Stephen Frears

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Stephen Frears

Stephen Arthur Frears (Leicester, 20 giugno 1941) è un regista inglese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studiò al Gresham's School ed al Trinity College della Università di Cambridge. Abbandonati gli studi di giurisprudenza, inizia a collaborare con il Royal Court Theatre di Londra. Dopo varie regie televisive, esordisce sul grande schermo nel 1972 con Sequestro pericoloso, film con Albert Finney ricco di citazioni del noir classico. Il film ha scarso successo e Frears riprende il suo lavoro di regista televisivo, tornando al cinema solo nel 1979 con Bloody Kids.

La stampa e la critica si accorgono di lui nel 1984 quando realizza Vendetta, e l'anno dopo arriva anche il successo di pubblico con My Beautiful Laundrette, storia di una relazione omosessuale e interrazziale sullo sfondo di una lavanderia a gettone della periferia londinese. Il film, realizzato per Channel 4, è tratto da un romanzo dello scrittore anglo-pakistano Hanif Kureishi, con il quale Frears collabora nuovamente nel 1987 per Sammy e Rosie vanno a letto.

A questo punto anche Hollywood si accorge di lui e lo chiama per realizzare la costosa trasposizione in costume del romanzo Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos. Il suo film si trova involontariamente a dover competere con Valmont, tratto dallo stesso romanzo e girato nello stesso periodo da Miloš Forman, ma grazie al cast più prestigioso (composto da John Malkovich, Glenn Close e Michelle Pfeiffer) e al budget più alto, riesce ad attirare maggiore pubblico.

Seguono, sempre negli Stati Uniti, altri successi quali Rischiose abitudini, per il quale viene candidato all'Oscar come migliore regista nel 1991, Eroe per caso e Due sulla strada.

Dopo il meno fortunato Hi-Lo Country, western anticonvenzionale girato nel 1998, con Alta fedeltà Stephen Frears ritrova le atmosfere british portando sullo schermo l'omonimo romanzo di Nick Hornby. Sempre nel Regno Unito sono ambientate le sue successive realizzazioni, tra cui Piccoli affari sporchi, una via di mezzo fra thriller e denuncia sociale ambientata ancora una volta sullo sfondo di una Londra multietnica, e Lady Henderson presenta, commedia sugli impresari che lanciarono il nudo a teatro nell'Inghilterra bombardata dai nazisti, che si aggiudica il Golden Globe per il miglior film commedia o musicale.

Regista ironico e provocatorio, nel 2006 lancia la sua sfida più ardua affrontando tra mille difficoltà di lavorazione il mito intoccabile della monarchia britannica. L'establishment inglese negherà alla produzione il permesso di girare la pellicola nei luoghi reali, ma The Queen - La regina sarà caparbiamente portato a termine. Il risultato è un ritratto intimista e disincantato della regina Elisabetta II e di tutta la famiglia reale, radiografata con uno stile cronachistico, quasi televisivo (ma in origine il film era destinato proprio alla TV), nelle contraddizioni tra immagine istituzionale e pettegolezzi privati nei giorni della vicenda della morte di Lady Diana Spencer.

Il film, presentato in anteprima a Venezia, fa guadagnare alla protagonista Helen Mirren una meritatissima Coppa Volpi e l'anno successivo un Oscar alla miglior attrice.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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