Patricia Neal

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Patsy Louise Neal (Packard, 20 gennaio 1926Edgartown, 8 agosto 2010) è stata un'attrice cinematografica, teatrale e televisiva statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Patricia Neal crebbe a Knoxville, nel Tennessee, e studiò dizione e recitazione alla Northwestern University, dove ebbe come compagni di studi Cloris Leachman, Paul Lynde, Charlotte Rae, Charlton Heston, Martha Hyer e Agnes Nixon. Trasferitasi a New York, debuttò a Broadway nella pièce The Voice of the Turtle e nel 1947 vinse il Tony Award come migliore attrice drammatica non protagonista per Another Part of the Forest. Il suo debutto sul grande schermo risale al 1949, anno in cui apparve in tre film: La sposa rubata di David Butler, Cuore solitario di Vincent Sherman, e La fonte meravigliosa di King Vidor.

Sul set di quest'ultimo film, la Neal ebbe come partner Gary Cooper, più anziano di lei di 25 anni. I due attori si innamorarono e nel 1951 Cooper si separò dalla moglie Veronica Balfe con l’intenzione di sposare la Neal, ma non chiese poi mai il divorzio, si riconciliò con la moglie e la relazione con la Neal si concluse. In seguito, l'attrice avrebbe detto di Gary Cooper: «Era un uomo incredibilmente attraente. Anche brillante, sebbene alcune persone non la pensino così»[senza fonte].

La Neal proseguì con successo la propria carriera cinematografica, interpretando film quali Le foglie d'oro (1950) di Michael Curtiz, Tre segreti (1950) di Robert Wise, il celeberrimo capolavoro di fantascienza Ultimatum alla Terra (1951) di Robert Wise, il capolavoro di Elia Kazan Un volto nella folla (1957), Colazione da Tiffany di Blake Edwards (1961), in cui la Neal era la matura rivale in amore della protagonista Audrey Hepburn, entrambe innamorate di George Peppard, Hud il selvaggio (1963) di Martin Ritt, con Paul Newman e Melvyn Douglas, per il quale la Neal ottenne il premio Oscar alla miglior attrice.

Il 2 luglio 1953 la Neal sposò il celebre scrittore britannico Roald Dahl (1916-1990), autore de I Gremlins (1943) e di altri celeberrimi libri per bambini, tra cui La fabbrica di cioccolato (1964). Dal matrimonio nacquero cinque figli, Ophelia, Tessa (oggi sceneggiatrice), Theo e Lucy. Un'altra figlia, Olivia Twenty, nata il 20 aprile 1955, morì il 17 novembre 1962, a soli sette anni di età, per complicazioni conseguenti al morbillo. Nel febbraio del 1965, la trentanovenne attrice fu colpita da diversi ictus mentre era in attesa della nascita di Lucy. Restò in coma per 21 giorni, ma riprese conoscenza e la bambina nacque sana. Restò tuttavia semiparalizzata ed incapace di parlare, ma grazie ad un intensivo programma di riabilitazione press il Fort Sanders Regional Medical Center di Knoxville (che dal 1978 porta il suo nome), con una tenacia ed una forza di volontà che commossero l’America, l'attrice riuscì a riprendersi. In seguito, ricordando quel brutto periodo, la Neal avrebbe detto: «Ero testarda, ecco tutto»[senza fonte].

Nel 1967 le fu offerto il ruolo di Mrs. Robinson ne Il Laureato, ma l'attrice dovette rinunciarvi poiché non aveva ancora terminato il proprio percorso riabilitativo, e il ruolo andò ad Anne Bancroft. Non appena riprese la carriera cinematografica, ottenne una nuova nomination all'Oscar per il film La signora amava le rose (1968) di Ulu Grosbard, e negli anni successivi continuò a recitare sia al cinema che sul piccolo schermo, ottenendo tre nomination agli Emmy, gli Oscar della televisione americana. Tra i suoi ultimi lavori più significativi, da ricordare la miniserie televisiva Heidi (1993), in cui interpretò la nonna cieca di Peter, i film La fortuna di Cookie (1999) di Robert Altman e Flying by (2009), sua ultima apparizione sulle scene.

Nel 1981, la sua storia e la sua lotta contro le conseguenze degli ictus che l’avevano colpita divenne un film televisivo, The Patricia Neal Story, in cui venne impersonata da Glenda Jackson. Nel 1986 fu premiata con il Women's International Center (WIC) Living Legacy Award, mentre nel 1988 pubblicò l’autobiografia, dal titolo As I Am: An Autobiography.

L'attrice e lo scrittore Roald Dahl divorziarono il 17 novembre 1983, dopo trent'anni di matrimonio. Lui si risposò lo stesso anno con un'amica della Neal, Felicity Ann d'Abreu Crosland[1]. Tra i loro sette nipoti, due hanno raggiunto la celebrità: Luke Kelly e la modella ed attrice Sophie Dahl, entrambi figli di Tessa.

Dopo la pubblicazione nel 2006 di una biografia scritta da Stephen Michael Shearer, Patricia Neal: An Unquiet Life, il 4 marzo 2007 l'attrice fu premiata con il Lifetime Achievement Award all’annuale SunDeis Film Festival presso la Brandeis University, dove fu anche proiettato Un volto nella folla.

Malata di cancro ai polmoni, Patricia Neal morì l'8 agosto 2010, circondata dai familiari nella sua casa di Edgartown, nel Massachusetts, nella zona di Martha's Vineyard. Aveva 84 anni.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Patricia Neal con Vincent Sherman e Wilkie Cooper sul set di Cuore solitario

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D. Sturrock, Storyteller: The Authorized Biography of Roald Dahl, New York (2010), p. 520

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar alla migliore attrice Successore
Anne Bancroft
per Anna dei miracoli
1964
per Hud il selvaggio
Julie Andrews
per Mary Poppins
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