Colin Firth

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Colin Andrew Firth (Grayshott, 10 settembre 1960) è un attore britannico. Ha recitato in numerosi film di successo come Il diario di Bridget Jones, La ragazza con l'orecchino di perla, Love Actually - L'amore davvero, L'importanza di chiamarsi Ernest, A Single Man e Mamma Mia!. Attore versatile e pluripremiato, riceve nel 2009 la Coppa Volpi al Festival di Venezia e, nel 2011, un Golden Globe e il Premio Oscar come miglior attore protagonista per Il discorso del re.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Grayshott, nello Hampshire, in Gran Bretagna ed è figlio di due professori universitari; la madre, Shirley Jean, insegna religioni comparate al King Alfred's College Winchester e alla University of Winchester e il padre, David Norman Lewis Firth, è insegnante di storia e responsabile dell'educazione per il governo nigeriano[1][2].

Ha una sorella, Kate, e un fratello minore, Jonathan, anch'egli attore. I suoi genitori sono cresciuti in India[3] poiché la nonna materna e il nonno paterno, prete anglicano, erano coinvolti in attività di missionari all'estero[4][5][6][7]. Firth trascorre parte dell'infanzia in Nigeria, dove insegnava il padre, e all'età di 11 anni si trasferisce con la famiglia a St. Louis, in Missouri. Frequenta la Montgomery of Alamein Secondary School a Winchester e il Barton Peveril College a Eastleigh, dove inizia a coltivare il suo interesse per la musica e per la recitazione che concretizza studiando al Drama Centre London.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1983 interpreta Guy Bennett nella pluripremiata produzione teatrale londinese di Another Country e, nel 1984, debutta sul grande schermo proprio con l'adattamento cinematografico di quest'ultima nel ruolo di Tommy Judd, a fianco di Rupert Everett nel ruolo di Bennett. Nel 1986 partecipa all'adattamento televisivo di un romanzo di J. B. Priestley, Lost Empires e nel 1987 appare a fianco di Kenneth Branagh nella versione cinematografica di Un mese in campagna di J. L. Carr. Nel 1989 recita da protagonista nel film Valmont e co-protagonista in Apartment Zero. In questo periodo, Firth e altre giovani promesse del cinema britannico come Tim Roth, Gary Oldman, Bruce Payne e Paul McGann vengono etichettati come il "Brit Pack"[8].

Colin Firth e Helena Bonham Carter sul set di Il discorso del re (2009)

Il successo internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995, grazie all'adattamento televisivo della BBC di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, Firth ottiene grande successo anche a livello internazionale e la sua performance, nei panni di Mr. Darcy, gli regala la candidatura per un premio BAFTA[9]. Dopo aver ottenuto un ruolo di supporto ne Il paziente inglese, recita sia in produzioni americane che britanniche, ottenendo parti da protagonista o co-protagonista in film come Shakespeare in Love, Il diario di Bridget Jones, L'importanza di chiamarsi Ernesto, La ragazza con l'orecchino di perla[10], Love Actually - L'amore davvero, Nanny McPhee - Tata Matilda, L'ultima legione con Aishwarya Rai, l'adattamento cinematografico del musical Mamma Mia![11] e Un matrimonio all'inglese, film proiettato al Festival Internazionale del Film di Roma che ha ottenuto recensioni eccellenti[12]. Nel 2009 ha interpretato Fred, il nipote ottimista di Scrooge, in A Christmas Carol, romanzo di Charles Dickens, a fianco di Jim Carrey.

Oltre ai ruoli sul grande schermo, è apparso in numerose produzioni televisive tra cui Donovan Quick, una versione aggiornata del Don Chisciotte e, nel 2001, riceve una nomination agli Emmy per la sua interpretazione in Conspiracy - Soluzione finale[13]. È sempre impegnato anche a teatro e, tra il 1983 e il 2000, recita in numerose opere tra cui Three Days of Rain nei panni del protagonista Ned/Walker[14], The Caretaker[15], Desire Under the Elms[16] e Chatsky[17]. Nel 2007 lavora come produttore esecutivo per il documentario In Prison My Whole Life prodotto dalla moglie Livia Giuggioli. Il film mette in dubbio le operazioni processuali messe in atto contro l'attivista politico Mumia Abu-Jamal, accusato nel 1981 di aver ucciso Daniel Faulkner, poliziotto di Filadelfia e condannato a morte[18].

