Phyllis Schlafly

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Phyllis Stewart Schlafly

Phyllis Stewart Schlafly (Saint Louis, 15 agosto 1924) è una scrittrice e politica statunitense, celebre per la sua strenua opposizione al femminismo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Pur provenendo da una famiglia presbiteriana di origine scozzese venne battezzata Phyllis McAlpin Stewart nel rito cattolico a St. Louis. Il padre, John Bruce Stewart, era un macchinista e poi un venditore di attrezzature industriali, che dal 1932 perse il lavoro per un lunghissimo tempo e nel 1944 ottenne un brevetto per un motore rotativo[1][2]. La madre, Odile Dodge, proveniente da una famiglia di avvocati, lavorò come insegnante prima del matrimonio e tornò ad impiegarsi proprio durante il periodo di disoccupazione del marito, come bibliotecaria ed insegnante.[3]

Durante la grande depressione - in un periodo molto difficile, col marito fuori dal mercato del lavoro - la signora Stewart fu in grado di mantenere la famiglia e di pagare alla figlia la retta di una scuola privata cattolica per ragazze, continuando ad esercitare al contempo anche il ruolo di madre e di moglie.[4]

La Schlafly iniziò presto il college e per mantenersi fece per un certo tempo la modella. Dopo essersi laureata in scienze politiche presso il Radcliffe College di Cambridge in Massachusetts, cominciò ad impegnarsi politicamente con i repubblicani, da cui nel 1952 fu candidata alle elezioni per la camera dei rappresentanti in un collegio fortemente democratico, senza successo.

Continuò il suo impegno politico e nel 1964 venne alla ribalta con la pubblicazione di A Choice, Not An Echo, che, seppure auto-finanziato, ebbe ugualmente un enorme riscontro vendendo alcuni milioni di copie e trovando larga risonanza sui media. Il libro descriveva quello che, secondo l'autrice, era il grosso potere che l'Establishment della costa orientale esercitava all'interno del Partito Repubblicano, snaturando la base ideale del GOP; le critiche dell'autrice si spinsero fino ad accusare di corruzione i maggiorenti dell'ala più moderata del partito, a partire da Nelson Rockfeller. In quell'anno la Schlafly appoggiò la candidatura del senatore ultra-conservatore Barry Goldwater nella corsa alla casa bianca, persa contro il presidente uscente Lyndon B. Johnson.

Fin dal 1970 Schlafly è stata anche una delle più fiere oppositrici dell'Equal Rights Amendment (ERA) che, se approvato, avrebbe dovuto rafforzare l'uguaglianza dei diritti senza distinzioni di sesso, fornendo al congresso poteri speciali per la tutela di essi nei confronti degli stati. La Schlafly fu una delle principali organizzatrici e la maggiore guida del movimento conosciuto come "Stop the ERA", nato nel 1972 per impedire che almeno 38 stati ratificassero l'emendamento.[5]

Dopo una lunga battaglia, nei primi anni ottanta il movimento da ella capeggiato riuscì a far fallire la proposta di emendamento costituzionale, nonostante fosse stata ratificata da ben 35 stati su 50. In seguito i fautori dell'ERA, anche a causa degli effetti di questa campagna, pur ripresentandolo ogni anno dal 1982 in poi, non hanno più avuto la forza necessaria per imporlo neanche al dibattito del congresso, primo passo necessario verso la modifica costituzionale.

Schlafly è stata anche autrice, co-autrice o curatrice di numerosi libri sui temi della difesa e della sicurezza nazionale, in cui ha espresso forti critiche contro qualsiasi negoziato con l'allora Unione Sovietica[6] e la sua contrarietà a qualsiasi ipotesi di controllo delle armi, respinto anche grazie all'utilizzo di argomenti geo-politici."[7]

Negli ultimi anni è di nuovo salita alla ribalta per avere criticato le Nazioni Unite e l'Organizzazione mondiale del commercio, che pure all'inizio aveva visto con favore ed ora considera dei cavalli di Troia dell'antiamericanismo e della globalizzazione.[8][9]

Ancora oggi è molto attiva come commentatrice e mantiene una larga ed attiva presenza sui media ed ancora dirige Eagle Forum, gruppo d'interesse conservatore che ha fondato nel 1972 ed è focalizzato sulle politiche sociali ed il sostegno alla famiglia, che oggi ha circa 80.000 iscritti. Al suo fianco opera l'Eagle Forum Education & Legal Defense Fund, per il finanziamento delle politiche condotte dall'organizzazione sorella. Dal 1976 pubblica e dirige una sua rivista di politica, il Phyllis Schlafly Report.

