Bolzano
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| « Fra tutte le città del Tirolo, Bolzano è quella che mi piace di più: mi piace per la sua posizione, per la sua pulizia, per l'eccellente locanda... » |
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Bolzano (/bolˈtsano/, pronuncia locale /bolˈdzano/, in tedesco Bozen /boːtsən̩/, in ladino Bulsan /bʊlˈzan/) è una città dell'Italia settentrionale, capoluogo della Provincia autonoma di Bolzano e dell'omonimo comprensorio, nella regione Trentino-Alto Adige.
Ha 101.063 abitanti (statistica ufficiale, 31.03.2008): la sua popolazione, secondo il censimento del 2001, è per il 73% di lingua italiana, per il 26,29% di lingua tedesca e per lo 0,71% di lingua ladina[1]; l'agglomerato urbano bolzanino sale a 140.000 abitanti, se si conta l'intera popolazione della conca, che comprende i centri di Laives, Bronzolo, Vadena, Appiano, Cornedo e Terlano. La percentuale di stranieri, provenienti in maggioranza dall'Europa extracomunitaria, al 31 dicembre 2007 ammontava al 10,1% (10.147),
Bolzano conseguì il diritto di città nel 1268.
[modifica] Territorio e clima
| Per approfondire, vedi le voci Geografia di Bolzano e Stazione meteorologica di Bolzano. |
Bolzano è situata alla quota di 262 m nella parte orientale dell'ampia conca originata dalla congiunzione delle valli di Isarco, Sarentina e dell'Adige. La conca è delimitata ad ovest dalla catena della Mendola, a nord-ovest dell'Altopiano del Salto (Salten, 1.500 m), a nord-est da una cima minore del Renon (Ritten) chiamata Monte Tondo (Hörtenberg), e a sud-est dal Monte Pozza (Titschen, 1.619 m) sul cui versante settentrionale si trova la località Colle (Kohlern), il cui nome è spesso impropriamente usato per designare l'intero monte.
Una piccola balza rocciosa di quest'ultimo, chiamata Virgolo, si erge verticalmente a ridosso della città.
La città è collegata ai tre monti più vicini da funivie che superano ciascuna circa mille metri di dislivello: la funivia del Colle che risale il Monte Pozza sino al Colle di Villa (Herrenkohlern), quella del Renon con arrivo a Soprabolzano e quella di San Genesio che raggiunge l'omonimo paese sull'altopiano del Salto. Dalla città, guardando in direzione est lungo la val d'Isarco, si vede il poco lontano e suggestivo Catinaccio (Rosengarten, 3.004 m), che è parte delle Dolomiti, con le caratteristiche Torri del Vajolet.
Bolzano è attraversata dal torrente Talvera che confluisce in città nel fiume Isarco, il quale a sua volta si getta nell'Adige pochi chilometri a sud della città stessa. Il nucleo storico della città risiede nel triangolo delimitato a ovest dal torrente Talvera, a sud dal fiume Isarco e a nord-est dal Monte Tondo.
Il clima della città, situata in un fondovalle alpino, risulta essere continentale, con minime invernali spesso sotto zero e massime estive anche oltre i 35°C; le precipitazioni sono piuttosto scarse e generalmente sotto forma di neve in inverno, mentre risultano essere abbondanti in estate, quando possono svilupparsi temporali, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, per il contrasto di masse d'aria di diverso tipo.
Le aree del territorio comunale situate a quote superiori, sono caratterizzate da un clima alpino, i cui caratteri variano in funzione dell'altitudine, dell'orografia e dell'esposizione.
[modifica] Storia
[modifica] Toponomastica
Il nome latino Pons Drusi non è certo alla base del nome odierno. Vi sono due principali ipotesi sulla derivazione del nome "Bolzano" e "Bozen". La più diffusa è quella che indica il territorio di Bolzano come un antico possedimento di un celta di nome Bautius (o Baudius), da cui derivò Praedium Bautianum o Baudianum, ovvero "podere di Bautius" (o Baudius), poi tramutatosi in Bauzanum, da cui attraverso varie trasformazioni il nome attuale in italiano, tedesco e ladino[2]. La seconda ipotesi farebbe derivare il nome da Castellum Balteanum, ossia "accampamento in terreno paludoso", dall'indoeuropeo "balt" (la stessa radice che fa derivare la parola Baltico), che non è totalmente da escludere.
Il toponimo è attestato già nell'VIII secolo come Bauzano, Bauzana, Pauzana e Pozana, dai quali sono derivate l'odierna forma tedesca "Bozen" (conosciuta già nel 1133) e quella italiana (nel 1223). I nomi dialettali tedeschi sono Boazn (/'po:atsən/) o Bouzn (/'po:utsən/) e la "/p/" è una caratteristica molto diffusa nella storia toponomastica (Pauzana, Pozana, Poczen, Pozen e Potzen), anche per la particolarità della pronuncia bavaro-austriaca che scambia spesso le "/b/" con le "/p/" . Da Pulsan del 1500 derivano i nomi ladini:
- Balsan (ladino badioto)
- Bulsan (gardenese)
- Bolsàn (livinallese o fodom)
- Busan (fassano e ampezzano)
In altre lingue Bolzano è documentata nelle seguenti grafie
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In alfabeto latino:
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In alfabeto greco:
In alfabeto ebraico:
In alfabeto arabo:
In caratteri kana:
In caratteri cinesi semplificati:
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[modifica] Preistoria
In questo periodo la conca bolzanina era una piana malsana e paludosa, ma reperti archeologici risalenti al periodo preistorico fanno ritenere che le pendici dei monti attorno ad essa fossero comunque già abitate.
