Bolzano

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Bolzano
Panorama di Bolzano
Bolzano - Bandiera
Bolzano - Stemma
Nome ufficiale: Bolzano/Bozen
Stato: bandiera Italia
Regione: bandiera Trentino-Alto Adige
Provincia: stemma Bolzano
Coordinate: 46°30′0″N 11°21′0″E / 46.5, 11.35Coordinate: 46°30′0″N 11°21′0″E / 46.5, 11.35
Altitudine: 262 m s.l.m.
Superficie: 52,33 km²
Abitanti:
102.991 31-10-2009 
Densità: 1958,07 ab./km²
Comuni contigui: Appiano sulla Strada del Vino, Cornedo all'Isarco, Laives, Nova Ponente, Renon, San Genesio Atesino, Terlano, Vadena
CAP: 39100
Pref. telefonico: 0471
Codice ISTAT: 021008
Codice catasto: A952 
Class. sismica: zona 4 (sismicità molto bassa)
Class. climatica: zona E, 2791 GG
Nome abitanti: bolzanini/Bozner 
Giorno festivo: lunedì di Pentecoste 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
Il territorio comunale

Bolzano (/bolˈtsano/[1], Bozen in tedesco [2], Bulsan o Balsan in ladino[3], Pouz'n o Poazen in sudtirolese) è un comune italiano di 102.991 [4] abitanti, capoluogo della provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige e dell'omonimo comprensorio, in Trentino-Alto Adige.

La sua popolazione, secondo il censimento del 2001, è per il 73% di lingua italiana, per il 26,29% di lingua tedesca e per lo 0,71% di lingua ladina.[5] L'agglomerato urbano bolzanino sale a 140.000 abitanti, se si conta l'intera popolazione della conca, che comprende i centri di Laives, Bronzolo, Vadena, Appiano, Cornedo e Terlano. La percentuale di stranieri, provenienti in maggioranza dall'Europa extracomunitaria, al 31 dicembre 2008 ammontava all'11,2% (11.429).

Bolzano conseguì il titolo di città nel 1268.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia di Bolzano.

[modifica] Territorio

Vista aerea della città in direzione est. Sullo sfondo il gruppo del Catinaccio.

Bolzano è situata alla quota di 262 m nella parte orientale dell'ampia conca originata dalla congiunzione delle valli di Isarco, Sarentina e dell'Adige. La conca è delimitata ad ovest dalla catena della Mendola, a nord-ovest dell'Altopiano del Salto (Salten, 1.500 m), a nord-est da una cima minore del Renon (Ritten) chiamata Monte Tondo (Hörtenberg), e a sud-est dal Monte Pozza (Titschen, 1.619 m) sul cui versante settentrionale si trova la località Colle (Kohlern), il cui nome è spesso impropriamente usato per designare l'intero monte.

Una piccola balza rocciosa di quest'ultimo, chiamata Virgolo, si erge verticalmente a ridosso della città.

La città è collegata ai tre monti più vicini da funivie che superano ciascuna circa mille metri di dislivello: la funivia del Colle che risale il Monte Pozza sino al Colle di Villa (Herrenkohlern), quella del Renon con arrivo a Soprabolzano e quella di San Genesio che raggiunge l'omonimo paese sull'altopiano del Salto. Dalla città, guardando in direzione est lungo la val d'Isarco, si vede il poco lontano e suggestivo Catinaccio (Rosengarten, 3.004 m), che è parte delle Dolomiti, con le caratteristiche Torri del Vajolet.

Bolzano è attraversata dal torrente Talvera che confluisce in città nel fiume Isarco, il quale a sua volta si getta nell'Adige pochi chilometri a sud della città stessa. Il nucleo storico della città risiede nel triangolo delimitato a ovest dal torrente Talvera, a sud dal fiume Isarco e a nord-est dal Monte Tondo.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Bolzano.

Il clima della città, situata in un fondovalle alpino, risulta essere continentale, con minime invernali molto spesso sotto zero e massime estive anche oltre i 35 °C; le precipitazioni sono piuttosto scarse e generalmente sotto forma di neve in inverno, mentre risultano essere abbondanti in estate, quando possono svilupparsi temporali, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, per il contrasto di masse d'aria di diverso tipo.
Le aree del territorio comunale situate a quote superiori, sono caratterizzate da un clima alpino, i cui caratteri variano in funzione dell'altitudine, dell'orografia e dell'esposizione.

[modifica] Storia

[modifica] Toponomastica

Mappa di Bolzano e dintorni (1885-90)

Il nome latino "Pons Drusi" non è certo alla base del nome odierno. Vi sono due principali ipotesi sulla derivazione del nome "Bolzano" e "Bozen". La più diffusa è quella che indica il territorio di Bolzano come un antico possedimento di un celta di nome "Bautius" (o "Baudius"), da cui derivò "Praedium Bautianum" o "Baudianum", ovvero "podere di Bautius" (o Baudius), poi tramutatosi in "Bauzanum", da cui attraverso varie trasformazioni il nome attuale in italiano, tedesco e ladino[6]. La seconda ipotesi farebbe derivare il nome da "Castellum Balteanum", ossia "accampamento in terreno paludoso", dall'indoeuropeo "*balt" (la stessa radice da cui deriva la parola "Baltico"), che non è totalmente da escludere.[senza fonte]

Cartello stradale bilingue

Il toponimo è attestato già nell'VIII secolo come Bauzano, Bauzana, Pauzana e Pozana, dai quali sono derivate l'odierna forma tedesca "Bozen" (conosciuta già nel 1133) e quella italiana (nel 1223). I nomi dialettali tedeschi sono "Boazn" (/'po:atsən/) o "Bouzn" (/'po:utsən/) e la /p/ è una caratteristica molto diffusa nella storia toponomastica (Pauzana, Pozana, Poczen, Pozen e Potzen), anche per la particolarità della pronuncia bavaro-austriaca che scambia spesso le /b/ con le /p/ . Da "Pulsan" del 1500 derivano i nomi ladini:

[modifica] Stemma

Bolzano possiede il suo stemma, unitamente all'istituzione del consiglio comunale, dal 1381, grazie a un privilegio conferito alla città da parte del duca Leopoldo III d'Austria: infatti, lo stemma è quello austriaco con i colori capovolti (bianco-rosso-bianco) e la stella a sei punte dorata al centro, presumibilmente un riferimento alla Madonna ("stella maris") che è la patrona del duomo cittadino.

[modifica] Preistoria

In questo periodo la conca bolzanina era una piana malsana e paludosa, ma reperti archeologici risalenti al periodo preistorico fanno ritenere che le pendici dei monti attorno ad essa fossero comunque già abitate.

[modifica] Periodo romano

Nel 15 a.C. il generale Druso nel conquistare le Alpi fondò un accampamento noto col nome di Pons Drusi ("Ponte di Druso"), documentato sulla Tabula Peutingeriana del IV secolo d.C.; si ritiene che esso potesse collocarsi nell'attuale area bolzanina. Dopo le varie ipotesi che lo collocavano sotto l'attuale Castel Firmiano o nei pressi di Rencio, oggi più accreditate sono quelle che pongono la stazione romana dove adesso si trova il paese di Cardano nel comune di Cornedo oppure nel centro storico, dove sono stati trovati resti di costruzioni romane (sotto l'attuale convento dei Cappuccini) e di una basilica paleocristiana (sotto l'attuale duomo).

[modifica] Periodo medievale

In età tardoantica o nell'Alto Medioevo gli abitanti della zona dell'attuale Bolzano erano probabilmente insediati in diversi nuclei sparsi, come i nomi ancora in uso di alcuni sobborghi lascerebbero presumere (per esempio, "Villa"-"Dorf" o "Dodiciville"-"Zwölfmalgreien"). Uno di questi nuclei risulta attestato nella conca naturale di Aslago, tra il colle del Virgolo e lo sperone di roccia dove si ergono ancora i resti di castel Flavon, in posizione riparata sia rispetto a possibili danni per l'azione dei fiumi che rispetto ad attacchi ostili. Ancora nell'VIII secolo, infatti, la zona di Bolzano era al confine tra la sfera di influenza del ducato longobardo con sede a Trento e dei Baiuvari - presenti sul Virgolo, forse nella zona dello scomparso castel Weineck -; così gli insediamenti della conca cambiarono frequentemente governanti a seguito di scontri locali. Quanto al nome di tale abitato nella zona dell'attuale Aslago, risulta documentato in quella posizione ancora intorno al 1200 un insediamento denominato Sibidat (<civitas?).

Probabilmente in modo graduale, in base alle mutate condizioni politiche, la popolazione in seguito si insediò o reinsediò nella conca bolzanina, dove era situata una chiesa sul sito dell'attuale duomo. Diverse, seppur sparse, testimonianze archeologiche dei secoli tardoantichi e altomedievali sono state infatti rinvenute nella zona dove attualmente sorge la città di Bolzano: edifici in muratura con elevato in legno, databili al X-XI secolo e monete imperiali nell'area di piazza Walther, tracce di una chiesa paleocristiana sotto il duomo, altri edifici a Gries-San Quirino, ecc.

Nel 774 Carlo Magno conquistò il regno longobardo d'Italia e pochi anni più tardi, nel 788, ebbe ragione anche dei Baiuvari, per cui Bolzano entrò nell’orbita del nascente Impero carolingio. Dopo la morte di Carlo l'impero si disgregò e di fatto i suoi territori vennero suddivisi in diversi regni sempre più slegati tra loro ed insensibili all'autorità imperiale, finché questa venne ristabilita con l'investitura ad imperatore del Sacro Romano Impero di Ottone, nel 962.

Bolzano non era all'epoca sede vescovile, ma apparteneva invece alla diocesi di Trento (solo nel 1963 la diocesi di Bressanone avrebbe assunto l'attuale denominazione di Bolzano-Bressanone, venendo a coincidere con l'odierno territorio della provincia di Bolzano e perdendo quindi i territori di Innsbruck in Austria e parte del Bellunese e del Trentino).

Gli imperatori, concedendo nel corso dei secoli diverse immunità alle signorie ecclesiastiche, aprirono la strada all'assunzione di veri e propri poteri pubblici da parte dei vescovi. In tal modo l'imperatore Corrado II, con un diploma del 1027, investì il vescovo di Trento, Udalrico II, anche della signoria su Bolzano e sulla valle dell'Adige, conferendogli i corrispondenti poteri comitali. Analoga investitura di poteri nello stesso anno avvenne a favore del vescovo di Sabiona-Bressanone, Hartwig, per i territori di sua competenza.

