Melodramma

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Melodramma (dal greco μέλος = canto o musica + δρᾶμα = azione scenica o recitazione) è il termine musicologico e letterario per indicare l'opera messa in musica.

Il termine è altresì utilizzato per indicare il genere letterario, che come prodotto di creazione fa capo al libretto, cioè tutta la produzione di testi teatrali -stesi in versi e/o anche in prosa- di un autore (non necessariamente compositore), che successivamente verranno messi in musica dal compositore (ad esempio, ci si riferisce comunemente ai libretti di Pietro Metastasio usando la parola "melodrammi"), interpretando l'etimologia come dramma per canto anziché come abbinamento di canto e azione.

Il Melodramma è un genere musicale [senza fonte] nel quale confluiscono vari elementi: recitazione, musica , teatro, etc.

La sua nascita risale al 1600 quando a Firenze si rappresentò l'Euridice di Caccini e Peri.[senza fonte] Questo termine indica lo spettacolo in cui l'azione si realizza attraverso la musica e il canto. Poiché si avvale di scenografie e, spesso, di azioni coreografiche, l'opera può essere considerata una delle manifestazioni artistiche più complesse.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Per estensione, nel cinema per melodramma (o mélo) si intende una recitazione a tinte forti, basato su una trama romanzesca, ricca di colpi di scena e al limite dell'inverosimile, scopertamente mirata a commuovere lo spettatore. I personaggi sono tratteggiati in modo netto e sono quasi sempre suddivisi in modo manicheo tra buoni e cattivi. Un esempio classico di cinema melodrammatico è il cosiddetto "neorealismo d'appendice", in particolare quello realizzato da Raffaello Matarazzo, come la trilogia con Amedeo Nazzari e Yvonne Sanson Catene, I figli di nessuno, Torna!.

Uno dei maggiori esponenti del mélo è Douglas Sirk. Il genere si evolve con Rainer Werner Fassbinder. Sintesi principale tra il "maestro" Sirk e l'allievo Fassbinder è la pellicola La paura mangia l'anima (Angst essen Seele auf - 1974), punto di unione e allo stesso tempo di rottura con lo schema classico americano.

Dalla rottura dello schema americano perpetrato da Fassbinder, deriva l'opera di Pedro Almodóvar. Nel regista spagnolo si parla addirittura di un genere trasversale definito da alcuni critici, "almododrama". I film di Almodóvar irridono le regole classiche alla Sirk, stravolgendo e ribaltando il tema dell'amore uomo-donna, ampliandolo a gay, lesbiche, transessuali. In questo modo le dinamiche narrative, le schermaglie sentimentali, i fini sociali assumono spesso tratti parossistici, creando la de-generazione di un genere tradizionale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]