Robert Redford

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Charles Robert Redford Jr. (Santa Monica, 18 agosto 1936[1][2]) è un attore e regista statunitense. Nel 1990 ha fondato insieme all'amico regista Sydney Pollack il Sundance Film Festival. Ha ricevuto due premi Oscar: uno nel 1981 come miglior regista per Gente comune e uno alla carriera nel 2002; inoltre è stato candidato altre due volte con il film Quiz Show come miglior regista e miglior film. Al culmine della fama Redford è stato spesso descritto come uno degli uomini più attraenti del mondo e rimane una delle stelle del cinema più popolari.[senza fonte]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel distretto di Santa Monica (California), Redford crebbe nel quartiere spagnolo nella parte ovest della città. Marta, sua madre, era una casalinga, suo padre era un lattaio di origine irlandese, molto religioso.

Durante gli anni cinquanta il padre lavorò come contabile per l'industria Standard Oil e la famiglia si trasferì in un quartiere della classe media nella San Fernando Valley. Poco tempo dopo, a sua madre fu diagnosticato un cancro. Redford attraversò a quei tempi un periodo di ribellione. Ciò nonostante amava raccontare storie e disegnare. Un'escursione al Parco Nazionale di Yosemite gli impresse un intenso amore per la natura, che influenzerà molti suoi film.

Nel 1955 sua madre morì a 41 anni d'età. Redford abbandonò gli studi nel 1956 e partì per l'Italia e per la Francia, per provare la vita bohèmienne di un artista. Deluso, rientrò a Los Angeles nel 1957 e iniziò a bere. Quello stesso anno conobbe Lola Van Wagenen, una diciassettenne universitaria dello Utah che abitava nel suo stesso palazzo[3], con la quale iniziò una relazione che ebbe un'influenza positiva su di lui. Smise di bere e nel 1958 si iscrisse al Prat Institut di New York per studiare arte. S'interessava di sceneggiatura e seguì il consiglio di studiare recitazione per saperne di più sul teatro. Non era mai stato attratto dal mestiere di attore, ma l'esperienza gli piacque.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1958 uno dei suoi professori gli affidò il suo primo ruolo a Broadway. Nel 1960 iniziò a lavorare in televisione, nella serie antologica Playhouse 90 e nella serie western The Deputy, e successivamente in Perry Mason, Alfred Hitchcock presenta e Ai confini della realtà. A causa di ciò, suo padre arrivò a dirgli: «Perché non ti trovi davvero un lavoro?»

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1960 al 1969[modifica | modifica wikitesto]

Robert Redford in una scena di A piedi nudi nel parco (1967)

Nel 1962 avviene il suo debutto cinematografico con Caccia di guerra (War Hunt) di Denis Sanders, dove recita nel ruolo di protagonista accanto a John Saxon. Successivamente, interpreta film di grande successo come Lo strano mondo di Daisy Clover (Inside Daisy Clover), che gli fa ottenere un Golden Globe come miglior attore debuttante; La caccia (The Chase) di Arthur Penn, dove recita accanto a Marlon Brando, James Fox e Jane Fonda; Questa ragazza è di tutti (This Property Is Condemnend) che segnerà l'inizio della collaborazione tra Redford e Sidney Pollack e A piedi nudi nel parco (Barefoot in the Park), ruolo che aveva già interpretato a Broadway; tutti girati tra il 1962 e 1967. Ma è l'anno seguente che si presenta a tutto il mondo cinematografico interpretando, insieme a Paul Newman, Butch Cassidy. Il film ottenne numerosi elogi dalla critica e ottimi incassi, diventando così uno dei migliori film western di sempre. Il film segnerà anche l'inizio dell'amicizia tra Redford e Newman.

Dal 1970 al 1979[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni seguenti arrivano Corvo rosso non avrai il mio scalpo (1972) di Sidney Pollack e Il candidato, dove ottiene nuovamente critiche positive. L'anno seguente, il 1973, vede Redford protagonista di due film che entreranno a far parte della storia del cinema: Come eravamo (sempre di Pollack) dove Redford divide lo schermo con Barbra Streisand, parla della storia di due giovani che decidono di lasciarsi a causa delle incomprensioni tra di loro; La stangata, dove Robert torna a lavorare con Paul Newman, sarà un successo mondiale e guadagnando inoltre ben sette premi Oscar (tra cui miglior film e miglior regia), anche Redford riceve la sua prima nomination come miglior attore protagonista nel 1974. In seguito interpreterà Il grande Gatsby, tratto dall'omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald, il thriller I tre giorni del condor e Tutti gli uomini del presidente di Alan J. Pakula, tratto dal famoso scandalo del Watergate dove interpreta, insieme a Dustin Hoffman, uno dei giornalisti che diede inizio a questo scandalo. Il film ottenne vari riconoscimenti a vari premi cinematografici, tra cui anche otto candidature agli Oscar del 1977, tra cui miglior film e miglior regia. Verso la fine del decennio, Redford entra nel ricco cast del film Quell'ultimo ponte di Richard Attenborough e torna a lavorare per la quinta volta con il regista Sidney Pollack in Il cavaliere elettrico, anche se il film si rivela un fiasco sia di pubblico che di critica.