La nascita della città di Bolzano, intesa come nuovo insediamento a carattere spiccatamente mercantile, avvenne quindi per volontà del vescovo ed è fatta risalire da alcuni a poco dopo tale investitura, quindi alla prima metà dell'XI secolo, da altri al tardo XII, data per la quale sono presenti documenti che la citano espressamente. Comunque sia, la città venne costruita su un asse est-ovest in corrispondenza dell'area che va da piazza Erbe a piazza Municipio secondo il cosiddetto "lotto gotico": case strette e lunghe con facciata sulla via porticata, profonde cantine, cortili aperti interni e locali magazzino per le merci. Coincide pertanto, in sostanza, con i portici. Aveva stretti vicoli perpendicolari alla via principale che sono ancora percorribili, possedeva una cinta di mura e torri che la circondava. Nella zona di piazza del Grano, con verosimile ingresso interno dal vicolo della Pesa, era situato il castello e palazzo vescovile e ancora la sezione di base di una sua imponente torre è visibile sulla pavimentazione della piazza, mentre una porzione di mura cittadine è stata collocata in una vicina area verde. La parrocchiale rimaneva esterna alla cerchia di mura. Un ponte sull'Isarco consentiva di raggiungere il promontorio del Virgolo dove, nell'epoca in questione, presso castel Weineck aveva sede un ministeriale del vescovo di Trento.

La collocazione dei territori dei due vescovadi, sulla linea di collegamento tra Germania e Italia, rivestiva un ruolo importante perché – a partire dalla seconda metà del X secolo – la corona imperiale era ritornata ai re di Germania, che dovevano essere incoronati a Roma, passando per la val d’Isarco e la val d'Adige e per Bolzano: era quindi fondamentale che i valichi alpini fossero sotto il controllo di vassalli fedeli e privi di interessi dinastici, caratteristiche che si ritrovavano nei vescovi di Trento e Sabiona-Bressanone: così il legame tra vescovi e re di Germania venne rafforzato ancor più.

Presto passò anche il periodo d'oro per il potere comitale dei vescovi a vantaggio di una nuova aristocrazia: dall'inizio del XIII secolo i vescovi furono spinti a cedere sempre più i loro poteri ad alcune famiglie nobiliari. Una di queste, i conti di Tirolo, ebbe un ruolo preminente, già nella prima metà del XIII secolo con Alberto III e poi nella seconda con Mainardo II: con una serie di abili manovre partendo dalla posizione di avvocati e in tale veste rappresentanti vescovili, i Tirolo sottrassero ai principi vescovi di Trento e Bressanone le loro prerogative di governo territoriale, ottenendo sostanzialmente la signoria di fatto sul territorio del Tirolo storico, che da essi pertanto da tale epoca ha assunto il nome.

Nell'ambito dell'inevitabile conflitto innescatosi quindi con il vescovo di Trento, Mainardo II nel 1276 conquistò Bolzano, distruggendone castello e palazzo vescovile e ordinando anche l'abbattimento delle mura, con i cui resti venne colmato il fossato che circondava la città, in corrispondenza degli attuali tracciati delle vie Argentieri a sud e Dott. Streiter a nord. I proprietari degli edifici poterono quindi ampliarli fino a occupare lo spazio libero al limite delle antiche mura, affacciandosi sulle nuove strade così formate.

Nel frattempo, nel 1268, Bolzano era divenuta "città" ("Stadt"). La tendenza ad espandersi proseguì, anche favorita dall'eliminazione delle mura, e si aggiunsero nuovi sobborghi oltre il nucleo originario dei Portici e nel XIV secolo contava circa tremila abitanti. Da sempre era stata frequentata ed abitata da mercanti di diversa origine, vi si svolgevano numerose fiere annuali e la posizione favorevole ai traffici attraeva anche famiglie di banchieri, come quella del fiorentino Boccione de' Rossi che, insediatasi stabilmente, mutò il proprio nome da "Bocci" in "Pötsch".

L'ultima discendente della famiglia dei conti di Tirolo, Margherita detta Maultasch, nel XIV secolo cedette i diritti sulla contea del Tirolo agli Asburgo, che vi vantavano diritti ereditari, e da tale momento la città e l'intera regione del Tirolo storico avrebbero seguito sostanzialmente le vicende di tale casata fino alla caduta dell'Impero austro-ungarico.

[modifica] Dal XV secolo al 1918

Confini della Città di Bolzano 1849-1910 (zona arancione)

Dopo la rivoluzione francese la città venne annessa per un breve periodo al Regno Italico, ma dopo pochi anni tornò all'Impero austro-ungarico, alla quale rimase ininterrottamente fino al 1918. Durante l'occupazione napoleonica Bolzano divenne un centro del dipartimento dell'Alto Adige (Haut-Adige), del quale faceva però parte anche Trento. In questo periodo Bolzano venne privata dei suoi privilegi mercantili e, pur rimanendo un centro economico e commerciale, non ebbe più fiere fino al 1948, quando venne costituito l'Ente Fiera. Dopo il ritorno all'Austria la città ritornò a crescere dal punto di vista edilizio, ma anche economico. Nel 1910 il territorio cittadino si espanse costituendo la cosiddetta "Groß-Bozen", dato che il comune di Dodiciville (Zwölfmalgreien) decise di costituire un unico comune con Bolzano.

[modifica] Dal 1918 al 1945

Monumento della Vittoria

Dopo la prima guerra mondiale Bolzano venne annessa, insieme al resto dell'attuale provincia autonoma di Bolzano, all'Italia. Con l'avvento del fascismo il territorio di Bolzano venne massicciamente italianizzato, tanto che oggi è uno dei cinque comuni a maggioranza italofona (gli altri sono Laives, Salorno, Bronzolo e Vadena). Il comune di Gries, fino al 1925 autonomo, venne annesso forzatamente a Bolzano. Nel 1928 venne costituita la "Provincia di Bolzano". Durante la seconda guerra mondiale, successivamente all'armistizio italiano, Bolzano insieme al resto dell'Alto Adige e delle limitrofe province di Trento e Belluno venne inclusa nella Operationszone Alpenvorland-Zona d'Operazione delle Prealpi creata da Adolf Hitler (quindi annessa de facto al Terzo Reich seppur appartenente de jure alla Repubblica Sociale Italiana) e ne divenne il capoluogo. In questo periodo vennero ripristinati i toponimi tedeschi anche in città, mantenendo però il bilinguismo. E' in questo periodo che vengono utilizzati i diversi rifugi antiaerei, di cui molti scavati nella roccia. Oggi, nonostante gli anni, questi sono rimasti praticamente integri, e sempre piu' nascosti.[7]

[modifica] Dal 1945 ad oggi

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Befreiungsausschuss Südtirol.

Dopo la seconda guerra mondiale Bolzano rimase assegnata all'Italia, ma nell'accordo tra i ministri degli esteri italiano ed austriaco - Degasperi e Gruber - era prevista una forte autonomia del Trentino-Alto Adige con precise garanzie per la minoranza di lingua tedesca che abita la provincia di Bolzano. Il cosiddetto "primo statuto" del 1948 privilegiava la regione piuttosto che le province, mentre nel 1972 fu ampliata e precisata una maggiore autonomia. Il cosiddetto "pacchetto" di proposte da realizzare sulla base del "secondo statuto" venne quindi considerato completamente attuato nel 1992, circostanza che permise alla Repubblica d'Austria - potenza tutrice per l'Alto Adige - di rilasciare la cosiddetta "quietanza liberatoria" all'Italia, che avrebbe dovuto sancire la chiusura della questione sudtirolese.

La convivenza pacifica è stata messa a dura prova soprattutto negli anni sessanta, quando diversi attentati dinamitardi sul territorio della provincia di Bolzano provocarono danni e anche vittime. Si intendeva in tal modo portare l'attenzione internazionale sulla questione sudtirolese. Dopo le misure accennate sopra la situazione è mutata, sebbene vi siano stati sporadici strascichi di violenza anche negli anni settanta e ottanta.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Castelli

Numerosi sono i castelli sul territorio comunale o nelle immediate vicinanze: per questo motivo la conca di Bolzano è stata dichiarata la zona con la più alta densità di castelli in Europa

[modifica] Chiese cattoliche

[modifica] Altre architetture

[modifica] Tempo libero

Panorama di Bolzano da un ponte sull'Isarco

Per lo svago ha a disposizione dei bei giardini-passeggiate sia in città (i famosi Prati del Talvera, con ottime attrezzature di ricreazione) sia nei dintorni (passeggiate del Guncina e di S.Osvaldo), di piscine coperte e all'aperto, di numerosi campi sportivi per tutti gli sport più popolari: calcio, rugby, baseball, football americano, basket, di un grande stadio del ghiaccio coperto, il Palaonda (7.220 posti a sedere), di un ampio e attrezzato edificio fieristico con relativo quartiere.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Il territorio di Bolzano è stato allargato due volte:

I tre territori storici di Bolzano (centro storico), Dodiciville e Gries costituiscono i tre comuni catastali dell'odierna Bolzano.

Nella tabella i dati si riferiscono alla Città di Bolzano in base ai confini territoriali attuali:

Abitanti censiti

Evoluzione demografica per comuni storici:

Centro del quartiere di Gries

Città di Bolzano (fino al 1911 senza Dodiciville e fino al 1925 senza Gries)

  • 1890: 11.292
  • 1900: 12.872
  • 1910: 13.640 (con Dodiciville: 23.198)

Comune di Dodiciville (<1911)

Comune di Gries (<1925)

[modifica] Popolazione

La popolazione della città dopo anni di continuo crollo della popolazione con il minimo storico degli ultimi trent'anni al censimento del 2001 con meno di 95.000 persone censite è in ripresa, soprattutto grazie al saldo migratorio. Dopo aver contato una popolazione residente prossima ai 100.000 abitanti per tutto il 2006 e all'inizio del 2007, ha superato nuovamente il limite nel mese di marzo 2007. Bolzano ha registrato il primo superamento della quota dei 100.000 abitanti nel novembre 1966 arrivando al massimo il 31 dicembre 1975 con 107.112 residenti, con un successivo calo progressivo fino a oltrepassare in negativo il limite nel corso del 1991. Dopo il 1966 il minimo storico si è registrato in occasione del censimento della popolazione del 2001 con una popolazione registrata inferiore ai 95.000 abitanti. Questo calo è in buona parte legato al trasferimento di molti bolzanini in comuni limitrofi (Laives, Bronzolo, Appiano, Terlano), la cui popolazione è fortemente cresciuta negli stessi anni. A Bolzano vive il 20,4% dell'intera popolazione provinciale e considerando l'hinterland (circa 120.000 abitanti), la popolazione concentrata in città e nei comuni limitrofi incide per circa il 30% a livello provinciale.

