Cate Blanchett

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Catherine Elise Blanchett, conosciuta come Cate Blanchett (Melbourne, 14 maggio 1969), è un'attrice australiana, particolarmente famosa per i ruoli di Elisabetta I d'Inghilterra nei film Elizabeth ed Elizabeth: The Golden Age di Shekhar Kapur e di Galadriel nelle trilogie de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit dirette da Peter Jackson. Nel corso della sua carriera ha ottenuto 6 nomination al Premio Oscar, vincendone un primo nel 2005 come miglior attrice non protagonista per il ruolo di Katharine Hepburn in The Aviator e un secondo come miglior attrice protagonista nel 2014 per la sua interpretazione in Blue Jasmine[1]. Ha vinto inoltre 2 Screen Actors Guild Awards, 3 Golden Globe, 3 BAFTA e ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini e gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Catherine Elise Blanchett nasce a Melbourne (Australia) il 14 maggio 1969. Ha un fratello maggiore ed una sorella minore. Dopo aver studiato danza e pianoforte, all'età di 18 anni, durante un viaggio in Egitto, partecipa come comparsa in un film arabo sul pugilato e decide di intraprendere la carriera di attrice. Frequenta il "Sydney's National Institute of Dramatic Arts" e recita in teatro e in alcune serie televisive, fino ad approdare sul grande schermo nel 1997 con Paradise Road di Bruce Beresford.

La carriera[modifica | modifica wikitesto]

Raggiunge un buon successo di critica e pubblico nel 1998 con Elizabeth, di Shekhar Kapur, con cui ottiene il Golden Globe come migliore attrice drammatica e una nomination all'Oscar.

Nel 1999 recita nell'adattamento cinematografico della commedia di Oscar Wilde Un marito ideale, a fianco di Rupert Everett e Julianne Moore e ha dei ruoli secondari in Il talento di Mr. Ripley di Anthony Minghella e The Man Who Cried - L'uomo che pianse di Sally Potter con Christina Ricci e Johnny Depp.

Nel 2001 è la protagonista di The Gift - Il dono, di Sam Raimi e recita nella commedia Bandits, accanto a Bruce Willis e Billy Bob Thornton, ma entrambi ricevono una fredda accoglienza da parte del pubblico. Al contrario, la trilogia de Il Signore degli Anelli del regista Neozelandese Peter Jackson, dove interpreta Galadriel, è un enorme successo di pubblico e critica.

Cate viene inoltre molto apprezzata in Charlotte Gray e Heaven e riceve una nomination al Golden Globe per la sua interpretazione in Veronica Guerin - Il prezzo del coraggio di Joel Schumacher. Nel 2004 viene scelta da Martin Scorsese per interpretare Katharine Hepburn in The Aviator, per cui ottiene l'Oscar come migliore attrice non protagonista nella cerimonia del 2005.

Nel 2006 è al cinema con Diario di uno scandalo, del regista inglese Richard Eyre a fianco di Judi Dench (entrambe ricevono una nomination agli Oscar) e Babel a fianco di Brad Pitt. Del 2007 è Intrigo a Berlino, firmato Steven Soderbergh, che annovera nel cast anche George Clooney e Tobey Maguire. Ha di nuovo indossato gli abiti della Regina Elizabeth d'Inghilterra, diretta nuovamente da Shekhar Kapur, in Elizabeth: The Golden Age, sequel del film che l'ha consacrata.

L'attrice è inoltre l'unica donna dei sei attori che interpretano Bob Dylan nel film Io non sono qui del 2007, e per questa sua interpretazione ha ricevuto la Coppa Volpi alla 64ª Mostra del cinema di Venezia[3] e un Golden Globe. Ha vinto la Coppa Volpi come migliore attrice senza tuttavia essere presente alla manifestazione (né per la presentazione del film, né per il ritiro del premio). La Coppa, in quell'occasione, fu ritirata per lei dal compianto Heath Ledger, anch'egli attore nel medesimo film.

Agli Oscar 2008 riceve due nomination, una come miglior attrice protagonista per Elizabeth: The Golden Age, e l'altra come miglior attrice non protagonista per Io non sono qui, non riuscendo però a portare a casa nemmeno una statuetta. Il 5 dicembre 2008 riceve la sua stella nella Hollywood Walk of Fame.

Ha interpretato il ruolo dell'Agente Irina Spalko nel kolossal Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo diretto da Steven Spielberg. Ne Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher, è protagonista insieme a Brad Pitt, mentre nel 2010 recita al fianco di Russel Crowe in Robin Hood di Ridley Scott; nella pellicola l'attrice ha il ruolo di Lady Marian.

