I ponti di Madison County

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« Questo genere di certezza si prova una sola volta nella vita »
(Robert Kincaid / Clint Eastwood a Francesca Johnson / Meryl Streep)
I ponti di Madison County
I ponti di Madison County (1995).png
Clint Eastwood e Meryl Streep in una scena del film
Titolo originale The Bridges of Madison County
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1995
Durata 135 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere drammatico, sentimentale
Regia Clint Eastwood
Soggetto Robert James Waller
Sceneggiatura Richard LaGravenese
Produttore Clint Eastwood, Kathleen Kennedy
Casa di produzione Malpaso Productions, Amblin Entertainment
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Jack N. Green
Montaggio Joel Cox
Effetti speciali Steve Riley
Musiche Lennie Niehaus
Scenografia Jeannine Claudia Oppewall
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I ponti di Madison County (The Bridges of Madison County) è un film romantico del 1995 diretto ed interpretato da Clint Eastwood con Meryl Streep, tratto dall'omonimo romanzo di Robert James Waller.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film, ambientato nello stato dell'Iowa, narra della storia d'amore tra Francesca, una casalinga quarantacinquenne di origini italiane, e Robert, un fotografo cinquantaduenne. La storia viene narrata attraverso i tre diari della donna ed alcuni altri significativi oggetti, lasciati in eredità ai suoi due figli, ai quali decide di raccontare il tradimento compiuto verso il loro padre, affinché la possano conoscere e comprendere intimamente. Francesca e Robert si conoscono in un momento in cui la famiglia di lei è fuori città per alcuni giorni, e tra i due si crea subito una forte alchimia: dopo il primo giorno trascorso insieme, sembra quasi che non riescano a separarsi. Nascerà presto un rapporto intensissimo che durerà però solo quattro giorni. Il quarto giorno Robert le chiede di lasciare tutto ed andare via con lui.

Posta dinanzi alla scelta di dover lasciare la propria famiglia e una vita scontata e monotona per rifarsi una vita finalmente appagante con l'uomo che, per la prima volta, aveva saputo esaltarne interiorità e sensualità, lei, con grande tormento, riterrà di non potersi slegare dalla famiglia che in ogni caso ama e prende la straziante decisione di restare, lasciando andare così l'amore della sua vita.

Solo dopo la morte del marito Richard, avvenuta quando ormai Francesca è anziana e quando lui le confessa di sapere di non essere stato in grado di renderla pienamente felice, pur avendola sempre tanto amata, Francesca decide di ricontattare Robert, ma scoprirà che lo stesso è deceduto: le perverrà uno scatolone con molti ricordi che Robert ha lasciato per lei unitamente ad un libro di fotografie intitolato "Four Days - Remembering", a perenne memoria della loro meravigliosa quanto breve storia d'amore. Francesca si commuove, il loro sentimento è sempre stato vivo, anche nella lontananza forzata.

I figli di lei, che inizialmente rimangono scioccati nell'apprendere la vicenda, della quale non nutrivano il minimo sospetto, dopo aver letto tutta la storia nei diari della madre, riusciranno a comprendere la dolorosissima scelta che Francesca ha compiuto e non oseranno biasimarla per il tradimento nei confronti del marito e loro padre Richard.

La figlia, in particolare, capirà che la propria vita matrimoniale rischia di seguire le orme di quella materna: appare chiaro che potrebbe compiere la scelta che Francesca non è stata capace di fare. In un rinnovato clima di complicità, i figli quindi riusciranno a rispettare le ultime volontà della donna (che inizialmente erano considerate inaccettabili): Francesca ha disposto infatti di essere cremata e chiede che le sue ceneri vengano gettate dal ponte su cui è iniziata la sua storia d'amore con Robert (e dal quale si apprende che anche lui abbia chiesto ed ottenuto che fossero disperse le proprie ceneri). Il film si chiude sulla scena dei figli che si recano nel luogo dove sono state scattate le prime foto di Robert a Francesca, e, serenamente, disperdono le ceneri della madre.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Per le riprese ci sono voluti 42 giorni, ovvero dieci giorni in meno dei 52 giorni previsti da Eastwood. Le riprese dunque, iniziate il 1º novembre 1994, furono girate in ordine cronologico dal punto di vista di Francesca, poiché Eastwood riteneva fondamentale agire in questo modo.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu un grande successo al botteghino. Incassò infatti più di 70 milioni di dollari solo negli Stati Uniti, mentre il suo guadagno totale fu di ben 182 milioni di dollari, contro un budget di soli 22 milioni.

Il film ha anche ricevuto pareri molto positivi da parte della critica, che elogiò in particolare l'interpretazione di Meryl Streep, che le valse anche una nomination agli Oscar come miglior attrice, e la regia di Clint Eastwood, ritenuta una delle migliori da lui mai realizzate. Il film è anche classificato al 90º posto dalla AFI's 100 Years... 100 Passions, lista che include i 100 migliori film romantici della storia del cinema.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

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