Philip Roth

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Philip Roth (a sinistra), a Torino, durante i giorni dell'intervista a Primo Levi.

Philip Milton Roth (Newark, 19 marzo 1933) è uno scrittore statunitense.

È uno dei più noti e premiati scrittori statunitensi della sua generazione, considerato tra i più importanti romanzieri ebrei di lingua inglese, una tradizione che comprende Saul Bellow, Henry Roth, E. L. Doctorow, Bernard Malamud e Paul Auster.[senza fonte]

È conosciuto in particolare per il racconto lungo Goodbye, Columbus, poi unito ad altri 5 più brevi in volume (premiato con il National Book Award), ma è diventato famoso con Lamento di Portnoy, da alcuni considerato scandaloso. Da allora si è ritagliato un posto di grande interesse, e attesa a ogni titolo, con una produzione lunga e costante ed estimatori (ma anche periodici attacchi per il linguaggio considerato da alcuni troppo aperto e scurrile), che l'hanno proposto più volte per il Premio Nobel, premiandolo nel frattempo con moltissimi altri riconoscimenti.[senza fonte]

I suoi romanzi tendono a essere autobiografici, con la creazione di alter-ego (il più famoso dei quali è Nathan Zuckerman, che appare in diverse opere), personaggi che portano il suo vero nome e persino personaggi che si chiamano Philip Roth ma non sono lui (come in Operazione Shylock), ma anche con ritratti famigliari e di quartiere che diventano fortemente esemplari dell'umanità della zona (la periferia a ovest di New York e soprattutto Newark) e dell'epoca, tanto da farne un'identità insieme personale e collettiva.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Roth è nato a Newark, nel New Jersey, il 19 marzo 1933 da genitori galiziani di fede ebraica. Si è laureato alla Bucknell University, e ha preso il master alla Chicago University, in letteratura anglosassone. Si è dedicato poi brevemente all'insegnamento, tenendo dei corsi di scrittura creativa e storia della letteratura alle università di Iowa e a Princeton. Ha poi insegnato letteratura comparata all'Università della Pennsylvania fino al 1991, quando ha deciso di dedicarsi a tempo pieno al solo esercizio della scrittura. Dopo l'università ha anche prestato servizio militare per due anni, durante i quali ha scritto racconti e recensioni per qualche rivista ("Et Cetera", "Chicago Review", "Epoch", "Commentary", "The New Republic" e "Esquire" e finalmente "The New Yorker" e "The Paris Review").

Durante gli anni vissuti a Chicago, Roth ha sposato Margaret Martinson, dalla quale si è separato nel 1963. La donna è poi morta in un incidente stradale nel 1968, evento che è diventato parte della sua opera, con l'esplorazione dell'interiorità di personaggi che hanno perduto qualcuno improvvisamente e ne cercano una ragione o si domandano se ne hanno in qualche modo colpa. In particolare, si può riconoscere la sua prima moglie dietro i personaggi di Lucy Nelson in Quando lei era buona e di Maureen Tarnopol in La mia vita di uomo, ma sembra apparire anche in I fatti: autobiografia di un romanziere e nelle fantasie del protagonista di Il teatro di Sabbath.

Nel 1990 Roth ha sposato in seconde nozze Claire Bloom, un'attrice con cui conviveva da tempo. Nel 1994, si è separato anche da lei; la Bloom ha pubblicato un libro di memorie Leaving a Doll's House (1996), in cui Roth viene ritratto in modo poco generoso. Alcune pagine amare di Ho sposato un comunista sembrano costruite in reazione al libro di lei.

Nella vita dello scrittore c'è qualcosa che ha a che fare con un esaurimento nervoso e con un trattamento medico sbagliato (di cui c'è traccia anche nella trama di Operazione Shylock) che gli causava insonnia e, a sentire la seconda moglie, qualche crudeltà mentale.