I grandi riconoscimenti dal 2009[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009, alla 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia viene premiato con la Coppa Volpi per la sua interpretazione nel film di debutto di Tom Ford A Single Man, nei panni di un professore universitario che lotta contro il senso di solitudine manifestatosi dopo la morte del suo partner[19]. Questa sua interpretazione riceve ottime recensioni[20] e viene premiato con un premio BAFTA, oltre a ricevere numerose nomination in premi di prestigio come Academy Award, Golden Globe, Screen Actors Guild e BFCA[21].

Nel 2010 è protagonista del film Il discorso del re[22] che viene accolto dal Toronto Film Festival con una standing ovation[23]. Per questa sua performance vince, nel 2011, un Golden Globe come miglior attore in un film drammatico e un Academy Award (Oscar) come migliore attore protagonista[24]. Nel giugno 2011 è stato nominato commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico dalla Regina Elisabetta II[25].

Dal 13 gennaio 2011 è la 2429ª personalità ad avere una stella sulla Hollywood Walk of Fame[26].

Nel 2011 ha recitato nel film di spionaggio La talpa di Tomas Alfredson, tratto dal romanzo omonimo di John le Carré, al fianco di Gary Oldman, Mark Strong e Tom Hardy[27]. Nel 2013 è protagonista del thriller Devil's Knot - Fino a prova contraria, in cui interpreta un investigatore che indaga sulla morte di tre bambini di otto anni insieme alla madre di uno di questi interpretata da Reese Witherspoon[28].

Scrittore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000, debutta da scrittore con The Department of Nothing[29], una storia inserita nella raccolta Speaking with the Angel edita da Nick Hornby[30], che aveva incontrato durante le riprese di Febbre a 90º[31], e pubblicata per raccogliere fondi per l'associazione TreeHouse Trust che aiuta i bambini autistici[32]. Nel 2009 contribuisce alla scrittura del libro We Are One: A Celebration of Tribal Peoples che esplora le diverse culture dei popoli e ne descrive le differenze e uguaglianze[33]. Questo libro può contare su contributi di Laurens van der Post, Noam Chomsky, Claude Lévi-Strauss e indigeni come Davi Kopenawa Yanomami e Roy Sesana[33].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Colin Firth e la moglie Livia Giuggioli alla cerimonia per ricevere la stella della Hollywood Walk of Fame nel 2011

Passione per il calcio[modifica | modifica wikitesto]

Come si può vedere nel film Febbre al 90° Colin Firth ha una reale passione per il calcio in particolare per l'Arsenal ma ha anche dichiarato che quando è in Italia fa il tifo per la Roma[34].

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una lunga relazione con l'attrice Meg Tilly, conosciuta sul set di Valmont di Milos Forman, dalla quale ha avuto un figlio, William "Will" Joseph Firth, nato nel 1990, dal 1997 è sposato con la produttrice e regista italiana Livia Giuggioli, dalla quale ha avuto due figli: Luca, nato nel marzo del 2001 e Matteo, nato nell'agosto del 2003[35]. Parla correntemente italiano e vive tra Londra e Siena[36].

Attivismo[modifica | modifica wikitesto]

È stato coinvolto in una campagna per fermare la deportazione di alcuni individui in cerca di asilo politico, poiché riteneva potessero essere uccisi durante il loro ritorno in Congo[37] ed è riuscito ad ottenere una revoca di deportazione per un'infermiera congolese[38].

Sostiene Survival International, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni, ed è il testimonial della campagna lanciata nell'aprile 2012 in difesa degli Awá, la "tribù più minacciata del mondo"[39][40].

È coinvolto anche nella campagna globale di Oxfam "Make Trade Fair"[41], insieme a numerose altre celebrità, e ha aperto, con alcuni collaboratori, un negozio di prodotti di commercio equo e solidale nella West London[42]. Il 19 ottobre del 2007 ha ricevuto una laurea ad honorem dalla University of Winchester[43].

Nell'ottobre del 2009, al London Film Festival, ha lanciato un sito di attivismo politico, Brightwide.com[44], insieme alla moglie Livia e ad una squadra capitanata da Paola De Leo[45].