[modifica] Gruppi linguistici

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat informazioni N.17 - agosto 2002
{{{bs}}}% madrelingua bosniaca
26,29% madrelingua tedesca
{{{en}}}% madrelingua inglese
{{{es}}}% madrelingua spagnola
{{{fr}}}% madrelingua francese
73,0% madrelingua italiana
{{{hr}}}% madrelingua croata
{{{hu}}}% madrelingua ungherese
0,71% madrelingua ladina
{{{mk}}}% madrelingua macedone
{{{pt}}}% madrelingua portoghese
{{{rm}}}% madrelingua romancia
{{{ro}}}% madrelingua rumena
{{{sh}}}% madrelingua serbo-croata
{{{sl}}}% madrelingua slovena
{{{sq}}}% madrelingua albanese
{{{sr}}}% madrelingua serba

Bolzano ha la caratteristica principale di essere una città dove convivono tre gruppi linguistici: quello italiano, quello tedesco e quello, seppur ampiamente minoritario, ladino. All'ultimo censimento della popolazione la maggioranza si è dichiarata appartenente al gruppo linguistico italiano (73%), chi si è dichiarato appartenente al gruppo linguistico tedesco raggiunge il 26,29% mentre chi si è dichiarato ladino è lo 0,71%. Bolzano è dunque uno dei cinque comuni dell'Alto Adige dove la maggioranza della popolazione è italofona e di questi è quello con la percentuale superiore.

Gli italofoni sono sparsi in tutti i quartieri della città anche se sono in minoranza in alcuni quartieri storici (Centro Storico, Rencio, Gries) e solo una piccola minoranza (perlopiù trentini) era già presente in città prima dell'annessione della città all'Italia. Secondo il censimento del 1910 i parlanti italiano o ladino erano nel comune di Bolzano, inclusa Dodiciville (escluso il comune di Gries) il 6,43% (3,74% Bolzano; 10,27% Dodiciville). La maggior parte degli italofoni non nati a Bolzano (soprattutto anziani ed immigrati recenti dal Sud Italia) proviene (al 31.12.2005.) da Veneto (8,20%), Trentino (5,67%) e Calabria (2,47%) e sono in diminuzione, mentre aumentano le immigrazioni da regioni come Campania, Puglia e Sicilia. Comunque il 51,23% (in diminuzione rispetto all'anno precedente) è bolzanino di nascita. Gli italofoni di Bolzano non possiedono un proprio dialetto regionale anche se nella lingua italiana parlata a Bolzano esiste un substrato veneto-trentino. Molti parlano l'idioma della regione d'origine (soprattutto il veneto e il trentino). Ancora oggi alcune comunità regionali hanno proprie associazioni per mantenere la cultura d'origina (Club Rodigino, Fogolâr Furlan, Circolo Sardo).

I germanofoni sono in maggioranza nei quartieri storici e ad Aslago e sono piuttosto numerosi nel quartiere popolare Europa a Don Bosco. I germanofoni abitano in gran maggioranza anche la campagna bolzanina. Numerosi sono anche i cittadini germanici[8] residenti a Bolzano. Prima dell'annessione di Bolzano all'Italia e prima dell'italianizzazione forzata, Bolzano era una città quasi totalmente di lingua tedesca (94% circa).

La comunità ladina di Bolzano è la più variegata dell'Alto Adige ed infatti è composta da gardenesi, badioti, fassani, ampezzani e anche friulani (probabilmente anche nonesi si sono dichiarati ladini, anche se non riconosciuti come tali). Tuttavia i dichiarati al gruppo linguistico ladino non superano lo 0,71% e sono di fatto superati da comunità immigrate più numerose. A Bolzano hanno sede la Comunità ladina (Comunanza Ladina a Bulsan), la Consulta ladina istituita dalla Città di Bolzano e con 17 membri e a livello provinciale vi è l'Assessorato alla Cultura Ladina e l'Istituto Pedagogico Ladino.

A Bolzano è inoltre presente un'altra minoranza autoctona, ossia quella dei sinti, composta da circa 180 persone residenti perlopiù nei campi sosta nella periferia della città. I sinti sono cittadini italiani residenti in Alto Adige da molte generazioni e da poco tempo esiste un'associazione romanés (Nevo Drom). Negli ultimi anni si sono aggiunti circa 130 rom provenienti dalla ex Jugoslavia.

[modifica] Immigrazione

Negli ultimi anni la popolazione straniera residente a Bolzano è cresciuta in modo considerevole tanto da superare l'11% degli abitanti (fine 2008); nel 2006 nel capoluogo risiedeva il 31,8% della popolazione straniera in Alto Adige. Al 31.12.2006 in due circoscrizioni su cinque (Centro-Piani-Rencio (Zentrum-Bozner Boden-Rentsch) e Oltrisarco-Aslago (Oberau-Haslach) gli immigrati superano il 10% (rispettivamente il 13,6% e l'11,7%). Due comunità straniere superano le 1.000 unità (31.12.2006): la maggiore è quella albanese, che al 31 dicembre 2006 contava 1.818 residenti (l'1,82% della popolazione), seguita da marocchini (1.111), pakistani (567), germanici[8] (491), peruviani (371), ucraini (333) e macedoni (327). Abbondantemente sopra le 100 unità anche romeni, tunisini, serbi e montenegrini, moldavi, cinesi, austriaci, polacchi, bengali, senegalesi e croati. Le nazionalità presenti al 31.12.2006 erano 105 e in numeri assoluti Bolzano ha il maggior numero di immigrati della regione. In città sono presenti molte associazioni di stranieri, una radio bolzanina dedica programmi multilingui alle principali comunità e il comune ha istituito la Consulta immigrati di Bolzano, eletta dai cittadini e dalle cittadine extracomunitari residenti in città: la consulta è composta da 16 membri e il presidente (con mandato di un anno) è l'albanese Artan Mullaymeri (dal giugno 2006). Le elezioni per la consulta registrarono una grossa affluenza.

[modifica] Religione

Chiesa Evangelico-luterana

La maggioranza dei bolzanini, sia italofoni che germanofoni, è di religione cattolica romana e Bolzano è dal 1964 sede vescovile della Diocesi di Bolzano-Bressanone. Inoltre Bolzano è suddivisa in due decanati e diciotto parrocchie (10 bilingui, 7 italiane e 2 tedesche). Sempre più spesso si svolgono messe soprattutto per la comunità polacca o ispanica. A Bolzano è però presente da più di un secolo la più numerosa comunità evangelico-luterana della regione composta da circa 600 fedeli e con una propria chiesa e un proprio pastore. La Comunità fa parte della Chiesa Evangelica Luterana in Italia e il territorio della comunità di Bolzano va dal Brennero alla riva orientale del Lago di Garda e inoltre ha a disposizione uno spazio sulla radio del Sender Bozen della RAI. La chiesa evangelico-luterana è il luogo di culto anche della comunità veterocattolica facente capo alla Chiesa vetero-cattolica d'Austria. A Bolzano sono presenti anche molti testimoni di Geova e seguaci di altre confessioni libere come quelli della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, Chiesa Neo-Apostolica e della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (mormoni), tutte con una sede a Bolzano.

A Bolzano sono sempre state presenti piccole comunità ebraiche, anche se non sempre stabili e non numerose. La comunità ebraica più importante della regione è quella di Merano (falcidiata negli ultimi anni della seconda Guerra Mondiale dai nazisti, con gravi complicità locali) dove è presente una sinagoga e alla quale fanno capo tutte le famiglie ebraiche dell'Alto Adige (circa 60 membri) e quindi anche di Bolzano, dove si trova invece il più grande cimitero ebraico della regione. Con l'immigrazione sono giunti anche i cristiani ortodossi e cattolici di rito bizantino e latino. A Bolzano esiste una comunità greco-cattolica romena che celebra la messa bizantina in lingua romena nella Capella della Chiesa di San Pio X in Via Resia.La comunita ortodossa romena ha le sue celebrazioni liturgiche nella piccola chiesa vicina alla stazione feroviaria. Una comunità russo-ortodossa storica è presente a Merano. Gli islamici superano le 3.000 unità (ossia circa il 3% della popolazione) rendendo la comunità islamica la più numerosa tra le fedi minoritarie. Nonostante ciò non sono ancora presenti luoghi di culto stabili.

[modifica] Istituzioni, Enti e Associazioni

Bolzano viene sempre più spesso definita e si definisce come Capitale delle Alpi o della Montagna. Anche il prestigioso quotidiano inglese Times [9] descrive Bolzano come il «centro mondiale della storia della montagna». Infatti a Bolzano hanno sede il Museo Archeologico con Ötzi, l'uomo dei ghiacci, il museo internazionale della montagna di Reinhold Messner e Bolzano è anche sede, dal settembre 2003[10], con Innsbruck del Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi [11]. La sede è all'interno dell'EURAC. Bolzano è anche sede della segreteria dell'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino. A Bolzano è presente il consolato onorario della Repubblica Federale di Germania. Inoltre la città fa parte della comunità di lavoro Città delle Alpi ed è gemellata con la città ungherese di Sopron, ma da qualche anno intrattiene rapporti non ufficiali anche con la sua capitale Budapest, nonché con altre città europee. Nel 2008 la comunità di interessi "Città delle Alpi" ha attribuito a Bolzano il titolo di "Città Alpina dell'anno 2009"[12].

[modifica] Cultura

Tra gli obiettivi della Città di Bolzano vi è la presentazione della candidatura per diventare capitale europea della cultura nel 2019. Nel 2008 ha ospitato con Trento la settima edizione della biennale d'arte contemporanea Manifesta.