Il 10 novembre 2012, all'età di 79 anni, Roth ha annunciato pubblicamente in un'intervista alla rivista francese Les Inrockuptibles il suo addio alla letteratura, usando questa metafora: «Alla fine della sua vita il pugile Joe Louis disse: "Ho fatto del mio meglio con i mezzi a mia disposizione". È esattamente quello che direi oggi del mio lavoro. Ho deciso che ho chiuso con la narrativa. Non voglio leggerla, non voglio scriverla, e non voglio nemmeno parlarne». Poche ore dopo, la notizia è stata confermata dal suo editore Houghton Mifflin.

L'autore ha anche precisato di aver dato istruzioni ai suoi parenti di distruggere il proprio archivio personale quando sarà morto, archivio che potrebbe contenere anche degli inediti. Contestualmente, ha abbandonato il proprio appartamento sull'Upper West Side di New York City e si è definitivamente trasferito nella fattoria di sua proprietà nel Connecticut, dove nel marzo del 2013 ha rilasciato una lunga intervista alla rete televisiva pubblica PBS per la serie American Masters.

Carriera letteraria[modifica | modifica sorgente]

L'esordio narrativo è avvenuto con Addio, Columbus e cinque racconti: sei racconti in cui Roth sfodera subito uno stile ironico, coltissimo, imbevuto di suggestioni culturali cui è stato e sarà sempre soggetto: la psicanalisi, il laicismo di matrice ebraica, la satira del contemporaneo. Segue il romanzo Lasciarsi andare, dove affronta i problemi della coppia Paul e Libby con le loro famiglie d'origine, essendo lui ebreo e lei cristiana, insieme con il racconto di Gabe Wallach, personaggio che dice io nel romanzo, innamorato più volte ma legato a Martha, più grande di lui e divorziata, e con l'oscillamento tra quel che la gente si aspetta e quel che si sente necessario fare che stridono. Il suo secondo romanzo (e terzo libro) è Quando lei era buona, che ruota attorno al personaggio di Lucy Nelson, donna molto bella, però dai più considerata instabile.

Il capolavoro venne sfoderato da Roth al quarto titolo: Lamento di Portnoy, che è al tempo stesso una tragedia e una commedia personale, recitata da Alexander Portnoy, un paziente ossessivamente monologante sul lettino, in preda a una inestricabile nevrosi a sfondo maniacalmente sessuale. Nonostante le accuse di scurrilità (centrate soprattutto sull'aver reso esplicita l'attività di masturbazione del protagonista), e in parte grazie a quelle, il libro fu un successo di vendite.

Dopo il Lamento, Roth cercò di uscire dalla gabbia in cui si era magistralmente cacciato con il suo capolavoro, e sperimentò la satira politica con Cosa Bianca Nostra (1971) (in cui il personaggio Trick E. Dixon è chiaramente una presa in giro di Richard Nixon) e un certo surrealismo di matrice kafkiana con Il seno (1972) (dove un professore universitario si risveglia trasformato in un'enorme mammella), per poi giungere a una serie di titoli che, indubbiamente, costituiscono una delle punte di diamante della letteratura contemporanea americana. Particolarmente felice è la saga che ha al centro il personaggio (e voce narrante) di Nathan Zuckerman (The Ghost Writer, Zuckerman Unbound e The Anatomy Lesson, solo come personaggio appare pure in L'orgia di Praga, La controvita, Pastorale americana, Ho sposato un comunista, La macchia umana e Il fantasma esce di scena).

In Il grande romanzo americano (1973), Roth costruisce un romanzo intorno al baseball, e all'ossessione anti-comunista degli americani. Il professore di desiderio (1977) riprende il personaggio di David Kepesh (già apparso in Il seno e che tornerà in L'animale morente nel 2001), uno studente, poi professore, preso dalle sue visioni letterarie e intriso di intelligenza contemplativa ed esplorativa dell'interiorità e dei limiti erotici del libertinaggio e delle convenienze.

