Glenn Close

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Glenn Close ai Golden Globe 2013

Glenn Close (Greenwich, 19 marzo 1947) è un'attrice, doppiatrice e produttrice cinematografica statunitense.

Ha recitato nei film Attrazione fatale, Le relazioni pericolose, La carica dei 101, Mars Attacks, 9 vite da donna e Albert Nobbs, nelle serie televisive The Shield e Damages e nelle produzioni teatrali Sunset Boulevard e La morte e la fanciulla.

Nel corso della sua carriera di attrice di cinema e televisione ha ottenuto 6 nomination all'Oscar[1], 14 agli Emmy, 13 ai Golden Globe, 8 ai SAG Awards, 9 ai Satellite Awards e una ai BAFTA. Ha anche avuto un'eccellente carriera teatrale con 3 vittorie su 4 nomination ai Tony Awards, una vittoria su 2 nomination al Drama Desk Award e vinto un Obie Award. È stata nominata 3 volte ai Grammy per il suo contributo all'Industria musicale. Nel 2009 riceve la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Le origini e gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Nata da famiglia aristocratica a Greenwich (Connecticut), una cittadina fondata dai suoi antenati alla fine del Seicento, si trasferisce nel Congo Belga a seguito del padre chirurgo. Frequenta contemporaneamente un collegio svizzero, viaggiando continuamente tra Africa ed Europa. Tra i 7 e i 22 anni entra a far parte di quella che lei stessa definisce una setta di estrema destra, il "Riarmo Morale" (Moral Re-Armament). Il movimento, come sostiene l'attrice, l'avrebbe aiutata a sviluppare il talento per la recitazione.[2][3]. Conseguita la laurea nel 1974 in Virginia, si trasferisce a New York dove partecipa a diverse rappresentazioni teatrali nel Broadway theatre.

Dal 1980 al 1989[modifica | modifica sorgente]

Negli anni '80 Glenn Close consolida la propria carriera teatrale iniziata negli anni '70. Prende parte a quattro produzioni teatrali di Broadway (tra cui un musical) che le portano una nomination per Barnum nel 1980 e una vittoria per La cosa reale nel 1984 ai Tony Award. Recita inoltre in due produzioni Off-Broadway tra cui La singolare vita di Albert Nobbs nel 1982, per il quale vinse un Obie Award[4].

Il suo esordio cinematografico, nel 1982 con Il mondo secondo Garp di una infermiera femminista, colpisce positivamente l'interesse di Hollywood, portandole una nomination agli Oscar nel 1983. Nel 1984 ottiene la seconda nomination al Premio Oscar per il film Il grande freddo e l'anno successivo la terza nomination per il film Il migliore. Ha spesso interpretato personaggi femminili negativi come in Attrazione fatale al fianco del premio Oscar Michael Douglas o in Le relazioni pericolose del 1988, al fianco di John Malkovich e Michelle Pfeiffer. Entrambi i film sono acclamati dalla critica[5][6] e ricevono diverse nomination a vari premi cinematografici tra cui la nomination Oscar alla miglior attrice per Glenn Close.

Dal 1990 al 1999[modifica | modifica sorgente]

Glenn Close ai Premi Oscar 2012

Interpreta Sunny Von Bulow nel pluripremiato Il mistero Von Bulow (1990) al fianco di Jeremy Irons, e Karin Anderson nel film Meeting Venus (1991) che ottiene un raro 100% di consensi della critica sul sito Rotten Tomatoes[7]. Nel 1993 è Férula Trueba ne La casa degli spiriti, film di Bille August tratto dall'omonimo romanzo di Isabel Allende accolto positivamente dal pubblico; il cast si compone di attori di alto livello: a fianco della Close ci sono Meryl Streep, Jeremy Irons, Winona Ryder, Vanessa Redgrave e Antonio Banderas. Nel 1995 recita nel film TV Serving in Silence: The Margarethe Cammermeyer Story per cui vince un Emmy. Nel 1996 è nel film di Tim Burton Mars Attacks! in cui interpreta la First lady Marsha Dale, moglie del Presidente (Jack Nicholson), e madre di Taffy Dale (Natalie Portman). Veste quindi i panni di Crudelia De Mon in La carica dei 101 - Questa volta la magia è vera; il film regala all'attrice una candidatura al Premio Golden Globe ed è un successo al box office arrivando ad incassare oltre 320 milioni di dollari[8]. Infine nel 1996 recita in Mary Reilly al fianco di Julia Roberts e John Malkovich, accolto negativamente dai critici e dal pubblico con scarsi incassi[9][10]. Nel 1997 è con Harrison Ford nel film Air Force One e fa un Cameo nel film In & Out. Nel 1999 presta la voce a Kala nel film Disney Tarzan e recita in La fortuna di Cookie diretta da Robert Altman al fianco di Julianne Moore e Chris O'Donnell.

