Softcore

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Foto di nudo artistico femminile in studio. È spesso indicato col termine inglese glamour

Con il termine softcore (sottinteso pornography, alla lettera: "pornografia morbida") si intende quel tipo di rappresentazione cinematografica, teatrale, fotografica, fumettistica o pittorica, ad alta componente erotica dove, a differenza di quel che accade nella pornografia hardcore, l'atto sessuale non viene mostrato, oppure viene presentato senza visualizzare i dettagli della penetrazione sessuale e delle pratiche di masturbazione e di sesso orale dei soggetti rappresentati.

Caratteristiche e differenze rispetto alla pornografia hardcore[modifica | modifica wikitesto]

Nudo artistico all'aperto

Nel settore fotografico e cinematografico la differenza fra hardcore e softcore può anche essere conseguita o modificata con un appropriato uso dell'obiettivo di ripresa, ovvero regolando la distanza (o il contrasto con lo sfondo della scena) che intercorre fra l'operatore alla macchina e chi sta compiendo l'atto sessuale (che potrebbe essere reale e non simulato); gioca infatti un ruolo importante (sebbene non esclusivo) nella distinzione fra hardcore e softcore il vedere oppure no, da parte dello spettatore, la rappresentazione dei genitali nell'atto del coito.

Altro fattore che delimita il confine fra una pornografia hardcore da una pornografia di tipo softcore è che nell'ultima non dovrebbero raffigurarsi o narrarsi certe pratiche sessuali come la masturbazione, il contatto esterno fra genitali e le eiaculazioni, ma al più gli effetti conclusivi che tali pratiche comportano. Ciò significa che, ad esempio, potrebbe essere ammissibile la raffigurazione di una epidermide imbrattata dal seme maschile ma non la fase dell'eiaculazione che invece caratterizza l'hardcore. In linea di massima nel Softcore non vengono mostrati i genitali maschili soprattutto in erezione.

Tuttavia è innegabile che con le precedenti considerazioni il confine fra pornografia hard e soft è alquanto labile e contestabile. Per esempio nulla di esattamente definito stabilisce se la minuziosa, calligrafica rappresentazione dei genitali (specialmente tramite foto o cinematografia) sia da ascriversi nell'una o nell'altra categoria.

Comunque in linea di principio la produzione hardcore descrive la sessualità cruda (a volte commista ad aberrazioni e violenza) e cioè senza lasciare nulla alla suggestione, alla fantasia dello spettatore, mentre la pornografia softcore dovrebbe suggerire il messaggio racchiuso in simbolo nell'immagine (o nella scena).

Nudo artistico in studio

Se per esempio una modella tiene fra le punta delle sue dita un alimento cilindriforme (un cannolo, un gelato, ecc.) che accosta alle labbra e dal quale fuoriesce del liquido cremoso il quale scende opportunamente lungo il suo avambraccio, ebbene l'immagine suggerisce, simboleggia la fellatio nella sua completezza espressiva ma pudicamente, velata, appunto, da un simbolo. Ancora: una modella dotata di un seno prosperoso se si immerge in una piscina ed attorno a lei si movimenta e si gassifica l'acqua la quale lambendole i seni produce fra essi dei vortici schiumosi, suggerisce l'eiaculazione che termina il coito intermammario. Da questi due esempi (fra i tanti) se ne deduce che la pornografia softcore per esprimersi ha bisogno di essere interpretata sia dal regista (o dal fotografo) che dallo spettatore.

Artisti[modifica | modifica wikitesto]

Il più celebre regista italiano di film erotici è il veneziano Tinto Brass. In campo internazionale, e iniziatore assoluto, lo statunitense Russ Meyer.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]