[modifica] Periodo romano
Nel 15 a.C. il generale Druso nel conquistare le Alpi fondò un accampamento noto col nome di Pons Drusi (Ponte di Druso), documentato sulla Tabula Peutingeriana del IV secolo d.C.; si ritiene che esso potesse collocarsi nell'attuale area bolzanina. Dopo le varie ipotesi che lo collocavano sotto l'attuale Castel Firmiano o nei pressi di Rencio, oggi più accreditate sono quelle che pongono la stazione romana dove adesso si trova il paese di Cardano nel comune di Cornedo oppure nel centro storico, dove sono stati trovati resti di costruzioni romane (sotto l'attuale Convento dei Cappuccini) e di una basilica paleocristiana (sotto l'attuale Duomo).
[modifica] Dal Medioevo al 1800
Nell'Alto Medioevo gli abitanti del territorio che si stava trasformando da Pons Drusi a Bauzanum si spostarono sul Virgolo dove nel VII secolo si stabilì un conte dei Baiuvari; il territorio divenne così parte del Sacro Romano Impero. Agli inizi dell'XI secolo, per volontà del vescovo di Trento Ulrico II, vennero eretti i primi edifici della nuova Bolzano in valle (dove oggi si trova piazza del Grano). La nuova città si sviluppò subito diventando un importante centro mercantile, dove si svolgevano numerose fiere annuali. Nel 1268 Bolzano divenne una città (Stadt) dedita al commercio e ai contatti fra nord e sud dell'Europa. La città si sviluppò velocemente, espandendosi oltre il nucleo originario, quello dei Portici e nel 1300 contava già 3.000 abitanti. Fino al XIII secolo Bolzano era il capoluogo dell'omonima contea sotto il controllo dei vescovi principi di Trento, dopodiché la zona cadde sotto il controllo dei conti di Tirolo, nei pressi di Merano, che diedero poi il nome all'intera regione. Quindi passò agli Asburgo, alla quale rimase quasi ininterrottamente fino al 1918. Nel 1437 la città si dotò del primo statuto. Nel XVII secolo Bolzano conobbe il periodo di massimo splendore, quando Claudia de' Medici, contessa del Tirolo, concesse alla città i privilegi mercantili e fece erigere il Magistrato Mercantile, un tribunale bilingue che si occupò di litigi tra commercianti nel periodo delle fiere. La città era già da sette secoli luogo di scambi commerciali, nonché abitata da banchieri fiorentini come i Bocci, che tedeschizzarono il loro cognome in Pötsch. In questo periodo Bolzano divenne anche un importante centro artistico e culturale, dove gotico e romanico convivono armoniosamente, con il barocco e lo jugendstil che si aggiungeranno più tardi, dando un aspetto più moderno al centro storico.
[modifica] Dalla rivoluzione francese al 1918
Dopo la rivoluzione francese la città venne annessa per un breve periodo al Regno Italico, ma dopo pochi anni tornò all'Impero Austro-Ungarico, alla quale rimase ininterrottamente fino al 1918. Durante l'occupazione napoleonica Bolzano divenne un centro del dipartimento dell'Haut-Adige (Alto Adige), del quale faceva però parte anche Trento. In questo periodo Bolzano venne privata dei suoi privilegi mercantili e, pur rimanendo un centro economico e commerciale, non ebbe più fiere fino al 1948, quando venne costituito l'Ente Fiera. Dopo il ritorno all'Austria la città ritornò a crescere dal punto di vista edilizio, ma anche economico. Nel 1910 il territorio cittadino si espanse costituendo la cosiddetta Groß-Bozen, dato che il comune di Dodiciville (Zwölfmalgreien) decise di costituire un unico comune con Bolzano.
[modifica] Dal 1918 al 1945
Dopo la prima guerra mondiale Bolzano venne annessa, insieme al resto dell'attuale Alto Adige, all'Italia. Con l'avvento del fascismo il territorio di Bolzano venne massicciamente italianizzato, tanto che oggi è uno dei cinque comuni a maggioranza italofona (gli altri sono Laives, Salorno, Bronzolo e Vadena). Il comune di Gries, fino al 1925 autonomo, venne annesso forzatamente a Bolzano. Nel 1928 venne costituita la "Provincia di Bolzano". Durante la seconda guerra mondiale, successivamente all'armistizio italiano, Bolzano insieme al resto dell'Alto Adige e delle limitrofe province di Trento e Belluno venne inclusa nella Operationszone Alpenvorland - Zona d'Operazione delle Prealpi creata da Adolf Hitler (quindi annessa de facto al Reich seppur appartenente de jure alla Repubblica Sociale Italiana) e ne divenne la capitale. In questo periodo vennero ripristinati i toponimi tedeschi anche in città, mantenendo però il bilinguismo.
[modifica] Dal 1945 ad oggi
Dopo la seconda guerra mondiale Bolzano rimase all'Italia, ma all'insegna dell'autonomia provinciale: mentre lo statuto del 1948 privilegiava la regione piuttosto che la provincia, nel 1972 fu sancita una forte autonomia provinciale e nel 1992 veniva attuato il "Pacchetto".
La convivenza pacifica è stata messa a dura prova soprattutto negli anni sessanta, con strascichi in quelli settanta e ottanta. La città subì numerosi attentati da parte dei cosiddetti "terroristi sudtirolesi", in parte ancora festeggiati come "combattenti per la libertà" (Freiheitskämpfer), che la popolazione italiana subì con grande civiltà senza mai reagire con analoghe violenze. Le forze dell'ordine risposero fermamente e nel processo ai terroristi tenutosi a Milano l'avvocato roveretano Sandro Canestriniriuscì a dimostrare casi di tortura da parte dei Carabinieri.[3] Vedi anche Befreiungsausschuss Südtirol.
Dalla fine degli anni ottanta la situazione si è calmata e da allora le violenze a sfondo etnico sono cessate; indubbiamente sul piano umano e sociale, nonché politico, la situazione rimane a volte poco serena, con una tensione sociale latente e continua.
