Liliana Cavani

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Liliana Cavani, terza da destra, al Festival di Venezia 2009 come membro della giuria
David di Donatello David di Donatello alla carriera 2012

Liliana Cavani (Carpi, 12 gennaio 1933) è una regista e sceneggiatrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di un architetto mantovano, fu la madre a farla appassionare alla settima arte accompagnandola al cinema fin da bambina. Si laurea in Lettere Antiche a Bologna nel 1959 poi a Roma si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia vincendo il Ciak d'oro con il corto La battaglia. Inizia a fare documentari e inchieste di stampo sociale e politico per la RAI: La storia del Terzo Reich, La donna nella resistenza, La casa in Italia e altre.

Nel 1966 con Francesco d'Assisi, dove il santo viene interpretato da Lou Castel, realizza il suo primo film che è anche il primo prodotto dalla RAI. Nel 1968 firma il nuovo film Galileo (in concorso al Festival di Venezia) con il quale mette a fuoco il tema del conflitto tra scienza e religione. Nel 1969 gira I cannibali, rivisitazione in chiave moderna dell'Antigone di Sofocle che esprime con un linguaggio particolare il conflitto tra pietà e legge radicato nel contesto sociale e politico di quegli anni. Nel 1971 Cavani dirige L'ospite (Festival di Venezia fuori concorso) che racconta la storia di una donna ricoverata da anni in un manicomio-lager che tenta invano di reinserirsi nella società dei sani. L'anno seguente la Cavani si appassiona ad un testo classico della letteratura tibetana, Milarepa, mistico dell'XI secolo. Nel 1973 con Il portiere di notte la Cavani si concentra sul mistero del rapporto tra vittima e carnefice. Nel 1977 la regista termina Al di là del bene e del male; il film racconta le ultime vicende della vita di Nietzsche, focalizzandosi sul rapporto con Lou Andreas-Salomè e Paul Rée.

Nel 1981 firma la regia de La pelle con un cast di tutto rispetto in cui appaiono Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Burt Lancaster. Con Oltre la porta del 1982 la Cavani si avvale del solito cast all-stars, ma costituito solo da attori e attrici europee; le ambigue perversioni sessuali in Interno berlinese non conquistano il favore della critica e nemmeno Francesco con Mickey Rourke ottiene il consenso sperato. Con il film Il gioco di Ripley (2002), film con John Malkovich tratto da un romanzo di Patricia Highsmith, la regista torna ad avere il successo internazionale.

Nel 2004 gira la fiction televisiva De Gasperi, l'uomo della speranza, con Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco, dedicata al celebre statista e trasmessa su Rai Uno l'anno seguente.

Nel 2008 è la regista della fiction Einstein.

Dal 2 al 12 settembre 2009 ha fatto parte della giuria della 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Nel 2012 ha ricevuto il Premio Federico Fellini 8 1/2 per l'eccellenza artistica al Bif&st di Bari; nello stesso anno ha ricevuto inoltre il David Speciale alla Carriera.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[1] e documentari[modifica | modifica wikitesto]

  • 1961 - Incontro di notte
  • 1961 - La vita militare (documentario)
  • 1961 - Gente di teatro (documentario)
  • 1962 - L'uomo della burocrazia (documentario)
  • 1962 - Assalto al consumatore (documentario)
  • 1962 - La battaglia
  • 1963/4 - Storia del Terzo Reich (documentario)
  • 1964 - Età di Stalin (documentario)
  • 1964/65 - La casa in Italia (documentario)
  • 1965 - Gesù mio fratello (documentario)
  • 1965 - Il giorno della pace (documentario)
  • 1965 - La donna nella Resistenza (documentario)
  • 1965 - Philippe Pètain. Processo a Vichy (documentario)
  • 2012 - Clarisse (documentario)

Sceneggiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Altre esperienze[modifica | modifica wikitesto]

Liliana Cavani ha anche un importante curriculum come regista lirica. Ha infatti curato con successo la regia di opere a Parigi, San Pietroburgo, Zurigo, Milano, Firenze, Bologna, Ravenna, Genova[2].

A livello sociale aderisce a Cities for Life[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cortometraggi, Associazione Fondo Liliana Cavani. URL consultato il 26 aprile 2010.
  2. ^ Elenco di regie d'opera, Associazione Fondo Liliana Cavani. URL consultato il 21 maggio 2011.
  3. ^ Adesioni.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 100261199 SBN: IT\ICCU\CFIV\103221