Francis Ford Coppola

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Francis Ford Coppola (Detroit, 7 aprile 1939) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, di origini italiane.

È considerato uno dei più grandi cineasti della storia del cinema americano. Insieme a colleghi e amici quali Martin Scorsese, Brian De Palma, George Lucas e Steven Spielberg ha contribuito in maniera determinante alla nascita della New Hollywood consacrandosi autore di grande prestigio con la regia di pellicole del calibro di: Il Padrino, Apocalypse Now, La conversazione e Tucker, un uomo e il suo sogno.

Numerosi i premi ricevuti, 6 oscar: da ultimo quello alla memoria Irving G. Thalberg nel 2011. Ha inoltre ricevuto il Leone d'oro alla carriera alla Mostra internazionale d'arte cinematografica nel 1992, ha vinto 6 Golden Globe, 3 David di Donatello e 2 Palme d'Oro e 1 premio BAFTA.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini, l'adolescenza e la giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Nasce da una famiglia di origine lucana (i suoi nonni erano emigranti originari di Bernalda, provincia di Matera). Suo padre era Carmine Coppola, noto musicista jazz di quei tempi che suonava nell'Orchestra Sinfonica di Detroit; sua madre, Italia Pennino, era figlia del proprietario di una sala cinematografica a Brooklyn e Francis era il secondo dei loro tre figli. Suo fratello August, professore di letteratura, è il padre del noto attore Nicolas Cage, mentre sua sorella è l'attrice Talia Shire. Il suo nonno paterno, il famoso compositore italiano Francesco Pennino, era emigrato da Napoli[1]

Francis Ford Coppola al Festival di Cannes nel 1996

L'infanzia di Francis fu segnata dalla poliomielite, che lo costrinse in casa per lunghi periodi, durante i quali sviluppò la passione per i teatrini di marionette e realizzò, a partire dall'età di 10 anni, i primi film amatoriali con la cinepresa da 8 mm di suo padre. Due anni dopo la sua nascita, suo padre venne chiamato come flautista principale per la NBC Sympnony Orchestra, e la famiglia si traferì a New York, stabilendosi a Woodside[2][3][4]. Coppola si appassionò al teatro[5] dopo che, all'età di 15 anni, andò a vedere la versione teatrale di Un tram che si chiama desiderio con Marlon Brando e Vivien Leigh[6].

Per quanto riguarda il periodo scolastico Coppola è stato uno studente mediocre, ma era molto interessato all'ingegneria e alla tecnologia[7]. Inizialmente indirizzatosi verso la carriera musicale, successivamente ha vinto una borsa di studio all'Accademia militare di New York[8]. Successivamente Coppola studia in 23 scuole diverse[9], prima di laurearsi alla North High School[10]. Compagni di scuola di Coppola sono James Caan, Lainie Kazan e Joe Frank[10][11].

Oltre alla carriera musicale, su pressione del fratello August[5], Coppola tentò anche la carriera di scrittore. Nel 1960 Coppola si laureò in teatro alla Hofstra University, per poi studiare cinematografia alla UCLA, dove durante la sua permanenza realizzò numerosi cortometraggi e film brevi. Qui, tra l'altro, conobbe il futuro cantante Jim Morrison.

Prime esperienze[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi degli anni sessanta comincia la sua carriera da regista, quando Roger Corman lo sceglie come suo assistente e lo assume per dirigere il film a basso costo Tonight for Sure nel 1962. Non è certo una pellicola da capogiro, e infatti le critiche non sono tanto lusinghiere[10][12], ma come esordio Coppola è molto soddisfatto[9]. Della pellicola Francis, oltre che regista è anche sceneggiatore (assieme a Jerry Shaffer).

Francis Ford Coppola nel 2001

Da quel momento inizia la sua carriera realizzando film a basso costo con Roger Corman e iniziò a scrivere anche numerose sceneggiature[9][13] . Dopo Tonight for Sure il secondo film diretto e sceneggiato da Coppola è l'horror Terrore alla tredicesima ora del 1963. Il film non è altro che una rielaborazione del romanzo di Cahrles Hannawalt[10], direttore della fotografia del film. Questa pellicola ottiene maggior successo della prima, tuttavia Coppola decide di prendersi un periodo di pausa[14].

Dopo tre anni di silenzio, nel 1966 partecipa in qualità di sceneggiatore al film Parigi brucia?, la prima pellicola alla quale prende parte che ha nel cast attori noti, ovvero Jean-Paul Belemondo e Alain Delon[15]. Scrive anche la sceneggiatura di Questa ragazza è di tutti, pellicola uscita lo stesso anno[10].

