Benjamin Murmelstein

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Benjamin Murmelstein (Leopoli, 9 giugno 1905Roma, 27 ottobre 1989) è stato un rabbino austriaco. È stato il rabbino della comunità ebraica di Vienna dal 1931 fino alla venuta del nazismo quando divenne il rabbino del finto ghetto modello di Theresienstadt[1]. Nel 1945 fu arrestato con l'accusa di aver collaborato con il regime nazista ma fu assolto nel dicembre del 1946. Si trasferì a Roma come commerciante di mobili. La sua testimonianza relativa agli anni di Theresienstadt è nel libro "Terezin. Il ghetto-modello di Eichmann", Cappelli, Bologna 1961 (2. edizione, La Scuola, Milano 2013, con postfazione di Wolf Murmelstein, Benjamin Murmelstein, "Il testimone mai sentito". pp. 237-246). Venne intervistato da Claude Lanzmann nel 1975 per il documentario Shoah anche se l'intervista è stata poi pubblicata nel documentario "L'ultimo degli ingiusti" "(titolo originale "Le dernier des injustes") presentato al 66º Festival di Cannes nel 2013 (vd. ora la vesrione a stampa, C. Lanzmann, "L'ultimo degli ingiusti". Milano, Skira 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giornata della Memoria, Lanzmann: "Ho profondamente detestato 'La vita è bella'" - Il Fatto Quotidiano


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