È sostenitore dei diritti gay e favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso, infatti è protagonista del film A Single Man per il quale vince la coppa Volpi[46]. In occasione dell'approvazione della Proposition 8, che proponeva l'abolizione del riconoscimento delle unioni omosessuali, dichiara[47]:

« Se una cosa del genere, una cosa talmente retrograda, è stata approvata nel 2008 allora forse non abbiamo ancora fatto nessun progresso. Sto interpretando il ruolo di un uomo che, vivendo nel 1962, non si vede riconosciuti alcuni diritti fondamentali in quanto gay; forse siamo ancora nel 1962 »

Colin Firth denuncia inoltre il trattamento discriminatorio che l'industria cinematografica continua a riservare nei confronti di attori e attrici omosessuali.[48]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Colin Firth alla prima di Nanny McPhee - Tata Matilda (2005)

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Colin Firth alla cerimonia per ricevere la stella della Hollywood Walk of Fame nel 2011

Premi e candidature[modifica | modifica wikitesto]

1989 British Academy Film Awards (BAFTA Film Award):

1989 Royal Television Society, UK (RTS Television Award):

1996 British Academy Film Awards (BAFTA Film Award):

1996 Broadcasting Press Guild Awards:

1996 National Television Awards, UK:

1997 Screen Actors Guild Awards:

1999 Screen Actors Guild Awards:

2001 Emmy Awards:

2001 European Film Awards:

2002 British Academy Film Awards (BAFTA Film Award):

2002 MTV Movie Awards:

2002 Satellite Awards:

2004 European Film Awards:

2004 Phoenix Film Critics Society Awards (PFCS Award):

2007 British Independent Film Awards:

2008 National Movie Awards, UK:

2009 Austin Film Critics Association:

2009 People's Choice Awards, USA:

2009 San Diego Film Critics Society Awards (SDFCS Award):

2009 San Francisco Film Critics Circle (SFFCC Award):

2009 Satellite Awards:

2009 Festival di Venezia (Volpi Cup):

2009 Washington DC Area Film Critics Association Awards (WAFCA Award):

2010 Academy Awards, USA:

2010 British Academy Film Awards (BAFTA Film Award):

2010 British Independent Film Awards:

2010 Critics' Choice Movie Awards:

2010 Chlotrudis Awards:

2010 Golden Globes, USA:

2010 Independent Spirit Awards:

2010 London Critics Circle Film Awards (ALFS Award):

2010 Santa Barbara International Film Festival (Outstanding Performance Award):

2010 Satellite Awards:

2010 Screen Actors Guild Awards:

2010 Vancouver Film Critics Circle (VFCC Award):

2010 Washington DC Area Film Critics Association Awards (WAFCA Award):

2010 Los Angeles Film Critics Association Award

2010 New York Film Critics Circle Awards

2011 Critics' Choice Movie Awards:

2011 Golden Globes, USA:

2011 London Critics Circle Film Awards (ALFS Award):

2011 Screen Actors Guild Awards:

2011 British Academy Film Awards (BAFTA Film Award):

2011 Academy Awards, USA:

2011 Kansan City Film Critics Circle Award:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 2011

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Colin Firth è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ancestors of Colin Andrew Firth, firthessence.net. URL consultato il 20-01-11.
  2. ^ (EN) Colin Firth Biography (1960-), filmreference.com. URL consultato il 20-01-11.
  3. ^ (EN) Colin Firth, Real Magazine, 13-08-2002. URL consultato il 20-01-11.
  4. ^ (EN) Radio interview 7 May 2001, passagen.se. URL consultato il 20-01-11.
  5. ^ (EN) Colin Firth:Bridget Jones' Sweetie Would Rather Play Bad Guys, Entertainment News Daily, 04-05-2001. URL consultato il 20-01-11.
  6. ^ (EN) British Actor Colin Firth, npr.org. URL consultato il 20-01-11.
  7. ^ (EN) The other face of Colin Firth, The Globe and Mail, 18-05-2002. URL consultato il 20-01-11.
  8. ^ (EN) THE BRIT PACK, The Face Magazine, 01-1987. URL consultato il 21-01-11.
  9. ^ (EN) Full interview: Colin Firth, BBC, 15-11-2009. URL consultato il 21-01-11.
  10. ^ (EN) Exclusive Interview:Colin Firth, 29-09-2003. URL consultato il 21-01-11.