[modifica] Istruzione e ricerca

A Bolzano sono presenti 29 scuole medie superiori frequentate da 7.864 studenti (anno scolastico 2006/07). I bambini frequentanti le scuole elementari sono invece 4.639 (l'8,8% è straniero) e gli scolari delle medie inferiori sono 2.906 (il 7,62% è straniero): i dati sono riferiti all'anno scolastico 2004/05. Per quel che riguarda l'istruzione superiore e parauniversitaria, la città può vantare diverse strutture:

  • la Libera Università di Bolzano, un'università trilingue internazionale (tedesco, inglese, italiano) nata nel 1997 con sedi distaccate anche a Bressanone-Brixen e Brunico-Bruneck e che in totale conta 3.120 studenti provenienti da 58 nazioni (dati aggiornati al 22.10.2009). Quattro delle cinque facoltà dell'ateneo hanno sede a Bolzano.
Università di Bolzano


Nel campo della ricerca e dell'innovazione sono presenti le seguenti strutture:

  • l'Accademia Europea di Bolzano (EURAC), operativa dal 1992, è un centro di ricerca suddiviso in nove istituti che operano su aree quali la linguistica, le minoranze e le autonomie territoriali, lo sviluppo sostenibile, scienze della vita e management. I suoi ricercatori provengono da tutto il mondo. L'EURAC gode di ampio riconoscimento internazionale ed è coinvolta anche nella ricerca di una soluzione per i problemi del Kosovo ed è stata visitata anche dal Dalai Lama, interessato a trovare una soluzione di autonomia per il Tibet simile a quella dell'Alto Adige.
  • il Techno Innovation South Tyrol (TIS), fino al 2006 Business Innovation Centre (BIC), un polo d'innovazione per la crescita e lo sviluppo globale delle imprese altoatesine. La sede del TIS occupa le piccole "torri gemelle" nella zona produttiva di Bolzano Sud.

[modifica] Musei e Gallerie d'arte

Diversi sono i musei. Il più importante - di rilevanza mondiale, con la media di 800 visitatori al giorno - è il Museo archeologico provinciale, in cui è conservato il corpo di Ötzi, il famoso uomo dei ghiacci o del Similaun.

  • Museo Civico - Attualmente (aprile 2009) è chiuso per un lungo restauro e non è chiaro quando dovrebbe riaprire i battenti: il comune ha infatti problemi a sostenere l'intera somma necessaria e chiede un grosso contributo alla provincia[13]. Nel progetto attuale, la ristrutturazione comprende una nuova ala, costituita da un cubo di cinque piani (progetto Hitthaler-Schwienbacher); l'accesso dovrebbe essere in corrispondenza di uno slargo da realizzarsi presso via Museo, accanto alla Biblioteca comunale, e che probabilmente prenderà il nome di piazzetta Cassa di Risparmio (la Sparkasse infatti, come affermato dal suo presidente Norbert Plattner, dovrebbe contribuire all'opera con 400 mila Euro). È pure previsto un collegamento sotterraneo con il museo archeologico.
  • Museion - Il museo di arte moderna e contemporanea della città. Nato nel 1985, fino al maggio 2008 è stato ospitato nell'edificio dove ha sede anche la Libera Università di Bolzano. Successivamente si è spostato nella nuova sede, in via Dante: un avvenieristico cubo in vetro e acciaio.
  • Museo di scienze naturali - Disposto su tre piani: il piano terra dedicato alle mostre temporanee, gli altri due alle mostre permanenti ("Geologia dell'Alto Adige" e "Ambienti naturali dell'Alto Adige") - considerato particolarmente interessante ed educativo per i bambini
  • Museo della Scuola - Primo del genere in Italia. Ospitato all'interno delle elementari Dante Alighieri, raccoglie materiale documentario storico e didattico. Importante la raccolta di cartelloni e l'archivio fotografico
  • Museo Mercantile - All'interno del Palazzo Mercantile, ospita una collezione di ritratti della Casa d'Austria ed una sezione dedicata alla storia del magistrato mercantile e di Bolzano come capitale del commercio
  • Museo dei Presepi - All'interno dell'abbazia benedettina di Muri nel quartiere storico di Gries

Lo spazio polifunzionale del Centro Trevi ospita frequenti mostre d'arte, ma anche convegni.

La città è ricca di belle e importanti gallerie d'arte

[modifica] Media

A Bolzano hanno sede le principali testate giornalistiche e le emittenti radiotelevisive dell'Alto Adige:

[modifica] Stampa

  • L'Alto Adige, fondato nel 1945, è il più importante quotidiano in lingua italiana dell'Alto Adige. Settimanalmente pubblica una pagina in lingua ladina.
  • La Dolomiten, fondata nel 1882 con il nome "Der Tiroler" (Il Tirolese) è il quotidiano più importante ed antico oggi esistente dell'Alto Adige e viene pubblicato in lingua tedesca. Esce tutti i giorni esclusa la domenica.
  • Il Corriere dell'Alto Adige è un quotidiano nato recentemente dal Mattino dell'Alto Adige ed è allegato al Corriere della Sera.
  • La Neue Südtiroler Tageszeitung (Nuovo quotidiano sudtirolese) è il secondo quotidiano in lingua tedesca dell'Alto Adige, nato nel 1996.
  • la ff - Südtiroler Wochenmagazin è un magazine settimanale di attualità e inchiesta in lingua tedesca nato come rivista di televisione e tempo libero (ff sta a Fernsehen und Freizeit).
  • la Zett - Die Zeitung am Sonntag è la versione domenicale della "Dolomiten".
  • la Südtiroler Wirtschaftszeitung (Giornale economico sudtirolese) è un settimanale economico in lingua tedesca.
  • il Segno pubblicato dalla diocesi è l'unico settimanale in lingua italiana.
  • il Katholisches Sonntagsblatt (Il foglio domenicale cattolico) è il settimanale diocesano in lingua tedesca.
  • InSide - events in south tyrol e Was Wann Wo (Cosa quando dove) sono guide gratuite mensili e bilingui che raccolgono il calendario degli eventi ed appuntamenti culturali e ricreativi della provincia.

Inoltre vengono pubblicate varie riviste di associazioni (per esempio Il Cristallo, curata dal Centro di Cultura dell'Alto Adige, http://www.altoadigecultura.org), enti (ad esempio Bolzano Notizie - Bozner Nachrichten del Comune di Bolzano) o società. Molti quotidiani e riviste italiane, austriache e germaniche hanno un proprio corrispondente a Bolzano.

Anche l'agenzia ANSA ha una propria sede a Bolzano, con un servizio in lingua italiana e tedesca.

[modifica] Cinema

In passato Bolzano contava un alto numero di sale cinematografiche sparse per la città e spesso vi venivano proposte prime nazionali. In seguito alla chiusura di quasi tutti i cinema, causata della crisi del settore, nel 2005 si arrivò al punto che Bolzano contasse solo due cinema con un totale di 4 sale. Essendo stata considerata una situazione inadeguata alle esigenze della popolazione, già negli anni precedenti si erano susseguiti diversi progetti di apertura di nuovi cinematografi. Nel 2002, quando in città erano presenti 3 cinema con 5 sale, era in discussione la realizzazione di un cinema con 10 sale in via Galileo Galilei da parte di un imprenditore bolzanino e di un cinema con 7 sale ai Piani di Bolzano da parte di un imprenditore trentino.[14] Essendo all'epoca i lavori del secondo più avanzati del primo, l'imprenditore bolzanino ha deciso di destinare l'area ad altri scopi. Dopo diversi ritardi nei lavori, a causa di problemi burocratici e ad un abbandono del progetto da parte dell'imprenditore trentino, il nuovo cinema multisala è stato inaugurato il 12 maggio 2009 ed è gestito dalla società Constantin Film di Vienna,[15] che attraverso il marchio Cineplexx è leader nel settore in Austria. All'interno dell'edificio vi è anche uno snack bar e un ristorante. Dal maggio 2009 Bolzano è divenuta dunque la città con più sale cinematografiche, più posti a sedere e con il multisala più grande fra Innsbruck (dove il più grande è il Cineplexx Innsbruck, con 8 sale) e Verona.

Nel marzo 2008 era inoltre stata diffusa dai media l'intenzione della famiglia proprietaria del complesso denominato Kampill Center, in via Innsbruck nella zona di Campiglio, di affidare i alcuni suoi locali ad un gruppo italiano per poter aprire un multiplex con 6 sale e complessivi 620 posti.[16]

In città sono presenti tre cinema per un totale di 11 sale di proiezione:

  • il Cineplexx Bolzano Bozen con 7 sale e 1.416 posti. Offre sia film in italiano che in tedesco.
  • il Filmclub (ex Capitol) con 3 sale e 417 posti. Offre sia film in italiano che in tedesco, nonché numerosi film d'essai in varie lingue ed una programmazione per bambini. Il Filmclub organizza anche la rassegna cinematografica denominata "Bozner Filmtage" (Giornate bolzanine del cinema).
  • l'Eden ha una sola sala e proietta esclusivamente prime visioni in lingua italiana.

Oltre ai tre cinema, in città operano il Cineforum Bolzano, associazione culturale attiva sin dal 1952, che non dispone di una propria sala, ed il Circolo la Comune, che effettua proiezioni nell'auditorium del Liceo Scientifico Torricelli, in via Rovigo. Negli ultimi anni questi soggetti hanno avuto il ruolo di supplire alla mancanza di sale di proiezione.

[modifica] Radiotelevisione

A Bolzano è presente la sede regionale della RAI (il Trentino-Alto Adige ha due sedi autonome) che produce una programmazione radiotelevisiva in tedesco, italiano e ladino. Nel mese di ottobre 2006, a seguito delle numerose proteste, l'inizio dei programmi radio regionali in onda su Radio 2 nel primo pomeriggio dal lunerdì al venerdì è stato posticipato alle 15.10 per consentire l'ascolto del programma "Viva Radio2", condotto da Fiorello e Marco Baldini, che fino a quel momento era bruscamente interrotto dopo circa mezz'ora per far spazio a serissimi rotocalchi trentini e altoatesini.

A Bolzano ha sede una televisione privata in lingua italiana chiamata Video 33. Hanno una redazione in città anche le emittenti private regionali RTTR e TCA, la cui sede principale è a Trento.

Sono più numerose le emittenti radiofoniche private: in italiano vi sono Radio NBC, Radio Tandem e Radio Sacra Famiglia, mentre in tedesco vi è la popolare Südtirol 1, Radio Grüne Welle e Radio Nord.

L'ORF (Radiotelevisione Austriaca) ha un ufficio a Bolzano e la redazione di Südtirol heute, il notiziario quotidiano della televisione austriaca per l'Alto Adige.

A Bolzano ha sede anche la RAS, un'azienda pubblica che provvede alla trasmissione in Alto Adige dei programmi radiotelevisivi dell'area germanica, austriaca e svizzera.

[modifica] Teatro e musica

Negli ultimi anni Bolzano si è sviluppata moltissimo nel campo teatrale e musicale.

Il Teatro Stabile, nato nel 1950 è il secondo teatro stabile d'Italia (successivo solo al Piccolo di Milano, del 1947) e realizza numerose ed importanti produzioni di successo; l'omologo in lingua tedesca sono le Vereinigte Bühnen Bozen (VBB, Teatri riuniti di Bolzano): entrambe le istituzioni presentano i loro spettacoli nel Nuovo Teatro Comunale di Bolzano, in piazza Verdi (il Teatro Stabile anche al Puccini di Merano).

