Julie Christie
Julie Frances Christie (Chabua, 14 aprile 1941) è un'attrice britannica.
Nel 1966 ha vinto il premio Oscar alla miglior attrice protagonista, per la sua interpretazione in Darling.
Nel 2008 ha vinto il premio Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico per la sua interpretazione in Away from Her - Lontano da lei.
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Biografia [modifica]
Julie Christie è nata nello stato dell'Assam, in India, allora parte dell'Impero Britannico, prima di due figli. Sua madre, Rosemary Ramsden, era una pittrice gallese ed amica d'infanzia dell'attore Richard Burton. Suo padre, Frank St. John Christie, gestiva la piantagione di tè attorno alla quale Julie crebbe. Ebbe un fratellastro nato dalla relazione del padre con un'amante indiana.[1] I genitori di Julie si separarono durante la sua infanzia. Fu battezzata nella religione anglicana ,[1] e studiò in una scuola religiosa in Inghilterra (dalla quale fu espulsa), vivendo con la madre adottiva dall'età di sei anni.[2]
Dopo il divorzio dei genitori, Julie visse con la madre nella campagna del Galles. Da teenager frequentò la Wycombe Court, un collegio per ragazze in Buckinghamshire, e interpretò il ruolo di Dauphin nella produzione scolastica di George Bernard Shaw: "St. Joan". Più tardi studiò alla Central School of Speech and Drama[3] fino alla grande svolta nel 1961 quando debuttò in un telefilm in onda sulla BBC, intitolato A for Andromeda.
Inizio carriera [modifica]
Julie Christie fece la sua prima importante apparizione nel ruolo di Liz, l'amica e il futuro amore dell'eponimo Billy il bugiardo recitato da Tom Courtenay diretto da John Schlesinger nel 1963. Schlesinger, che assunse Christie dopo che un'altra attrice abbandonò il ruolo di tale film, la diresse anche nel ruolo che le fece far breccia nel mondo nel cinema, nei panni dell'amorale modella Diana Scott in Darling (1965).
Christie alla fine apparì nel 1965 come Lara Antipova nell'adattamento di David Lean del romanzo di Boris Pasternak: Il dottor Zivago (1965), che sarà sempre uno dei film di genere melodrammatico in cima alle liste del box office. E ancora recitò nella parte di Dasily Battles in Young Cassidy. Nel 1966, la venticinquenne Julie Christie vinse L'Academy Award per Darling. Recitò poi in Via dalla pazza folla la parte dell'eroina Bathsheba Everdene, film di Schlesinger.
Negli anni Settanta recitò inoltre in film come I compari un film di Robert Altman (che le valse la seconda nomination come Miglior Attrice). Recitò poi in: Messaggero d'amore (ancora con la partecipazione di Alan Bates, 1971), A Venezia... un dicembre rosso shocking (1973), Shampoo (1975), il classico di Robert Altman il film Nashville.
Un altro film da ricordare è Il paradiso può attendere (1978). Si trasferì poi a Hollywood, dove ebbe una relazione a intermittenza con Warren Beatty che la descrisse come Una delle persone più belle e allo stesso tempo più nervose che io abbia mai conosciuto. Alla fine della relazione, lei tornò in Inghilterra, dove visse in una fattoria nel Galles. Non fu mai un'attrice prolifica. Anche al culmine della sua fama, Julie fece sempre meno film negli anni Ottanta. Ebbe un ruolo di rilevante importanza nel film Potere (1986) di Sidney Lumet, ma al di là di questo, rifiutò ruoli e apparizioni in film a largo budget.
Ebbe parti in film come: Non si uccidono così anche i cavalli?, Anna dei mille giorni e Il magnate greco. Le fu proposta una parte al fianco di Richard Gere nel film American Gigolo, ma quando lo stesso Gere rifiutò la parte a favore di John Travolta, lei stessa abbandonò il progetto. Gere poi cambiò idea sulla sua partecipazione al film, ma ormai la parte che avrebbe dovuto interpretare Julie era già stata data a Lauren Hutton.