Nel 1967 torna dietro la macchina da presa, scrivendo la pellicola Buttati Bernardo!. Il film ottiene un buon successo, ottenendo anche una nomination all'Oscar per la miglior attrice non protagonista a Geraldine Page[10]. Realizza poi il lungometraggio Sulle ali dell'arcobaleno con Fred Astaire (è il primo film di Coppola che ha per protagonista un attore famoso), mentre nel 1969 dirige James Caan e Robert Duvall in Non torno a casa stasera[16]. Quest'ultima in particolare ottiene grandi lodi dalla critica.

I primi successi agli Oscar e Il padrino[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1970 Coppola, insieme ad Edmund H. North, scrive la sceneggiatura di Patton, generale d'acciaio, interpretato da George C. Scott[17]. Grazie a questo film Coppola vince il suo primo premio Oscar per la miglior sceneggiatura, mentre il film vince ben 7 premi Oscar in totale[18]. Nonostante questo, la consacrazione arrivò qualche anno dopo.

Infatti nel 1972 la Paramount chiama Francis Ford Coppola a dirigere il nuovo film Il padrino, tratto dall'omonimo romanzo di Mario Puzo[19]. Coppola accetta l'incarico e il film, basato sulla storia di una famiglia mafiosa e ambientato nella New York degli anni quaranta, vanta la presenza della star indiscussa del cinema Marlon Brando[20] come protagonista. Il resto del cast è composto da due attori già molto conosciuti e apprezzati da Coppola, quali James Caan e Robert Duvall[19]. Inoltre fu proprio Francis a volere come co-protagonista principale lo sconosciuto Al Pacino. Il resto del cast è completato da Diane Keaton e dalla sorella Talia Shire[20].

Alla sua uscita il film ottiene un successo strepitoso al botteghino, incassando alla prima settimana 86 milioni di dollari, mentre l'incasso totale negli Stati Uniti d'America ammonta a oltre 150 milioni di dollari[21]. Ad oggi Il padrino ha incassato in tutto il mondo $ 1.144.234.000 dollari[22]. Fu una vera e propria sorpresa per la casa di produzione. Anche la critica lodò il film, definendolo il più bello incentrato sulle losche attività della mafia. Particolarmente apprezzate dalla critica furono le interpretazioni dei due protagonisti Marlon Brando e Al Pacino.

Il film ricevette 10 nomination agli Oscar, vincendone tre: miglior film per Albert S. Ruddy, miglior sceneggiatura non originale per Coppola e Mario Puzo, miglior attore a Marlon Brando (tuttavia l'attore rifiutò il premio, in disaccordo sui maltrattamenti del mondo di Hollywood verso i nativi americani). Oltre agli Oscar, la pellicola vince altri premi internazionali come il Golden Globe, Kansas City Film Festival, David di Donatello, British Academy Film and Television Awards, New York Film Critics Circle Award, e molti altri premi minori.

Il film è stato scelto dall'American Film Institute come il secondo miglior film di sempre, dopo Quarto potere di Orson Welles ma prima di Casablanca.

Gli anni d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Francis Ford Coppola in Romania

Dopo il successo mondiale di Il padrino, Coppola comincia la produzione della sua nuova "creatura" cinematografica. Dirige, scrive la sceneggiatura e, per la prima volta, è anche produttore del film La conversazione. Il film è incentrato sulla vita di un investigatore privato costretto a correre contro il tempo per salvare la vita di molte persone. La pellicola vede nel ruolo di protagonista un già noto Gene Hackman, in uno dei suoi ruoli più famosi e ricordati. Altri interpreti sono nuovamente John Cazale, Frederic Forrest, un giovane Harrison Ford, e un cameo di Robert Duvall.

Il successo del film è sbalorditivo; riceve tre nomination agli Oscar (miglior film, miglior sceneggiatura, miglior sonoro) e Coppola vince la Palma d'Oro al Festival di Cannes, oltre a ricevere numerosi altri premi internazionali, tra i quali il National Board of Review Award, il British Academy Film Awards e cinque nomination ai Golden Globe. Nello stesso anno invece scrive la sceneggiatura de Il grande Gatsby interpretato da Robert Redford e Mia Farrow.