Oltre a ciò, la stagione del Nuovo Teatro Comunale, che dura tutto l'anno, offre rappresentazioni teatrali, commedie, opera, operette, danza e musical. Tra le coproduzioni di grande successo vi è lo spettacolo di danza moderna Steel - The Legend of the Metal del Teatro Comunale di Bolzano e della Experidance Productions di Budapest.

Molto attivo nella promozione culturale in lingua italiana è da anni il Circolo la Comune, con un fitto cartellone di eventi che spaziano dal teatro (per lo più di stampo brillante) a manifestazioni etnico-culturali, dall'organizzazione di convegni alla proiezione di film che rimangono fuori dalle grandi catene di distibuzione.


A Bolzano sono presenti numerosi teatri:

Nuovo Teatro Comunale di Bolzano
  • il Nuovo Teatro Comunale, modernissimo edificio inaugurato nel 1999, è il principale polo teatrale della regione e dispone di una sala grande con una capienza di 802 posti e di un teatro studio da 215.
  • l'Auditorium Haydn è anch'esso stato inaugurato nel 1999 ed ospita numerosi concerti sinfonici, tra cui vi è il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni. Ha una sala grande di 641 posti e una piccola di 100.
  • il Kulturhaus Walther von der Vogelweide (Casa della cultura Walther von der Vogelweide) è un teatro con 536 posti e mette in scena spettacoli in lingua tedesca.
  • il Teatro Cristallo mette in scena spettacoli in lingua italiana e ha più di 500 posti.
  • il Teatro Comunale di Gries mette in scena spettacoli in entrambe le lingue ed ha una capienza di 373 posti.
  • il Piccolo teatro Carambolage è un importante piccolo teatro con una capienza di soli 99 posti, ma con un'ampia offerta di spettacoli e cabaret.
  • il Teatro Rainerum con una capienza di 400 posti, ogni anno mette in scena (tra le altre cose) un musical organizzato da studenti del Liceo Scientifico Europeo Rainerum (dove si trova il teatro).

Molto numerosi inoltre sono i centri e le sale polifunzionali e di quartiere o i circoli culturali con un'ampia offerta.

[modifica] Personalità legate a Bolzano

[modifica] Eventi

A Bolzano si tiene ogni anno un grande numero di manifestazioni culturali. Di seguito le più importanti:

  • Bolzano Festival Bozen propone i concerti delle orchestre giovanili Gustav Mahler Jugendorchester e EUYO dirette da Claudio Abbado, il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni (trasmesso in Euroradio), la rassegna Antiqua (musica rinascimentale e barocca) e l'Accademia Gustav Mahler. Grazie a ciò Bolzano viene definita la "capitale" europea della musica classica giovanile.
  • Transart è una manifestazione regionale di musica contemporanea
  • Bolzano Danza - Tanzsommer Bozen è una manifestazione estiva di danza
  • Musica in aulis è un festival di musica da camera
  • Jazz and others - International Jazz Festival Bolzano-Bozen è un importante festival jazzistico internazionale estivo
  • 4 Film Festival è un festival cinematografico biennale, all'interno del quale vengono presentati film e documentari a tema (Borderlands - Terre di confine), film muti rimusicati (Rimusicazioni) e cortometraggi.
  • "ShortFilmFestival - a novembre di ogni anno due concorsi, nazionale ed internazionale di cortometraggi - (Opere Nuove e No Words)
  • Bozner Filmtage è una rassegna cinematografica organizzata dal Filmclub.
  • '*museumnovember iniziative culturali nei musei bolzanini durante il mese di novembre che si conclude con la Lunga Notte dei Musei, nella quale i musei rimangono aperti fino a notte fonda e l'ingresso è libero. Durante la Lunga Notte dei Musei provinciale (in contemporanea all'omologa iniziativa austriaca) che si tiene in ottobre è il turno del MMM Firmian e del Museo della Tecnica (centrale idroelettrica ENEL aperta al pubblico in alcune occasioni).
  • Wintermezzo Settimana musicale dedicata a Richard Strauss e Ludwig Thuille.
  • Festival Studentesco Provinciale arrivato quest'anno (2007) alla 38a edizione, raccoglie esibizioni artistiche (canto, danza classica e moderna, recitazione, cabaret, musica classica e moderna, più gare sportive) di studenti e studentesse di tutte le scuole del capoluogo e più in generale della Provincia.

[modifica] Altri eventi

  • seguendo un tradizione cattolica, a partire da qualche giorno prima allo stesso giorno dei Re Magi (6 gennaio) i bambini travestiti da Re Magi girano di casa in casa ad annunciare, cantando, la venuta di Cristo. Per questo motivo i bambini vengono chiamati Sternsänger o in italiano Cantori della stella. Tra il 5 e il 6 gennaio è solito anche segnare le porte o i portoni con il gesso riportando le iniziali dei Re Magi e l'anno, che di norma dovrebbero essere lasciate per tutto l'anno.
  • 21 marzo: giornata FAI di Primavera.
  • fine maggio: Festa dello Speck in piazza Walther.
  • 10 agosto: Calici di Stelle. Degustazioni di vini sotto i Portici.
  • inizio ottobre: Festa della Zucca in piazza Walther e mercato d'autunno nel centro storico.
  • 11 novembre: San Martino. Quando fa buio i bambini partecipano a una processione con in mano lanterne fatte spesso con le loro mani cantando canzoni sulle lanterne e la luce come la celebre "Laterne, Laterne, Sonne, Mond und Sterne" (Lanterna, lanterna, sole, luna e stelle).
  • fine novembre - 23 dicembre: Mercatino di Natale di Bolzano (Christkindlmarkt). Iniziato all'inizio degli anni novanta, è il più antico d'Italia a cui sono seguite numerose imitazioni. Mercatini di natale si tengono anche in altre zone della città come a Gries in piazza Mazzini o in via Roma, tuttavia il periodo dell'Avvento è il più animato dal punto di vista delle manifestazioni e delle tradizioni.
  • 6 dicembre: San Nicolò. Festa particolarmente sentita soprattutto dai bambini dove il Nikolaus regala loro dolciumi, mandarini e frutta secca contenuta spesso nel tradizionale sacchettino rosso. San Nicolò è accompagnato dal Krampus, il terribile diavolo che punisce i bambini cattivi.
  • Ogni due anni si tiene il premio letterario Autori da scoprire, a cui si è affiancato anche un premio cinematografico.
  • È punto d'incontro del LUG (Linux User Group) Bolzano-Bozen-Bulsan. Inoltre l'intero sistema operativo nelle scuole in lingua italiana è Linux.
  • Nel 2006 si poté assistere alla solenne celebrazione del centenario dell'associazione studentesca Laurins Tafelrunde Bozen, associazione di ispirazione cattolica-patriottica fondata nel 1906.
  • È sede del Convegno Internazionale CasaClima, riguardante tecniche edilizie per l'efficienza energetica degli edifici.

[modifica] Economia

Panorama di Bolzano Sud dall'A22
Acciaierie di Bolzano

Bolzano s'è trasformata da città industriale a centro terziario con una buona attività industriale e nelle campagne della periferia è presente un'attività agricola (mele, uva) di qualità, molto importante è anche il turismo (culturale, business e escursionistico). A Bolzano esistono una vasta e attiva zona produttiva, già industriale (ricerca scientifica, autoveicoli pesanti, acciaio ecc.) in cui sorge il centro d'innovazione TIS (nato dal BIC-Businness Innovation Center) e anche alcune belle aree artigianali dedite alle produzioni e alle attività più varie. Il settore tradizionalmente più ricco e redditizio è in ogni caso il commercio (si veda la zona centrale, la più antica, con i caratteristici Portici o il quartiere fieristico). Nei prossimi anni dovrebbe nascere (nella stessa zona industriale) un polo economico che servirà di base per tutte le piccole e medie industrie/imprese del nord Italia come aiuto nello sviluppo nei primi anni di vita.

I Portici, cuore del commercio bolzanino

La maggiore dimensione internazionale e l'incremento della ricerca scientifica delle principali aziende richiede anche un maggiore spazio edificabile. Una nuova area a Bolzano Sud è stata strappata alla campagna per poter ospitare nuovi insediamenti commerciali. In seguito alla sempre minore disponibilità di terreni edificabile sono stati comunicati nel corso dei primi mesi del 2007 i progetti per la costruzione di tre nuovi grattacieli: due torri gemelle ai Piani di rispettivamente 39 e 40 metri e una torre di 50 metri nell'area della nuova sede della Salewa, progettata dall'architetto milanese Cino Zucchi, che ospiterà una palestra per l'arrampicata, un hotel, una caffetteria e un asilo, oltre al centro ricerca e sviluppo, uffici e sale conferenze. La nuova torre sarà il grattacielo più alto della regione, superando di mezzo metro le due torri residenziali nel quartiere Europa a Don Bosco, attualmente le più alte. Attualmente sempre in zona Piani è in costruzione la City Tower di 45 metri. Il primato che la torre Salewa otterrà, verrà però superato nei prossimi anni da una nuova torre in zona ex Magnesio di 57,50 metri già approvata.

Con il cambiamento di legislatura nel 2006 entreranno in vigore le nuove leggi provinciali sul commercio al dettaglio nella zone produttive, molte erano e sono tuttora le richieste di aprire spazi commerciali nella zona produttiva di Bolzano Sud e in quella di Bolzano Est. A seguito di ciò sono sorti nella zona di Bolzano Sud un ipermercato Interspar di 3.500 m² e un centro commerciale (Centrum) di circa 15.000 m² dove al momento è presente un ipermercato Iperfamila di 2.500 m², un mobilificio Emmelunga ed un negozio di elettronica Euronics; altre strutture, tra cui un negozio di calzature Pittarello, apriranno in seguito. Da molto tempo si parla della realizzazione di un piccolo centro commerciale nel centro storico in un edificio ancora in fase di pianificazione e di un più grande centro commerciale nella zona dei Piani di Bolzano o nel futuro areale ferrioviario.

Aspetti negativi della vita a Bolzano sono la non ancora completa comprensione reciproca fra abitanti di lingua italiana e tedesca, il relativo inquinamento (traffico veicolare, riscaldamento prolungato, industria), i costi elevati delle merci di prima necessità e soprattutto degli alloggi. Questo ultimo punto è aggravato dalla scarsa disponibilità di immobili privati destinati all'affitto, anche se è molto forte la presenza dell'edilizia pubblica (tramite l'IPES, l'Istituto provinciale per l'edilizia sociale).