Anche negli anni '90 Glenn Close è attiva a teatro: è protagonista di due produzioni di Broadway: nel pluripremiato musical Sunset Boulevard di Andrew Lloyd Webber (ruolo che la Close aveva già provato in una produzione californiana) e nello spettacolo La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman. Per questi due ruoli vince in entrambe le occasioni l'ambito Tony Award.[11]

Dal 2000 al 2009[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000 è nel cast tutto al femminile nel film Le cose che so di lei diretta da Rodrigo Garcia, nel 2003 doppia Nicoletta Braschi nel ruolo della Fata Turchina nella versione americana del film Pinocchio di Roberto Benigni. Nel 2004 è nel film La donna perfetta con Nicole Kidman, Bette Midler, Matthew Broderick e Christopher Walken: il film non riceve critiche entusiastiche ma riesce comunque a ottenere buoni risultati al box office coprendo il budget di produzione e incassando più di 100 milioni di dollari[12][13][14]. Nel 2005 è nel film drammatico di Rodrigo Garcia 9 vite da donna, accolto positivamente dai critici[15] e nel film TV The Lion in Winter per cui vince un Golden Globe. Nel 2007 è nel film Un amore senza tempo: nonostante il cast stellare ricomprenda la Close, Meryl Streep, Claire Danes, Vanessa Redgrave, Toni Collette e Natasha Richardson il film riceve critiche negative[16][17].

Ha fatto parte di due pluripremiate serie televisive: nella figura del capitano di polizia Monica Rawling nella serie televisiva The Shield (2005)[18] e come personaggio principale nel telefilm Damages (2007-2012). Damages ottiene critiche entusiastiche per tutte le stagioni di cui si compone[19] e si classifica come uno dei telefilm di maggior successo ricevendo nomination ai più importanti premi come Golden Globe, Emmy Awards, Screen Actors Guild Awards, Satellite Awards, Producers Guild of America Awards, Writers Guild of America Awards e Television Critics Association Awards. Interpretare l'avvocato Patty Hewes in Damages regala a Glenn Close un Premio Golden Globe, 2 Emmy Awards ed un Satellite Award.

Dal 2010[modifica | modifica sorgente]

Per la sua interpretazione di una donna che si finge uomo nel film Albert Nobbs[20] (in cui ritrova per la terza volta la regia di Rodrigo Garcia), riceve diversi premi e nomination tra cui la sua sesta nomination al Premio Oscar, una ai Golden Globes e una agli Screen Actors Guild Awards.[21]. Glenn Close non si è limitata a recitare nel film Albert Nobbs ma ha anche prodotto il film, scritto la sceneggiatura e scritto le parole della canzone tema portante della colonna sonora Lay Your Head Down, con le musiche di Brian Byrne e interpretata dalla cantante irlandese Sinéad O'Connor. La canzone è stata molto apprezzata dai critici: riceve una nomination al Premio Golden Globe e una agli Houston Film Critics Society Awards e vince ai Satellite Award come miglior canzone originale.[22][23]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Famiglia e relazioni[modifica | modifica sorgente]

Il padre di Glenn Close è stato un rinomato medico che ha lavorato in diverse parti del mondo, anche nel Congo Belga dove ha prestato servizio personale al Presidente mentre suo nonno paterno diresse l'American Hospital Association e fu sposato con Marjorie Merriweather Post. Glenn Close è discendente dei Taliaferro della Virginia, una delle prime famiglie che si sono stabilite nello Stato nel XVII secolo ed è cugina di secondo grado dell'attrice e modella americana Brooke Shields.[24]. Ha una figlia, Annie, avuta dalla relazione con John Starke e due matrimoni alle spalle. Nel febbraio 2006, Glenn Close ha sposato David E. Shaw col quale era da molti anni fidanzata, con una cerimonia tenutasi nel Maine.[25][26]