Lo scrittore fantasma (1979) ha a che fare con un giovane Nathan Zuckerman che viene ospitato da uno scrittore famoso. Durante la notte trascorsa a casa sua, il giovane incontra Amy Bellette, una donna con un passato strano e da lui immaginato simile a quello di Anna Frank, credendo anzi a momenti che sia proprio lei, sopravvissuta nell'anonimato. Il romanzo tratta dunque il rapporto tra immaginazione e realtà e anche tra persone di età e notorietà diverse che dell'immaginazione fanno un lavoro. Zuckerman scatenato (1981) riprende lo stessa tema e la stessa chiave tragicomica, ma con il protagonista in età più avanzata e con la presenza mai neutra del funerale per la morte di suo padre. Nel successivo La lezione di anatomia (1983), Zuckerman ha un misterioso dolore al collo e decide di abbandonare la scrittura per studiare medicina. Dei tre romanzi, poi riuniti in Zuckerman Bound, il terzo ebbe meno successo, anche se alcuni recensori, tra cui il collega John Updike, ne rivalutarono la portata proprio in quanto inserito all'interno della trilogia. L'orgia di Praga (1985) è un epilogo alla trilogia (nell'ed. della Library of America ve ne è anche un adattamento televisivo scritto, ma poi non realizzato), con il diario di viaggio di Zuckerman nella Praga comunista a cercare un manoscritto di uno scrittore martire del nazismo (alcuni vi hanno visto Bruno Schulz).

La controvita (1986) racconta di Henry, fratello dentista di Nathan Zuckerman, che è sposato e ha figli, ma è anche amante della sua assistente Wendy. Henry rischia di morire e deve operarsi, ma l'esito dell'operazione potrebbe essere che non sarà più in grado di avere rapporti sessuali. Chiede dunque consiglio al fratello. Se la trama è abbastanza semplice, la scrittura si complica con diverse voci e punti di vista, e considerare le opzioni equivale a prendere in esame le diverse possibilità di fare letteratura.

I fatti: autobiografia di un romanziere (1988), come più tardi Patrimony, è un libro autobiografico che racconta di Roth bambino mentre cresce in un quartiere di Newark e del suo rapporto con il padre. Prosegue con gli anni del "college", il primo matrimonio e il divorzio, quasi seguendo la reale cronologia dell'autore. Tuttavia il racconto si complica per l'interruzione data da una lettera di Zuckerman, personaggio che scrive al suo autore, e prima ancora da una di Roth stesso al suo personaggio, oltre che dalla riflessione di cosa vuol dire scrivere di sé. In Patrimonio - Una storia vera (1991) Roth più direttamente racconta di suo padre e della sua morte, ma anche della sua eredità di ebreo. Pur avendo addirittura fotografie del vero padre con il figlio (e il fratello), l'autobiografia non è mai solamente verità e fatti, ma diventa un'inevitabile lavoro di "scrittura". Tanto che da questo punto Philip Roth sembra apparire quasi fosse un ulteriore personaggio dei propri romanzi (come in Inganno, Operazione Shylock e Il complotto contro l'America).

In Operazione Shylock: una confessione (1993), Roth visita Israele, dove qualcuno si sta facendo passare per lui. Incontra l'impostore, che spiega le proprie ragioni come attività di propaganda politica per una nuova diaspora. Il sottotitolo "confessione" vuole appunto portare a far credere che non si tratti di un romanzo, ma di una storia vera. Alcuni personaggi in effetti sono veri (tra cui l'amico e collega Aharon Appelfeld e alcune sue vere lettere all'autore), ma il racconto riguarda piuttosto la verificabilità in quanto tale, la raccontabilità e il punto di vista sugli eventi, e cosa vuol dire "io". Nonostante la serietà del tema, il libro scorre con leggerezza e felicità creativa.

Il teatro di Sabbath (1995), racconta di Mickey Sabbath, artista dedito a frequentare prostitute e maschera da "vecchio porco" a cui piace manipolare gli altri, soprattutto le donne, tra le quali spicca il personaggio di Drenka, immigrata croata, altrettanto depravata. Sabbath considera la propria vita un fallimento e medita sul suicidio, ma il tono complessivo è alquanto comico. Pur avendo ricevuto il National Book Award ed essendo stato chiamato da Harold Bloom un "capolavoro", c'è chi ha trovato questo romanzo esagerato o troppo lungo[1]. Frank Kermode invece l'ha proposto quale miglior romanzo degli ultimi 25 anni del XX secolo.

