I vespri siciliani

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I vespri siciliani
Francesco Hayez 023.jpg
I Vespri Siciliani, dipinto di Hayez
Titolo originale Les vêpres siciliennes
Lingua originale francese
Genere Grand Opéra
Musica Giuseppe Verdi
Libretto Eugène Scribe e Charles Duveyrier
libretto online
Fonti letterarie Vespri Siciliani
Atti cinque
Epoca di composizione inverno 1852-1855
Prima rappr. 13 giugno 1855
Teatro Opéra, Parigi
Personaggi
  • Guy de Montfort, governatore di Sicilia (baritono)
  • Il signore di Béthune, ufficiale francese(basso)
  • Il conte di Vaudemont, ufficiale francese (basso)
  • Henri, giovane siciliano (tenore)
  • Jean Procida, medico siciliano (basso)
  • Hélène, duchessa sorella del duca Federigo d'Austria (soprano)
  • Ninetta, sua cameriera (contralto)
  • Danieli, siciliano (tenore)
  • Thibault, soldato francese (tenore)
  • Robert, soldato francese (baritono)
  • Mainfroid, siciliano (tenore)
  • Siciliani e siciliane, soldati francesi (coro)

I vespri siciliani (titolo originale: Les vêpres siciliennes) è un'opera lirica in francese di Giuseppe Verdi. Debuttò all'Opéra di Parigi – all’epoca il teatro più importante d’Europa – il 13 giugno 1855. Gli interpreti e gli artisti coinvolti nella prima furono i seguenti[1]
(nella terza colonna gli interpreti della prima in italiano, il 26 dicembre 1855 al Teatro Regio di Parma, con il titolo censurato Giovanna de Guzman, nella versione di Arnaldo Fusinato):[2]

Personaggio Interprete
(Parigi)
Interprete
(Parma)
Guy de Montfort Marc Bonnehée Francesco Cresci
Béthune Théodore-Jean-Joseph Coulon Guglielmo Giordani
Vaudemont Jacques-Alfred Guignot Angelo Corazzani
Henri Louis Guéymard Antonio Giuglini
Procida Louis-Henri Obin Giorgio Atry
Hélène Sofia Cruvelli o Sophie Crüwell Caterina Goldberg Strossi
Ninette Clarisse-Françoise Sannier Teresa Lenci Marsili
Daniéli Jean-Jacques Boulo Carlo Salvatore Poggiali
Thibault Aimes Raffaele Giorgi
Robert Mécène Marié de l'Isle Raimondo Buffagni
Mainfroid Joseph Koenig Giovanni Battista Garulli
Costumi Alfred Albert Antonio Lanari
Coreografia Lucien Petipa Michele D'Amore
Concertatore Giuseppe Verdi Giovanni Rossi
Direttore d'orchestra Narcisse Girard Nicola De Giovanni

Per il libretto di Eugène Scribe e Charles Duveyrier, ispirato alla vicenda storica dei Vespri siciliani, Scribe risistemò quello che aveva scritto per Le duc d'Albe, offerto prima ad Halévy e poi a Donizetti.

Al Teatro alla Scala di Milano con il titolo di Giovanna di Guzman la prima è stata il 2 febbraio 1856 con Leone Giraldoni.

Al Teatro La Fenice di Venezia la prima è stata il 16 febbraio successivo.

Al Teatro Comunale di Bologna la prima è stata il 2 ottobre 1856.

Al Teatro Regio di Torino la prima è stata nel 1856 e gli allestimenti successivi vanno in scena negli anni 1862, 1891, 1955, 1973 e 2011 diretta da Gianandrea Noseda con Sondra Radvanovsky/Maria Agresta, Gregory Kunde e Franco Vassallo trasmesso in diretta da Rai Storia di cui esiste un DVD.

Al Teatro San Carlo di Napoli la prima come Batilde di Turenna è stata il 5 settembre 1857 con Michele Benedetti (basso).

Nel Regno Unito la premiere è stata il 27 luglio 1859 al Drury Lane (teatro) di Londra nella versione italiana come I vespri siciliani.