[modifica] Capitale delle Alpi, organismi e rappresentanze internazionali
Bolzano viene sempre più spesso definita e si definisce come Capitale delle Alpi o della Montagna. Anche il prestigioso quotidiano inglese Times [4] descrive Bolzano come il «centro mondiale della storia della montagna». Infatti a Bolzano hanno sede il Museo Archeologico con Ötzi, l'uomo dei ghiacci, il museo internazionale della montagna di Reinhold Messner e Bolzano è anche sede, dal settembre 2003[5], con Innsbruck del Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi [6]. La sede è all'interno dell'EURAC. Bolzano è anche sede della segreteria dell'Euregio Tirolese. A Bolzano è presente il consolato onorario della Repubblica Federale di Germania. Inoltre la città fa parte della comunità di lavoro Città delle Alpi ed è gemellata con la città ungherese di Sopron, ma da qualche anno intrattiene rapporti non ufficiali anche con la sua capitale Budapest, nonché con altre città europee. Nel 2008 la comunità di interessi "Città delle Alpi" ha attribuito a Bolzano il titolo di "Città Alpina dell'anno 2009"[7].
[modifica] Evoluzione demografica
Il territorio di Bolzano è stato allargato due volte:
- Dodiciville (1911)
- Gries (1925)
I tre territori storici di Bolzano (centro storico), Dodiciville e Gries costituiscono i tre comuni catastali dell'odierna Bolzano.
Nella tabella i dati si riferiscono alla Città di Bolzano in base ai confini territoriali attuali:
Abitanti censiti 
Evoluzione demografica per comuni storici:
Città di Bolzano (fino al 1911 senza Dodiciville e fino al 1925 senza Gries)
Comune di Dodiciville (<1911)
Comune di Gries (<1925)
[modifica] Popolazione
La popolazione della città dopo anni di continuo crollo della popolazione con il minimo storico degli ultimi trent'anni al censimento del 2001 con meno di 95.000 persone censite è in ripresa, soprattutto grazie al saldo migratorio. Dopo aver contato una popolazione residente prossima ai 100.000 abitanti per tutto il 2006 e all'inizio del 2007, ha superato nuovamente il limite nel mese di marzo 2007. Bolzano ha registrato il primo superamento della quota dei 100.000 abitanti nel novembre 1966 arrivando al massimo il 31 dicembre 1975 con 107.112 residenti, con un successivo calo progressivo fino a oltrepassare in negativo il limite nel corso del 1991. Dopo il 1966 il minimo storico si è registrato in occasione del censimento della popolazione del 2001 con una popolazione registrata inferiore ai 95.000 abitanti. Questo calo è in buona parte legato al trasferimento di molti bolzanini in comuni limitrofi (Laives, Bronzolo, Appiano, Terlano), la cui popolazione è fortemente cresciuta negli stessi anni. A Bolzano vive il 20,4% dell'intera popolazione provinciale e considerando l'hinterland (circa 120.000 abitanti), la popolazione concentrata in città e nei comuni limitrofi incide per circa il 30% a livello provinciale.
[modifica] Gruppi linguistici
| Abitanti (censimento 2001)[1] |
73,00% | lingua italiana |
| 26,29% | lingua tedesca | |
| 0,71% | lingua ladina |
Bolzano ha la caratteristica principale di essere una città dove convivono tre gruppi linguistici: quello italiano, quello tedesco e quello, seppur ampiamente minoritario, ladino. All'ultimo censimento della popolazione la maggioranza si è dichiarata appartenente al gruppo linguistico italiano (73%), chi si è dichiarato appartenente al gruppo linguistico tedesco raggiunge il 26,29% mentre chi si è dichiarato ladino è lo 0,71%. Bolzano è dunque uno dei cinque comuni dell'Alto Adige dove la maggioranza della popolazione è italofona e di questi è quello con la percentuale superiore.
Gli italofoni sono sparsi in tutti i quartieri della città anche se sono in minoranza in alcuni quartieri storici (Centro Storico, Rencio, Gries) e solo una piccola minoranza (perlopiù trentini) era già presente in città prima dell'annessione della città all'Italia. Secondo il censimento del 1910 i parlanti italiano o ladino erano nel comune di Bolzano, inclusa Dodiciville (escluso il comune di Gries) il 6,43% (3,74% Bolzano; 10,27% Dodiciville). La maggior parte degli italofoni non nati a Bolzano (soprattutto anziani ed immigrati recenti dal Sud Italia) proviene (al 31.12.2005.) da Veneto (8,20%), Trentino (5,67%) e Calabria (2,47%) e sono in diminuzione, mentre aumentano le immigrazioni da regioni come Campania, Puglia e Sicilia. Comunque il 51,23% (in diminuzione rispetto all'anno precedente) è bolzanino di nascita. Gli italofoni di Bolzano non possiedono un proprio dialetto regionale anche se nella lingua italiana parlata a Bolzano esiste un substrato veneto-trentino. Molti parlano l'idioma della regione d'origine (soprattutto il veneto e il trentino). Ancora oggi alcune comunità regionali hanno proprie associazioni per mantenere la cultura d'origina (Club Rodigino, Fogolar Furlan, Circolo Sardo).
I germanofoni sono in maggioranza nei quartieri storici e ad Aslago e sono piuttosto numerosi nel quartiere popolare Europa a Don Bosco. I germanofoni abitano in gran maggioranza anche la campagna bolzanina. Numerosi sono anche i cittadini germanici[8] residenti a Bolzano. Prima dell'annessione di Bolzano all'Italia e prima dell'italianizzazione forzata, Bolzano era una città quasi totalmente di lingua tedesca (94% circa).
La comunità ladina di Bolzano è la più variegata dell'Alto Adige ed infatti è composta da gardenesi, badioti, fassani, ampezzani e anche friulani (probabilmente anche nonesi si sono dichiarati ladini, anche se non riconosciuti come tali). Tuttavia i dichiarati al gruppo linguistico ladino non superano lo 0,71% e sono di fatto superati da comunità immigrate più numerose. A Bolzano hanno sede la Comunità ladina (Comunanza Ladina a Bulsan), la Consulta ladina istituita dalla Città di Bolzano e con 17 membri e a livello provinciale vi è l'Assessorato alla Cultura Ladina e l'Istituto Pedagogico Ladino.
