Pedro Almodóvar

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Pedro Almodóvar Caballero (IPA: [ˈpeðɾo almoˈðoβar kaβaˈʎeɾo]) (Calzada de Calatrava, 24 settembre 1949[1][2]) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico spagnolo[3].

Dai tardi anni ottanta del XX secolo è il regista più popolare del cinema spagnolo, rinomato anche a livello internazionale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Pedro Almodovar alla Mostra del cinema di Venezia del 1988

Almodóvar nasce a Calzada de Calatrava, nella Castiglia-La Mancia, il 24 settembre del 1949. All'età di otto anni si trasferisce con la famiglia in Estremadura, ove studiò presso i frati Francescani e Salesiani (in seguito bollerà come negativa tale esperienza). A sedici anni si trasferì a Madrid per studiare alla Scuola Nazionale di Cinema. Tale esperienza, però, gli sarà preclusa dalla chiusura della scuola, voluta dal dittatore Francisco Franco. Lavorò per dodici anni in Telefónica e contemporaneamente si interessava di cinema e di teatro d'avanguardia ed era membro del gruppo teatrale Los Goliardos. Inoltre si dedicava alla pubblicazione di fumetti e racconti in riviste underground. I suoi primi cortometraggi risalgono agli anni 1974-1978.

Agli inizi degli anni ottanta divenne uno dei protagonisti della movida madrileña, che rinnoverà il panorama artistico e culturale di Madrid. Dopo essere entrato con l'amico McNamara in un gruppo musicale punk rock, nel 1983 pubblica un disco. Crea il personaggio di Patty Diphusa, pornostar di cui racconta le avventure sulle rivista La Luna de Madrid.

Nei primi anni '80 gira anche i suoi primi lungometraggi: Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio (che desta scalpore al Festival di San Sebastian), Labirinto di passioni e L'indiscreto fascino del peccato, con quest'ultimo presentato al Festival di Venezia. Seguono Che ho fatto io per meritare questo? (1984), Matador (1986) e La legge del desiderio (1987). Nel 1987 fondò con il fratello Agustín Almodóvar la società di produzione El Deseo, che produsse i suoi primi film e finanziò l'opera di altri registi spagnoli.

Con Donne sull'orlo di una crisi di nervi ottiene la consacrazione a livello internazionale, coronata da una nomination agli Oscar e da una lista interminabile di premi e riconoscimenti in tutto il mondo. Seguono altri film di successo, ossia Légami!, Tacchi a spillo (Premio César come miglior film straniero) ed altri.

Nel 1999 ha vinto il Nastro d'Argento ed il David di Donatello come miglior regista. Nello stesso anno ottiene il premio per la migliore regia al Festival di Cannes per Tutto su mia madre.[4] Nel 2000 ha vinto l'Oscar per la miglior pellicola straniera con Tutto su mia madre (vincitore anche del Golden Globe, del César, del David di Donatello e di sette Premi Goya) e nel 2003 ha bissato questo successo ottenendo un altro Oscar, questa volta per la migliore sceneggiatura originale per Parla con lei. Inoltre lo stesso film è candidato al Premio César nella categoria miglior film dell'Unione Europea, ed al Golden Globe tra le nomination al miglior film straniero.

Nel 2003 protestò contro l'Academia de las Artes y las Ciencias Cinematográficas, che non aveva appoggiato la nomination di Parla con lei al premio Oscar. Nel 2004 abbandonò l'Accademia per diventare uno degli autori cinematografici più attivi del gruppo del No a la guerra. Dopo gli attentati di Madrid dell'11 marzo 2004 ha affermato che "il PP era sul punto di provocare un colpo di stato" nei giorni seguenti gli attentati.

Il successo di pubblico continua col suo film del 2004 La mala educación, mentre nel 2006 vince a Cannes il Prix du scénario per Volver, oltre a quello assegnato al cast. Nel 2009 è nuovamente a Cannes, dove presenta Gli abbracci spezzati, che però non convince la giuria. Con questo film riceve una nomination ai Golden Globe 2010 nella categoria miglior film straniero. Del 2011 è il film La pelle che abito, presentato anche questo in concorso a Cannes ed ispirato da un romanzo di Thierry Jonquet. Si tratta della prima incursione per il regista nel genere thriller psicologico. Due anni dopo pubblica la commedia Gli amanti passeggeri

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Pedro Almodóvar è ateo[5] ed omosessuale dichiarato. Inoltre, nella sua biografia-intervista Tutto su di me (titolo originale: Conversations avec Pedro Almodòvar), scritta da Frédéric Strauss e pubblicata nel 2008, si dichiara contrario alla psicanalisi.

Stile ed influenze[modifica | modifica wikitesto]

Senza rinunciare alla rappresentazione delle realtà marginali della società, caratteristica delle sue pellicole d'esordio, Almodóvar sviluppa oggi trame basate sulle passioni e i sentimenti, sempre più sofisticate e "colorate", con un'abbondanza di elementi scandalistici e provocatori. Temi tipici del regista sono i rapporti fra donne, l'ambiguità sessuale, l'amore e la passione omosessuale (spesso trattata con tocco ironico ed autoironico), la critica alla religione.

I registi che hanno influenzato l'opera di Almodòvar sono Luis Buñuel, Rainer Werner Fassbinder, John Waters, Ingmar Bergman, Edgar Neville, Federico Fellini, George Cukor, Luis García Berlanga e Marco Ferreri. Tra gli attori ispanici che più frequentemente hanno lavorato con lui, ci sono Carmen Maura, Marisa Paredes, Penélope Cruz, Cecilia Roth, Victoria Abril, Antonio Banderas, Rossy De Palma, Chus Lampreave e Javier Bardem.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista e sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • London Film Critics Circle Award
    • 2006: Miglior film straniero - Volver
  • Bangkok International Film Festival Award
    • 2002: Miglior film - Parla con lei
  • San Diego Films Critics Society Award
    • 2002: Miglior film straniero - Parla con lei
  • Vancouver Film Critics Circle Award
    • 2002: Miglior film in lingua non inglese - Parla con lei
    • 2006: Miglior film in lingua non inglese - Volver
  • Phoenix Film Critics Society Award
    • 2009: Miglior film straniero - Gli abbracci spezzati
    • 2011: Miglior film straniero - La pelle che abito
  • Florida Film Critics Society
    • 2011: Miglior film straniero - La pelle che abito

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— Dal 03/12/2008
Premio Principe delle Asturie per l'arte - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per l'arte
— 2006

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Pedro Almodovar." Encyclopedia of World Biography. Thomson Gale. 2004. Encyclopedia.com. 2 Jan. 2010
  2. ^ Book of Members, 1780-2010: Chapter A, American Academy of Arts and Sciences. URL consultato il 15 aprile 2011.
  3. ^ Alcune fonti indicano come data di nascita il 24 settembre 1949; lo stesso Almodóvar è sempre stato vago riguardo questa circostanza.
  4. ^ (EN) Awards 1999, festival-cannes.fr. URL consultato il 5 luglio 2011.
  5. ^ cfr. l'articolo-intervista del 06/08/2009 sul periodico spagnolo "Publico es".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 100280741 LCCN: n90606701