Nello stesso anno si occupa della regia, della sceneggiatura e della produzione del sequel de Il padrino Il padrino - Parte II. Questa volta il protagonista non è più Marlon Brando, ma il co-protagonista del primo film Al Pacino che così diventa il nuovo "padrino". Si riafferma tutto il cast originale Robert Duvall, Talia Shire, John Cazale e Diane Keaton, mentre si aggiungono il giovanissimo Robert De Niro (che interpreta Vito Corleone da giovane), Lee Strasberg, Michael V. Gazzo e molti altri attori in ruoli minori.

Francis Ford Coppola a Deauville nel 2011

Il film ha un successo addirittura maggiore del suo predecessore. Infatti riceve 11 nomination agli Oscar e ne vince perfino 6: miglior film, miglior sceneggiatura, miglior regia tutti e tre per Coppola, e vince anche miglior scenografia, miglior colonna sonora a Nino Rota, miglior attore non protagonista per il giovane Robert De Niro (scelto per il film da Coppola stesso). Inoltre l'American Film Institute lo colloca al 32° posto nella lista dei 100 film statunitensi che hanno segnato la storia del cinema (il primo capitolo invece si colloca al secondo posto).

In questo periodo però si dedicò anche molto alla sceneggiatura. Ancora prima del remake di Il Grande Gatsby, scrisse il copione di due film di George Lucas: il primo fu L'uomo che fuggì dal futuro (1971), nel quale figurò ancora una volta Robert Duvall tra gli interpreti, e fu produttore di American Graffiti (1973) grazie al quale ricevette un'altra nomination agli Oscar per il miglior film.

Apocalypse Now[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il successo de Il padrino e del suo sequel, Coppola diede inizio all'ambizioso progetto di girare una pellicola ispirata al capolavoro di Joseph Conrad Cuore di Tenebra, ambientata, però, nel periodo della guerra del Vietnam. Per finanziare questa sua nuova opera Coppola creò una serie per la TV e il mercato VHS comprendente i due film della saga de il padrino, della durata complessiva di oltre 8 ore. L'operazione riuscì alla perfezione e Coppola ebbe il budget necessario per cominciare la produzione della nuova pellicola.

Il film viene intitolato Apocalypse Now (1979). La pellicola vede nuovamente Marlon Brando nel ruolo di protagonista, affiancato da Martin Sheen, Robert Duvall (quinta collaborazione con Coppola), Frederic Forrest, Dennis Hopper ed un giovane Harrison Ford. Le riprese ebbero inizio nel 1976 ma la produzione della pellicola fu molto travagliata. Innanzitutto furono inclusi dei tifoni, i quali distrussero più volte l'intero set e quindi bisognava ricominciare da capo; inoltre alcuni attori e Coppola stesso soffrirono per abusi di droga e crisi nervose. L'attore Martin Sheen, che interpretava il protagonista, venne colpito da un infarto e quindi si usò spesso una controfigura alle sue spalle; inoltre i produttori non credevano quasi più nella pellicola, e la mancanza di fondi portò un esaurimento nervoso a Coppola. Lui stesso ammetterà che proprio questo esaurimento lo portò prima quasi al divorzio dalla moglie, e successivamente arrivò quasi al suicidio.

La produzione venne ritardata e prolungata più volte, anche perché veniva osteggiata molte volte dal governo delle Filippine, dove stavano avendo luogo le riprese, perché il film aveva un filo antimilitarista. Inoltre gli attori soffrivano sempre di più stando nelle Filippine, e questo ridusse giorno dopo giorno il loro entusiasmo. In più ci fu anche il comportamento incontrollabile di Marlon Brando che minacciò più volte di abbandonare il set, considerando anche il fatto che per interpretare il film l'attore chiese uno straordinario cachet pari a 1 milione di dollari alla settimana. Alla fine la produzione del film venne rimandata molto a lungo, e alcune volte addirittura cancellata per via di tutti i numerosi problemi. L'uscita del film, inizialmente programmata per il 1977, venne rinviata per quasi due anni nel 1979.