A Bolzano è inoltre presente un'altra minoranza autoctona, ossia quella dei sinti, composta da circa 180 persone residenti perlopiù nei campi sosta nella periferia della città. I sinti sono cittadini italiani residenti in Alto Adige da molte generazioni e da poco tempo esiste un'associazione romanés (Nevo Drom). Negli ultimi anni si sono aggiunti circa 130 rom provenienti dalla ex Jugoslavia.
[modifica] Immigrazione
Negli ultimi anni la popolazione straniera residente a Bolzano è cresciuta in modo considerevole tanto da arrivare a quasi il 10% degli abitanti (fine 2007); nel 2006 nel capoluogo risiedeva il 31,8% della popolazione straniera in Alto Adige. Al 31.12.2006 in due circoscrizioni su cinque (Centro-Piani-Rencio e Oltrisarco-Aslago) gli immigrati superano il 10% (rispettivamente il 13,6% e l'11,7%). Due comunità straniere superano le 1.000 unità (31.12.2006): la maggiore è quella albanese, che al 31 dicembre 2006 contava 1.818 residenti (l'1,82% della popolazione), seguita da marocchini (1.111), pakistani (567), germanici[8] (491), peruviani (371), ucraini (333) e macedoni (327). Abbondantemente sopra le 100 unità anche romeni, tunisini, serbi e montenegrini, moldavi, cinesi, austriaci, polacchi, bengali, senegalesi e croati. Le nazionalità presenti al 31.12.2006 erano 105 e in numeri assoluti Bolzano ha il maggior numero di immigrati della regione. In città sono presenti molte associazioni di stranieri, una radio bolzanina dedica programmi multilingui alle principali comunità e il comune ha istituito la Consulta immigrati di Bolzano, eletta dai cittadini e dalle cittadine extracomunitari residenti in città: la consulta è composta da 16 membri e il presidente (con mandato di un anno) è l'albanese Artan Mullaymeri (dal giugno 2006). Le elezioni per la consulta registrarono una grossa affluenza.
[modifica] Religione
La maggioranza dei bolzanini, sia italofoni che germanofoni, è di religione cattolica romana e Bolzano è dal 1964 sede vescovile della Diocesi di Bolzano-Bressanone. Inoltre Bolzano è suddivisa in due decanati e diciotto parrocchie (10 bilingui, 7 italiane e 2 tedesche). Molti cattolici lo sono solo formalmente, ma non sono di fatto praticanti. Sempre più spesso si svolgono messe soprattutto per la comunità polacca o ispanica. A Bolzano è però presente da più di un secolo la più numerosa comunità evangelico-luterana della regione composta da circa 600 fedeli e con una propria chiesa e un proprio pastore. La Comunità fa parte della Chiesa Evangelica Luterana in Italia e il territorio della comunità di Bolzano va dal Brennero alla riva orientale del Lago di Garda e inoltre ha a disposizione uno spazio sulla radio del Sender Bozen della RAI. La chiesa evangelico-luterana è il luogo di culto anche della comunità veterocattolica . A Bolzano sono presenti anche molti testimoni di Geova e seguaci di altre confessioni libere come quelli della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, Chiesa Neo Apostolica e della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (mormoni), tutte con una sede a Bolzano.
A Bolzano sono sempre state presenti piccole comunità ebraiche, anche se non sempre stabili e non numerose. La comunità ebraica più importante della regione è quella di Merano (falcidiata negli ultimi anni della seconda Guerra Mondiale dai nazisti, con gravi complicità locali) dove è presente una sinagoga e alla quale fanno capo tutte le famiglie ebraiche dell'Alto Adige (circa 60 membri) e quindi anche di Bolzano, dove si trova invece il più grande cimitero ebraico della regione. Con l'immigrazione sono giunte anche persone di fedi orientali e cristiano-ortodosse come la comunità greco-cattolica romena a Bolzano (una comunità russo-ortodossa storica è presente a Merano), ma la parte più rilevante è costituita dagli islamici che probabilmente superano le 3.000 unità (ossia circa il 3% della popolazione) rendendo la comunità islamica la più numerosa tra le fedi minoritarie. Nonostante ciò non sono ancora presenti luoghi di culto stabili.
[modifica] Politica
[modifica] Politica e identità etniche
A partire dalle prime elezioni democratiche Bolzano venne retta da governi DC-SVP e durante il periodo definito seconda repubblica da una coalizione di centrosinistra-SVP; dal 1995 al 2005 il sindaco della città fu Giovanni Salghetti Drioli, che portò un periodo di stabilità etnica. Dopo il referendum comunale del 2003 per il ripristino del nome di "Piazza della Vittoria", che era stato sostituito d'autorità, precedentemente, in "Piazza della Pace" per iniziativa della giunta uscente, nel tentativo di dare un maggiore segno di unione tra i gruppi etnici, la situazione è tornata più tesa, almeno dal punto di vista politico. Gran parte degli italiani, indipendentemente dallo schieramento politico, ha percepito il gesto come un tentativo di cancellare l'"identità italiana" da parte della componente tedesca che, assieme al centrosinistra, governava la città, e ha quindi votato per il ripristino del nome assunto durante il periodo fascista.