Nel 2012 riprende, a distanza di ben nove anni, il ruolo di Galadriel ne Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato, prima pellicola della trilogia Lo Hobbit, antefatto della trilogia de Il Signore degli Anelli, sempre diretta da Peter Jackson. Nel 2013 viene scelta come testimonial del profumo Si di Giorgio Armani, col quale firma un contratto da 10 milioni di dollari e lo stesso stilista ha dichiarato che l'attrice «rappresenta la donna per la quale io creo»[4][5]. Inoltre viene diretta da Woody Allen in Blue Jasmine, dove interpreta una donna che di fronte al fallimento di tutta la sua vita, compreso il matrimonio con un ricco uomo d'affari di New York, decide di trasferirsi nel modesto appartamento della sorella a San Francisco per ricominciare.[6] Grazie a questa sua interpretazione vince il suo terzo Golden Globe[7] ed il suo secondo Oscar.[1]

Nel 2014 viene diretta da George Clooney nel film Monuments Men, la pellicola narra la storia di un gruppo di storici dell’arte che durante la Seconda Guerra Mondiale si mette a caccia di tutti i capolavori finiti nelle mani dei nazisti, per salvaguardare il patrimonio culturale dell'umanità.[8] Sempre nel 2014, per la prima volta nella sua carriera, Blanchett parteciperà ad un film in veste di doppiatrice; doppierà infatti Valka, importante personaggio all'interno del film Dragon Trainer 2, seguito del film di successo del 2010 Dragon Trainer della Dreamworks.

Nel 2015 uscirà al cinema Cenerentola, diretto da Kenneth Branagh, dove vestirà i panni della matrigna.[9]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 dicembre 1997 sposa il drammaturgo, sceneggiatore e regista australiano Andrew Upton, conosciuto l'anno prima sul set di uno show televisivo. La coppia ha tre figli: Dashiell John, nato il 3 dicembre 2001, Roman Robert, nato il 23 aprile 2004 e Ignatius Martin, nato il 13 aprile 2008.[10]

La Blanchett è impegnata in iniziative culturali, sociali ed ambientaliste ed è ambasciatrice di buona volontà dell'organizzazione non-governativa di sviluppo SolarAid.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cate Blanchett nel 2013

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Premio Golden Globe[modifica | modifica wikitesto]

Premio Bafta[modifica | modifica wikitesto]

Premi e nomination per ogni anno[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Cate Blanchett è stata doppiata da:

  • Cristiana Lionello ne Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello, Il Signore degli Anelli - Le due torri, Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re, The Man Who Cried - L'uomo che pianse, The Shipping News - Ombre dal profondo, The Missing, The Aviator, Babel, Io non sono qui, Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato, Lo Hobbit - La desolazione di Smaug, Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate, Cenerentola
  • Roberta Pellini in Elizabeth, Elizabeth: The Golden Age, Un marito ideale, The Gift - Il dono, Bandits, Il curioso caso di Benjamin Button, Robin Hood
  • Francesca Fiorentini in Falso tracciato, Coffee and Cigarettes, Le avventure acquatiche di Steve Zissou, Little Fish
  • Emanuela Rossi in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, Blue Jasmine
  • Sabrina Duranti in Veronica Guerin - Il prezzo del coraggio
  • Eleonora De Angelis in Paradise Road
  • Chiara Colizzi ne Il talento di Mr. Ripley
  • Claudia Catani in Charlotte Gray
  • Laura Boccanera in Oscar e Lucinda
  • Silvia Pepitoni in Stories of Lost Souls
  • Marit Nissen in Intrigo a Berlino
  • Ilaria Stagni in Hot Fuzz
  • Liliana Sorrentino in Diario di uno scandalo
  • Ida Sansone in Hanna
  • Cinzia Villari in Monuments Men

Da doppiatrice è stata sostituita da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Oscar, Cate Blanchett fa il bis e ringrazia Woody Allen. URL consultato il 3 marzo 2014.
  2. ^ awards for Cate Blanchett
  3. ^ Venezia: Coppa Volpi a Brad Pitt e Cate Blanchett blogsome.com
  4. ^ Giorgio Armani presenta Sì, la nuova fragranza femminile. URL consultato il 9 febbraio 2014.
  5. ^ Cate Blanchett volto di Giorgio Armani Profumi per 10 milioni di dollari, 29 marzo 2013. URL consultato il 21 aprile 2014.
  6. ^ Alec Baldwin e Cate Blanchett insieme per Allen. URL consultato il 26 ottobre 2013.
  7. ^ Golden Globe 2014: Cate Blanchett è la migliore attrice. URL consultato il 13 gennaio 2014.
  8. ^ In nome dell’arte: George Clooney, Matt Damon e Cate Blanchett nel nuovo trailer di The Monuments Men bestmovie.it
  9. ^ Cenerentola, film disney con Cate Blanchett. URL consultato il 28 novembre 2014.
  10. ^ Cate Blanchett è diventata mamma tgcom.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar alla miglior attrice non protagonista Successore
Renee Zellweger
per Ritorno a Cold Mountain
2005
per The Aviator
Rachel Weisz
per The Constant Gardener - La cospirazione
Predecessore Oscar alla migliore attrice Successore
Jennifer Lawrence
per Il lato positivo - Silver Linings Playbook
2013
per Blue Jasmine
in carica

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