Francis Ford Coppola nel 2011

All'uscita nelle sale il film apparve all'inizio un po' sconcertante per la critica, dato il modo non frequente di come veniva rappresentata la guerra nel film. Ma qualche mese dopo l'uscita venne riconosciuto come un gran film culto, ed ebbe recensioni più che lusinghiere, ottenendo anche un grande successo al botteghino (incassò oltre 100 milioni di dollari). La pellicola ricevette 8 nomination agli Oscar: miglior film, regia, attore non protagonista (Robert Duvall), sceneggiatura non originale, fotografia (vinto), montaggio, scenografia e sonoro (vinto). Si aggiudicò inoltre la Palma d'oro al Festival di Cannes ex aequo con Il tamburo di latta. Vinse solo due Oscar a causa della contemporanea presenza del successo dell'anno Kramer contro Kramer interpretato da Dustin Hoffman e Meryl Streep, e anche perché l'anno precedente era uscito Il cacciatore che vinse 5 premi Oscar e trattava gli stessi argomenti di Apocalypse Now. Si trova al 30° posto nella lista dei 100 migliori film statunitensi dell'American Film Institute.

Nello stesso anno fu il produttore esecutivo del film Black Stallion, vincitore di un Oscar per il miglior montaggio sonoro.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi consacrato come uno dei registi più grandi di quel periodo, negli anni ottanta si dedicò a pellicole che non divennero famose come Apocalypse Now o Il Padrino ma che ottennero anch'esse un buon successo. Nel 1982, dopo tre anni di pausa, torna dietro la macchina da presa e come sceneggiatore di un nuovo film Un sogno lungo un giorno dove per la terza volta figurava in uno dei suoi film Frederic Forrest tra gli interpreti (in questo caso come protagonista). Il film non riceve grandi elogi dalla critica e ottiene solo una nomination agli Oscar. Le fortissime critiche ricevute all'apparizione portarono quasi alla bancarotta la neonata casa di produzione del regista. L'anno successivo torna nelle sale cinematografiche con I ragazzi della 56ª strada che vede tra gli interpreti Patrick Swayze ed un giovanissimo Tom Cruise. Il film ottiene un grande successo, ricevendo grandi apprezzamenti dalla critica e incassando quasi 80 milioni di dollari in tutto il mondo.

Ma nel 1983 dirige, scrive e produce anche il film Rusty il selvaggio che vede tra gli interpreti Matt Dillon, Dennis Hopper, il nipote Nicolas Cage, e la figlia Sofia Coppola in un cameo. Anche questo ottiene un successo strepitoso al botteghino e non sono da meno neanche le critiche. Dopo il tremendo flop commerciale di Cotton Club interpretato da Richard Gere, nel 1986, poco dopo la morte del figlio, realizza il nuovo film Peggy Sue si è sposata che vede nuovamente il nipote Nicolas Cage tra gli interpreti, e che ottiene nuovamente un grande successo. Dopo un altro insuccesso, quello di Giardini di pietra, nel 1988 realizza il suo film più importante del decennio, Tucker - Un uomo e il suo sogno che narra della storia di Preston Tucker interpretato da Jeff Bridges. L'anno successivo uscirà La vita senza Zoe.

Nel 1986, Coppola diresse con George Lucas il film con Michael Jackson per i parchi a tema Disney Captain Eo, che all'epoca risultò il film più caro al minuto della storia (durata: 17', costo al minuto: circa un milione di dollari).

Anni novanta e il successo di Dracula[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 è stato realizzato un documentario, Hearts of Darkness: A Filmmaker's Apocalypse, diretto da Eleanor Coppola (moglie di Francis), Fax Bahr e George Hickenlooper, che raccontano le difficoltà attraversate dalla troupe durante le riprese di Apocalypse Now, che è considerato l'ultimo film della New Hollywood, della quale Coppola è considerato il "padre". Nel 1990 invece è impegnato nel suo progetto più noto, ovvero Il Padrino. Infatti in quell'anno, a distanza di 16 anni dall'ultimo capitolo, esce il terzo e conclusivo film della saga Il padrino - Parte III dove Coppola è nuovamente regista, sceneggiatore e produttore. Il cast d'eccezione è tutto riconfermato Al Pacino, Talia Shire, Diane Keaton, mentre è assente Robert Duvall. Al suo posto arriva Andy Garcia. Tuttavia stavolta, pur ottenendo grade successo al botteghino, il film non ottiene le stesse ottime critiche dei capitoli precedenti, entrati nella storia del cinema. Questo fa si che Il padrino - parte III sia definitivamente l'ultimo capitolo sulla famiglia siciliana.