Da attore a regista[modifica | modifica wikitesto]

Robert Redford nel 2005

Come regista, Redford seguì subito una traiettoria importante, con film che gli valsero il riconoscimento per la professionalità e successo di pubblico. Nel 1980 iniziò con Gente comune, che ottenne critiche molto buone e successo di incassi e che gli valse l'Oscar come miglior regista. Redford ha diretto anche Milagro, un film bucolico e fantastico, in cui si riflette il suo amore per la natura e la vita rustica, che però non ebbe un successo significativo. Nel 1992 diresse In mezzo scorre il fiume, che tratta del dialogo tra genitori e figli, un tema ricorrente nella sua vita, seguito poi da Quiz Show, che ottenne buone critiche, anche se uno scarso successo ai botteghini e che gli valse la sua seconda nomination agli Oscar come miglior regista dopo Gente comune.

Nel 1998 fu la volta di L'uomo che sussurrava ai cavalli, basato sul romanzo di Nicholas Evans; nel 2000 diresse La leggenda di Bagger Vance, nel 2007 Leoni per agnelli e nel 2012 La regola del silenzio - The Company You Keep.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1958 si sposò con Lola Van Wagenen e l'anno seguente nacque il figlio Scott, che morì improvvisamente cinque mesi dopo. Nel 1960 ebbe una figlia, Shauna e nel 1962 un figlio, James. Durante questi anni la coppia comprò un appezzamento nello Utah, dove costruirono una abitazione. La terza figlia, Amy, nacque nel 1970. Nel 1985 divorziò dalla moglie.

Nel 2009 sposa l'artista tedesca Sibylle Szaggars.

È sostenitore del Partito Democratico.[4] In un'intervista del novembre 2007 alla CNN, tuttavia, affermò di non essere più interessato alla politica nazionale, bensì a quella locale.

L'amore e l'impegno per la natura[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1977 Redford scrisse un libro di denuncia sull'espansione statunitense verso ovest, The Outlaw Trail. Combatté con successo contro la costruzione di una centrale elettrica nello Utah, battaglia che gli valse numerose minacce.

Il Sundance Institute e il Sundance Film Festival[modifica | modifica wikitesto]

Redford ha creato nel 1990 un importante istituto cinematografico, il Sundance Institute, nelle sue proprietà nello Utah. Il nome è dovuto a quello del suo personaggio nel film Butch Cassidy, ovvero "Sundance Kid". Egli portò avanti quest'impresa nonostante l'assenza di appoggi. Il suo istituto sovvenziona nuove promesse del cinema con spese pagate per 4 settimane, fornisce professori, materiale tecnico e consulenza di grandi professionisti. All'istituto è collegato il celebre Sundance Film Festival, che ha scoperto e lanciato numerosi registi indipendenti come Quentin Tarantino, Kevin Smith, Robert Rodríguez, Jim Jarmusch, Darren Aronofsky, Christopher Nolan e James Wan.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 ottobre 2010 è stato insignito a Parigi con la Legion d'Onore[5], la massima onorificenza della Repubblica francese, ricevuta in una cerimonia privata dalle mani del presidente francese Nicolas Sarkozy.

Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore
— Francia

Premi e candidature[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Premio Golden Globe[modifica | modifica wikitesto]

Premio David di Donatello[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Robert Redford è stato doppiato da:

  • Cesare Barbetti in Caccia di guerra, Situazione disperata ma non seria, Lo strano mondo di Daisy Clover, Questa ragazza è di tutti, A piedi nudi nel parco, Butch Cassidy, La pietra che scotta, Come eravamo, La stangata, Il grande Gatsby, Il temerario, I tre giorni del condor, Tutti gli uomini del Presidente, Quell'ultimo ponte, Il cavaliere elettrico, Brubaker, Il migliore, La mia Africa, Pericolosamente insieme, Havana, I signori della truffa, In mezzo scorre il fiume, Proposta indecente, Qualcosa di personale, L'uomo che sussurrava ai cavalli, Il castello, Spy Game, In ostaggio, Il vento del perdono
  • Michele Kalamera in Ucciderò Willie Kid, Gli spericolati, Corvo rosso non avrai il mio scalpo, Il candidato
  • Luigi La Monica in La regola del silenzio - The Company You Keep, All is Lost - Tutto è perduto
  • Massimo Turci in La caccia
  • Luciano Melani in Lo spavaldo
  • Federico Danti in Ai confini della realtà
  • Adalberto Maria Merli in Leoni per agnelli
  • Ugo Pagliai in Captain America: The Winter Soldier

Da doppiatore è sostituito da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Charles Robert Redford, Ancestry.com. URL consultato il 16 giugno 2011.
    «Name: Charles Robert Redford; Birth Date: 18 Aug 1936; Gender: Male; Mother's Maiden Name: Hart; Birth County: Los Angeles».
  2. ^ Monitor, 1220/1221, Entertainment Weekly, 17–24 agosto 2012, p. 28.
  3. ^ Robert Redford and Lola Van Wagenen Marriage Profile, marriage.about.com. URL consultato il 3 novembre 2013.
  4. ^ (EN) http://www.newsmeat.com/celebrity_political_donations/Robert_Redford.php. URL consultato il 3 novembre 2013.
  5. ^ Robert Redford cavaliere della Legion d’Onore, oggi.it, 15 ottobre 2010. URL consultato il 3 novembre 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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