Meryl Streep

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Mary Louise Streep, nota come Meryl Streep (Summit, 22 giugno 1949), è un'attrice, doppiatrice e produttrice cinematografica statunitense.

Annoverata tra le migliori attrici viventi, detiene il record di candidature al Premio Oscar, 18, e 3 vinti: uno come attrice non protagonista per Kramer contro Kramer e due come attrice protagonista per La scelta di Sophie e The Iron Lady. Con 28 nomination e 8 vittorie, è l'attrice che detiene anche il record sia di candidature che di vittorie ai Golden Globe.

Tra i suoi film più famosi ci sono anche La mia Africa, Il diavolo veste Prada, La morte ti fa bella, La casa degli spiriti, Mamma Mia!, Julie & Julia, I ponti di Madison County, The Hours, Il cacciatore e Manhattan.

Nel 2004 le è stato assegnato un Life Achievement Award dall'American Film Institute per il proprio contributo nella storia del cinema.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Summit e cresciuta a Bernardsville (New Jersey), a 12 anni prende lezioni di canto, con l'intenzione di diventare soprano. Durante gli anni di studio al Vassar College studia recitazione, e poco tempo dopo riceve il Bachelor of Arts in dramma. Nel 1971 si iscrive alla Yale Drama School laureandosi in arte drammatica e debuttando come attrice teatrale.

I primi anni e l'Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975 viene rifiutata da Dino De Laurentis per il film King Kong. Il debutto cinematografico avviene nel 1977 con Giulia (Julia) di Fred Zinnemann, dove interpreta un personaggio minore sebbene significativo per la trama. Ma è l'anno successivo che si impone all'attenzione generale, recitando per la prima volta accanto a Robert De Niro ne Il cacciatore (The Deer Hunter) di Michael Cimino: al secondo film ottiene infatti la prima nomination all'Oscar come migliore attrice non protagonista. Non vince la statuetta ma, sempre nel 1978, ottiene un Emmy per la miniserie televisiva Olocausto. In quegli stessi anni, un'altra grande attrice ormai affermata, Katharine Hepburn, sostenne che la Streep non era "nulla di speciale". Viene colpita duramente nella vita privata per la morte del fidanzato, l'attore John Cazale. Vince l'Oscar l'anno dopo come attrice non protagonista grazie alla performance nei panni di Joanna, moglie di Ted (Dustin Hoffman), in Kramer contro Kramer, storia di una crisi coniugale che sfocia in una pesante battaglia giudiziaria per l'affidamento del figlio Bill. Sempre nel 1979 lavora con Alan Alda in La seduzione del potere e compare in un ruolo secondario in Manhattan di Woody Allen, nel ruolo di Jill.

Gli anni ottanta e il secondo Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni seguenti arrivano La donna del tenente francese (The French Lieutenant's Woman) (1981), con il quale ottiene il BAFTA, in cui è protagonista accanto a Jeremy Irons, e soprattutto, nel 1982, La scelta di Sophie di Alan J. Pakula, in cui è una donna polacca segnata dalla scelta che è stata costretta a compiere quando era internata in un lager: quella di abbandonare alla morte la figlioletta per salvare se stessa e l'altro figlio. Un ruolo che le consegna il secondo Oscar, il primo come migliore attrice protagonista. Dopo un'altra nomination all'Oscar per Silkwood (1983) di Mike Nichols, torna a recitare accanto a Robert De Niro nel 1984, in Innamorarsi (Falling in Love) di Ulu Grosbard, che le vale il David di Donatello; compare quindi con Sting e Tracey Ullman in Plenty (1985) di Fred Schepisi, e poi con Robert Redford in La mia Africa (1985), diretto da Sidney Pollack, in cui si ripercorre la vita della scrittrice Karen Blixen, che le vale un secondo David di Donatello. Dopo De Niro e Redford, fa coppia con Jack Nicholson, in Heartburn - Affari di cuore (Heartburn) (1986) di Mike Nichols e in Ironweed (1987) di Hector Babenco. Nell'89 è Cannes a premiarla con la palma per la migliore attrice per Un grido nella notte (A Cry in the Dark) di Fred Schepisi, film ispirato ad un fatto di cronaca accaduto qualche anno prima; qui è Lindy Chamberlain, una donna australiana che viene erroneamente creduta responsabile della morte della figlia, in realtà rapita e uccisa da un dingo. Verso la fine degli anni ottanta, dopo aver interpretato sempre e solo parti drammatiche, sembra rivolgersi anche alla commedia: è il caso di She-Devil - Lei, il diavolo (She-Devil) (1989) di Susan Seidelman. In questi anni, tra il 1984 e il 1989, doppia numerose opere sotto forma di audiolibri. Sempre in questi anni è stata molte volte narratrice di documentari e storie relative a fatti realmente accaduti. Resterà in questi due ruoli di doppiaggio anche negli anni successivi. Nel corso degli anni ottanta Meryl Streep ha guadagnato 7 candidature all'Oscar. Dal 1984 al 1990 l'attrice si aggiudica sei People's Choice Awards.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Meryl Streep ai Grammy Awards 1990