Imprevisto e roboantemente epico è l'ultimo sviluppo della narrativa di Roth: con Pastorale americana (1997), un romanzo definito dal "New Yorker" "epocale", con Ho sposato un comunista (1998), dove Roth passa dall'allegoria alla cronaca letteraria della storia dell'intera nazione americana, e con La macchia umana (2000), considerati una "trilogia"[2]. Il primo racconta di Seymour Levov detto "Swede", bello, atletico, ricco, sposo di una ex-miss New Jersey, e tuttavia padre di una figlia ribelle che per protestare la guerra in Vietnam si è data alla clandestinità. La "vita perfetta" si sgretola. Tutto questo viene raccontato dal fratello Jerry a una riunione di ex-allievi di una scuola, cui partecipa anche Nathan Zuckerman. Al libro è stato assegnato il premio Pulitzer. Il secondo libro della trilogia racconta di Ira Ringold detto "Rinn", la sua ascesa da scaricatore di porto a attore di successo e la sua caduta a causa della "caccia alle streghe" di Hollywood lanciata dal senatore Joseph McCarthy. I rapporti con la moglie Eve Frame e con la figlia, gelosa di lei, e tutte le ipocrisie a cui sottostare fanno del romanzo un ritratto dell'epoca del maccartismo. Il terzo romanzo racconta di Coleman Silk, professore di studi classici accusato ingiustamente di razzismo e costretto a dimettersi. Dopo la morte della moglie Iris (legata allo scandalo), Silk si mette con Faunia Farley, bidella della facoltà assai più giovane di lui. Ma la vera trama ha a che vedere con il fatto che il professore è sempre stato considerato da tutti ebreo bianco mentre è più probabilmente per metà creolo. Il tema centrale, che sta dietro a tutti e tre i romanzi, è dunque nuovamente la finzione e l'ipocrisia cui ci costringono le convenzioni sociali.

In Il complotto contro l'America (2004), la voce narrante è Roth stesso ma molto più giovane di quando scrive il romanzo. Racconta dell'antisemitismo americano degli anni quaranta, durante la presidenza di Charles Lindbergh. Il successivo Everyman (2006) è una riflessione sull'invecchiare e sull'ammalarsi e sul morire del protagonista (senza nome) partendo dalla fine e ricostruendo la sua infanzia con il fratello nel negozio del padre, i suoi tre matrimoni, i tre figli e i vari adulteri. Con questo romanzo, Roth diventa l'unico scrittore ad aver preso tre volte il Premio PEN/Faulkner per la narrativa.

Nel settembre 2007 Roth pubblica Il fantasma esce di scena, romanzo dai tratti autobiografici che narra dell'uscita di scena del suo alter-ego Nathan Zuckerman, scrittore di successo che esce dal suo esilio rurale per tornare in una New York reduce dall'attacco alle Twin Towers. L'incontro con una giovane donna gli fa rinascere il desiderio che però non può soddisfare, mentre gli incontri con vecchie amicizie devastate dalla malattia e dalla vecchiaia lo riportano brutalmente alla propria condizione in uscita.

Indignazione (2008) è ambientato nel 1951, durante la guerra di Corea, e racconta di Marcus Messner, studente universitario in fuga dal padre oppressivo, che si innamora di Olivia Hutton ma viene convinto dalla madre a non proseguire il rapporto con lei dopo l'unico appuntamento dei due giovani. È che la ragazza ha in precedenza tentato il suicidio e il fatto è una marca infamante. Il ragazzo, d'altra parte, si fa espellere dal college per essersi dichiarato ateo, e finisce con dover partire militare in Corea, dove viene ucciso. Il racconto viene fatto a volte dal protagonista già morto e a volte dal suo essere in stato di coma e sotto morfina nel letto d'ospedale dove è ricoverato per le ferite riportate in combattimento.

Più recenti sono L'umiliazione (2009) e Nemesi (2010). Anche questi due romanzi, come Everyman e Indignation, hanno a che fare con qualcosa che resta irrisolto, che torna e ci sorprende alle spalle dal passato, mentre cerchiamo di restare in equilibrio sul tempo che passa, sulla vita che sembra assumere e perdere senso a cavallo tra fatti e finzioni.

