Joan Fontaine

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Joan Fontaine nel 1941.
Statuetta dell'Oscar Oscar alla miglior attrice 1942

Joan Fontaine, nome d'arte di Joan de Beauvoir de Havilland (Tokyo, 22 ottobre 1917), è un'attrice britannica naturalizzata statunitense.

Sorella minore di Olivia de Havilland, raggiunse l'apice della notorietà fra gli anni quaranta e gli anni cinquanta, vincendo un premio Oscar. Cittadina statunitense dal 1943, il suo nome è inscritto nella Hollywood Walk of Fame.

Indice

Biografia [modifica]

Figlia di Walter de Havilland, avvocato britannico con studio legale in Giappone, e di Lilian Augusta Ruse, attrice conosciuta col nome d'arte di Lilian Fontaine, è sorella minore di un'altra star hollywoodiana, Olivia de Havilland. Entrambe frequentarono la Los Gatos High School e la Notre Dame High School a Belmont (California), una scuola di ispirazione cattolica.

L'infanzia di Joan è stata particolarmente difficile per motivi di salute che le sarebbero derivati o che sarebbero stati acuiti dalla separazione dei genitori. Su consiglio dei medici, la madre portò le due sorelle negli Stati Uniti, fissando la propria residenza a Saratoga, nella Contea di Santa Clara in California.

All'età di quindici anni Joan fece ritorno in Giappone, andando a vivere per due anni con il padre.

Carriera [modifica]

Dopo aver studiato recitazione con Max Reinhardt, esordì nel cinema nel 1935 con due film: Call It A Day e Non più signore, rivelandosi un'interprete attenta e sensibile, capace di dare vita a ritratti di donne fragili ed insicure, vere protagoniste di drammi psicologici.

Dopo il debutto, fu messa sotto contratto dalla RKO. Nel contempo lavorava per il teatro a Broadway in Forty Carats, la rivista Quaranta Carati che le assicurò una certa notorietà.

Ebbe poi una parte di maggior spessore nel film Una magnifica avventura (1937), a fianco di Fred Astaire e George Burns. Ma il film si rivelò un fiasco.[1] Joan Fontaine continuò ad apparire in circa una dozzina di commedie, solitamente in ruoli di eccentrica ereditiera, senza riuscire tuttavia a ricavarsi uno spazio adeguato, tanto che la casa cinematografica decise nel 1939 di non rinnovarle il contratto. Nello stesso anno si sposò per la prima volta, convolando a nozze con l'attore britannico Brian Aherne, da cui divorzierà nel 1945.

La sorte per lei cambiò una sera ad un party, a cui era stata invitata e nel quale si trovò seduta accanto al produttore David O. Selznick. Lei e Selznick iniziarono a conversare su un lavoro di Daphne du Maurier, il romanzo Rebecca, e il produttore alla fine della serata le fissò un incontro per un provino.

Fu così che Rebecca, la prima moglie - debutto americano di Alfred Hitchcock - segnò l'esplosione della carriera dell'attrice. Il film uscì nel 1940 e Joan ottenne una nomination all'Oscar per la migliore interpretazione femminile. Non riuscì ad aggiudicarsi la statuetta in quell'edizione (che andò a Ginger Rogers per Kitty Foyle, ragazza innamorata) ma vi riuscì l'anno seguente - sempre come miglior attrice protagonista - per l'interpretazione nel film Il sospetto, anch'esso diretto da Hitchcock (il film le valse anche nello stesso anno il New York Film Critics Circle Award come migliore attrice ed è da ricordare che quella fu l'unica interpretazione di una pellicola di Hitchcock premiata con un Oscar[2]).

Dagli anni cinquanta la carriera di Joan Fontaine ha avuto un lento declino che l'ha indotta, in un primo tempo, ad abbandonare il set cinematografico per dedicarsi alla televisione.

Nel 1982 è stata presidente della giuria al Festival del cinema di Berlino. Tra l'altro fu l'ospite principale della prima edizione di questo festival avvenuta nel 1951, dato che come film di apertura venne scelto proprio Rebecca, la prima moglie.

Fra i suoi maggiori successi si ricordano i film Il fiore che non colsi (1942), La porta proibita (1944), La sfinge del male (1947) e Lettera da una sconosciuta (1948).