  11. ^ (EN) Colin Firth: interview, timeout.com. URL consultato il 21-01-11.
  12. ^ (EN) Holiday Estimates: "Virtue" Tops "Experience"; "Summer," "Brothers" Bloom (UPDATED), The Huffington Post, 25-05-2009. URL consultato il 21-01-11.
  13. ^ (EN) reviews, passagen.se. URL consultato il 21-01-11.
  14. ^ (EN) Theatre preview: Three Days of Rain, London, The Guardian, 24-01-2009. URL consultato il 21-01-11.
  15. ^ (EN) caretaker1, colinfirth.info. URL consultato il 21-01-11.
  16. ^ (EN) Desire Under the Elms - 2009 Broadway, broadwayworld.com. URL consultato il 21-01-11.
  17. ^ (EN) Too clever for his own good: Paul Taylor on the Russian classic Chatsky at the Almeida, The Indipendent, 18-03-1993. URL consultato il 21-01-11.
  18. ^ (EN) Livia Firth's Mumia Abu-Jamal film to launch at special London event, amnesty.org.uk, 21-10-2008. URL consultato il 21-01-11.
  19. ^ (EN) Colin Firth interview, marieclaire.co.uk, 02-02-2010. URL consultato il 21-01-11.
  20. ^ (EN) A Single Man (2010), Rotten Tomatoes. URL consultato il 21-01-11.
  21. ^ (EN) Colin Firth interview, The Telegraph, 04-02-2010. URL consultato il 21-01-11.
  22. ^ (EN) The King’s English, Albeit With Twisted Tongue, The New York Times, 25-11-2010. URL consultato il 21-01-11.
  23. ^ (EN) Colin Firth Gets Best 50th Birthday Gift, showbiz411.com, 11-09-2010. URL consultato il 21-01-11.
  24. ^ Golden Globe 2011: vincono The social network, Colin Firth e Natalie Portman, mentelocale.it, 17-01-2011. URL consultato il 21-01-11.
  25. ^ (EN) Colin Firth made CBE in Queen's Birthday Honours List, BBC News, 11-06-2011. URL consultato il 03-01-2012.
  26. ^ Walk of Fame, stella a Colin Firth, mymovies.it, 15-01-2011. URL consultato il 21-01-11.
  27. ^ (EN) Benedict Cumberbatch Joins 'Tinker, Tailor, Soldier, Spy', moviefone.com, 16-08-2010. URL consultato il 21-01-11.
  28. ^ In nome del diavolo: Reese Witherspoon e Colin Firth nel primo trailer del thriller Devil’s Knot, bestmovie.it, 20/11/2012. URL consultato il 23/11/2013.
  29. ^ (EN) Department of Nothing, passagen.se. URL consultato il 21-01-11.
  30. ^ (EN) Nick Hornby, penguin.co.uk. URL consultato il 21-01-11.
  31. ^ (EN) Colin Firth - Biography, talktalk.co.uk. URL consultato il 21-01-11.
  32. ^ (EN) TreeHouse, penguin.co.uk. URL consultato il 21-01-11.
  33. ^ a b (EN) Colin Firth - Biography, We Are One. URL consultato il 21-01-11.
  34. ^ [1]
  35. ^ (EN) My hols: Colin Firth, The Times, 22-06-2008. URL consultato il 21-01-11.
  36. ^ (EN) Twice Shy, The Guardian, 31-03-2001. URL consultato il 21-01-11.
  37. ^ (EN) Letters: Deportation into danger, The Indipendent, 26-02-2007. URL consultato il 21-01-11.
  38. ^ (EN) Firth's intervention saves nurse from deportation, The Indipendent, 26-02-2007. URL consultato il 21-01-11.
  39. ^ Colin Firth testimonial della campagna umanitaria di Survival International per la tribu amazzonica Awa - MarieClaire
  40. ^ Colin Firth lancia la campagna di Survival per salvare la tribù più minacciata del mondo - Survival International
  41. ^ (EN) Colin Firth - actor, maketradefair.com. URL consultato il 21-01-11.
  42. ^ (EN) Colin Firth's new eco-store, The Times, 17-11-2007. URL consultato il 21-01-11.
  43. ^ (EN) Colin Firth Receives Honorary Degree, starpulse.com, 26-10-2007. URL consultato il 21-01-11.
  44. ^ (EN) The rebirth of Colin Firth, Brightwide.com. URL consultato il 21-01-11.
  45. ^ (EN) The rebirth of Colin Firth, The Guardian, 22-09-2009. URL consultato il 21-01-11.
  46. ^ (EN) Colin Firth, Interviewed! Talking "A Single Man," Gay Marriage and Harvey Milk, newnownext.com. URL consultato il 31-12-12.
  47. ^ (EN) Interview: Colin Firth on A Single Man and gay rights, huffingtonpost.com. URL consultato il 31-12-12.
  48. ^ (EN) Colin Firth: I'm Part Of Hollywood's Gay Problem, huffingtonpost.com. URL consultato il 31-12-12.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar al miglior attore Successore
Jeff Bridges
per Crazy Heart
2011
per Il discorso del re
Jean Dujardin
per The Artist

Controllo di autorità VIAF: 10952955 LCCN: no90011053