Wes Craven

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Wesley Earl Craven

Wesley Earl Craven (Cleveland, 2 agosto 1939) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo un breve periodo in cui suona la chitarra in un gruppo rock locale, il futuro regista si laurea in lettere e filosofia alla Johns Hopkins University, e pian piano si innamora del cinema. Pur trovando un lavoro stabile come insegnante alla Johns Hopkins, decide poco dopo di abbandonare l'insegnamento per dedicarsi all'attività cinematografica, facendo il tuttofare in una piccola casa di produzione.

Lavorando, e osservando, impara le tecniche essenziali del montaggio, e intraprende qualche piccolo lavoro in proprio su spot pubblicitari e pellicole porno. Conosce così il futuro regista Sean S. Cunningham, con il quale produce il primo lungometraggio, il film pornografico Together.

L'ultima casa a sinistra[modifica | modifica sorgente]

Ma Craven vuole stupire il pubblico, e ripensando a Ingmar Bergman, il suo regista preferito, gira il suo primo vero film, L'ultima casa a sinistra (1972), pellicola exploitation ispirata al classico del regista svedese La fontana della vergine. Pur girato con un budget esiguo, il film ha un certo impatto sul pubblico dell'epoca, specie per il suo stile realistico e sanguinario, estremo e cinico; ma non mancano le reazioni negative, specie da parte della critica che definisce il film "cinematograficamente inetto". A tutt'oggi, Craven si rifiuta di rivedere quest'opera, di cui quasi si pente, ma L'ultima casa a sinistra acquisterà col tempo lo statuto di cult. Il successo del film viene bissato, cinque anni dopo, dal successivo Le colline hanno gli occhi, altra pellicola poi diventata di culto.

L'orrore di Craven, proprio come quello di Hitchcock, colpisce lo spettatore in maniera inaspettata. Craven sostiene che l'orrore si cela nei nostri ambienti quotidiani, aspettando solo di cogliere l'occasione per manifestarsi e sfogare il proprio desiderio di distruzione. "Sono interessato a spaventare la gente a un livello profondo, non solo a farla saltare sulla sedia" afferma Craven. "I miei primi due film hanno fatto a pezzi tutti i luoghi comuni riguardanti le idee di come andava trattata la violenza al cinema. Prima la violenza cinematografica era gentile e pulita; io l'ho resa dolorosa, prolungata, scioccante e molto umana. E sono io che ho reso umani gli assassini". Lo stesso Craven possiede un retroterra culturale insolito per un regista d'azione e dell'orrore.

Il grande successo e gli anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Prima di Nightmare: dal profondo della notte, Craven ha scritto e diretto Benedizione mortale, una produzione Polygram Pictures per la United Artists. Il film mette in scena omicidi diabolici sullo sfondo dell'ambiente nel quale vivono le sette religiose del Midwest. Ha anche diretto e sceneggiato Il mostro della palude con Adrienne Barbeau e Louis Jourdan per la Avco-Embassy Pictures. Il film è tratto da un popolare fumetto e strizza l'occhio alla fantascienza; i critici lo hanno lodato per il tocco umoristico e per la sua abile commistione di generi.

Nel 1984, il regista arriva all'apice con Nightmare - Dal profondo della notte, un film ispirato fantasticamente ad un episodio di cronaca vera che darà inizio ad una fortunatissima saga (composta a tutt'oggi di sette episodi, una serie TV, uno spin-off ed un remake) e lancerà il personaggio di Freddy Krueger come moderno babau horror. In seguito, Craven gira numerosi film, tra cui Il serpente e l'arcobaleno, ispirato alla vita dell'antropologo Wade Davis, autore dell'omonimo libro.

In questo periodo Craven si dedica anche alla televisione. È datato 1978 il film che il regista ha diretto per la NBC TV, Summer of Fear, interpretato da Linda Blair e Carol Lawrence; mentre è del 1981 il TV movie Kent State, che il regista ha co-prodotto per la regia di James Goldstone sempre per la NBC TV. Il suo Invito all'inferno (1984) con Susan Lucci, Joanna Cassidy e Robert Urich è invece una produzione ABC TV. "Quello che fanno i film dell'orrore è funzionare come una follia tollerabile", ha dichiarato Craven in quegli anni. "Permettono alla gente di lasciare libero sfogo a tutta la pazzia e rabbia che normalmente reprimiamo. I film dell'orrore portano la gente là dove le loro menti si recano solo durante il sonno o attraverso stati di alterazione. Hanno a che fare con immagini e situazioni che riflettono le ansie che schizzano attraverso tutti noi e la nostra cultura. In questo senso sono film molto importanti".

Scream e gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996, Craven ritorna sulla cresta dell'onda con Scream, fortunato horror da cui prendono spunto molti degli attuali teenager-horror movie. Il film ha un grande successo di pubblico, originando una saga che conta attualmente quattro episodi, tutti diretti da Craven. Il regista, nel frattempo, aveva abbandonato temporaneamente il genere horror con il film del 1999 La musica del cuore, pellicola di genere drammatico interpretata da Meryl Streep e Angela Bassett.

Anni 2000[modifica | modifica sorgente]

Dopo lo scarso successo di film come Cursed - Il maleficio (2004) e Red Eye (2005), negli ultimi anni Craven si è dedicato soprattutto alla produzione, patrocinando anche alcuni remake delle sue pellicole più famose, quali Le colline hanno gli occhi di Alexandre Aja (2006) e L'ultima casa a sinistra (2009) di Dennis Iliadis. Nel 2011 ha ripreso una delle saghe che gli ha dato maggior successo, Scream: il 15 aprile 2011 è infatti uscito Scream 4, primo capitolo di una prevista nuova trilogia.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Produttore[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Stephen King, il celeberrimo autore di letteratura horror, critica Wes Craven in modo molto tagliente sconsigliando di vedere i suoi film.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Stephen King, [[Danse macabre (King)|]], Saggi Paperback, Sperling & Kupfer Editori S.p.A., gennaio 2006, p.478.
    «Il film brutto, del resto, almeno un messaggio lo lancia, cioè: "State lontani dai film fatti da quest'uomo"; per esempio, se avete visto un film di Wes Craven, credo sia meglio evitare di vederne altri.».

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