A Broadway nel 1954 ha interpretato il ruolo di Laura in Tea and Sympathy a fianco di Tony Perkins.

Fra gli anni sessanta e settanta è apparsa in diverse produzioni teatrali e televisive fra cui Private Lives, Cactus Flower e la produzione australiana de The Lion in Winter (Il leone d'inverno).

L'ultima sua apparizione sul grande schermo è stata nell'horror Creatura del diavolo (1966), di cui è stata anche la co-produttrice.

Per la televisione è stata candidata nel 1980 al premio Emmy per la soap-opera Ryan's Hope.

Rivalità con la sorella Olivia de Havilland [modifica]

Olivia de Havilland fu la prima fra le due sorelle ad intraprendere la carriera di attrice; quando Joan volle anch'essa avvicinarsi al mondo dello spettacolo, la madre rifiutò che lei potesse usare il nome di famiglia. Fu così che dovette inventarsi un nome d'arte, Joan Burfield, successivamente cambiato in Joan Fontaine, lo stesso usato dalla madre per il debutto in palcoscenico.

Il biografo Charles Higham ha scritto[3] che la Fontaine e Olivia De Havilland non sono mai riuscite ad avere un rapporto facile, fin dai tempi dell'infanzia, quando le due sorelle si contendevano i vestiti da indossare. Joan avrebbe sempre sofferto del fatto di ritenere che la sorella fosse la prediletta della madre.

Sia Joan che Olivia furono candidate all'Oscar come migliore attrice nel 1942: la spuntò la prima mentre la seconda - candidata per La porta d'oro, dovette accontentarsi del buon successo che il suo film ebbe presso la critica e al botteghino. Higham scrisse che Joan si sentì sufficientemente colpevole per aver sottratto la statuetta alla sorella. Un senso di colpa che avrebbe influenzato pesantemente da allora in poi la sua carriera.

Higham ha descritto minuziosamente gli eventi della cerimonia di premiazione degli Oscar del 1942, notando come quando Joan avanzò per ritirare il premio si scansò per evitare il tentativo della de Havilland di congratularsi con lei, lasciando la sorella nel massimo imbarazzo. Le due sorelle non si sarebbero poi parlate per decenni.

Vita privata [modifica]

È stata sposata quattro volte: dal 20 agosto 1939 al 14 giugno 1945 con l'attore Brian Aherne; dal 2 maggio 1946 al 25 gennaio 1951 con William Dozier (dal quale ha avuto una figlia (Deborah Leslie); dal 12 novembre 1952 al 3 gennaio 1961 con Collier Young; e dal 27 gennaio 1964 al 1969 con Alfred Wright Jr.. Tutti i matrimoni si sono conclusi con un divorzio.

Nel 1978 ha dato alle stampe un'autobiografia - No Bed of Roses pubblicata da William Morrow & Company, ISBN 0-688-03344-X.

Dal 2003 vive a Carmel (California).

Filmografia [modifica]

Doppiatrici italiane [modifica]

La doppiatrice italiana ufficiale di questa attrice è stata Lydia Simoneschi la quale doppiò in molti film anche la sorella maggiore Olivia de Havilland. Solo occasionalmente la Simoneschi è stata sostituita da altre sue colleghe: Micaela Giustiniani in Donne (lì la Simoneschi doppia Rosalind Russell), Renata Marini in Cavalcata ardente, Il fiore che non colsi e Viaggio in fondo al mare.

Rosetta Calavetta l'ha doppiata in Gunga Din e, negli anni sessanta, in Tenera è la notte; Dina Perbellini in Musica per signora, Dhia Cristiani ne La porta proibita. Al ridoppiaggio di Lettera da una sconosciuta e La grande nebbia abbiamo invece rispettivamente una doppiatrice della CVD e una della SAS: Melina Martello e Lorenza Biella. [4]

Note [modifica]

  1. ^ Immagine dal film
  2. ^ vedi Imdb.com
  3. ^ C.Higham, Sisters: The Story of Olivia De Haviland and Joan Fontaine. Coward McCann, 1984
  4. ^ Fonte parziale: Il mondo dei doppiatori

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Predecessore Oscar alla migliore attrice Successore
Ginger Rogers
per Kitty Foyle, ragazza innamorata
1941
per Il sospetto
Greer Garson
per La signora Miniver

Controllo di autorità VIAF: 103989965 LCCN: n83201744