Melodramma
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Questa voce sull'argomento musica classica è solo un abbozzo. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.
|
| Questa voce o sezione di musica non riporta fonti o riferimenti sufficienti. Commento: Voce necessitante di referenze bibliografiche
Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili, secondo le linee guida sull'uso delle fonti.
|
Melodramma (dal greco μέλος = canto o musica + δράμα = azione scenica) è sinonimo di opera lirica, nata a Firenze nel XVI secolo circa.
Il termine è talvolta utilizzato anche per indicare il libretto di un'opera (ad esempio, ci si riferisce comunemente ai libretti di Pietro Metastasio usando la parola "melodrammi"), interpretando l'etimologia come dramma per canto anziché come abbinamento di canto e azione.
[modifica] L’origine del melodramma
| Questa voce o sezione di teatro è ritenuta da controllare. Motivo: Contenuti confusi e decontestualizzati
Partecipa alla discussione e/o correggi la voce.
|
Tra il Cinquecento e il Seicento si cercò di recuperare la tragedia greca dove si pensava confluissero tutte le arti. Così si creò un nuovo genere musicale : il melodramma, cioè uno spettacolo teatrale (-dramma) interamente cantato e musicato (melo-).
Nei primi melodrammi il canto si basava su una specie di recitazione intonata, una via di mezzo tra la recitazione e il canto vero e proprio, detta recitar cantando. L’ambiente sociale in cui si affermò erano le corti aristocratiche, facendo spettacoli per intrattenere la gente. Nacquero i melodrammi di argomento classico e mitologico. Ma interessò anche il pubblico più popolare, quindi a Venezia si inaugurò nel 1637 il primo teatro pubblico.
[modifica] Cinema
Per estensione, nel cinema per melodramma (o mélo) si intende un film a tinte forti, basato su una trama romanzesca, ricca di colpi di scena e al limite dell'inverosimile, scopertamente mirata a commuovere lo spettatore. I personaggi sono tratteggiati in modo netto e sono quasi sempre suddivisi in modo manicheo tra buoni e cattivi.
Un esempio classico di cinema melodrammatico è il cosiddetto "neorealismo rosa", in particolare quello realizzato da Raffaello Matarazzo, come la trilogia con Amedeo Nazzari e Yvonne Sanson Catene, I figli di nessuno, Torna!.
Uno dei maggiori esponenti del mélo è Douglas Sirk. Il genere si evolve con Rainer Werner Fassbinder. Sintesi principale tra il "maestro" Sirk e l'allievo Fassbinder è la pellicola La paura mangia l'anima (Angst essen Seele auf - 1974), punto di unione e allo stesso tempo di rottura con lo schema classico americano.
Dalla rottura dello schema americano perpetrato da Fassbinder, deriva l'opera di Pedro Almodóvar. Nel regista spagnolo si parla addirittura di un genere trasversale definito da alcuni critici, "almododrama". I film di Almodóvar irridono le regole classiche alla Sirk, stravolgendo e ribaltando il tema dell'amore uomo-donna, ampliandolo a gay, lesbo, transessuali. In questo modo le dinamiche narrative, le schermaglie sentimentali, i fini sociali assumono spesso tratti parossistici, creando la de-generazione di un genere.
[modifica] Psicologia
Il melodramma, è anche un tipo di comportamento psico-sociologico nonché un modello di psicologia dinamica.
Nel primo caso si può citare la fuga melodrammatica, un meccanismo evasivo abbastanza frequente, basato sul vittimismo difensivo.
Ma il melodramma viene sfruttato anche come forma di psicoanalisi di gruppo, per teatralizzare le dinamiche familiari così da tentare di superare, attraverso la finzione scenica, determinati problemi basati spesso sul difficoltà comunicative.