[modifica] Elezioni comunali 2005
La situazione politica cittadina si fece ancora più incerta dopo le elezioni comunali del maggio 2005, con la vittoria considerata "storica" del sindaco esponente del centrodestra, l'architetto Giovanni Ivan Benussi, ma con il consiglio comunale in maggioranza di centrosinistra-SVP (che aveva 27 seggi su 50 contro i 21 del centrodestra). Si presentò così una situazione di sostanziale ingovernabilità. Le soluzioni erano due: una coalizione allargata ai partiti moderati del centro sinistra o elezioni anticipate. Il candidato di centrosinistra, il sindaco uscente l'avvocato Giovanni Salghetti Drioli, era stato sconfitto al ballottaggio per soli sette voti. Al primo turno Benussi era uscito col 42,22% dei consensi contro il 34,83% di Salghetti. L'SVP, che aveva concorso con un proprio candidato al primo turno, il vicesindaco uscente ed Obmann del partito Elmar Pichler Rolle, aveva avuto il 16,74% e di fatto, se si fosse alleata al primo turno col centrosinistra avrebbe consentito la terza vittoria di Salghetti con il 51,57%, con tuttavia un forte calo di consensi, soprattutto nei quartieri popolari (se dal punto di vista delle circoscrizioni il centrosinistra poteva contarne 4 su 5, da quello dell'elezione del sindaco ne ha solo 2). Né Salghetti né Benussi erano iscritti a partiti, ma entrambi provengono da un ambiente cattolico (Salghetti dall'Azione cattolica e Benussi da Comunione e liberazione). La situazione verificatasi fece sì che se il sindaco eletto fosse di centrodestra, mentre il presidente e vicepresidente del consiglio comunale eletti fossero di centrosinistra-SVP: Patrizia Trincanato dei Verdi e Norbert Clementi della SVP. Dopo i no ribaditi da SVP e Margherita, il "sindaco di Maggio" presentò una giunta tutta di destra. La giunta Benussi non raccolse i consensi necessari e di conseguenza sia consiglio che giunta decaddero (22 giugno 2005).
Il sindaco aveva proposto al consiglio comunale una giunta formata da quattro assessori di Alleanza Nazionale, due di Forza Italia, uno della Lega Nord (il consigliere della Lega, Kurt Pancheri, è di lingua tedesca), uno di Unitalia e due assessori esterni di cui uno di lingua tedesca, membro di una setta di origini indiane. Mancando la fiducia del consiglio comunale, il Commissario del governo per la Provincia Autonoma di Bolzano, Giustino di Santo, provvide a sciogliere il Consiglio comunale e a nominare un Commissario amministrativo straordinario coadiuvato da tre subcommissari (di cui uno di madrelingua tedesca), che hanno guidato la città alle successive elezioni comunali di novembre: in un primo momento era stato nominato Marcello Forestiere, prefetto vicario a Bologna; dopo venti giorni venne però sostituito da Maria Serena Pompili, vice prefetto vicario presso il commissariato del governo della stessa Bolzano. Il commissario del governo giustificò la scelta sostenendo che a guidare una città come Bolzano era necessaria una persona che conoscesse bene la realtà locale. Due giorni dopo, poiché il consiglio dei ministri aveva "messo a disposizione" (ossia, destituito) il commissario del governo, il commissario della città ha coperto per tre settimane anche la carica di commissario del governo.
Alle nuove elezioni svoltesi il 6 novembre 2005 è stato eletto al primo turno, con il 50,4% dei voti, il candidato appoggiato dall'Unione (con l'eccezione del PdCI), dall'SVP e dall'UDC, Luigi Spagnolli. Per la prima volta la SVP ha rinunciato a presentare un proprio candidato sindaco.
[modifica] Trasporti e comunicazioni
[modifica] Collegamenti internazionali e nazionali
Bolzano è un importante nodo di comunicazioni tra il nord ed il sud dell'Europa. È raggiungibile in automobile attraverso l'Autostrada del Brennero A22 con due uscite autostradali: Bolzano Sud e Bolzano Nord; dispone di una stazione ferroviaria internazionale con collegamenti tra Italia e Germania (vari treni Eurocity diurni e uno notturno collegano Monaco di Baviera a Verona, Venezia, Milano, Roma e Napoli) e di una stazione di autocorriere per i collegamenti regionali, nazionali ed internazionali, di un aeroporto internazionale (Aeroporto Bolzano Dolomiti) con collegamenti quotidiani per Milano e Roma, e voli charter estivi (Croazia, Sardegna, Calabria) ed invernali (Inghilterra, Germania settentrionale: Berlino, Hannover e Dortmund) effettuati dalle compagnie aeree Air Alps, Welcome Air e Tyrolean Airways.
[modifica] Collegamenti regionali
Bolzano è il punto di partenza principale dei pullman adatto sia alle migliaia di pendolari sia ai turisti per raggiungere le altre località del territorio. La società che gestisce il trasporto extraurbano, la SAD, offre un servizio efficiente e puntuale. Bolzano possiede tre stazioni ferroviarie (Stazione Centrale, Stazione Bolzano Sud/Fiera e Stazione Ponte Adige/Frangarto) che la collegano alle altre località sulla linea principale del Brennero (tra cui: Egna, Bressanone e Fortezza), ma anche alle località situate sui rami che arrivano fino a Merano e a San Candido. Con la rinnovata Ferrovia della Val Venosta gestita dalla Provincia Autonoma si può arrivare da Bolzano a Malles in treno. Il capoluogo è collegato a Merano con partenze ogni ora anche dalla linea di autobus extraurbani. Viaggiare coi mezzi pubblici in Alto Adige è molto semplice, poiché grazie ad abbonamenti e a carte valore si può raggiungere qualsiasi meta con qualsiasi mezzo pubblico da Innsbruck a Trento utilizzando lo stesso documento di viaggio e con particolari agevolazioni. Altrettanto sviluppata è la rete di Piste ciclabili dell'Alto Adige. Da Bolzano partono molte fra le più importanti piste ciclabili che consentono di visitare le Dolomiti.