Secondo dati Eurostat Bolzano con la sua provincia è l'area più ricca d'Italia e all'ottavo posto nell'Unione Europea.

[modifica] Lavoro

Secondo il censimento della popolazione 2001 al giorno di riferimento 22 ottobre lavoravano a Bolzano 61.376 collaboratori divisi in 11.672 luoghi di lavoro. Gli enti pubblici hanno primaria importanza con 315 luoghi di lavoro e 13.835 impiegati. Gli impiegati in organizzazioni no profit sono 2.308. Nella zona produttiva di Bolzano Sud lavorano all'incirca 11.000 persone. Nel 2006 il tasso di disoccupazione cittadino era dell'1,8%, contro una media provinciale del 2,6%. Essendo il principale centro politico, culturale, economico-finanziario e commerciale nonché industriale dell'Alto Adige, Bolzano è il maggiore datore di lavoro della provincia.

[modifica] Aziende maggiori

Bolzano è sede di aziende piccole, medie e grandi, con un numero maggiore di quelle medio-piccole. Molte operano anche su un mercato internazionale, mentre altre svolgono un ruolo di primaria importanza solo in Alto Adige. Bolzano è il maggior polo produttivo della provincia ed annovera le aziende tra le più grandi dell'Alto Adige.

I media, nel novembre 2006 avevano riferito che la Fercam sarebbe dovuta essere la prima azienda altoatesina ad entrare alla borsa di Milano nel corso del 2007.[21] Nell'estate successiva l'azienda ha comunicato un rinvio a data da destinarsi.[22] Quasi contemporaneamente, il 18 luglio 2007, era la Fri-El Green Power a comunicare l'intenzione di approdare a Piazza Affari.[23] L'autorizzazione alla quotazione è arrivata il 29 ottobre:[24] il collocamento aveva avuto inizio il 12 novembre,[25] ma proprio al termine del periodo di offerta, il 20 novembre lo sbarco a Piazza Affari saltava.[26]

[modifica] Finanza

Bolzano è un'importante centro finanziario a livello regionale e la città è un'importante base per imprese, aziende, banche o imprese assicurative austriache e germaniche che vogliono entrare nel mercato italiano. Per contro molte imprese e aziende bolzanine operano nei mercati d'Oltralpe. Le banche bolzanine invece guardano in modo prioritario ad un'espansione a sud.

Gli istituti di credito bolzanini sono:

Tra i principali istituti di credito stranieri sono da citare la sede italiana della Hypo Tirol Bank e le sedi italiane per leasing bancario di Hypo Vorarlberg e della Tiroler Sparkasse.

[modifica] Infrastrutture e Trasporti

[modifica] Collegamenti internazionali e nazionali

Stazione centrale

Bolzano è un importante nodo di comunicazioni tra il nord ed il sud dell'Europa. È raggiungibile in automobile attraverso l'Autostrada del Brennero A22 con due uscite autostradali: Bolzano Sud e Bolzano Nord; dispone di una stazione ferroviaria internazionale con collegamenti tra Italia e Germania (vari treni Eurocity diurni e uno notturno collegano Monaco di Baviera a Verona, Venezia, Milano, Roma e Napoli) e di una stazione di autocorriere per i collegamenti regionali, nazionali ed internazionali, di un aeroporto internazionale (Aeroporto Bolzano Dolomiti) con collegamenti quotidiani per Milano e Roma, e voli charter estivi (Croazia, Sardegna, Calabria) ed invernali (Inghilterra, Germania settentrionale: Berlino, Hannover e Dortmund) effettuati dalle compagnie aeree Air Alps, Welcome Air e Tyrolean Airways.
Fino al dicembre 2009 esisteva anche un collegamento Eurostar con Roma Termini.[27]

[modifica] Collegamenti regionali

Bolzano è il punto di partenza principale dei pullman adatto sia alle migliaia di pendolari sia ai turisti per raggiungere le altre località del territorio. La società che gestisce il trasporto extraurbano, la SAD (Südtiroler Auto Dienst), offre un servizio efficiente e puntuale. Bolzano possiede tre stazioni ferroviarie (Stazione Centrale, Stazione Bolzano Sud/Fiera e Stazione Ponte Adige/Frangarto) che la collegano alle altre località sulla linea principale del Brennero (tra cui: Egna, Bressanone e Fortezza), ma anche alle località situate sui rami che arrivano fino a Merano e a San Candido. Con la rinnovata Ferrovia della Val Venosta gestita dalla Provincia Autonoma si può arrivare da Bolzano a Malles in treno. Il capoluogo è collegato a Merano con partenze ogni ora anche dalla linea di autobus extraurbani. Viaggiare coi mezzi pubblici in Alto Adige è molto semplice, poiché grazie ad abbonamenti e a carte valore si può raggiungere qualsiasi meta con qualsiasi mezzo pubblico da Innsbruck a Trento utilizzando lo stesso documento di viaggio e con particolari agevolazioni. Altrettanto sviluppata è la rete di Piste ciclabili dell'Alto Adige. Da Bolzano partono molte fra le più importanti piste ciclabili che consentono di visitare le Dolomiti.

[modifica] Collegamenti urbani

Stazione a valle della Funivia del Colle, con le rinnovate cabine.

Il sistema di trasporti pubblici bolzanino, gestito dalla società SASA, è ben sviluppato, puntuale ed efficiente. La rete urbana di autobus è costituita da 17 linee, inclusa la notturna 153 e le linee che collegano le principali località dell'hinterland, come Laives (ted. Leifers) e Cardano (Kardaun). Tre funivie collegano la città a località montane poste a quota superiore ai 1.000 m s.l.m.: San Genesio (Jenesien), Soprabolzano (Oberbozen) sul Renon (Ritten) ed il Colle (Herrenkohlern). Tra queste, la Funivia del Colle (Kohlernbahn) è di importanza storica essendo la più antica del mondo per il trasporto di persone; la nuova funivia del Renon, entrata in servizio il 23 maggio 2009, è invece degna di nota in quanto si basa su una moderna tecnologia a tre funi. In passato vi erano anche due funicolari (Virgolo [ted. Virgl] e Guncina [Guntschna]).

L'intera città è percorsa da una rete di 8 piste ciclabili per un totale di 39 km, il che fa di Bolzano la capitale italiana della bicicletta. Con la costruzione dei nuovi quartieri a sudovest è stata proposta la costruzione di una metropolitana di superficie (Stadtbahn) che colleghi l'ospedale centrale con i nuovi quartieri di Firmian e Bivio-Kaiserau, la Fiera, Oltrisarco (Oberau) e il Centro[28]. Per migliorare il sistema di trasporti e scoraggiare l'utilizzo del mezzo privato (tuttora intensissimo e concausa di problemi di inquinamento atmosferico e acustico) si è a più riprese suggerito di potenziare i collegamenti fra Bolzano e la Bassa Atesina (Unterland) e di costruire di una metropolitana suburbana (sul modello delle S-Bahn tedesche) che colleghi l'Oltradige al capoluogo[29]. Da queste zone proviene gran parte degli oltre 85.000 pendolari che raggiungono quotidianamente il capoluogo altoatesino, ripropondendo così la Ferrovia Bolzano Caldaro, abbandonata nel 1971.

In passato, la città disponeva inoltre di una rete tramviaria, la Tramvia di Bolzano, della ferrovia a cremagliera del Renon (Rittnerbahn), oggi sostituita dalla funivia, e delle funicolari del Virgolo (Viglbahn) e del Guncina (Guntschnabahn).

[modifica] Amministrazione

Comprensorio: Bolzano

Circoscrizioni:

Sindaco: Luigi Spagnolli (centrosinistra-UDC-SVP) dal 07/11/2005
Centralino del comune: 0471 997111
Posta elettronica: redazione@comune.bolzano.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

[modifica] Borgomastri (1714-1918)

Borgomastro dal al
Bernhardt von Zobl 1714 1740
Joseph Anton von Gumer 1741 1749
Peter Anton von Zallinger 1750 1752
Matthias Semblrock 1753 1755
Peter Anton von Zallinger 1756 1758
Marx Anton Holzer 1759 1762
Peter Anton von Zallinger 1762 1765
Johann Jakob Graf 1765 1770
Franz von Gumer 1771 1776
Karl Joseph von Hepperger il vecchio 1777 1782
Johann Peter Paul Stockhammer 1783 1786
Joseph von Remich 1786 1794
Karl Joseph von Hepperger il giovane 1794 1798
Johann Anton von Kager 1799 1804
Anton Seraphin von Hepperger 1804 1807
Peter Paul von Menz 1807 1810
Anton von Remich 1810 1813
Dominik von Kager 1814 1819
Peter von Mayrl 1819 1822
Franz Mages 1822 1850
Anton Kapeller 1851 1861
Josef Streiter 1861 1870
Julius Würzer 1870 1873
Josef Schueler 1873 1879
Josef von Braitenberg 1879 1895
Julius Perathoner 1895 1918

[modifica] Sindaci (1918-1922)

Sindaco dal al
Julius Perathoner 1918 1922

[modifica] Periodo Fascista (1922-1943)

  • 10/1922–02/1923 Augusto Guerriero, cg;
  • 02/1923–03/1924 Antonio Boragno, cp;
  • 03/1924–05/1925 Roberto Mossino, cp;
  • 05/1925–01/1927 Antonio de Steffanini, cp;
  • 01/1927–11/1928 Alfonso Limongelli, cp, poi p;
  • 11/1928–06/1929 Torquato Poggi, cp, poi p;
  • 06/1929–02/1931 Felice Rizzini, p;
  • 02/1931–10/1934 Luciano Miori, p;
  • 10/1934–07/1935 Sergio Dompieri, cp;
  • 07/1935–08/1935 Aurelio Vacca, cp;
  • 08/1935–07/1936 Alteniero conte Avogadro degli Azzoni, p;
  • 07/1936–09/1936 Guido Broise, cp;
  • 09/1936–07/1938 Pier Vincenzo Perrelli, p;
  • 07/1938–09/1943 Alfredo Clavarino, marchese, p;

legenda: commissario governativo (cg), commissario prefettizio (cp), podestà (p)

[modifica] Zona d'operazioni delle Prealpi (1943-1945)

  • Dr. Fritz Führer, Commissario prefettizio, 10/1943–4/1945

[modifica] Sindaci (dal 1948)