Oltre alla narrativa, Roth ha scritto anche pochi ma interessanti saggi, raccolti in Reading Myself and Others (1975) e in Shop Talk (2001). Si è occupato di Milan Kundera, Jiri Weil, Isaac Bashevis Singer, Edna O'Brien, Bernard Malamud, Primo Levi, Aharon Appelfeld, Philip Guston, Ivan Klíma, Mary McCarthy, Franz Kafka e Saul Bellow.

Roth è il terzo scrittore americano che ha ricevuto l'onore di vedere pubblicata in vita la sua opera completa dalla Library of America.

Nel 2011 ha vinto il Man Booker International Prize e nel 2012 il Premio Principe delle Asturie.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Titolo italiano Titolo originale Anno edizione Traduzione Note
Addio, Columbus e cinque racconti o Goodbye, Columbus e cinque racconti Goodbye, Columbus and Five Short Stories 1959 trad. Elsa Pelitti, Bompiani 1960; Garzanti 1968; trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 2012 Raccolta di una novella (anche pubblicata da sola come La ragazza di Tony, Bompiani, 1960) e 5 racconti
Lasciarsi andare Letting Go 1962 trad. Ettore Capriolo, Bompiani 1965 Romanzo
Quando Lucy era buona o Quando lei era buona When She Was Good 1967 trad. Bruno Oddera, Rizzoli 1970; trad. Norman Gobetti, Einaudi 2012 Romanzo
Lamento di Portnoy Portnoy's Complaint 1969 trad. Letizia Ciotti Miller, Bompiani 1970; trad. Roberto C. Sonaglia, Leonardo 1989, Mondadori 1998, Einaudi 2000 Romanzo (l'ed. Bompiani con introduzione di Claudio Gorlier)
Cosa Bianca Nostra o La nostra gang Our Gang 1971 trad. Attilio Veraldi, Bompiani 1972; trad. Norman Gobetti, Einaudi 2014 Romanzo
La mammella o Il seno The Breast 1972 trad. Silvia Stefani, Bompiani 1973; Einaudi 2005 Romanzo con il personaggio di David Kepesh
Il grande romanzo americano The Great American Novel 1973 trad. Pier Francesco Paolini, Editori Riuniti, 1982 Romanzo
La mia vita di uomo My Life As a Man 1974 trad. Pier Francesco Paolini, Bompiani 1975; trad. Norman Gobetti, Einaudi 2011 Romanzo
Reading Myself and Others 1976 Articoli sulla letteratura e i libri
Il professore di desiderio The Professor of Desire 1977 trad. Pier Francesco Paolini, Bompiani 1978; trad. Norman Gobetti, Einaudi 2009 Romanzo con il personaggio di David Kepesh
Lo scrittore fantasma The Ghost Writer 1979 trad. Pier Francesco Paolini, Bompiani 1980; trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 2002 Romanzo con il personaggio di Nathan Zuckerman, poi parte di Zuckerman Bound (1985)
A Philip Roth Reader

la seconda ed. comprende Looking at Kafka (1973)

