Harrison Ford

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'attore omonimo nato nel 1884, vedi Harrison Ford (1884-1957).

Harrison Ford (Chicago, 13 luglio 1942) è un attore statunitense.

Tra la fine degli anni settanta e l'inizio dei novanta ha partecipato ad alcuni dei film statunitensi di maggiore successo di quel periodo. Molti dei personaggi interpretati da Ford consistono in eroi duri, decisi ma sempre lievemente autoironici, tra i quali i più noti sono il contrabbandiere spaziale Ian Solo nella prima trilogia di Guerre stellari di George Lucas, l'archeologo Indiana Jones nella tetralogia di film diretti da Steven Spielberg e prodotti dallo stesso Lucas, l'agente della CIA Jack Ryan in Giochi di potere e Sotto il segno del pericolo, e il cacciatore di replicanti Rick Deckard in Blade Runner di Ridley Scott.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ford è nato a Chicago, nell'Illinois. Sua madre Nora Nidelman era ebrea, suo padre Christopher Ford era invece cristiano di origine irlandese/tedesca ed ex attore. Quando a Harrison venne chiesto secondo quale religione fosse stato cresciuto, la risposta data fu "democratica"; in realtà infatti i genitori di Ford non erano praticanti delle rispettive religioni, ma fecero servire il figlio in sinagoghe e chiese.

Si diplomò alla Maine Township High School di Park Ridge nell'Illinois nel 1960, frequentò poi il Ripon College in Wisconsin, dove i primi anni entrò in un corso di arte drammatica «principalmente con lo scopo di conoscere ragazze», disse.[senza fonte] L'ultimo anno, dopo essere stato bocciato nel corso di filosofia, fu espulso dalla scuola, tre giorni prima del diploma. Chiese al suo insegnante preferito, il dottor Tyree (ricordato nel film Indiana Jones e l'ultima crociata) una lettera di raccomandazione per il ritiro dell'espulsione, ma Tyree rifiutò. Successivamente perse i contatti con il Ripon College. Quando Harrison divenne famoso, la scuola cercò ripetutamente di contattarlo per ottenere aiuti, ma i rapporti erano oramai deteriorati.[senza fonte]

Ford nel 2009 assieme a Calista Flockhart, che diverrà l'anno successivo la sua terza moglie.

Ford ha divorziato dalla prima moglie Mary Marquadt nel 1979, con la quale ha avuto due figli, Benjamin e Willard; singolare notare come questi siano rispettivamente nome e cognome del protagonista del film Apocalypse Now di Coppola, appunto Benjamin Willard (interpretato da Martin Sheen). Proprio lavorando in questo film (nel quale interpreta la piccola parte del colonnello Lucas) Ford ha conosciuto la sua seconda moglie, Melissa Mathison (sceneggiatrice di Black Stallion ed E.T. l'extra-terrestre), che era in questa pellicola l'assistente alla regia. Si è risposato nel 1983 con Melissa, dalla quale ha avuto due figli, Malcolm e Georgia, separandosi poi nel 2004; questo secondo divorzio è ricordato come uno dei più costosi della storia di Hollywood. Dal 2001 Ford è legato sentimentalmente alla collega Calista Flockhart, che ha sposato il 15 giugno 2010 in Nuovo Messico.[1] Ha tre nipoti: Eliel, nato nel 1993, Giuliana, nel 1997 e Ethan, nel 2000.

È segretario del programma Young Eagle dell'Experimental Aircraft Association. Dona tempo e denaro in favore della causa ambientale. Partecipa anche alla Board of Directors of Conservation International. Sebbene non ami parlare in pubblico, in un'occasione ha parlato in favore delle popolazioni del Tibet, per opporsi all'entrata della Cina tra le nazioni amiche degli Stati Uniti a causa dell'occupazione cinese in Tibet. Si è dichiarato sostenitore dei diritti gay e favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso.[2]

Ford è anche un pilota di aerei ed elicotteri e possiede un ranch di 3,2 km2 a Jackson Hole nel Wyoming, metà del quale donato allo Stato come riserva naturale: in diverse occasioni ha personalmente offerto servizio di emergenza con l'elicottero in aiuto alle autorità locali; in una occasione ha portato in salvo un escursionista colto da disidratazione.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Ford, che si definisce come «a sboccio ritardato», rimase affascinato dalla recitazione al college, dove divenne membro di una banda folk chiamata The Brothers Gross in cui suonava uno strumento artigianale. Fu anche membro della confraternita collegiale Sigma Nu.

Ford nel 2008, nei panni dell'archeologo-avventuriero Indiana Jones, sul set di Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo.

Nel 1963 partecipò come comparsa nel colossal La grande fuga (ha interpretato un giovane nazista nelle scene sul treno). Nel 1964 sposò Mary Marquardt, la ragazza che frequentava al college, e i due si trasferirono a Los Angeles in California: qui ottenne un contratto da 150 dollari a settimana con la Columbia Pictures nell'ambito del programma di ricerca nuovi talenti dello studios, partecipando a tre film interpretando ruoli minori. Passò poi alla Universal Studios, dove ebbe ruoli minori per la televisione (Ford è citato come Harrison J. Ford per la partecipazione in un ruolo minore in un film western del 1967, Assalto finale, ma la J. nel nome non ha alcun significato, poiché Ford non possiede un secondo nome. L'aggiunta fu adottata per evitare confusione con un attore omonimo, morto nel 1957).