Al Wiener Staatsoper la premiere è stata il 23 novembre 1878 e fino al 2012 ha avuto 49 recite.

L'opera è molto nota e viene eseguita frequentemente, specialmente nella sua revisione italiana. Maria Callas Meneghini coprì il ruolo de La Duchessa Elena nel maggio 1951 al Maggio Musicale Fiorentino diretta da Erich Kleiber con Enzo Mascherini e Boris Christoff ed il 7 dicembre successivo per l'apertura della stagione del Scala con Mascherini, Christoff, Enrico Campi e Gino Del Signore diretta da Victor de Sabata. Da allora l'opera è entrata nel consueto repertorio.

Al Theatre Royal di Glasgow la prima è stata nel 1955 per la Glasgow Grand Opera Society nella traduzione di Margaret Gowing e Donald Gowing.

Al Teatro Verdi (Trieste) va in scena nel 1959 diretta da Antonino Votto con Aldo Protti, Pier Miranda Ferraro, Plinio Clabassi, Margherita Roberti ed Eno Mucchiutti.

Per il Metropolitan Opera la premiere è stata nel 1967 a Newport (Rhode Island) diretta da Francesco Molinari-Pradelli con Virginia Zeani, Eugenio Fernandi, Bonaldo Giaiotti e Paul Plishka e fino al 2004 ha avuto 45 recite.

A Bilbao va in scena nel 1975 con Renata Scotto, Matteo Manuguerra e Giaiotti.

Al Grand Théâtre di Ginevra va in scena nel 1985 diretta da Donato Renzetti con Robert Lloyd.

Al San Francisco Opera va in scena nel 1993 diretta da Charles Mackerras con Carol Vaness e Chris Merritt.

All'Opéra National de Paris torna in scena nel 2003 diretta da James Conlon con Marcello Giordani, Ferruccio Furlanetto e Nelly Miricioiu/Sondra Radvanovsky.

Censura[modifica | modifica sorgente]

La censura allora vigente in Italia annullò l'effetto patriottico dell'opera: nella prima rappresentazione italiana l'opera fu ribattezzata Giovanna di Guzman, e l'azione spostata in Portogallo, su libretto di Ettore Caimi; al Teatro San Carlo, l'opera fu rappresentata con il titolo di Batilde di Turenna.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Atto I[modifica | modifica sorgente]

Mentre i soldati francesi invasori festeggiano in una piazza di Palermo, Elena, duchessa e sorella del duca Federigo d'Austria, dichiara espressamente il desiderio di vendicar il fratello. I soldati francesi la invitano a cantare. Elena canta un'aria che incita alla rivolta i siciliani. Scoppia una sommossa, ma l'arrivo del governatore Monforte atterrisce i siciliani. Subito dopo arriva Arrigo, che, non riconoscendo Monforte, esprime il suo odio per il governatore nonostante questo abbia dato ordine di liberarlo. Monforte si svela, e offre ad Arrigo di diventare ufficiale dell'esercito francese. Arrigo rifiuta inorridito, e sprezza il consiglio del governatore di star lontano da Elena.

Atto II[modifica | modifica sorgente]

Giovanni da Procida, patriota siciliano, è appena sbarcato (O tu, Palermo, saluto del patriota alla Sicilia). Viene raggiunto dai suoi fedeli soci, tra i quali Elena ed Arrigo, che discutono con Procida sul modo con cui indurre i Siciliani alla rivolta. Arrigo rivela il proprio amore ad Elena, che dice di ricambiarlo, ma deve pensare prima a vendicare il fratello, non all'amore. Appaiono i soldati di Monforte che prelevano Arrigo e lo portano dal governatore. Intanto, i soldati francesi hanno rapito le dodici future spose di alcuni palermitani durante le nozze. Istigati da Elena e Procida, i siciliani si stanno ribellando, ma da lontano echeggiano le risa dei nobili francesi che s'avviano alla festa a casa di Monforte per la sera. I siciliani, arrabbiati più che mai, giurano vendetta.