  • Lino Ziller 1948–1957 (VS Dr. Silvius Magnago 1948–1953, VS Dr. Egon Eyrl 1953–1957)
  • Ing. Giorgio Pasquali 1957–1968 (VS Dr. Roland Riz 1957–1961, VS Dr. Paul Knoll 1961–1969)
  • Dr. Giancarlo Bolognini 1968–1983 (VS Dr. Hugo Gamper 1969–1973, VS Erich Buratti 1973–1978)
  • Dr. Luigi De Guelmi 1983–1985 (VS Dr. Hanns Egger 1978–1985)
  • Dr. Marcello Ferrari 1985–1988 (VS Herbert Mayr 1985–1995)
  • Dr. Valentino Pasqualin 1989
  • Dr. Marcello Ferrari 1989–1995
  • Dr. Giovanni Salghetti Drioli 1995–2005 (VS Elmar Pichler Rolle 1995–2008)
  • Dr. Luigi Spagnolli dal 2005 (VS Oswald Ellecosta dal 2008)
L'ingresso dell'ala più antica del municipio

[modifica] Politica e identità etniche

A partire dalle prime elezioni democratiche Bolzano venne retta da governi DC-SVP e durante il periodo definito seconda repubblica da una coalizione di centrosinistra-SVP; dal 1995 al 2005 il sindaco della città fu Giovanni Salghetti Drioli, che portò un periodo di stabilità etnica. Dopo il referendum comunale del 2003 per il ripristino del nome di "Piazza della Vittoria", che era stato sostituito d'autorità, precedentemente, in "Piazza della Pace" per iniziativa della giunta uscente, nel tentativo di dare un maggiore segno di unione tra i gruppi etnici, la situazione è tornata più tesa, almeno dal punto di vista politico. Gran parte degli italiani, indipendentemente dallo schieramento politico, ha percepito il gesto come un tentativo di cancellare l'"identità italiana" da parte della componente tedesca che, assieme al centrosinistra, governava la città, e ha quindi votato per il ripristino del nome assunto durante il periodo fascista.

[modifica] Elezioni comunali 2005

La situazione politica cittadina si fece ancora più incerta dopo le elezioni comunali del maggio 2005, con la vittoria considerata "storica" del sindaco esponente del centrodestra, l'architetto Giovanni Ivan Benussi, ma con il consiglio comunale in maggioranza di centrosinistra-SVP (che aveva 27 seggi su 50 contro i 21 del centrodestra). Si presentò così una situazione di sostanziale ingovernabilità. Le soluzioni erano due: una coalizione allargata ai partiti moderati del centro sinistra o elezioni anticipate. Il candidato di centrosinistra, il sindaco uscente l'avvocato Giovanni Salghetti Drioli, era stato sconfitto al ballottaggio per soli sette voti. Al primo turno Benussi era uscito col 42,22% dei consensi contro il 34,83% di Salghetti. L'SVP, che aveva concorso con un proprio candidato al primo turno, il vicesindaco uscente ed Obmann del partito Elmar Pichler Rolle, aveva avuto il 16,74% e di fatto, se si fosse alleata al primo turno col centrosinistra avrebbe consentito la terza vittoria di Salghetti con il 51,57%, con tuttavia un forte calo di consensi, soprattutto nei quartieri popolari (se dal punto di vista delle circoscrizioni il centrosinistra poteva contarne 4 su 5, da quello dell'elezione del sindaco ne ha solo 2). Né Salghetti né Benussi erano iscritti a partiti, ma entrambi provengono da un ambiente cattolico (Salghetti dall'Azione cattolica e Benussi da Comunione e liberazione). La situazione verificatasi fece sì che se il sindaco eletto fosse di centrodestra, mentre il presidente e vicepresidente del consiglio comunale eletti fossero di centrosinistra-SVP: Patrizia Trincanato dei Verdi e Norbert Clementi della SVP. Dopo i no ribaditi da SVP e Margherita, il "sindaco di maggio" presentò una giunta tutta di destra. La giunta Benussi non raccolse i consensi necessari e di conseguenza sia consiglio che giunta decaddero (22 giugno 2005).

Il sindaco aveva proposto al consiglio comunale una giunta formata da quattro assessori di Alleanza Nazionale, due di Forza Italia, uno della Lega Nord (il consigliere della Lega, Kurt Pancheri, è di lingua tedesca), uno di Unitalia e due assessori esterni di cui uno di lingua tedesca, membro di una setta di origini indiane. Mancando la fiducia del consiglio comunale, il Commissario del governo per la Provincia Autonoma di Bolzano, Giustino di Santo, provvide a sciogliere il Consiglio comunale e a nominare un Commissario amministrativo straordinario coadiuvato da tre subcommissari (di cui uno di madrelingua tedesca), che hanno guidato la città alle successive elezioni comunali di novembre: in un primo momento era stato nominato Marcello Forestiere, prefetto vicario a Bologna; dopo venti giorni venne però sostituito da Maria Serena Pompili, vice prefetto vicario presso il commissariato del governo della stessa Bolzano. Il commissario del governo giustificò la scelta sostenendo che a guidare una città come Bolzano era necessaria una persona che conoscesse bene la realtà locale. Due giorni dopo, poiché il consiglio dei ministri aveva "messo a disposizione" (ossia, destituito) il commissario del governo, il commissario della città ha coperto per tre settimane anche la carica di commissario del governo.

Alle nuove elezioni svoltesi il 6 novembre 2005 è stato eletto al primo turno, con il 50,4% dei voti, il candidato appoggiato dall'Unione (con l'eccezione del PdCI), dall'SVP e dall'UDC, Luigi Spagnolli. Per la prima volta la SVP ha rinunciato a presentare un proprio candidato sindaco.

[modifica] Città gemellate

Bandiera dell'Ungheria Sopron, Ungheria, dal 1990[30]
Bandiera dell'Italia Maratea, Italia, dal maggio 2008[31]

[modifica] Sport

La città ospita ogni anno numerose manifestazioni sportive, inoltre ha dato i natali a moltissimi sportivi. Secondo alcuni studi, Bolzano risulta una delle città italiane dove la popolazione svolge più attività fisica. Bolzano è sede della Federazione Italiana Faustball.

[modifica] Impianti sportivi

Il Palazzo dello Sport - Sporthalle (PalaMazzali)
  • Palaonda/Eiswelle – stadio del ghiaccio. Prima delle Olimpiadi di Torino era il più grande e capiente d'Italia (7.220 posti).
  • Stadio Druso/Drusus-Stadion – stadio di calcio. Capienza di 3.500 spettatori.
  • Stadio Europa/Europa-Stadion – stadio di football americano. Campo sintetico con 3.000 posti esclusivamente a sedere.
  • Palasport/Stadthalle – noto anche come "Palaresia" (si trova in via Resia). Ospita con i suoi 2608 posti a sedere i maggiori avvenimenti sportivi, concerti e spettacoli (anche televisivi).
  • Palazzo dello Sport/Sporthalle di viale Trieste – noto anche come "PalaMazzali" (dal nome della cestista Paola Mazzali, scomparsa nel 2006), è il palazzetto dello sport situato dietro lo stadio Druso.

[modifica] Hockey su ghiaccio

Logo dei mondiali di hockey su ghiaccio 1994
I giocatori dell'HC Bolzano (stagione 2006/07)

Bolzano ha ospitato assieme a Milano e Canazei l'edizione 1994 del campionato del mondo di hockey su ghiaccio, probabilmente lo sport più seguito in città.

La compagine locale, l'Hockey Club Bolzano Foxes, è la più titolata d'Italia, con 18 scudetti all'attivo, oltre a tre coppe Italia, tre supercoppe Italiane e - a livello internazionale - un'Alpenliga ed un Torneo 6 nazioni.

In serie CU26 milita invece l'EV Bozen 84, che ha un passato in seconda serie.

Nel 2006 le due squadre bolzanine, insieme all'HC Settequerce, avevano creato un farm team, per far crescere i vivai: l'HC Future Bolzano, che ha militato per una sola stagione in serie A2, prima di passare a dedicarsi esclusivamente al settore giovanile.

Anche a livello femminile, Bolzano vanta diversi successi: l'Hockey Club Eagles Bolzano, sciolta nel 2008, era una delle squadre più titolate, con 7 scudetti. Dopo la sua scomparsa, a disputare il massimo campionato è l'EV Bozen 84, con la propria squadra femminile.

[modifica] Calcio

L'ingresso dello stadio "Druso"

Nei campionati professionistici e semi-professionistici di calcio Bolzano vanta due società, entrambe dalle divise biancorosse il FC Alto Adige - Südtirol, che milita in Lega Pro Seconda Divisione (girone A) e il Football Club Bolzano 1996 attualmente in Eccellenza. L'estate calcistica bolzanina è ricca di spettacoli con numerose amichevoli di lusso, la "Südtirol Cup" ed il torneo di calcio a 5 "Città di Bolzano".

[modifica] Football Americano

Inoltre la città vanta una lunga tradizione (per parametri italiani) nel football americano. La squadra cittadina, i Giants Bolzano, militano nella serie A e le partite si disputano allo Stadio Europa, in via Resia.

[modifica] Kick Boxing/Muay Thai

Bolzano vanta la presenza sul territorio di una rappresentanza di riguardo anche negli sport da ring, il plurititolato Campione del Mondo, nonché pioniere di tali sport in Italia, Franz Haller. Attualmente, da quando ha smesso la sua carriera agonistico/professionistica personale è un allenatore e preparatore atletico, alla ricerca di nuovi talenti da lanciare nel mondo prima dilettantistico e poi professionistico della Kick Boxing e Muay Thai, con il suo "F.H. Team". Particolare attenzione e predilezione viene data alla "Kick Boxing moderna" meglio conosciuta come "Kick Boxing K-1 Rules". È anche un promoter di eventi e galà del genere, il suo principale evento annuale porta il nome di "K-1 ALPSARENA", che ogni anno, indicativamente da ottobre a dicembre, vede incontrarsi e combattere alcuni tra i migliori atleti, dilettanti e professionisti, sul panorama bolzanino, italiano ed europeo. Nell'edizione del 29/11/2009 verrà disputato l'incontro con in palio il "Titolo Assoluto dei Pesi Massimi FIKB - K-1 Rules". Franz Haller è inoltre persona di riferimento e consulente per la federazione ufficiale FIKB (e del suo presidente Ennio Falsoni), nonché del coordinatore europeo del "K-1 Network" Sig. Igor Yushko e di moltissimi addetti ai lavori ed atleti da tutta Italia ed Europa.