Tra il 1990 e il 1992 ottiene ruoli molto diversi fra loro; interpreta un'attrice di B-movie in Cartoline dall'inferno (Postcards from the Edge) con Dennis Quaid e Shirley MacLaine; nel 1991 gira Prossima fermata: paradiso (1991) di Albert Brooks e nel 1992 partecipa al film La morte ti fa bella (Death Becomes Her) di Robert Zemeckis con Goldie Hawn e Bruce Willis, per il quale viene nominata al Golden Globe e al Saturn Award come miglior attrice protagonista. Nel 1994 ottiene le celebri impronte delle mani e dei piedi. Sempre in quell'anno partecipa al documentario A Century of Cinema, in memoria del centenario del cinema mondiale. Gira anche The River Wild - Il fiume della paura (The River Wild). Nel 1995 a quarantasei anni è protagonista nel film di Clint Eastwood I ponti di Madison County (The Bridges of Madison County) e ottiene una nomination agli Oscar dopo 4 anni di assenza dal premio, ma non vince la terza ambita statuetta. L'anno seguente a Madonna viene assegnata la parte da protagonista (che doveva essere assegnata alla Streep, poi scartata per l'età avanzata rispetto al personaggio) di Eva Peron, nel celeberrimo musical Evita di Alan Parker, ma si produce in film come Prima e dopo (Before and After), La stanza di Marvin (Marvin's Room) con Robert De Niro, Leonardo DiCaprio e Diane Keaton. Nel 1997 partecipa al film TV di Jim Abrahams, Un passo verso il domani, anche chiamato ...First Do No Harm, oppure Non nuocere. Nel 1998 partecipa a La voce dell'amore (One True Thing). Il 16 settembre dello stesso anno riceve la stella della Hollywood Walk of Fame. Nel 1999 (questa volta prendendo lei la parte precedentemente assegnata a Madonna[1]) recita nello struggente film di Wes Craven La musica del cuore (Music of the Heart) per il quale ha veramente imparato a suonare il violino.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 partecipa al film di Steven Spielberg AI - Intelligenza artificiale, in un ruolo di doppiaggio. Nel 2002 partecipa al film The Hours, nel ruolo di Clarissa, una editrice letteraria di mezza età omosessuale. Recita con Nicole Kidman e Julianne Moore; riceve la candidatura al Golden Globe, per migliore attrice in un film drammatico. Sempre lo stesso anno gira Il ladro di orchidee (Adaption.), con Nicolas Cage, per il quale riceve la candidatura all'Oscar e l'anno seguente vince, dopo quasi vent'anni, il suo quarto Golden Globe, per migliore attrice non protagonista. Nel 2003 è impegnata in Fratelli per la pelle, dove interpreta se stessa. Soprattutto in quell'anno è impegnata nella miniserie Angels in America, con Al Pacino, per la quale vince il suo secondo Emmy, assegnatole da Uma Thurman. L'anno successivo gira The Manchurian Candidate (The Manchurian Candidate) di Jonathan Demme, per il quale si candida nuovamente al Golden Globe, ma non lo vince. Nello stesso anno è lo special guest del film Lemony Snicket - una serie di sfortunati eventi con Jim Carrey