Atto III[modifica | modifica sorgente]

Nel palazzo, Monforte rilegge una lettera inviatagli da una donna siciliana, che, costretta a diventare sua amante, lo informa di essere il padre di Arrigo. Convocatolo, il governatore dice al giovane di essere suo padre. Durante la festa, viene fatto un ballo (Ballo delle stagioni). Arrigo si imbatte in Elena e Procida, che gli confidano che Monforte verrà ucciso seduta stante. Arrigo, mentre Elena si avventa sul governatore, gli fa scudo col proprio corpo. I cospiratori rimangono attoniti per il tradimento di Arrigo. Elena e Procida vengono rinchiusi in prigione.

Atto IV[modifica | modifica sorgente]

Arrigo, vicino alle prigioni, convocata Elena, le rivela il motivo del suo gesto. La donna cambia atteggiamento, e lo perdona, confessandogli il suo amore (Arrigo, tu parli ad un core). Anche Procida, comprendendo ciò, lo perdona. Subito entra Monforte, che ordina l'esecuzione dei cospiratori. Elena e Procida danno l'addio alla patria. Un coro di monaci intona il De profundis. Arrigo supplica Monforte di non ucciderli. Monforte lo farà solo se lo chiamerà "padre". Alla fine, proprio prima che il boia uccida i cospiratori, Arrigo si arrende e lo chiama col fatidico nome. Monforte grazia tutti e ordina il matrimonio tra Elena e il figlio, i vespri dello stesso giorno.

Atto V[modifica | modifica sorgente]

Elena riceve le amiche nel giardino (Mercé dilette amiche, bolero), felice del futuro matrimonio e si incontra con l'amato Arrigo. Procida gli si fa vicino e le dice che ci sarà una sommossa al suon delle campane. Elena si ribella, ma Procida l'accusa di star dalla parte del governatore.
Arrigo, confuso, tenta di convincere Elena a sposarlo, ma lei è dubbiosa. Entra Monforte, e unisce i due giovani nel sacro vincolo del matrimonio. Risuonano le campane dei vespri, ed Elena, inorridita, tenta di avvertire Monforte, ma i siciliani, guidati da Procida, irrompono nel giardino e lo uccidono (Vendetta, vendetta).

Brani famosi[modifica | modifica sorgente]

  • Ouverture
  • In alto mare, battuto dai venti (Atto I-Elena)
  • O tu, Palermo (Atto II-Procida)
  • In braccio alle dovizie (Atto III-Monforte)
  • Danza delle quattro stagioni:
    • I movimento: Inverno;
    • II movimento: Primavera;
    • III movimento: Estate;
    • IV movimento: Autunno;
  • Arrigo, tu parli a un core (Atto IV-Elena)
  • Mercè dilette amiche, bolero (Atto V-Elena)

Numeri musicali (edizione francese)[modifica | modifica sorgente]

  • Ouverture

Atto I[modifica | modifica sorgente]

  • 1 Introduction
    • Chœur Beau pays de France! (Thibault, Robert, De Béthune, Vaudemont, Soldats, Siciliens, Siciliennes) Scène I
    • Récit Qu'elle est cette beauté (Vaudemont, De Béthune, Danieli, Hélène, Robert, Thibault, Ninetta) Scène II
    • Air Au sein des mers (Hélène) Scène II
    • Ensemble Quels accents! quel langage! (Peuple, Thibault, Robert, Français, Hélène, Danieli, Ninetta, Soldats) Scène II
  • 2 Trio
    • Trio Quelle horreur m'environne! (Hélène, Ninetta, Monfort) Scène III
  • 3 Duo
    • Récit Hélène! - O ciel!... Henri!... (Henri, Hélène, Ninetta, Montfort) Scène IV
    • Duo Quel est ton nom? (Montfort, Henri) Scène V
    • Ensemble Punis mon audace! (Henri, Monfort) Scène V

Atto II[modifica | modifica sorgente]