Per quanto in passato sia stata un'attivista repubblicana e sia stata candidata alla camera dei rappresentanti due volte come tale (l'ultima nel 1970), la Schlafly ha espresso numerose critiche al partito repubblicano degli ultimi anni, appoggiando spesso i candidati a destra di esso, a partire da Patrick Buchanan, con cui si è entusiasticamente schierata durante le presidenziali del 1992 e del 1996.

È stata sposata per 44 anni con l'avvocato John Fred Schlafly Jr. (1909–1993), con cui ha avuto sei figli: John, Bruce, Roger, Liza, Andrew (il creatore di Conservapedia) ed Anne.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Judicial Tyranny: The New Kings of America? - contributing author (Amerisearch, 2005) ISBN 0-9753455-6-7
  • The Supremacists: The Tyranny Of Judges And How To Stop It (Spence Publishing Company, 2004) ISBN 1-890626-55-4
  • Feminist Fantasies, foreword by Ann Coulter (Spence Publishing Company, 2003) ISBN 1-890626-46-5
  • Turbo Reader (Pere Marquette Press, 2001) ISBN 0-934640-16-5
  • First Reader (Pere Marquette Press, 1994) ISBN 0-934640-24-6
  • Pornography's Victims (Crossway Books, 1987) ISBN 0-89107-423-6
  • Child Abuse in the Classroom (Crossway Books, 1984) ISBN 0-89107-365-5
  • Equal Pay for UNequal Work (Eagle Forum, 1984) ISBN 99950-3-143-4
  • The End of an Era (Regnery Publishing, 1982) ISBN 0-89526-659-8
  • The Power of the Christian Woman (Standard Pub, 1981) ISBN B0006E4X12
  • The Power of the Positive Woman (Crown Pub, 1977) ISBN 0-87000-373-9
  • Ambush at Vladivostok, with Chester Ward (Pere Marquette Press, 1976) ISBN 0-934640-00-9
  • Kissinger on the Couch (Arlington House Publishers, 1974) ISBN 0-87000-216-3
  • Mindszenty the Man (with Josef Vecsey) (Cardinal Mindszenty Foundation, 1972) ISBN B00005WGD6
  • The Betrayers (Pere Marquette Press, 1968) ISBN B0006CY0CQ
  • Safe Not Sorry (Pere Marquette Press, 1967) ISBN 0-934640-06-8
  • Strike From Space: A Megadeath Mystery (Pere Marquette Press, 1965) ISBN 80-7507-634-6
  • Grave Diggers (with Chester Ward) (Pere Marquette Press, 1964) ISBN 0-934640-03-3
  • A Choice Not An Echo (Pere Marquette Press, 1964) ISBN 0-686-11486-8

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Critchlow, Donald T. Phyllis Schlafly and Grassroots Conservatism: A Woman's Crusade Princeton University Press, 2005. 422 pp. ISBN 0-691-07002-4.
  • Ehrenreich, Barbara. 1983. The Hearts of Men: American Dreams and the Flight from Commitment. New York: Anchor Books.
  • Felsenthal, Carol. The Biography of Phyllis Schlafly: The Sweetheart of the Silent Majority Doubleday & Co., 1981. 337pp. ISBN 0-89526-873-6.
  • Kolbert, Elizabeth. "Firebrand: Phyllis Schlafly and the Conservative Revolution." The New Yorker. Nov 7, 2005. pp. 134.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Critchlow, Donald. "Founding Mother-Phyllis Schlafly and Grassroots Conservatism: A Woman's Crusade." Princeton University Press. pp. 422
  2. ^ Felsenthal biography
  3. ^ 1919 Gould's St. Louis City Directory
  4. ^ Ehrenreich, pp. 152-153
  5. ^ Kolbert, Elizabeth. "Firebrand: Phyllis Schlafly and the Conservative Revolution." The New Yorker. Nov 7, 2005. pp. 134.
  6. ^ Chip Berlet and Matthew N. Lyons. 2000. Right–Wing Populism in America: Too Close for Comfort. New York: Guilford Press, p. 202.
  7. ^ Phyllis Schlafly, "Communist Master Plan for 1961", Cardinal Mindszenty Newsletter, 15 febbraio 1961
  8. ^ Donald T. Critchlow, Phyllis Schlafly and Grassroots Conservatism, 2005, pp. 298-299
  9. ^ Donald T. Critchlow, Phyllis Schlafly and Grassroots Conservatism, 2005, p. 298

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