Nel 2006 Robert Altman la vuole nel suo Radio America, ed ottiene grande successo popolare e di critica con la dissacrante commedia Il diavolo veste Prada, in cui istrioneggia nel ruolo di Miranda Priestly, perfida direttrice di una rivista di moda, parte grazie alla quale vince il Golden Globe come miglior attrice in una commedia e ottiene la quattordicesima nomination all'Oscar. Tra il cast figurano anche Stanley Tucci e le giovani Anne Hathaway e Emily Blunt. Nel 2007 inizia a girare Dark Matter, ma ottiene successivamente più successo prima con Rendition - Detenzione illegale di Gavin Hood e poi con Leoni per agnelli di Robert Redford, nel quale recita con lo stesso Robert Redford dopo il passato successo con La mia Africa. Viene confermata per il ruolo di Donna Sheridan nella versione cinematografica del musical Mamma Mia! ispirato agli ABBA. Nello stesso anno recita in Il dubbio, interpretazione molto acclamata per la quale ottiene la sua quindicesima candidatura all'Oscar e un altro Screen Actors Guild Award come miglior attrice.

Nell'estate del 2009 torna sullo schermo con la commedia di Nora Ephron Julie & Julia, in cui interpreta la celeberrima cuoca americana Julia Child. Per questo ruolo vince numerosi premi tra cui il suo settimo Golden Globe e ottiene la sua sedicesima candidatura all'Oscar. Nel frattempo presta la voce al film d'animazione di Wes Anderson Fantastic Mr. Fox e recita in una commedia romantica di Nancy Meyers, È complicato, al fianco di Steve Martin e Alec Baldwin, tra cui si divide in un triangolo amoroso. Nel 2012 vince l'orso d'oro alla carriera alla Berlinale

The Iron Lady e il terzo Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 ha girato tre episodi della serie Web Therapy nel ruolo di Camilla Bowner.

Dopo aver letto e aver dichiarato di essere molto interessata al ruolo della protagonista Margaret Thatcher nel film The Iron Lady, nel 2011 ha cominciato le riprese del film diretto da Phyllida Lloyd, ricevendo la sua ventiseiesima nomination ai Golden Globe e vincendo per l'ottava volta, un British Academy Film Awards (il secondo dopo trentuno anni), e la diciassettesima nomination agli Oscar vincendo la terza ambita statuetta. Con questo risultato è seconda solo a Katharine Hepburn, che si è aggiudicata quattro titoli, e alla pari con Ingrid Bergman, Walter Brennan, Jack Nicholson e Daniel Day Lewis.

Dopo aver terminato le riprese del film sulla vita della politica britannica, ha iniziato e terminato quelle di Il matrimonio che vorrei, il suo secondo film con regia di David Frankel.

Comincia le riprese del film I segreti di Osage County[2] basato sulla piece teatrale vincitrice del Premio Pulitzer. L'uscita è prevista nelle sale statunitensi per il 25 dicembre 2013. Per il film la Streep ha ottenuto la nomination numero 18 al Premio Oscar e la numero 28 ai Golden Globe

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

La Streep è stata fidanzata con John Cazale, suo co-protagonista ne Il cacciatore, fino alla sua morte, sopraggiunta per un cancro alle ossa il 12 marzo 1978. Il 30 settembre 1978 ha sposato lo scultore Don Gummer. Hanno quattro figli: Henry (nato nel 1979), musicista conosciuto col nome di Henry Wolfe, Mamie (nata nel 1983), Grace (nata nel 1986) e Louisa (nata nel 1991).

In un'intervista del 2009 le venne chiesto se la religione giocasse un ruolo importante nella sua vita e la Streep rispose: "Non seguo nessuna dottrina in particolare. Non faccio parte di una chiesa, un tempio, una sinagoga, né alcun luogo di meditazione." Nonostante ciò, la Streep non rifiuta la possibilità che Dio esista: “Sento la necessità di fare del bene. Da dove potrebbe venire?”.

Opere dedicate[modifica | modifica wikitesto]

Meryl Streep, attraverso i personaggi dei suoi più grandi film, è il filo conduttore che lega le protagoniste del romanzo Il club di Meryl Streep di Mia March.[3].