Politica e attivismo[modifica | modifica sorgente]

Sostenitrice del Partito Democratico Statunitense e delle iniziative del Presidente Bill Clinton, nel 2008 supporta la campagna di Barack Obama.[27]. Si dichiara favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso. In relazione alla dichiarazione del Presidente Barack Obama di piena approvazione delle unioni omosessuali afferma[28]:

« Sono felice e fiera delle sue parole, stiamo parlando di diritti umani e non è giusto che ad una parte di americani sia esclusa la possibilità di godere di questi diritti »

È la fondatrice e portavoce di BringChange2Mind, un'associazione che si occupa di combattere i pregiudizi e la discriminazione verso coloro che soffrono di malattie mentali e di prestare assistenza a queste persone; ha dato vita a questa iniziativa in quanto ha sperimentato in famiglia cosa significa avere a che fare con tali disturbi.[29]

Amante degli animali, ha un debole particolare per i cani[30]. Ha anche partecipato ad una pubblica battaglia per salvare i cani randagi di Los Angeles, e ha sfilato con la Lega animalista su Wilshire Boulevard, tenendo in braccio il suo adorato cagnolino per ricordare che i cani non sono giocattoli.[31]

Interessi e hobby[modifica | modifica sorgente]

Glenn Close ama l'arte, la lettura, viaggiare e praticare sport ed ha un interesse particolare per il baseball, infatti è tifosa dei New York Mets. Inoltre l'attrice conserva e colleziona tutti gli abiti e costumi di scena che ha indossato nei vari film in cui ha recitato.[32][33]

Influenza nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Alex Forrest interpretato da Glenn Close nel film Attrazione fatale ha avuto un forte impatto nella cultura popolare: è considerata una delle donne più cattive del cinema e ha generato il modo di dire bunny boiler che indica una persona vendicativa e violenta nei confronti di un ex partner; il termine fa riferimento alla scena in cui Alex Forrest si vendica cuocendo in acqua bollente il coniglietto della figlia del personaggio di Michael Douglas e fu inventato da Glenn Close in un'intervista[34][35]. La scena in questione viene anche citata nel libro "Il libro dei coniglietti suicidi", scritto da Riley Andy: in una vignetta si vede uno dei coniglietti inserire la VHS del film nel registratore di una ragazza che è appena stata lasciata. Nel primo episodio della quinta stagione di Californication il protagonista Hank definisce una sua ex partner come bunny boiler[36]. Popolare è stata l'intervista dell'attrice nella trasmissione americana Late Night with Jimmy Fallon in cui è riuscita a mettersi in bocca 49 carotine contemporaneamente.[37]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Glenn Close al Festival di Cannes 2010

Attrice[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Doppiatrice[modifica | modifica sorgente]

Teatro[modifica | modifica sorgente]

Documentari[modifica | modifica sorgente]

  • Divine Garbo (1990), documentario su Greta Garbo
  • The Lady with the Torch (1999) 75esimo anniversario Columbia Pictures
  • Welcome to Hollywood (2001)
  • What I Want My Words to Do to You: Voices from Inside a Women's Maximum Security Prison (2003)
  • A Closer Walk (2003), film-documentario di Robert Bilheimer che tratta il tema dell'HIV/AIDS
  • Broadway: Beyond the Golden Age (2007)
  • Home (2007) film-documentario di Yann Arthus-Bertrand
  • Pax (2011)
  • Love, Marilyn (2012) film-documentario di Liz Garbus su Marilyn Monroe

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista di premi e riconoscimenti di Glenn Close.