Coppola al Festival di Deauville nel 2011

Nel 1992 realizza l'ennesimo film importante: la pellicola Bram Stoker's Dracula, incentrata sul famoso vampiro della Transilvania, è vincitrice di tre premi Oscar (miglior trucco, migliori costumi, migliori effetti speciali), con un cast d'eccezione: Gary Oldman nei panni del Conte/Vampiro, il gallese Anthony Hopkins che dà vita ad uno "spiritato" professore Van Helsing, un quasi sconosciuto Keanu Reeves e Winona Ryder. Il film ottiene un grande successo dalle critiche e al botteghino non risparmia nessuno, riuscendo a battere con larghi margini Johnny Stecchino di Roberto Benigni e Cape Fear - Il promontorio della paura di Martin Scorsese. Nello stesso anno, gli viene conferito il Leone d'oro alla carriera alla 49ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Successivamente diventa produttore esecutivo del film Frankenstein di Mary Shelley, interpretato da Robert De Niro e Kenneth Branagh. Anche questo ottiene grande successo, mentre l'anno successivo è nuovamente produttore del film My Family. Nel 1997 fonda la rivista letteraria Zoetrope: All-Story.

Uno sfortunato Jack[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 inizia la lavorazione del suo nuovo film Jack, uscito l'anno seguente, di cui firma stavolta solo la regia, mentre affida la sceneggiatura a James De Monaco . È uno dei suoi film più costosi, ed è interpretato da Robin Williams, Diane Lane, Jennifer Lopez e Bill Cosby. Alla sua uscita il film ottiene risultati discreti solo al box office (circa 58 milioni di dollari) che arrivano a coprire i costi di produzione, mentre riguardo alle critiche si rivela un flop e viene sonoramente stroncato.

In particolare la critica non ha gradito il modo in cui il regista Coppola ha mescolato una vicenda drammatica, come la malattia di cui soffre il protagonista, in una versione comica. Questo ha contribuito all'insuccesso del film, oltre al fatto che quell'anno ci fu molta concorrenza con altri film usciti che divennero grandi successi.

L'uomo della pioggia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 torna a essere sceneggiatore, oltre che regista del suo ventunesimo film L'uomo della pioggia, interpretato da Matt Damon e basato sull'omonimo romanzo scritto da John Grishman. La trama del film non è complessa (un avvocato che deve risolvere un caso e un criminale che tenta di ostacolarlo in qualunque modo) e appare anche già vista, ma vengono inseriti anche piccoli dettagli che fanno sì che abbia un filo conduttore leggermente diverso. Altri interpreti oltre a Damon sono Danny DeVito e Jon Voight. Il film si rivela un buon successo al botteghino, ma la critica lo accoglie discretamente.

Questo sarà il suo ultimo film da regista fino al 2001 con l'arrivo nelle sale di Apocalypse Now Redux.

Anni recenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 ha messo mano nuovamente a Apocalypse Now per trarne una nuova versione, Apocalypse Now Redux, nel quale sono state inserite scene tagliate all'epoca ed un finale diverso. Il film passa dai 153' della versione originale a 202', fornendo nuove sfumature e particolari. L'operazione ha un buon successo di critica e pubblico. Successivamente ha diretto Un'altra giovinezza, film che in parte ha deluso le aspettative del pubblico, seguito da Segreti di famiglia del 2009 e da Twixt ancora inedito in Italia. Nel novembre 2010 è stato insignito del Premio alla memoria Irving G. Thalberg, il suo sesto Premio Oscar, in riconoscimento di una gloriosa carriera come regista, sceneggiatore e produttore.[23][24]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sposato con Eleanor Coppola, ha avuto tre figli: Gian-Carlo Coppola (1963-1986), produttore cinematografico scomparso in seguito ad un incidente, Roman Coppola (1965), regista e Sofia Coppola (1971), regista ben più nota dei due fratelli.

Il suo rapporto con l'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo Margherita, proprietà di Coppola a Bernalda

Con l'Italia, e con la Basilicata in particolare, i rapporti di Coppola sono strettissimi. Agostino, il nonno di Francis, emigrò da Bernalda all'inizio del Novecento e Coppola il 1º maggio 1989 divenne cittadino onorario del centro lucano, nel quale spesso trascorre le vacanze approfittando anche delle spiagge della vicina Metaponto sullo Ionio. Il regista ha un progetto di rilancio del metapontino; infatti a Bernalda ha acquistato un antico palazzo per trasformarlo in albergo esclusivo. Ma ha anche un progetto per dare impulso al centro di formazione per sceneggiatori, scrittori di teatro, musicisti e artisti che sorge a Torremare, nei pressi di Metaponto.

