Cartolina postale

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Prima Cartolina postale italiana del 1874 spedita da Napoli a Modugno (Ba)
Una delle prime cartoline postali
Cartolina postale britannica del 1890
Alessandria - Il tram a vapore in piazza Garibaldi. Anno 1905 circa. Collezione Tony Frisina - Alessandria
Alessandria. Anno 1910 circa. Collezione Tony Frisina - Alessandria

La cartolina postale è una cartolina (di solito un cartoncino leggero di forma rettangolare) usata per la corrispondenza tramite posta.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima proposta di cartolina postale fu enunciata durante la conferenza postale di Karlsruhe, nel 1865, dal ministro delle poste austriaco Stephan, ma la sua idea decadde a causa dell'affrancatura troppo costosa.[1] La prima cartolina postale del mondo fu la Correspondenz-Karte emessa dalle poste austriache il 1º ottobre 1869, fu inventata dal professore di economia Herrmann Emmanuel[2] dell'accademia militare di Wiener Stadt, con l'intento di sostituire, per la breve corrispondenza, le lettere a tariffa più onerosa. Herrmann scrisse un lungo articolo sul "Neue Freie Presse" intitolandolo "Nuovo mezzo di corrispondenza postale"[2] con il quale attirò l'attenzione del direttore generale delle poste austriache, il barone Od-Maly. Il 25 settembre 1869 Od-Maly ottenne il decreto di emissione delle cartoline postali che apparve nel "Bollettino delle leggi dell'Impero", con il quale si fissava la data di emissione nel primo ottobre[2]

Si trattava di un cartoncino color avorio: su un lato, destinato all'indirizzo del destinatario, era impresso il francobollo, mentre l'altro, privo di fregi, conteneva il messaggio che non doveva superare le 20 parole. L'emissione si divideva in due tipi: quello austriaco e quello ungherese. Sul primo era presente l'aquila bicipite e sul secondo la corona di Santo Stefano. Le cartoline postali dell'epoca erano degli interi postali, cioè dei cartoncini pre-affrancati; solo successivamente comparirono le versioni con gli spazi per l'apposizione del francobollo.

Il titolo di fautrice della cartolina illustrata, andò invece alla Francia nel 1870, per merito del libraio Besrnardeau de Sillé-le -Guillaume che per primo ebbe l'idea di ornare di disegni e figure le cartoline. Nel 1891 un altro francese, Dominique Piazza, ideò le cartoline illustrate con fotografie. Nel 1872, per la prima volta le cartoline illustrate vennero utilizzate per propagandare le bellezze turistiche di un paese, la Svizzera per la precisione, grazie all'idea del tedesco Franz Borich, che raccolse un enorme successo e una lunga serie di imitatori.

Il 23 giugno 1873 con legge n°1442[3] anche l'Italia introduceva la "Cartolina postale di Stato" che rappresenta un oggetto nuovo nel panorama dei servizi postali italiani. Inizialmente l'introduzione delle cartoline postali, dal ministro delle finanze Quintino Sella, venne giudicata antieconomica ma alla fine dovette cedere alle insistenze del presidente del Consiglio Giovanni Lanza che constrinse il direttore delle Poste Barbavara a fissare la tariffa a 10 c. per l'interno e 5 per il distretto: tale rimase fino al 1919.

Inizialmente era rappresentata da un cartoncino rigido di dimensioni 11,4X8 cm. con l'effigie del Re stampigliata sull'angolo sinistro ed il valore dell'affrancatura. Il formato cambierà diverse volte nel corso degli anni ed era consentito ai privati di usufruire dello stesso tipo di cartoncino per personalizzare a mezzo stampa le proprie cartoline ma la tariffa da applicare per l'inoltro passava da 10 a 20 c.

Una significativa variante della cartolina fu la cosiddetta christmas-card, da spedire abitualmente a Natale, che ebbe un'origine inglese e dovuta all'intraprendenza di un pittore di nome Dobson che nella seconda metà dell'Ottocento ebbe l'idea di dipingere su una cartolina figure festose assieme a scritte di auguri, prima di spedirla ad un amico. Questo quadretto piacque così tanto da riscuotere un immediato grande successo.[1]

Nel 1902 la Gran Bretagna fu il primo paese a permettere il divided-back, ovvero la linea verticale che separa l'indirizzo del destinatario dal messaggio vero e proprio sul retro della cartolina.

Numerose cartoline storiche sono conservate al Museo della cartolina Salvatore Nuvoli di Isera (TN).

Negli ultimi due decenni del XX secolo la rivoluzione nei mezzi di comunicazione portò un cambiamento profondo nella funzione della cartolina: dagli anni novanta del XX secolo cominciò a decadere il suo uso come scambio di saluti, soppiantato dal cellulare o dalle e-mail, e prevalsero con forza due tendenze: da un lato venne sempre più spesso utilizzata come veicolo promozionale o pubblicitario, diventando promocard[4] e, nel gergo giovanile, spesso coincide erroneamente con alcuni tipi di '"flyer"[5], piccoli manifesti pubblicitari che richiamano per grammatura e dimensione le cartoline, ma che cartoline non sono in quanto privi di spazio per l'affrancatura e per scrivere l'indirizzo del destinatario.