Il successo[modifica | modifica sorgente]

Insoddisfatto dal lavoro che gli veniva offerto, Ford divenne un falegname professionista autodidatta (fu anche uno dei cameraman al celebre concerto del Hollywood Bowl tenuto dai Doors il 5 luglio 1968 e al Santa Clara County Fairgrounds di San Jose del 19 maggio 1968[3]), per poter meglio mantenere la moglie e i due figli piccoli, fino alla svolta, giunta con American Graffiti di George Lucas. Per coincidenza fu proprio il lavoro di falegname che portò Ford a questo ruolo maggiore: Lucas, infatti, incaricò Ford di effettuare alcuni lavori in casa propria e ne approfittò per fargli recitare alcune righe del copione di Guerre stellari. Fu però Steven Spielberg a giudicare per primo Ford perfetto per la parte di Ian Solo,[4] nella trilogia di Lucas che lo consacrerà a divo del cinema (lo stesso Steven Spielberg farà recitare Ford in un cameo nel film E.T. l'Extra-Terrestre in cui l'attore interpreta il preside della scuola di Elliott, ma le scene furono eliminate in fase di montaggio).

La stella dedicata a Ford sulla Hollywood Walk of Fame

Successivamente interpretò con successo Indiana Jones (per la rinuncia di Tom Selleck, legato alla serie televisiva Magnum P.I.) nella tetralogia diretta dallo stesso Spielberg, e quello di Jack Ryan in Giochi di potere (la produzione rinunciò a scritturare di nuovo Alec Baldwin, sembra a causa del compenso troppo elevato richiesto dall'attore) e Sotto il segno del pericolo, tratti dai racconti di Tom Clancy. Altre sue interpretazioni famose sono state nel cult movie Blade Runner (Ford comunque ha dichiarato che questo genere di film è all'ultimo posto tra i suoi favoriti), i thriller Witness - Il testimone ottenendo la sua unica nomination all'Oscar come migliore attore, e Il fuggitivo insieme a Tommy Lee Jones, il remake di Sabrina e altri ancora. Da segnalare Mosquito Coast di Peter Weir in cui interpreta il ruolo di un inventore dal pensiero complesso e Le verità nascoste del 2000, diretto da Robert Zemeckis, probabilmente l'unico film in cui recita in un ruolo "ambiguo", al fianco di una terrorizzata Michelle Pfeiffer.

Il successo dei suoi film portò il Guinness Book of Records 2001 a citare Ford come l'attore più ricco del mondo. La sua retribuzione per il film K-19 del 2002 fu di oltre 25 milioni di dollari, e gli incassi complessivi al botteghino dei film con Harrison Ford ammontano sinora a 13,8 miliardi di dollari, il risultato più alto di ogni altro attore nella storia del cinema.

Tra il 2000 e il 2008 Ford recita solo in quattro film. Alla fine degli anni duemila la sua carriera riceve un nuovo impulso dal successo di Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Nel 2011 affianca Daniel Craig in Cowboys & Aliens. Due anni dopo, dapprima appare nel film 42, e poi conferma la propria partecipazione al nuovo episodio di Guerre stellari diretto da J. J. Abrams, previsto per il 2015.[5][6]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Harrison Ford è stato doppiato da:

  • Michele Gammino in Blade Runner, Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta, Indiana Jones e l'ultima crociata, Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, Jimmy Hollywood, Frantic, A proposito di Henry, Presunto innocente, Il fuggitivo, Sotto il segno del pericolo, Giochi di potere, Air Force One, L'ombra del diavolo, Sabrina, Sei giorni sette notti, Le verità nascoste, K-19, Hollywood Homicide, Firewall - Accesso negato, Crossing Over, Brüno, Misure straordinarie, 42 - La vera storia di una leggenda americana, Il potere dei soldi, Ender's Game, Anchorman 2 - Fotti la notizia
  • Luigi La Monica in Indiana Jones e il tempio maledetto, Witness - Il testimone, Mosquito Coast, Le avventure del giovane Indiana Jones, Il buongiorno del mattino, Cowboys & Aliens
  • Stefano Satta Flores in Guerre stellari, Scusi, dov'è il West?, Guerre stellari: L'Impero colpisce ancora, Guerre stellari: Il ritorno dello Jedi
  • Pino Colizzi in Assalto finale, La conversazione
  • Vittorio Stagni in Alle donne piace ladro
  • Oreste Lionello in Zabriskie Point
  • Renato Cortesi in L'impossibilità di essere normali
  • Willy Moser in American Graffiti
  • Osvaldo Ruggieri in Forza 10 da Navarone
  • Silvio Anselmo in American Graffiti 2
  • Manlio De Angelis in Apocalypse Now
  • Luca Biagini in Una donna in carriera
  • Fabio Boccanera in Apocalypse Now Redux
  • Pino Insegno ne I predatori dell'arca perduta (ridoppiaggio)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Harrison Ford si sposa per la terza volta in corriere.it, 17 ottobre 2010.
  2. ^ (EN) Harrison Ford On Gay Marriage: 'We're Getting There' in huffingtonpost.com, 12 aprile 2013. URL consultato il 17 aprile 2013.
  3. ^ The Doors in Concert , Harrison Ford è visibile mentre filma a 1:50 del filmato
  4. ^ Empire of Dreams: The Story of the Star Wars Trilogy. Star Wars Trilogy Box Set DVD documentary. [2004]
  5. ^ Andrea Fiamma, Star Wars VII: Harrison Ford sarà Ian Solo in comicus.it, 15 febbraio 2013.
  6. ^ (EN) Harrison Ford Will Return As Han Solo In ‘Star Wars: Episode VII’ in latino-review.com, 15 febbraio 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 85338964 LCCN: n84165204