The Queen - La regina

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The Queen - La regina
The Queen - La regina.jpg
Helen Mirren nei panni della Regina Elisabetta II.
Titolo originale The Queen
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Regno Unito, Italia, Francia
Anno 2006
Durata 97 min
Colore Colore
Audio Sonoro
Genere drammatico
Regia Stephen Frears
Soggetto Peter Morgan
Sceneggiatura Peter Morgan
Fotografia Affonso Beato
Montaggio Lucia Zucchetti
Musiche Alexandre Desplat
Scenografia Alan MacDonald
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The Queen - La regina (The Queen) è un film del 2006 diretto da Stephen Frears, con Helen Mirren e Michael Sheen. Candidato nel 2007 a sei premi Oscar.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Regno Unito, maggio 1997. Dopo diciotto anni di amministrazione da parte dei Conservatori, lo scozzese Tony Blair, giovane membro di rilievo dei Laburisti, diventa Primo ministro del governo di Sua Maestà, e si prepara a essere accolto con freddezza e distacco dalla Regina Elisabetta II. Nell'agosto dello stesso anno, a Parigi, Lady Diana muore in un incidente automobilistico. Il popolo britannico è affranto dalla morte della principessa del popolo, mentre la famiglia reale e la stessa sovrana rimangono in vacanza trincerandosi in un silenzio che i sudditi non gradiscono affatto, tornando a Buckingham Palace solo dopo una settimana dall'avvenimento.

Il film racconta proprio questa settimana, mostrando i colloqui tra il nuovo Premier e Sua Maestà britannica, oltre che tra i collaboratori dei Windsor e quelli di Blair, passando poi per il cordoglio di una nazione e del mondo intero. In particolar modo, si narra delle paure e delle debolezze di Elisabetta, che ha sempre sofferto la popolarità della nuora Diana, colei che anche nella morte, avvenuta un anno dopo il divorzio da Carlo di Galles, continua ad attirare su di sé tutta l'attenzione dei mass media a svantaggio della Corona.

Inesattezze[modifica | modifica sorgente]

Il film contiene un'inesattezza minore: infatti l'idea dell'espressione Principessa del popolo, che fa parte del comunicato di Tony Blair il giorno dopo la morte di Diana, viene attribuita al suo collaboratore Alastair Campbell, mentre invece fu lo stesso Blair il suo autore. Tale espressione è oggi una delle più amate della principessa scomparsa. Nel film viene rappresentata la regina madre come avversa a Diana, mentre nella realtà non lo fu. Inoltre non viene ricordato che la principessa dopo il divorzio dal coniuge mantenne il titolo di Principessa di Galles, ma senza il trattamento di Altezza Reale, rimanendo però membro ufficiale della famiglia reale, in quanto madre del principe ereditario, per la prima volta nella storia dei reali britannici.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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