Argentina di Roma.

Per sostituire quest'opera, Verdi e Cammarano scelsero inizialmente un'opera patriottica, L'Assedio di Firenze, ma abbandonarono il progetto a causa dell'opposizione della censura.

La scelta cadde a questo punto sul dramma Kabale und Liebe di Friedrich Schiller.

Verdi scrisse la musica tra Napoli e Parigi.

Caratteri generali[modifica | modifica wikitesto]

L'opera è generalmente considerata un anello di congiunzione fra le opere giovanili del compositore e quelle appartenenti alla cosiddetta trilogia popolare (Rigoletto, Il trovatore e La traviata), con la quale il genio verdiano entra nella sua piena maturità espressiva. Pur non possedendo l'invenzione e soprattutto l'omogeneità di altri lavori verdiani, Luisa Miller è una tappa fondamentale nello sviluppo della drammaturgia del compositore che, abbandonati i drammi corali e i personaggi monumentali, si cimenta con un dramma della borghesia, scavando nella psicologia e nelle emozioni di Luisa, l'eroina della vicenda, come mai aveva fatto in passato. Tale approfondimento è reso possibile dalla presenza, nel dramma, di pochi personaggi principali e di una sola protagonista, su cui l'autore può concentrare la propria attenzione, portando a compimento quel processo di semplificazione scenica iniziato con Ernani e Macbeth.

Sotto il profilo più propriamente musicale, l'orchestrazione si fa più raffinata che in passato, il recitativo più incisivo e «va maturandosi l'equilibrio esatto fra musica e azione che non tarderà a mostrarsi nella prima opera cui Verdi si appassioni profondamente»[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'avvenimento ha luogo nel Tirolo, nella prima metà del XVII secolo.

  • Atto I – Il giovane Rodolfo (tenore), figlio del conte di Walter (basso), e Luisa (soprano), figlia del vecchio soldato Miller (baritono), si amano ma il loro amore è ostacolato dal padre di Rodolfo, che vorrebbe il figlio sposo della duchessa Federica. Il figlio non vuole separarsi dalla sua Luisa così che arriva ad opporsi violentemente al padre minacciandolo di rivelare che, per impossessarsi della contea, ha ucciso il signore legittimo, suo cugino.
  • Atto II – Quando Miller finisce agli arresti per essersi ribellato alle angherie del conte, il subdolo castellano Wurm (basso) promette a Luisa, della quale è invaghito, di liberare suo padre a condizione che la giovane scriva una lettera in cui confessi falsamente di aver raggirato Rodolfo per ambizione. Luisa accetta e Wurm fa in modo che la lettera finisca nelle mani di Rodolfo che, amareggiato, si rassegna alle nozze combinate dal padre.
  • Atto III – Luisa decide di uccidersi e racconta tutta la verità in una lettera-testamento che viene in possesso però del vecchio Miller che riesce a dissuaderla. Mentre Luisa e il padre stanno per mettersi in viaggio con il proposito di rifarsi una vita altrove, Rodolfo, al colmo del furore, avvelena la ragazza e se stesso, per scoprire troppo tardi gli inganni di cui i due amanti sono stati vittime. Le grida dell'agonizzante Luisa richiamano i contadini, il conte e Wurm; in uno scatto d'ira Rodolfo uccide Wurm e muore accanto all'amata.

Organico orchestrale[modifica | modifica wikitesto]

La partitura di Verdi prevede l'utilizzo di:

Da suonare internamente:

La durata dell'opera è di circa 2 ore e 30 minuti

Struttura dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 Introduzione
    • Coro Ti desta, o Luisa, regina de' cori (Laura e Contadini) Scena I
    • Scena Ecco mia figlia... (Miller, Luisa, Coro) Scena II
    • Romanza Lo vidi, e 'l primo palpito (Luisa) Scena II
    • Scena Luisa, un pegno ingenuo (Laura, Contadini, Luisa, Rodolfo, Miller) Scena II-III
    • Terzetto T'amo d'amor ch'esprimere (Luisa, Rodolfo, Miller, Coro) Scena III
  • 2 Scena e Aria di Miller
    • Scena Ferma, ed ascolta. (Wurm, Miller) Scena IV
    • Aria Sacra la scelta è d'un consorte (Miller) Scena IV
    • Tempo di mezzo Costarti, o vecchio debole (Wurm, Miller) Scena IV
    • Cabaletta Ah! fu giusto il mio sospetto!... (Miller) Scena IV
  • 3 Scena e Aria di Walter
    • Scena Che mai narrasti!... (Walter, Wurm) Scena V
    • Aria Il mio sangue, la vita darei (Walter) Scena V
  • 4 Recitativo e Coro
    • Scena Padre... - M'abbraccia... (Rodolfo, Walter) Scena VI
    • Coro Quale un sorriso d'amica sorte (Coro) Scena VII
  • 5 Recitativo e Duetto di Federica e Rodolfo
    • Recitativo Duchessa tu m'appelli! (Federica, Rodolfo) Scena VII
    • Duetto Dall'aule raggianti di vano splendore (Federica, Rodolfo) Scena VII
    • Tempo di mezzo Che intendo! - Sì vaga, sì eccelsa consorte (Federica, Rodolfo) Scena VII
    • Cabaletta Deh! la parola amara (Rodolfo, Federica) Scena VII
  • 6 Finale I
    • Coro Sciogliete i levrieri... - Spronate i destrieri... (Cacciatori) Scena VIII-IX
    • Scena Nol veggo... (Luisa, Miller) Scena IX-X
    • Finale I Tu, signor, fra queste soglie!... (Rodolfo, Walter, Miller, Luisa) Scena XI-XII
    • Quintetto Fra' mortali ancora oppressa (Miller, Rodolfo, Walter, Luisa, Laura, Coro) Scena XII
    • Seguito e Stretta del Finale I I cenni miei si compiano. (Walter, Rodolfo, Miller, Luisa, Laura, Coro) Scena XII

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

  • 7 Introduzione
    • Coro Ah! Luisa, Luisa, ove sei?... (Laura, Contadini, Luisa, Wurm) Scena I-II
    • Scena Il padre tuo... - Finisci. (Wurm, Luisa) Scena II
    • Aria Tu puniscimi, o Signore (Luisa) Scena II
    • Tempo di mezzo Qui nulla s'attenta imporre al tuo core (Wurm, Luisa) Scena II
    • Cabaletta A brani, a brani, o perfido (Luisa, Wurm) Scena II
  • 8 Recitativo, Scena e Duetto di Walter e Wurm
    • Recitativo Egli delira: sul mattin degli anni (Walter) Scena III
    • Scena Ebben?... - Tutte apprestai (Walter, Wurm) Scena IV
    • Duetto L'alto retaggio non ho bramato (Walter, Wurm) Scena IV
  • 9 Scena e Quartetto
    • Recitativo Vien la duchessa!... (Walter, Federica) Scena IV-V
    • Quartetto Presentarti alla duchessa (Walter, Federica, Wurm, Luisa) Scena VI
  • 10 Scena e Aria di Rodolfo
    • Scena Il foglio dunque? (Rodolfo, Contadino) Scena VII
    • Aria Quando le sere, al placido (Rodolfo) Scena VII
    • Tempo di mezzo Di me chiedeste? (Wurm, Rodolfo, Servi, Walter) Scena VIII-IX
    • Cabaletta L'ara, o l'avello apprestami (Rodolfo, Walter, Coro) Scena IX

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

  • 11 Scena e Coro
    • Coro Come in un giorno solo (Laura, Contadine) Scena I-II
  • 12 Scena e Duetto di Luisa e Miller
    • Recitativo Pallida... mesta sei!... (Miller, Luisa) Scena II
    • Duetto La tomba è un letto sparso di fiori (Luisa, Miller) Scena II
    • Tempo di mezzo Il foglio lacero... annullo... (Luisa, Miller) Scena II
    • Cabaletta Andrem, raminghi e poveri (Luisa, Miller) Scena II
  • 13 Scena, Duetto, Terzetto finale
    • Scena Ah! l'ultima preghiera (Luisa, Rodolfo) Scena II-III
    • Duetto Piangi, piangi... il tuo dolore (Luisa, Rodolfo) Scena III-IV
    • Terzetto Quai grida intesi?... - Padre... ricevi... l'estremo addio... (Miller, Luisa, Rodolfo) Scena IV-V

Incisioni discografiche (scelta)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cantanti (Luisa, Rodolfo, Miller, Federica, Walter) Direttore
1964 Anna Moffo, Carlo Bergonzi, Cornell MacNeil, Shirley Verrett, Giorgio Tozzi Fausto Cleva
1975 Montserrat Caballé, Luciano Pavarotti, Sherrill Milnes, Anna Reynolds, Bonaldo Giaiotti Peter Maag
1979 Katia Ricciarelli, Placido Domingo, Renato Bruson, Elena Obraztsova, Gwynne Howell Lorin Maazel
1979 Renata Scotto, Placido Domingo, Sherrill Milnes, Jean Kraft, Bonaldo Giaiotti DVD James Levine

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eduardo Rescigno, Dizionario verdiano, BUR Dizionari, Rizzoli, Milano, 2001, ISBN 88-1786628-8
  2. ^ Massimo Mila, Il melodramma di Verdi, Bari, Giuseppe Laterza & Figli, 1933, p. 59.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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