Glenn Close ha collezionato diverse vittorie e nomination ai più importanti premi cinematografici, televisivi, teatrali e musicali: ha ricevuto 6 nomination al Premio Oscar (3 come miglior attrice non protagonista e 3 come miglior attrice protagonista), 3 nomination ai Grammy Award per 3 dei 4 album musicali da lei incisi, una nomination ai British Academy Film Awards e vinto 3 Emmy Awards, 2 Golden Globe, 1 Screen Actors Guild Award, 2 Satellite Awards, un Obie Award, un Drama Desk Award e 3 Tony Awards a cui vanno ad aggiungersi altri riconoscimenti e candidature che rendono omaggio ai suoi lavori e alla sua carriera.[38]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Glenn Close è stata doppiata da:

Da doppiatrice è sostituita da:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gli attori che non hanno vinto l’Oscar, Squer.it.
  2. ^ Glenn Close, infanzia in setta di destra in ANSA.it
  3. ^ (EN) Glenn Close: ‘Albert Nobbs’ Actress Grew Up in a Cult and 4 Other Celebrities in International Business Times
  4. ^ Albert Nobbs di Rodrigo Garcia. In uscita il 10 febbraio.
  5. ^ (EN) Fatal Attraction Tomatometer, rottentomatoes.com. URL consultato il 10 agosto 2012.
  6. ^ (EN) Dangerous Liaisons Tomatometer, rottentomatoes.com. URL consultato il 10 agosto 2012.
  7. ^ (EN) Meetin Venus Tomatometer, rottentomatoes.com. URL consultato il 10 agosto 2012.
  8. ^ (EN) 101 Dalmatians (1996). URL consultato il 22 settembre 2012.
  9. ^ (EN) Mary Reilly. URL consultato il 22 settembre 2012.
  10. ^ (EN) Mary Reilly (1996), rottentomatoes.com. URL consultato il 22 settembre 2012.
  11. ^ Modern Divas: Glenn Close, carisma ferale. URL consultato il 24 settembre 2012.
  12. ^ (EN) The Stepford Wives (2004), rottentomatoes.com. URL consultato il 22 settembre 2012.
  13. ^ La donna perfetta. URL consultato il 22 settembre 2012.
  14. ^ (EN) The Stepford Wives. URL consultato il 22 settembre 2012.
  15. ^ 9 vite da donna, mymovies.it. URL consultato il 12 dicembre 2013.
  16. ^ (EN) Evening Tomatometer, rottentomatoes.com. URL consultato il 10 agosto 2012.
  17. ^ (EN) Evening Summary, metacritic.com. URL consultato il 10 agosto 2012.
  18. ^ The Shield con Glenn Close. URL consultato il 24 settembre 2012.
  19. ^ (EN) Damages Summary, metacritic.com. URL consultato il 10 agosto 2012.
  20. ^ Glenn Close: Una donna-uomo nell'Irlanda del '800.
  21. ^ ⇒ Albert Nobbs, tre candidature agli Oscar, sarà nelle sale italiane dal 10 febbraio - Notizia - Cinema
  22. ^ (EN) Albert Nobbs (2011). URL consultato il 24 settembre 2012.
  23. ^ (EN) Brian Byrne. URL consultato il 24 settembre 2012.
  24. ^ (EN) Glenn Close: Biography. URL consultato il 25 settembre 2012.
  25. ^ Stritof, Sheri and Bob. "Glenn Close and David Shaw", Marriage.about.com, accessed December 31, 2011
  26. ^ "Glenn Close Marries on Maine Retreat", People Magazine, February 6, 2006
  27. ^ (EN) Glenn Close on politics: We lack eloquent leadership. URL consultato l'8 settembre 2012.
  28. ^ (EN) Debra Messing, Glenn Close, Hilary Swank React to Marriage Equality News. URL consultato l'8 settembre 2012.
  29. ^ (EN) Change and the Close Sisters, bringchange2mind.org. URL consultato l'8 settembre 2012.
  30. ^ Mini o Maxi? Le star e i loro cani. URL consultato l'8 settembre 2012.
  31. ^ Glenn Close: non fate come me che sono Crudelia, rispettateli. URL consultato l'8 settembre 2012.
  32. ^ Glenn Close - Interests. URL consultato il 25 settembre 2012.
  33. ^ Backstage: Glenn Close's Baseball Fever. URL consultato il 25 settembre 2012.
  34. ^ (EN) The 13 Scariest Women in Film. URL consultato il 13 dicembre 2012.
  35. ^ Bollitrici di conigli. URL consultato il 13 dicembre 2012.
  36. ^ (EN) Californication > Quotes.
  37. ^ Glenn Close batte il record della figlia in bocca 49 carote. URL consultato il 13 dicembre 2012.
  38. ^ Awards for Glenn Close, imdb.org. URL consultato il 20 agosto 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 84973294 LCCN: n88034815