1980 e 1993 trad. parziale Norman Gobetti in «Ho sempre voluto che ammiraste il mio digiuno» ovvero, guardando Kafka, Einaudi 2011 Antologia a cura di Martin Green, due edizioni
Zuckerman scatenato Zuckerman Unbound 1981 trad. Pier Francesco Paolini, Bompiani 1981; trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 2003 Romanzo con il personaggio di Nathan Zuckerman, poi parte di Zuckerman Bound (1985)
La lezione di anatomia The Anatomy Lesson 1983 trad. Pier Francesco Paolini, Bompiani 1986; trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 2006 Romanzo con il personaggio di Nathan Zuckerman, poi parte di Zuckerman Bound (1985)
L'orgia di Praga The Prague Orgy 1985 trad. Pier Francesco Paolini, Bompiani 1987; trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 2006 Romanzo con il personaggio di Nathan Zuckerman, poi parte di Zuckerman Bound (1985)
Zuckerman Zuckerman Bound: A Trilogy and Epilogue 1985 e 2007 trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 2009 Raccolta, oltre ai quattro romanzi con Nathan Zuckerman precedenti, in ed. successiva includerà l'adattamento televisivo di The Prague Orgy (scritto nel 1985, ma 2007)
La controvita The Counterlife 1986 trad. Pier Francesco Paolini, Bompiani 1988; trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 2010 Romanzo con il personaggio di Nathan Zuckerman
Philip Roth 1986 e 2003 Antologia a cura di Harold Bloom
I fatti. Autobiografia di un romanziere The Facts: A Novelist's Autobiography 1988 trad. Pier Francesco Paolini, Leonardo, 1989; trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 2013 Romanzo autobiografico
Inganno Deception: A Novel 1990 trad. Raul Montanari, Leonardo 1991; Einaudi 2006 Romanzo autobiografico
Patrimonio. Una storia vera Patrimony. A True Story 1991 trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 2007 Romanzo autobiografico
Conversations with Philip Roth 1992 Antologia di interviste, dal 1960 al 1991, a cura di George J. Searles. Gli intervistatori sono Martha McGregor, Jerre Mangione, Howard Junker, Albert Goldman, George Plimpton, Walter Clemons, Alan Lelchuk, Philip Roth (autointervista), Martha Saxton, Walter Mauro, Joyce Carol Oates, Sara Davidson, James Atlas, Ronald Hayman, Alan Finkielkraut, Cathleen Medwick, Jonathan Brent, Jesse Kornbluth, David Plante, Hermione Lee, Clive Sinclair, Ian Hamilton, Mervyn Rothstein, Paul Gray, Alvin P. Sanoff, Katharine Weber, Linda Matchan, Asher Z. Milbauer e Donald G. Watson, Brian D. Johnson, Lynn Darling, Molly McQuade.
Operazione Shylock: una confessione Operation Shylock: A Confession 1993 trad. Vincenzo Mantovani, Mondadori 1994; Einaudi 1998 Romanzo autobiografico
Il teatro di Sabbath Sabbath's Theater 1995 trad. Stefania Bertola, Mondadori 1996, Einaudi 1999 Romanzo
Pastorale americana American Pastoral 1997 trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 1998 Romanzo con il personaggio di Nathan Zuckerman, parte della American Trilogy
Ho sposato un comunista I Married a Communist 1998 trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 2000 Romanzo con il personaggio di Nathan Zuckerman, parte della American Trilogy
La macchia umana The Human Stain 2000 trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 2001 Romanzo con il personaggio di Nathan Zuckerman, parte della American Trilogy
Chiacchiere di bottega: uno scrittore, i suoi colleghi e il loro lavoro Shop Talk 2001 trad. Norman Gobetti, Einaudi 2004 Articoli e recensioni di letteratura dal 1976 al 2000
L'animale morente The Dying Animal 2001 trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 2002 Romanzo con il personaggio di David Kepesh
Il complotto contro l'America The Plot Against America 2004 trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 2005 Romanzo fantapolitico
Everyman Everyman 2006 trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 2007 Romanzo
Il fantasma esce di scena Exit Ghost 2007 trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 2008 Romanzo con il personaggio di Nathan Zuckerman
The Cambridge Companion to Philip Roth 2007 Antologia critica a cura di Timoty Parrish
Indignazione Indignation 2008 trad. Norman Gobetti, Einaudi 2009 Romanzo
L'umiliazione The Humbling 2009 trad. Vincenzo Mantovani, Einaudi 2010 Romanzo
Nemesi Nemesis 2010 trad. Norman Gobetti, Einaudi 2011 Romanzo

Premi[modifica | modifica sorgente]

I film tratti dai romanzi[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Premio Principe delle Asturie per la letteratura (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la letteratura (Spagna)
— 2012
Cavaliere della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d'Onore
— 2013[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cfr. l'ed. di Ross Miller per la Library of America, Novels 1993-1995.
  2. ^ Con il titolo di American Trilogy, sono raccolti nell'ed. Library of America.
  3. ^ (FR) Philip Roth fait commandeur de la légion d’honneur, lavenir.net, 28 settembre 2013. URL consultato il 29 settembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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