[modifica] Collegamenti urbani
Il sistema di trasporti pubblici bolzanino gestito dalla SASA è ben sviluppato, puntuale ed efficiente. La rete urbana di autobus è costituita da 17 linee, inclusa la notturna 153 e le linee che collegano le principali località dell'hinterland, come Laives e Cardano. Tre funivie collegano la città a località montane poste a quota superiore ai 1.000 m s.l.m.: San Genesio, Soprabolzano sul Renon ed il Colle. Tra queste, la Funivia del Colle è di importanza storica essendo la più antica del mondo per il trasporto di persone. In passato vi erano anche due funicolari (Virgolo e Guncina). L'intera città è percorsa da una rete di 8 piste ciclabili per un totale di 39 km, il che fa di Bolzano la capitale italiana della bicicletta. Con la costruzione dei nuovi quartieri a sudovest è in progetto la costruzione di una metropolitana di superficie (Stadtbahn) che colleghi l'ospedale centrale con i nuovi quartieri di Firmian e Bivio-Kaiserau, la Fiera, Oltrisarco e il Centro. Per migliorare il sistema di trasporti e scoraggiare l'utilizzo del mezzo privato (tuttora intensissimo e concausa di problemi di inquinamento atmosferico e acustico) si pensa di potenziare i collegamenti fra Bolzano e la Bassa Atesina e di costruire di una metropolitana suburbana (sul modello delle S-Bahn tedesche) che colleghi l'Oltradige al capoluogo. Da queste zone proviene gran parte degli oltre 85.000 pendolari che raggiungono quotidianamente il capoluogo altoatesino, ripropondendo così la Ferrovia Bolzano Caldaro, abbandonata nel 1971. La città disponeva inoltre di una rete tramviaria, la Tramvia di Bolzano, la ferrovia a cremagliera Ferrovia del Renon e le funicolari del Funicolare del Virgolo e di Funicolare del Guncina.
[modifica] Cultura e sviluppo
Tra gli obiettivi della Città di Bolzano vi è la presentazione della candidatura per diventare capitale europea della cultura nel 2019. Nel 2008 ospiterà con Trento la settima edizione della biennale d'arte contemporanea Manifesta.
[modifica] Istruzione e ricerca
A Bolzano sono presenti 29 scuole medie superiori frequentate da 7.864 studenti (anno scolastico 2006/07). I bambini frequentanti le scuole elementari sono invece 4.639 (l'8,8% è straniero) e gli scolari delle medie inferiori sono 2.906 (il 7,62% è straniero): i dati sono riferiti all'anno scolastico 2004/05. Per quel che riguarda l'istruzione superiore e parauniversitaria, la città può vantare diverse strutture:
- la Libera Università di Bolzano, un'università trilingue internazionale (inglese, italiano, tedesco) nata nel 1997 con sedi distaccate anche a Bressanone e Brunico e che in totale conta 3.053 studenti provenienti da 51 nazioni (dati aggiornati al 30.06.2007). Quattro delle cinque facoltà dell'ateneo hanno sede a Bolzano.
- la Scuola Provinciale Superiore di Sanità Claudiana, con 15 corsi di studio;
- Il Conservatorio Provinciale Claudio Monteverdi, già statale;
- l'Istituto Musicale Provinciale Antonio Vivaldi, presente dal 1977;
- la ZeLIG, scuola di cinema documentario triennale e trilingue (italiano, tedesco, inglese), nata nel 1988, con studenti di tutto il mondo.
Nel campo della ricerca e dell'innovazione sono presenti le seguenti strutture:
- l'Accademia Europea di Bolzano (EURAC), operativa dal 1992, è un centro di ricerca suddiviso in nove istituti che operano su aree quali la linguistica, le minoranze e le autonomie territoriali, lo sviluppo sostenibile, scienze della vita e management. I suoi ricercatori provengono da tutto il mondo. L'EURAC gode di ampio riconoscimento internazionale ed è coinvolta anche nella ricerca di una soluzione per i problemi del Kosovo ed è stata visitata anche dal Dalai Lama, interessato a trovare una soluzione di autonomia per il Tibet simile a quella dell'Alto Adige.
- il Techno Innovation South Tyrol (TIS), fino al 2006 Business Innovation Centre (BIC), un polo d'innovazione per la crescita e lo sviluppo globale delle imprese altoatesine. La sede del TIS occupa le piccole "torri gemelle" nella zona produttiva di Bolzano Sud.
[modifica] Teatro, musica e cinema
Negli ultimi anni Bolzano si è sviluppata moltissimo nel campo teatrale e musicale.
Il Teatro Stabile, nato nel 1950 è il secondo teatro stabile d'Italia (successivo solo al Piccolo di Milano, del 1947) e realizza numerose ed importanti produzioni di successo; l'omologo in lingua tedesca sono le Vereinigte Bühnen Bozen (VBB, Teatri riuniti di Bolzano): entrambe le istituzioni presentano i loro spettacoli nel Nuovo Teatro Comunale di Bolzano, in piazza Verdi (il Teatro Stabile anche al Puccini di Merano).
Oltre a ciò, la stagione del Nuovo Teatro Comunale, che dura tutto l'anno, offre rappresentazioni teatrali, commedie, opera, operette, danza e musical. Tra le coproduzioni di grande successo vi è lo spettacolo di danza moderna Steel - The Legend of the Metal del Teatro Comunale di Bolzano e della Experidance Productions di Budapest.
Molto attivo nella promozione culturale in lingua italiana è da anni il Circolo la Comune, con un fitto cartellone di eventi che spaziano dal teatro (per lo più di stampo brillante) a manifestazioni etnico-culturali, dall'organizzazione di convegni alla proiezione di film che rimangono fuori dalle grandi catene di distibuzione.
A Bolzano sono presenti numerosi teatri:
- il Nuovo Teatro Comunale, modernissimo edificio inaugurato nel 1999, è il principale polo teatrale della regione e dispone di una sala grande con una capienza di 802 posti e di un teatro studio da 215.
- l'Auditorium Haydn è anch'esso stato inaugurato nel 1999 ed ospita numerosi concerti sinfonici, tra cui vi è il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni. Ha una sala grande di 641 posti e una piccola di 100.
- il Kulturhaus Walther von der Vogelweide (Casa della cultura Walther von der Vogelweide) è un teatro con 536 posti e mette in scena spettacoli in lingua tedesca.
- il Teatro Cristallo mette in scena spettacoli in lingua italiana e ha più di 500 posti.
- il Teatro Comunale di Gries mette in scena spettacoli in entrambe le lingue ed ha una capienza di 373 posti.
- il Piccolo teatro Carambolage è un importante piccolo teatro con una capienza di soli 99 posti, ma con un'ampia offerta di spettacoli e cabaret.