Ultimi lavori [modifica]
Julie Christie ritornò nella parte di Gertrude in Hamlet (1996) film di Kenneth Branagh. Nonostante la sua bravura fu la prima e l'ultima volta che interpretò un'opera di Shakespeare. Recitò poi nella parte dell'infelice moglie nel dramma domestico di Alan Rudolph: Afterglow (1997). La critica fu deliziata da tale performance, per la quale ricevette la terza nomination al Premio Oscar. Tuttavia, invece di incentivare il suo ritorno, continuò con nonchalance a recitare fino alla sua ultima nomination, e poi comparve solo in piccoli ruoli, in film Inglesi ed Americani.
L'ultimo ritratto femminile di Julie fu in Lontano da lei, un film che racconta di un matrimonio di una coppia canadese, dove la moglie dopo quarantaquattro anni di vita insieme viene colpita da una grave forma di Alzheimer. Basato sul racconto breve di Alice Munro: "The Bear Came Over the Mountain", è stato il primo film diretto dall'amica di Julie Christie Sarah Polley. Ci volle molto tempo prima che accettasse tale ruolo, ma alla fine partecipò al progetto.
La Christie ha fatto una breve apparizione nel terzo film di Harry Potter, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004), nel ruolo di Madama Rosmerta. Lo stesso anno, è apparsa in altri due film di alto profilo: Troy di Wolfgang Petersen, e Finding Neverland di Marc Forster, in cui era la madre di Kate Winslet.
Nel 2011 torna sul grande schermo grazie al film horror gotico Cappuccetto rosso sangue diretta da Catherine Hardwicke.
Vita privata [modifica]
Julie Christie ebbe una relazione con Warren Beatty (1967-1973). È molto amica della di lui sorella maggiore, Shirley MacLaine. Nel novembre 2007, all'età di 66 anni, si è sposata[4] con il suo compagno, il giornalista del The Guardian Duncan Campbell, con cui conviveva dal 1979. Sin dagli anni Settanta è stata politicalmente attiva e coinvolta in molteplici cause, tra cui i diritti degli animali, la protezione dell'ambiente ed il movimento contro l'energia nucleare. È vegetariana[5].
Curiosità [modifica]
Viene citata nella canzone Tom Courtenay del gruppo musicale alternativo americano Yo La Tengo assieme a Tom Courtenay e Eleanor Bron.
Premi [modifica]
- Nomination BAFTA come miglior attrice non protagonista per Neverland - Un sogno per la vita (2004)
- Nomination Broadcast Film Critics Association Awards come miglior attrice non protagonista per Neverland - Un sogno per la vita (2004)
Filmografia [modifica]
Cinema [modifica]
- Julie, perché non vuoi? (Crook Anonymous), regia di Ken Annakin (1962)
- La signora sprint (The Fast Lady), regia di Ken Annakin (1962)
- Billy il bugiardo (Billy Liar), regia di John Schlesinger (1963)
- Il magnifico irlandese (Young Cassidy), regia di Jack Cardiff (1965)
- Darling, regia di John Schlesinger (1965)
- Il dottor Zivago (Doctor Zhivago), regia di David Lean (1965)
- Fahrenheit 451, regia di François Truffaut (1966)
- Via dalla pazza folla (Far from the Madding Crowd), regia di John Schlesinger (1967)
- Petulia, regia di Richard Lester (1968)
- Alla ricerca di Gregory (In Search of Gregory), regia di Peter Wood (1969)
- Messaggero d'amore (The Go-Between), regia di Joseph Losey (1971)
- I compari (McCabe & Mrs. Miller), regia di Robert Altman (1971)
- A Venezia... un dicembre rosso shocking (Don't Look Now), regia di Nicolas Roeg (1973)
- Shampoo, regia di Hal Ashby (1975)
- Generazione Proteus (Demon Seed), regia di Donald Cammell (1977)
- Il paradiso può attendere (Heaven Can Wait), regia di Warren Beatty e Buck Henry (1978)
- Memorie di una sopravvissuta (Memoirs of a Survivor), regia di David Gladwell (1981)
- Prigioniero del passato (The Return of the Soldier), regia di Alan Bridges (1982)
