Claude Lanzmann

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Claude Lanzmann

Claude Lanzmann (Parigi, 27 novembre 1925) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È stato uno degli organizzatori della Resistenza al liceo Blaise Pascal di Clermont-Ferrand nel 1943. Partecipò alla lotta clandestina in città, poi alle azioni dei partigiani alla macchia dell'Auvergne. Gli fu assegnata una medaglia della Resistenza, fu nominato cavaliere della Legion d'onore e commendatore dell'Ordine nazionale del Merito. Docente all'Università di Berlino durante il blocco, incontrò nel 1952 Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir, dei quali divenne amico; fu compagno della de Beauvoir dal 1953 al 1959[1]. Da allora non ha mai smesso di collaborare alla rivista Les Temps Modernes (Tempi Moderni): ne è tuttora il direttore. Fino al 1970, divide la sua attività tra Les Temps Modernes e il giornalismo, scrivendo numerosi articoli e reportage, vivendo senza contraddizioni la sua fedeltà ad Israele (dove si è recato per la prima volta nel 1952) ed il suo impegno anticolonialista. Firmatario del Manifesto dei 121, che denunciava, appellandosi alla non sottomissione, la repressione in Algeria, fu uno dei dieci accusati; in seguito diresse un numero speciale di Les Temps Modernes di più di mille pagine consacrate al conflitto arabo-israeliano, nel quale, per la prima volta, arabi ed israeliani esponevano insieme le loro ragioni, e che resta tuttora un'opera di riferimento.

Nel 1970, Claude Lanzmann si consacra esclusivamente al cinema: realizza il film Pourquoi Israël, destinato in parte a rispondere ai suoi antichi compagni di lotta anticolonialista che si rifiutavano di comprendere come si potesse, pur volendo l'indipendenza dell'Algeria, volere anche la sopravvivenza di Israele. Quest'opera, che presenta di Israele un'immagine vera, non manichea, ottenne nel mondo intero un considerevole successo di pubblico. La prima ebbe luogo negli Stati Uniti, al Festival di New York, il 7 ottobre 1973, qualche ora dopo lo scoppio della guerra del Kippur.

Claude Lanzmann inizia a lavorare al film Shoah nel corso dell'estate 1974; la realizzazione della pellicola lo occupa a tempo pieno per undici anni. Dalla sua uscita nelle sale, nel 1985, questo film fiume della durata di nove ore e mezza è stato considerato un evento fondamentale, sia dal punto di vista storico che cinematografico. Shoah ha avuto ripercussioni che non accennano a decrescere: ad esso sono consacrati migliaia di articoli, studi, libri e seminari nelle università di tutto il mondo. La pellicola ha ottenuto le più alte onorificenze ed è stata premiata a numerosi festival. Dopo Pourquoi Israël e Shoah, è Tsahal l'ultimo capitolo della trilogia di Claude Lanzmann, che conclude così una serie di film presenti nella sua mente fin dall'inizio.

Nel 1988 Lanzmann ha partecipato al film documentario di Marcel Ophüls Hôtel Terminus.

Nel 2009 presso Gallimard esce un libro di memorie, Le Lièvre de Patagonie, prontamente tradotto in italiano da Elena Sacchini e Francesco Peri per Rizzoli con il titolo La lepre della Patagonia. Matteo Cavanna ha contribuito all'edizione italiana del libro.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lanzmann, Claude; La lepre della Patagonia, Rizzoli, 2010

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