Le relazioni pericolose (film 1988)

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Le relazioni pericolose
Le relazioni pericolose (film 1988).png
Glenn Close e John Malkovich in una scena del film.
Titolo originale Dangerous Liaisons
Paese di produzione USA, Gran Bretagna
Anno 1988
Durata 119 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, romantico
Regia Stephen Frears
Soggetto Christopher Hampton, Choderlos de Laclos
Sceneggiatura Christopher Hampton
Fotografia Philippe Rousselot
Montaggio Mick Audsley
Musiche Johann Sebastian Bach, George Fenton, Christoph Willibald Gluck, Georg Friedrich Händel, Antonio Vivaldi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Le relazioni pericolose (Dangerous Liaisons) è un film del 1988, diretto da Stephen Frears, tratto dal romanzo Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Come nel romanzo, la storia narrata si svolge nel XVIII secolo, in Francia, in epoca pre-rivoluzionaria. La trama verte su di un nobile, Valmont, intento a collezionare successi amorosi. Una sola persona è capace di dominarne gli istinti: la Marchesa de Merteuil, ricca vedova e cinica conoscitrice dell'animo umano e delle debolezze insite nei sentimenti, nonché abile manovratrice dei suoi amanti. In combutta, ma anche in competizione tra loro, manovreranno ai danni di due giovani, Cécile e Danceny, di cui di volta in volta loro - esperti e cinici personaggi di mondo - sembrano al tempo stesso irridere e invidiare l'innocenza e la buona fede.

La Marchesa, per vendicarsi di un precedente abbandono, chiede a Valmont di sedurre la giovane promessa sposa del suo vecchio amante, Cécile, appunto. Ma Valmont, che cerca una sfida degna della propria fama di seduttore, punta anche su Madame de Tourvel, che con la sua bellezza e il suo candore lo colpisce e lo interessa. Le due imprese avanzeranno di pari passo; la posta in gioco, oltre al gusto della conquista, è per Valmont una notte d'amore con la Marchesa, che pretende la prova scritta del successo.

Valmont vince senza troppe difficoltà le resistenze della ragazzina, ma l'altra sfida si rivela molto più impegnativa. Finalmente, dopo lungo e difficile corteggiamento e grazie alla complicità della marchesa, Valmont riesce nell'impresa di conquistare anche Madame de Tourvel, scrivendole lettere appassionate e devote, una delle quali vergata usando la schiena di una sua amante occasionale come scrivania. Lei è lontanissima dalle malizie di Valmont: nonostante le sue virtù di donna devota al marito, casta e molto religiosa, cade infine nella sua rete.

La scommessa con la Marchesa è vinta, ma lei decide di alzare la posta: sempre su sua istigazione, lui si cimenta anche nell'impresa di abbandonare, pur controvoglia, la sua nuova conquista. Per rispondere alle richieste del motivo, usa lo stratagemma, suggeritegli dalla marchesa nel loro precedente incontro, di ripeterle ossessivamente la frase: "trascende ogni mio controllo".

Il cinismo spregiudicato della Marchesa viene ben rivelato anche dall'enunciazione di un suo principio: "Quando una donna mira al cuore di un’altra donna, difficilmente lo manca, e la ferita è inevitabilmente fatale".

Ma la marchesa, che ha manovrato Valmont sfruttandone la lussuria, non gusta la sua vittoria, perché capisce, da come lui le racconta di Madame de Tourvel, che lui è davvero innamorato. Così gli nega il premio pattuito, di passare assieme la notte. Valmont va su tutte le furie, senza risultati. Le chiede infine di pronunciare una sola parola, ma che sia un o no. Lei, trovandosi alle strette e non riuscendo ad accettare il comportamento che Valmont ha avuto con una donna a suo parere sciatta e priva di eleganza, risponde: "D'accordo. Guerra" e lo caccia da casa sua.

Lei rivela al giovane Danceny, a sua volta legato sia a lei che a Cécile, che quest'ultima è stata circuita da Valmont. Danceny vuole vendetta, e i due si scontrano in duello all'alba. Valmont sembra combattere bene, ma i rimorsi di coscienza per aver condannato in un letto di morte madame de Tourvel, il suo unico amore, dopo averla lasciata per i capricci della Marchesa, gli impediscono di impegnarsi a fondo nel duello. Quando il servitore di Valmont si scaglia sul ragazzo, colpevole di avere ferito a morte il suo padrone, questi lo zittisce, dicendo che non c'è ragione di fargli colpa di qualcosa.

Prima di morire, raccomanda al ragazzo di guardarsi dalla Marchesa e dalle sue macchinazioni, di cui sono tutti vittime. Il giovane non gli crede, ma Valmont gli fornisce le lettere che aveva ricevuto dalla Marchesa. Danceny avverte Madame de Tourvel delle ultime parole d'amore che le aveva rivolto Valmont. Poco dopo Madame de Tourvel muore di crepacuore. Venuta a conoscenza della morte di Valmont la Marchesa de Merteuil lancia varie grida di disperazione mostrando per la prima volta d'avere anch'ella una debolezza e di aver perso, a causa delle sue stesse macchinazioni spietate, l'unico uomo di cui fosse stata forse innamorata.

Quando ormai i suoi intrighi sono diventati pubblici, la Marchesa si presenta a uno spettacolo teatrale, ma, preso posto nel suo palco, viene fischiata a scena aperta ed è costretta ad andarsene.

Nella scena finale la Marchesa si trova sola davanti allo specchio, mentre toglie il trucco dalla propria tragica immagine, e comincia a piangere in silenzio.

Il film[modifica | modifica wikitesto]

Le relazioni pericolose ha riscosso a suo tempo un grande successo di pubblico ed il suo titolo, tradotto correttamente in italiano, è diventato una frase di uso frequente nel linguaggio comune. Ma come molte altre opere, ha avuto un successo "stagionale", nel senso che passato qualche anno dalla sua uscita ha perso di visibilità, in quanto non ha ottenuto le frequenti programmazioni nei palinsesti televisivi di cui altre pellicole hanno beneficiato, e con ciò, della sua esistenza resta celebre soprattutto il titolo, come anche per altre opere cinematografiche famose ma "difficili" per i temi trattati, quali Un tranquillo week-end di paura o Il maratoneta.

Dangerous liasions è stato preceduto dall'omonimo e poco noto film di Roger Vadim del 1955. Nonostante il successo del film di Frears, non vi è stato alcun revival di interesse nei confronti della pellicola più vecchia.

Il film Valmont (1989), di Miloš Forman, è anch'esso ispirato al libro Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos. Il film di Stephen Frears e quello di Miloš Forman sono stati girati quasi contemporaneamente, ma quello di Frears ha avuto maggiore successo, grazie anche a un cast più prestigioso.

Bisogna inoltre ricordare che questa trama è stata ripresa per il film Cruel Intentions - Prima regola non innamorarsi con Sarah Michelle Gellar e Ryan Phillippe.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

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