- il Teatro Rainerum con una capienza di 400 posti, ogni anno mette in scena (tra le altre cose) un musical organizzato da studenti del Liceo Scientifico Europeo Rainerum (dove si trova il teatro).
Molto numerosi inoltre sono i centri e le sale polifunzionali e di quartiere o i circoli culturali con un'ampia offerta.
In passato Bolzano aveva un numero di cinema molto alto e spesso vi venivano proposte prime nazionali, ma attualmente in città sono presenti solamente 4 sale cinematografiche (due cinema). Essendo tale situazione inadeguata alle esigenze della popolazione, negli ultimi anni ci sono stati diversi progetti di apertura di nuovi cinematografi.
Al momento andrà in porto soltanto l'apertura di un multiplex con 7 sale e complessivamente 1.500 posti in via del Macello ai Piani di Bolzano, prevista per la fine del 2008 e l'inizio del 2009. La gestione della nuova infrastruttura cinematografica, la più grande della regione, sarà affidata alla società Constantin Film di Vienna, che gestisce attualmente la popolare catena austriaca di cinema multisala Cineplexx ed il rinomato cinema d'essai viennese Urania. All'interno della struttura sono previsti anche negozi, bar e ristoranti.
In fase di progettazione vi è anche un multiplex con 6 sale e complessivi 620 posti all'interno del complesso denominato Kampill Center in via Innsbruck nella zona di Campiglio. La gestione verrebbe affidata ad un gruppo italiano.
Al momento in città sono presenti i seguenti cinema:
- il Filmclub (ex Capitol) con 3 sale. Offre sia film in italiano che in tedesco, nonché numerosi film d'essai in varie lingue ed una programmazione per bambini. Il Filmclub organizza anche la rassegna cinematografica denominata "Bozner Filmtage" (Giornate bolzanine del cinema).
- l'Eden ha una sola sala e proietta esclusivamente prime visioni in lingua italiana.
- il Cineforum Bolzano, associazione culturale molto attiva sin dal 1952, non dispone ancora purtroppo di una sua sala.
[modifica] Mass media
A Bolzano hanno sede le principali testate giornalistiche e le emittenti radiotelevisive dell'Alto Adige:
[modifica] Quotidiani, riviste, magazine
- L'Alto Adige, fondato nel 1945, è il più importante quotidiano in lingua italiana dell'Alto Adige. Settimanalmente pubblica una pagina in lingua ladina.
- La Dolomiten, fondata nel 1882 con il nome "Der Tiroler" (Il Tirolese) è il quotidiano più importante ed antico oggi esistente dell'Alto Adige e viene pubblicato in lingua tedesca. Esce tutti i giorni esclusa la domenica.
- Il Corriere dell'Alto Adige è un quotidiano nato recentemente dal Mattino dell'Alto Adige ed è allegato al Corriere della Sera.
- La Neue Südtiroler Tageszeitung (Nuovo quotidiano sudtirolese) è il secondo quotidiano in lingua tedesca dell'Alto Adige, nato nel 1996.
- la ff - Südtiroler Wochenmagazin è un magazine settimanale di attualità e inchiesta in lingua tedesca nato come rivista di televisione e tempo libero (ff sta a Fernsehen und Freizeit).
- la Zett - Die Zeitung am Sonntag è la versione domenicale della "Dolomiten".
- la Südtiroler Wirtschaftszeitung (Giornale economico sudtirolese) è un settimanale economico in lingua tedesca.
- il Segno pubblicato dalla diocesi è l'unico settimanale in lingua italiana.
- il Katholisches Sonntagsblatt (Il foglio domenicale cattolico) è il settimanale diocesano in lingua tedesca.
- InSide - events in south tyrol è una guida gratuita mensile e bilingue che raccoglie il calendario degli eventi ed appuntamenti culturali e ricreativi della provincia.
Inoltre vengono pubblicate varie riviste di associazioni, enti (Bolzano Notizie - Bozner Nachrichten del Comune di Bolzano) o società. Molti quotidiani e riviste italiane, austriache e germaniche hanno un proprio corrispondente a Bolzano.
Anche l'agenzia ANSA ha una propria sede a Bolzano, con un servizio in lingua italiana e tedesca.
[modifica] Radiotelevisione
A Bolzano è presente la sede regionale della RAI (il Trentino-Alto Adige ha due sedi autonome) che produce una programmazione radiotelevisiva in tedesco, italiano e ladino. Nel mese di ottobre 2006, a seguito delle numerose proteste, l'inizio dei programmi radio regionali in onda su Radio 2 nel primo pomeriggio dal lunerdì al venerdì è stato posticipato alle 15.10 per consentire l'ascolto del programma "Viva Radio2", condotto da Fiorello e Marco Baldini, che fino a quel momento era bruscamente interrotto dopo circa mezz'ora per far spazio a serissimi rotocalchi trentini e altoatesini.
A Bolzano ha sede una televisione privata in lingua italiana chiamata Videobolzano 33 (VB33). Hanno una redazione in città anche le emittenti private regionali RTTR e TCA, la cui sede principale è a Trento.
Sono più numerose le emittenti radiofoniche private: in italiano vi sono Radio NBC, Radio Tandem e Radio Sacra Famiglia, mentre in tedesco vi è la popolare Südtirol 1, Radio Grüne Welle e Radio Nord.
L'ORF (Radiotelevisione Austriaca) ha un ufficio a Bolzano e la redazione di Südtirol heute, il notiziario quotidiano della televisione austriaca per l'Alto Adige.
A Bolzano ha sede anche la RAS, un'azienda pubblica che provvede alla trasmissione in Alto Adige dei programmi radiotelevisivi dell'area germanica, austriaca e svizzera.
[modifica] Manifestazioni culturali fisse
A Bolzano si tiene ogni anno un grande numero di manifestazioni culturali. Di seguito le più importanti:
- Bolzano Festival Bozen propone i concerti delle orchestre giovanili Gustav Mahler Jugendorchester e EUYO dirette da Claudio Abbado, il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni (trasmesso in Euroradio), la rassegna Antiqua (musica rinascimentale e barocca) e l'Accademia Gustav Mahler. Grazie a ciò Bolzano viene definita la "capitale" europea della musica classica giovanile.