  • 4 Entr'acte, Air et Chœur
    • Récit Palerme... ô mon pays! (Procida) Scène I
    • Air Et toi, Palerme (Procida) Scène I
    • Récit A tous nos conjurés (Procida) Scène I
    • Cavatine Dans l'ombre et le silence (Procida, Chœur) Scène I
  • 5 Récit, Scène et Duo
    • Récit Fidèles à ma voix! (Procida, Hélène, Henri) Scène II
    • Duo Comment, dans ma reconnaissance (Hélène, Henri) Scène III
    • Cantabile Près du tombeau peut-être (Hélène, Henri) Scène III
  • 6 Récit, Tarantelle et Scène, Chœur, Chœur final
    • Récit A vous, et de la part de notre gouverneur! (De Béthune, Henri, Hélène, Procida) Scène IV-V
    • Marche des douze fiancé. Tarantelle Voilà, par saint Denis! (Robert, Procida, Thibault) Scène VI
    • Chœur Vivent les conquêtes! (Robert, Thibault, Soldats français, Siciliens et Siciliennes, Ninetta) Scène VII
    • Chœur final Interdits, accablés (Chœur, Danieli, Hélène, Procida, Mainfroid) Scène VIII-IX

Atto III[modifica | modifica sorgente]

  • 7 Entra'acte et Air
    • Récit Oui, je fus bien coupable (Montfort, De Béthune) Scène I-II
    • Air Au sein de la puissance (Montfort) Scène III
  • 8 Duo
    • Récit Je n'en puis revenir! (Henri, Montfort) Scène IV
    • Duo Quand ma bonté toujours nouvelle (Montfort, Henri) Scène IV
  • 9 Marche Scène V
  • 10 Divertissement: Les Saisons Scène V
    • L'Hiver
    • Le Printemps
    • L'Eté
    • L'Automne
  • 11 Final
    • Ensemble O fête brillante! (Procida, Henri, Hélène, Montfort, Danieli, Siciliens, Français) Scène VI-VII

Atto IV[modifica | modifica sorgente]

  • 12 Entr'acte, Récit et Air
    • Récit C'est Guy de Montfort! (Henri) Scène I
    • Cavatine O jour de peine et de souffrance! (Henri) Scène I
  • 13 Duo et Romance
    • Récit De courroux et d'effroi (Hélène) Scène II
    • Duo Écoute un instant ma prière! (Hélène, Henri) Scène II
    • Romance Ami!... le cœur d 'Hélène (Hélène, Henri) Scène II
  • 14 Récit et Scène
    • Récit Par une main amie (Procida, Hélène, De Béthune, Montfort, Henri) Scène II-IV-V
  • 15 Quatuor
    • Quatuor Adieu, mon pays, je succombe (Procida, Montfort, Hélène, Henri) Scène V
  • 16 Final
    • Final De profundis ad te clamavi (Chœur, Hélène, Henri, Montfort, Procida) Scène V
    • Ensemble O surprise! ô mystère! (Hélène, Henri, Montfort, Procida, Siciliens, Français) Scène V

Atto V[modifica | modifica sorgente]

  • 17 Entr'acte et Chœur
    • Chœur Célébrons ensemble l'hymen glorieux (Chevaliers, Jeunes filles) Scène I
  • 18 Sicilienne et Chœur
    • Sicilienne Merci, jeunes amies (Hélène) Scène II
  • 19 Mélodie
    • Mélodie La brise souffle au loin (Henri, Hélène) Scène II
  • 20 Scène et Trio, Scène et Chœur final
    • Récit A ton dévouement généreux (Procida, Hélène) Scène III
    • Trio Sort fatal (Hélène, Henri, Procida) Scène IV
    • Scène Ah! venez compatir à ma douleur mortelle! (Henri, Montfort, Procida) Scène V
    • Chœur Oui, vengeance! vengeance! (Chœur, Henri, Montfort, Hélène, Procida) Scène V

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Eduardo Rescigno, Dizionario verdiano, BUR Dizionari, Rizzoli, Milano, 2001, ISBN 88-1786628-8
  2. ^ Cronologia del Teatro Regio di Parma (1829-1999)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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