Nel 1979 Coppola ha prodotto Black Stallion, molte delle cui scene principali in esterni della prima parte sono girate nel nord Sardegna, tra Costa Paradiso e Rena Majore. A Costa Paradiso ricordano ancora l'arrivo di Coppola che chiedeva una location adatta alle scene più belle del film. L'attore Michele Russo, personaggio "Spara" ne Il padrino - Parte III e cugino di Coppola, ha girato il documentario sulla vita lucana di Agostino Coppola, nonno del regista, dal titolo Nelle scarpe di mio padre.[25]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Dichiara nei commenti del cofanetto contenente i 3 film della saga, versione 2008, che il suo numero preferito è il 7 e che in ogni sua pellicola trova un pretesto per inserirlo nella sceneggiatura. Nel Il padrino - Parte II è il numero assegnato al giovane Vito Corleone durante la permanenza in quarantena all'ingresso negli Stati Uniti. In Twixt sette sono gli orologi in cima alla torre di Swan Valley.
  • Nel 1999 è stato insignito del titolo di duca di Megalópolis dal sovrano del Regno di Redonda.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi e mediometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Aymonn the Terrible (1960)
  • The Peeper, the Wide Open Spaces (1960)
  • The Belt Girls and the Playboy (1962)
  • Rip van Winkle (1985)
  • Captain EO (1986)

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore esecutivo[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premi Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Golden Globe[modifica | modifica wikitesto]

Leone d'Oro[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michael Cabanatuan, Italia Coppola – mother of filmmaker, SFGate, 23 gennaio 2004. URL consultato il 14 maggio 2014.
  2. ^ The Dream And Its Men Francis Ford Coppola And George Lucas Immortalize A Legendary Car And Its Inventor On Film in Sun Sentinel, 14 agosto 1988. URL consultato il 25 maggio 2013.
  3. ^ Francis Ford Coppola, Partners.nytimes.com. URL consultato il 25 maggio 2013.
  4. ^ Francis Ford Coppola, Bipolar.about.com, 7 aprile 1939. URL consultato il 25 maggio 2013.
  5. ^ a b Francis Ford Coppola. URL consultato il 18 ottobre 2010.
  6. ^ An Interview with Francis Ford Coppola. URL consultato il 18 ottobre 2010.
  7. ^ Inside the Actors Studio: episodio 7x14, Francis Ford Coppola, Bravo. [collegamento interrotto]
  8. ^ An Interview with Francis Ford Coppola. URL consultato il 18 ottobre 2010.
  9. ^ a b c Francis Ford Coppola Biography. URL consultato il 18 ottobre 2010.
  10. ^ a b c d e f Francis Ford Coppola biography, Yahoo! Movies. URL consultato il 18 ottobre 2010. [collegamento interrotto]
  11. ^ Kristine McKenna, Joe Frank: Off the Radio – Page 1 – Stage – Los Angeles, LA Weekly, 17 settembre 2008. URL consultato il 25 maggio 2013.
  12. ^ Nebo zovyot. URL consultato il 18 ottobre 2010.
  13. ^ "Profile: Francis Ford Coppola", UCLA School of Theater, Film, and Television, Executive Board
  14. ^ Sarris, Andrew (1968). The American Cinema (Paperback ed.). New York, NY: EP Dutton and Co., Inc. p. 210.
  15. ^ A Brief History of American Zoetrope. URL consultato il 18 ottobre 2010.
  16. ^ An Interview with Francis Ford Coppola. URL consultato il 18 ottobre 2010.
  17. ^ An Interview with Francis Ford Coppola, achievement.org. URL consultato il 18 ottobre 2010.
  18. ^ Gene Phillips, 1 Point of Departure in Godfather The Intimate Francis Ford Coppola, Lexington, Kentucky, The University Press of Kentucky, 2004, p. 32, ISBN 0-8131-2304-6.
  19. ^ a b Christopher Frayling, Spaghetti Westerns: Cowboys and Europeans from Karl May to Sergio Leone, Routledge, 1981, p. 215, ISBN 978-0-7100-0503-8.
  20. ^ a b The Kid Stays in the Picture (2002), documentary film about Evans' life
  21. ^ Citizen Kane Stands the test of Time in American Film Institute.
  22. ^ La classifica aggiornata dei maggiori incassi di tutti i tempi!
  23. ^ (EN) BBC News - 26 agosto 2010
  24. ^ (EN) Irving G. Thalberg Award
  25. ^ Francis Ford Coppola parla della Basilicata

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

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