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere apparsa in Mamma Mia!, Meryl Streep ha raggiunto la posizione numero 8 nel mese di ottobre 2008 in Portogallo. Al 35° People's Choice Awards, la sua versione di Mamma Mia! ha vinto un premio per "Favorite Song From A Soundtrack". Sempre nel 2008, Meryl Streep è stata nominata al Grammy Award per il lavoro sulla colonna sonora del film.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista di premi e riconoscimenti di Meryl Streep.
Meryl Streep mentre riceve la laurea ad honorem all'Università Harvard nel 2010

Meryl Streep detiene il record per il maggior numero di nomination al Premio Oscar; infatti, è stata nominata 18 volte, dalla sua prima candidatura nel 1979 per Il cacciatore. In totale ne ha 15 per la migliore attrice protagonista e 3 per la migliore attrice non protagonista.

Inoltre è l'interprete più nominata al Premio Golden Globe; 28 sono infatti le nomination, e 8 le sue vittorie.

Nel 2009 ha ricevuto un dottorato onorario di Belle Arti alla Princeton University. Nel 2010 è stata eletta alla "American Academy of Arts and Letters", e le è stato assegnato un onorario Doctor of Arts dalla Harvard University.

Il 14 febbraio 2012 ha ricevuto l'Orso d'Oro alla carriera al Festival di Berlino.[4]

Secondo una stima, i film dell'attrice dovrebbe avere guadagnato complessivamente 1,66 miliardi di $, con una media di 38,6 milioni di $ a film.[5]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Le impronte di Meryl Streep, datate 1994
La stella di Meryl Streep sulla Hollywood Walk of Fame a Los Angeles, aggiunta nel 1998

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Audio Libri[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Produttrice[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Meryl Streep è stata doppiata da:

  • Maria Pia Di Meo in Olocausto, Il cacciatore, Kramer contro Kramer, La mia Africa, Silkwood, La morte ti fa bella, La stanza di Marvin, She-Devil - Lei, il diavolo, Prima e dopo, Plenty, Innamorarsi, Cartoline dall'inferno, I ponti di Madison County, La musica del cuore, Un passo verso il domani, The Hours, Angels in America, Il ladro di orchidee, Fratelli per la pelle, Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi, Prime, Radio America, Il diavolo veste Prada, Leoni per agnelli, Rendition - Detenzione illegale, Un amore senza tempo, Il dubbio, Julie & Julia, I Knew It Was You, The Iron Lady, Il matrimonio che vorrei - Hope Springs, Web Therapy, I segreti di Osage County, The Giver - Il mondo di Jonas
  • Rossella Izzo in La scelta di Sophie, Heartburn - Affari di cuore, Ironweed, Prossima fermata: paradiso, La casa degli spiriti, Un grido nella notte, The River Wild - Il fiume della paura, La voce dell'amore, The Manchurian Candidate, Mamma Mia!, È complicato
  • Ada Maria Serra Zanetti in Manhattan
  • Eva Ricca in Una lama nel buio
  • Ludovica Modugno in Ballando a Lughnasa
  • Anna Cesareni in Un passo verso il domani
  • Lisa Mazzotti in Olocausto (ridoppiaggio)
  • Lorella De Luca in La musica del cuore (ridoppiaggio)

Da doppiatrice è sostituita da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo di Paul Clinton del 28 ottobre 1999, dal sito della CNN
  2. ^ "August: Osage County": Julia Roberts e Meryl Streep in un film prodotto da George Clooney. URL consultato il 2 dicembre 2013.
  3. ^ The Meryl Streep Movie Club by Mia March. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  4. ^ Berlino 2012: a Meryl Streep l'Orso d'Oro alla carriera
  5. ^ People > Actors > Meryl Streep, Box Office Mojo. URL consultato il 13 febbraio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Karen Hollinger. The Actress: Hollywood Acting and the Female Star, 2006. ISBN 0-415-97792-4

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar alla migliore attrice non protagonista Successore
Maggie Smith
per California Suite
1980
per Kramer contro Kramer
Mary Steenburgen
per Una volta ho incontrato un miliardario
Predecessore Oscar alla migliore attrice Successore
Katharine Hepburn
per Sul lago dorato
1983
per La scelta di Sophie
Shirley MacLaine
per Voglia di tenerezza
I
Natalie Portman
per Il cigno nero
2012
per The Iron Lady
Jennifer Lawrence
per Il lato positivo - Silver Linings Playbook
II

Controllo di autorità VIAF: 66485464 LCCN: n81019162