- Transart è una manifestazione regionale di musica contemporanea
- Bolzano Danza - Tanzsommer Bozen è una manifestazione estiva di danza
- Musica in aulis è un festival di musica da camera
- Jazz and others - International Jazz Festival Bolzano-Bozen è un importante festival jazzistico internazionale estivo
- 4 Film Festival è un festival cinematografico biennale, all'interno del quale vengono presentati film e documentari a tema (Borderlands - Terre di confine), film muti rimusicati (Rimusicazioni) e cortometraggi.
- "ShortFilmFestival - a novembre di ogni anno due concorsi, nazionale ed internazionale di cortometraggi - (Opere Nuove e No Words)
- Bozner Filmtage è una rassegna cinematografica organizzata dal Filmclub.
- '*museumnovember iniziative culturali nei musei bolzanini durante il mese di novembre che si conclude con la Lunga Notte dei Musei, nella quale i musei rimangono aperti fino a notte fonda e l'ingresso è libero. Durante la Lunga Notte dei Musei provinciale (in contemporanea all'omologa iniziativa austriaca) che si tiene in ottobre è il turno del MMM Firmian e del Museo della Tecnica (centrale idroelettrica ENEL aperta al pubblico in alcune occasioni).
- Wintermezzo Settimana musicale dedicata a Richard Strauss e Ludwig Thuille.
- Festival Studentesco Provinciale arrivato quest'anno (2007) alla 38a edizione, raccoglie esibizioni artistiche (canto, danza classica e moderna, recitazione, cabaret, musica classica e moderna, più gare sportive) di studenti e studentesse di tutte le scuole del capoluogo e più in generale della Provincia.
[modifica] Altre manifestazioni e festività
- seguendo un tradizione cattolica, a partire da qualche giorno prima allo stesso giorno dei Re Magi (6 gennaio) i bambini travestiti da Re Magi girano di casa in casa ad annunciare, cantando, la venuta di Cristo. Per questo motivo i bambini vengono chiamati Sternsänger o in italiano Cantori della stella. Tra il 5 e il 6 gennaio è solito anche segnare le porte o i portoni con il gesso riportando le iniziali dei Re Magi e l'anno, che di norma dovrebbero essere lasciate per tutto l'anno.
- 21 marzo: giornata FAI di Primavera.
- fine maggio: Festa dello Speck in piazza Walther.
- 10 agosto: Calici di Stelle. Degustazioni di vini sotto i Portici.
- inizio ottobre: Festa della Zucca in piazza Walther e mercato d'autunno nel centro storico.
- 11 novembre: San Martino. Quando fa buio i bambini partecipano a una processione con in mano lanterne fatte spesso con le loro mani cantando canzoni sulle lanterne e la luce come la celebre "Laterne, Laterne, Sonne, Mond und Sterne" (Lanterna, lanterna, sole, luna e stelle).
- fine novembre-23 dicembre: Mercatino di Natale di Bolzano (Christkindlmarkt), iniziato all'inizio degli anni 1990, il più antico d'Italia a cui sono seguite numerose imitazioni in tutta Italia. Mercatini di natale si tengono anche in altre zone della città come a Gries in piazza Mazzini o in via Roma, tuttavia il periodo dell'Avvento è il più animato dal punto di vista delle manifestazioni e delle tradizioni.
- 6 dicembre: San Nicolò. Festa particolarmente sentita soprattutto dai bambini dove il Nikolaus regala loro dolciumi, mandarini e frutta secca contenuta spesso nel tradizionale sacchettino rosso. San Nicolò è accompagnato dal Krampus, il terribile diavolo che punisce i bambini cattivi.
[modifica] Altro
- Ogni due anni si tiene il premio letterario Autori da scoprire, a cui si è affiancato anche un premio cinematografico.
- È punto d'incontro del LUG (Linux User Group) Bolzano-Bozen-Bulsan. Inoltre l'intero sistema operativo nelle scuole in lingua italiana è Linux.
- Nel 2006 si poté assistere alla solenne celebrazione del centenario dell'associazione studentesca Laurins Tafelrunde Bozen, associazione di ispirazione cattolica-patriottica fondata nel 1906.
- È sede del Convegno Internazionale CasaClima, riguardante tecniche edilizie per l'efficienza energetica degli edifici.
[modifica] Musei e Gallerie d'arte
Diversi sono i musei. Il più importante - di rilevanza mondiale, con la media di 800 visitatori al giorno - è il Museo archeologico provinciale, in cui è conservato il corpo di Ötzi, il famoso uomo dei ghiacci o del Similaun.
- Museo Civico Attualmente (gennaio 2008) chiuso per un lungo restauro: dovrebbe riaprire i battenti nel corso del 2008. La ristrutturazione comprende una nuova ala, costituita da un cubo di cinque piani (progetto Hittaler-Schwienbacher); l'accesso sarà in corrispondenza di uno slargo che verrà realizzato presso via Museo, accanto alla Biblioteca comunale, e che probabilmente prenderà il nome di piazzetta Cassa di Risparmio (la Sparkasse infatti, come affermato dal suo presidente Norbert Plattner, dovrebbe contribuire all'opera con 400 mila Euro).
- Museion Il museo di arte moderna e contemporanea della città. Nato nel 1985, è al momento (2007) ospitato nell'edificio dove ha sede anche la Libera Università di Bolzano. Tuttavia dal 2003 è in costruzione una nuova, avveniristica sede poco distante
- Museo di scienze naturali Disposto su tre piani: il piano terra dedicato alle mostre temporanee, gli altri due alle mostre permanenti ("Geologia dell'Alto Adige" e "Ambienti naturali dell'Alto Adige") - considerato particolarmente interessante ed educativo per i bambini
- Museo della Scuola Primo del genere in Italia. Ospitato all'interno delle elem