Dall'altro, si sviluppò la Mail art, forma artistica di origine antichissima che negli anni novanta si avvantaggiò dei nuovi strumenti casalinghi, come il computer e la stampante, e dei software di fotoritocco per arrivare a sviluppare una comunità dedita allo scambio di cartoline autoprodotte. Lo sviluppo di questa funzione della cartolina si avvantaggiò dell'esser diventato uno strumento "di nicchia", ossia di aver perso quel carattere di ufficialità e di funzioni stabilite una volta per tutte che le veniva dall'essere stato per lungo tempo, in quanto posta, un vero e proprio mezzo di comunicazione di massa ante litteram.

Dall'agosto del 2013 Poste Italiane ha iniziato a rilanciare l'utilizzo della cartolina, puntando proprio sulle nuove tecnologie digitali. Attraverso un'applicazione per tablet e smart phone ed un sito web dedicato,è possibile creare cartoline e biglietti augurali personalizzati, utilizzando le proprie fotografie digitali. Senza nessun altro intervento da parte del cliente, le cartoline o biglietti, una volta composti, sono stampati e spediti a qualunque destinatario in tutto il mondo. Questi nuovi servizi, denominati saluti&foto, stanno incontrando la simpatia e l'interesse del pubblico, rinnovando, in una forma più emotiva e personale la vecchia abitudine di spedire cartoline.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Universo, De Agostini, Novara, 1964, Vol. III, pag.157-158
  2. ^ a b c Enciclopedia dei Francobolli, p. 763, Vol. II, Gli interi postali
  3. ^ Unificato di Storia Postale, p. 27, vol II, Cartolina postale
  4. ^ Per esempio, fu un grande successo la campagna pubblicitaria della Absolut Vodka che proponeva centinaia di varianti di cartoline raffiguranti la sagoma della bottiglia diversamente interpretata. Cfr. Martina Corgnati, Absolut mail art, catalogo mostra, Milano, Electa, 1997 ISBN - 88-435-6265-7
  5. ^ "Flyer": piccolo volantino pubblicitario. ( da Dizionario Hoepli online). Il termine è usato soprattutto nel gergo giovanile. I flyer possono essere di vari formati, sono in prevalenza inferiori alla dimensione A5, e nel caso in cui siano di cartoncino e delle dimensioni standard delle cartoline attuali e con uno spazio atto all'affrancatura e all'indirizzo del destinatario possono essere considerati, in alcuni casi, cartoline a tutti gli effetti.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Enrico Sturani, Nuove cartoline. Cartoline postali di ieri e di oggi in un'ottica d'avanguardia, Savelli Editori, Roma, 1981
  • William Ouellette / Barbara Jones, La Cartolina Erotica - Immagini maliziose e provocanti dell'inizio del secolo, Cesco Ciapanna Editore, Roma, 1982
  • Renato Artesi e Antonio Dell'Aquila (a cura di), La Cartolina - Militari 1900, Edizioni La Cartolina, Roma, 1985
  • Bernardo Sclerandi, La Cartolina - Aviazione, Edizioni La Cartolina, Roma, 1985
  • Furio Arrasich, Catalogo delle Cartoline Italiane - (Supplemento a "La Cartolina" N° 2), Edizioni La Cartolina, Roma, 1985
  • Furio Arrasich, La Cartolina - Cinema, Edizioni La Cartolina, Roma, 1985
  • Maurizio Scudiero, La Cartolina - Futurismo, Edizioni La Cartolina, Roma, 1985
  • Furio Arrasich, Catalogo delle Cartoline Italiane - (Supplemento a "La Cartolina" N° 15), Edizioni La Cartolina, Roma, 1985
  • Furio Arrasich, Catalogo degli Illustratori di Cartoline Italiane - (Supplemento a "La Cartolina" N° 41), Edizioni La Cartolina, Roma, 1990
  • Furio Arrasich, Regionalismo - Cartoline rare Italiane - (Supplemento a "La Cartolina" N° 45), Edizioni La Cartolina, Roma, 1991
  • Furio Arrasich, Catalogo delle Cartoline e dei Manifesti RSI (Supplemento a "La Cartolina" N° 49), Edizioni La Cartolina, Roma, 1991
  • Tony Frisina, Album Alessandrino - Cartoline e Cronache d'Epoca - Operazione nostalgia n° 1, Maxmi, Castelnuovo Scrivia, 1992
  • Tony Frisina, "Gruss aus": cartoline da collezione - In tedesco i soggetti raffiguranti località con saluti sono ormai da considerarsi preziosi, in "La Pulce nell'orecchio" pp. 13-15, Alessandria, 30 dicembre 1994
  • Daniela Bini, "Virgilio Alterocca un ternano vero", collana curata da Pompeo De Angelis, Terni 1998
  • Domenico Picchio, Alessandria dal 1900 al 1940 attraverso le immagini d'epoca, Editrice dell'Orso, Alessandria, 2004
  • Walter Marossi a cura di,La cartolina politica, M&B Publishing, Milano, 2005
  • Tony Frisina, Ricordi Alessandrini - Cartoline e Cronache d'Epoca - Operazione nostalgia n° 2, Il MosaiKo Kids, Castelnuovo Scrivia, 2008
  • AA.VV, Unificato di Storia Postale (3 volumi), a cura di Emanuele M. Gabbini, VI EDizione, Milano, CIF, 2004, ISBN 977-15-9402200-6.
  • Fulvio Apolloinio, Nino Barberis, Alberto Diena, Enzo Diena, Carlo Cerrutti, Luigi Raybaudi, altri, Enciclopedia dei Francobolli (2 volumi), a cura di Roberto Arcaleni, unica edizione, Firenze, Sadea Sansoni [1968], 1968, p. 800, ISBN non esistente.

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