- I quarantesimi ruggenti (Les quarantièmes rugissants), regia di Christian de Chalonge (1982)
- Cercatori d'oro (The Gold Diggers), regia di Sally Potter (1983)
- Calore e polvere (Heat and Dust), regia di James Ivory (1983)
- Champagne amer, regia di Ridha Behi e Henry Vart (1986)
- Power - Potere (Power), regia di Sidney Lumet (1986)
- Miss Mary, regia di María Luisa Bemberg (1986)
- La casa del destino (Fools of Fortune), regia di Pat O'Connor (1990)
- L'uomo della stazione (The Railway Station Man), regia di Michael Whyte (1992)
- Dragonheart, regia di Rob Cohen (1996)
- Hamlet, regia di Kenneth Branagh (1996)
- Afterglow, regia di Alan Rudolph (1997)
- C'era una volta Gesù (The Miracle Maker), regia di Derek W. Hayes e Stanislav Sokolov (2000) - voce
- Belfagor - Il fantasma del Louvre (Belphégor - Le fantôme du Louvre), regia di Jean-Paul Salomé (2001)
- No Such Thing, regia di Hal Hartley (2001)
- Snapshots - Momenti magici (Snapshots), regia di Rudolf van den Berg (2002)
- I'm with Lucy, regia di Jon Sherman (2002)
- Troy, regia di Wolfgang Petersen (2004)
- Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (Harry Potter and the Prisoner of Azkaban), regia di Alfonso Cuarón (2004)
- Neverland - Un sogno per la vita (Finding Neverland), regia di Marc Forster (2004)
- La vita segreta delle parole (The Secret Life of Words), regia di Isabel Coixet (2005)
- Away from Her - Lontano da lei (Away from Her), regia di Sarah Polley (2006)
- New York, I Love You, regia di Fatih Akin e Yvan Attal (2008)
- Glorious 39, regia di Stephen Poliakoff (2009)
- Cappuccetto rosso sangue (Red Riding Hood), regia di Catherine Hardwicke (2011)
- La regola del silenzio - The Company You Keep (The Company You Keep), regia di Robert Redford (2012)
Televisione [modifica]
- A for Andromeda - serie TV, 6 episodi (1961)
- Call Oxbridge 2000 - serie TV, episodio 1x03 (1961)
- The Andromeda Breakthrough - serie TV, episodio 1x01 (1962) - non accreditato
- Il Santo - serie TV, episodio 2x03 (1963)
- Separate Tables, regia di John Schlesinger - film TV (1983)
- Väter und Söhne - Eine deutsche Tragödie - miniserie TV, 4 episodi (1986)
- Dadah Is Death, regia di Jerry London - film TV (1988)
- Karaoke - miniserie TV, episodi 1x02-1x04 (1996)
Doppiatrici italiane [modifica]
Nelle versioni in italiano dei suoi film, Julie Christie è stata doppiata da:
- Maria Pia Di Meo ne Il dottor Zivago, Fahrenheit 451, Shampoo, Il paradiso può attendere, Afterglow, Away from Her - Lontano da lei
- Ada Maria Serra Zanetti in Messaggero d'amore, Padri e figli, Miss Mary, Cappuccetto rosso sangue
- Elettra Bisetti in Belfagor - Il fantasma del Louvre, Troy
- Rita Savagnone in Il magnifico irlandese, Dragonheart
- Ludovica Modugno in Power - Potere, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
- Melina Martello in Hamlet, Neverland - Un sogno per la vita, La regola del silenzio - The Company You Keep
- Laura Gianoli in Generazione Proteus
- Alba Cardilli ne I quarantesimi ruggenti
- Angiola Baggi ne La vita segreta delle parole
Note [modifica]
- ^ a b miamimedia.com: The Best Search Links on the Net
- ^ Tim Adams meets Julie Christie | Film | The Observer
- ^ Julie Christie - Stephanie Zacharek - Salon.com
- ^ Notizie in breve: Julie Christie si sposa
- ^ Cfr. Erica Joy Mannucci, La cena di Pitagora, Carocci editore, 2008, p. 123.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Julie Christie
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Julie Christie dell'Internet Movie Database
| Predecessore | Oscar alla migliore attrice | Successore |
|---|---|---|
| Julie Andrews per Mary Poppins |
1966 per Darling |
Elizabeth Taylor per Chi ha paura di Virginia Woolf? |
Controllo di autorità VIAF: 86935534 LCCN: n84132533