[modifica] Ciclismo

Bolzano è stata più volte tappa del Giro d'Italia e di altre manifestazioni ciclistiche. Il 25 maggio 2003 la 15. tappa del Giro d'Italia 2003, una cronometro individuale partita da Merano, si è conclusa a Bolzano con la vittoria dello spagnolo Aitor Gonzalez Jimenez.

Ricordiamo inoltre la fitta rete di Piste ciclabili dell'Alto Adige

[modifica] Podismo

Il 31 dicembre di ogni anno si svolge l'importante manifestazione podistica di San Silvestro, la BOclassic, una gara sulla distanza dei 10 km (5 per le donne) che attraversa il centro storico della città e che ha visto tra i vincitori atleti del calibro di Sergiy Lebid, Paul Kosgei, Salvatore Antibo, Tegla Loroupe.

[modifica] Basket

A Bolzano vi è una squadra di basket femminile, il Basket Club Bolzano Profexional iscritta alla serie A2 (girone Nord). Dalla stagione 2003/04 a quella 2005/06 ha giocato in serie A1. Il suo campo è il Palazzetto Paola Mazzali, in memoria dello storico capitano, deceduta in un incidente stradale nell'agosto del 2006.

Sono presenti due squadre maschili: l'US Piani Pallacanestro, che disputa il campionato di serie C2 nel girone Veneto, ed il Bolzano Basket, che gioca in serie D.

[modifica] Pallamano

A Bolzano vi è una squadra di pallamano, l'SSV Bozen, che disputa le partite nel campionato di serie A1.

[modifica] Faustball

Bolzano è l'unica città d'Italia a vantare una squadra di faustball. La squadra, appartenente alla società SSV Bozen, costituisce da sola anche la Nazionale Italiana Faustball.

[modifica] Baseball

Per quanto riguarda il Softball invece:

[modifica] Rugby

Sudtirolo Rugby serie C

[modifica] Note

  1. ^ pronuncia locale /bolˈdzano/
  2. ^ /boːtsən̩/
  3. ^ /bʊlˈzan/ o /balˈzan/
  4. ^ Statistica ufficiale, 31/10/2009
  5. ^ Censimento della popolazione 2001 , Istituto provinciale di statistica, Provincia autonoma di Bolzano,
  6. ^ Giovan Battista Pellegrini, Toponomastica italiana. 10 000 nomi di città, paesi, frazioni, regioni, contrade, fiumi, monti spiegati nella loro origine e storia, Ulrico Hoepli Editore S.p.A., Milano, 1990 e Renzo Ambrogio et al. (a cura di), Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici di tutti i comuni, Istituto geografico de Agostini, Novara, 2004
  7. ^ http://altoadige.gelocal.it/multimedia/home/735748/1/2
  8. ^ a b In Alto Adige c'è un uso locale, ben radicato nel linguaggio, per cui il termine tedesco è sinonimo di germanofono (indica genericamente una persona di lingua tedesca, standard o dialettale, e può pertanto essere riferito anche a cittadini italiani), mentre l'aggettivo germanico allude a cittadini della Repubblica Federale Tedesca, così come ad entità e concetti relativi alla Germania; l'opposizione di termini italiano/tedesco, di solito fa riferimento agli Altoatesini di diverso gruppo linguistico (verificare sul sito Internet del quotidiano Alto Adige).
  9. ^ Travel.timesonline su Bolzano
  10. ^ Mauro Mazzio. «Gli ambientalisti chiedono la ratifica» (Reprint). Alto Adige, 13 settembre 2003. URL consultato in data 2007-10-02.
  11. ^ Sito ufficiale Convenzione delle Alpi
  12. ^ Città di Bolzano - Decisioni giunta comunale. Conferenza stampa sindaco
  13. ^ «Museo civico, ampliamento congelato». Alto Adige, 14 aprile 2009. URL consultato in data 17 aprile 2009.
  14. ^ Multisala: la sfida fra Cineworld e Cinemedia
  15. ^ (DE) Bozner Cineplexx eröffnet heute (12.05.2009) mit Illuminati
  16. ^ Continua la guerra dei cinema. Un multisala al Kampill Center
  17. ^ Erich Abram: un alpinista bolzanino/Ein Bozner Bergsteiger, Bolzano: Città di Bolzano 2004
  18. ^ Anton Dörrer, Die Tragödie des Bozner Tondichters Adam Haslmair, in: Der Schlern 20 (1946), pp. 43ss
  19. ^ Nell’articolo Pompe funebri sul Kimono apparso a pagina 44 del Corriere della Sera del 6 dicembre del 2000 si parla di Vice Campionessa del Mondo di Kungfu
  20. ^ Giuseppe Paterniti descrive in Alla conquista dell’America, articolo apparso il marzo 2005 sul numero 3 della rivista Samurai. La Federazione Mondiale che ha istituito i campionati del mondo a cui l’articolo si riferisce ed in cui Laura Perrone ha ottenuto una vittoria è la WPSSF (World Professional San Shou Sanda Federation). Le informazioni su questa federazione Mondiali sono estremamente difficili da essere reperite, dando l'impressione che si tratti di una piccola federazione.
  21. ^ Fercam, il Tir va in borsa. Il Sole 24 Ore, 10-11-2006. URL consultato il 29-10-2007.
  22. ^ FERCAM: tempi più lunghi per la quotazione. 19-07-2007. URL consultato il 29-10-2007.
  23. ^ Fri-el Green Power punta al listino di piazza Affari. e-gazette, 30-07-2007. URL consultato il 29-10-2007.
  24. ^ G. Bal.. «Ok di Borsa Italiana al listing di Fri-El». Il Sole 24 Ore, 2007-10-30, pag. 44.
  25. ^ Roberto Porta. «Con Fri-El soffia su piazza Affari una Ipo verde (e miliardaria)». Borsa & Finanza, 03-11-2007, pag. 18.
  26. ^ Fri-el: salta sbarco in borsa, ritirata offerta. repubblica.it, 20-11-2007. URL consultato il 14-01-2008.
  27. ^ Trenitalia cancella l'ultimo Eurostar Bolzano-Roma. URL consultato il 14-12-2009.
  28. ^ Uno degli articoli sulla metropolitana bolzanina, dall'archivio dell'Alto Adige
  29. ^ Uno degli articoli sulla metropolitana di collegamento con la Bassa Atesina, dall'archivio dell'Alto Adige
  30. ^ Sopron celebra i 20 anni del "Picnic Paneuropeo". 18-08-2009. URL consultato il 21-08-2009.
  31. ^ Gemellaggio Maratea-Bolzano

[modifica] Bibliografia

  • Franz Huter, Beiträge zur Bevölkerungsgeschichte Bozens im 16.–18. Jahrhundert, Bolzano: Athesia 1948
  • Bozner Bürgerbuch 1551–1806. A cura del Heimatpflegeverband Bozen, 2 voll., Innsbruck: Wagner 1956
  • Karl Theodor Hoeniger, Altbozner Bilderbuch, Bolzano: Ferrari-Auer 1968
  • Stadt im Umbruch – Beiträge über Bozen seit 1900. A cura del Südtiroler Kulturinstitut, Bolzano: Athesia 1970
  • Franco Laitempergher, Bolzano: storia urbanistica dal 1100, Manfrini 1975
  • Bruno Klammer (a cura di), P. J. Ladurner's Chronik von Bozen 1844, Bolzano: Athesia 1982
  • Rolf Petri, Storia di Bolzano, Padova: Il Poligrafo 1989, ISBN 8871150074
  • Norbert Mumelter, Bozner Geschichte am Straßenrand. Straßen und Plätze von Bozen, Bolzano: Athesia 1990
  • Gaetano Sessa, Bolzano in cartolina – Die Stadt Bozen in den Ansichtskarten 1890-1940, Trento: Arca 1990
  • Oswald Egger e Hermann Gummerer, Walther: Dichter und Denkmal, Vienna/Lana: Edition Procura 1990, ISBN 3901118004
  • Bozen von den Anfängen bis zur Schleifung der Stadtmauern / Bolzano dalle origini alla distruzione della mura, Bolzano: Athesia 1991, ISBN 887014559X
  • Carlo Trentini, Da Pons Drusi a Bolzano – Iconografia e icnografia della città, Bolzano: Edition Sturzflüge 1996, ISBN 3-900949-05-0
  • Olivo Barbieri e Gabriele Basilico, Bolzano, città e contrasti: il centro e la zona – Bozen, Stadtbild und Gegensätze: die Altstadt und die Zone, Bolzano: Leonardo Arte 1998, ISBN 887813323X
  • Bolzano fra i Tirolo e gli Asburgo / Bozen von den Grafen von Tirol bis zu den Habsburgern, Città di Bolzano 1999, ISBN 8870149862
  • Gabriele Rath e Martha Verdorfer (a cura di), Bolzano – Innsbruck. Itinerari di storia contemporanea, Vienna/Bolzano: Folio 2000, ISBN 978-88-86857-11-6
  • Francesco Bertoncello e Luca Pedrotti, Bolzano, la mia città, Priuli & Verlucca 2000, ISBN 8880681524
  • Siglinde Clementi e Martha Verdorfer, Storie di cittadine: Bolzano-Bozen dal Medioevo ad oggi, Vienna/Bolzano: Folio 2000, ISBN 88-86857-09-8
  • Ennio Marcelli, La città operaia, Circolo culturale Don Bosco 2001
  • Rosalba Rossi Corocher, Bolzano, oh cara – modeste confessioni di un'italiana, L'Autore Libri 2001, ISBN 8882549135
  • Oswald Stimpfl, Bolzano in tasca, Folio 2002, ISBN 8886857233
  • Luca Scarlini, Bolzano – una città negli occhi di viaggiatori e artisti dal '600 ad oggi, Provincia Autonoma di Bolzano 2003, ISBN 8888079149
  • Dario Venegoni, Uomini, donne e bambini nel lager di Bolzano. Una tragedia italiana in 7809 storie individuali, Mimesis 2004 ISBN 8884832241 [1]
  • Bruno Mahlknecht, Bozen durch die Jahrhunderte, 5 voll., Bolzano: Athesia 2005-2008, ISBN 8860110203
  • Hannes Obermair, Bozen Süd – Bolzano Nord. Scritturalità e documentazione archivistica della città di Bolzano fino al 1500, 2 voll., Città di Bolzano, 2005-2008, ISBN 889018700X e ISBN 9788890187018[2]
  • Bolzano, Mondadori 2006 ISBN 8837042175
  • Andrea Bonoldi e Markus A. Denzel, Bozen im Messenetz Europas (17.–19. Jahrhundert) / Bolzano nel sistema fieristico europeo (secc. XVII–XIX), Bolzano: Athesia 2007, ISBN 9788882663117
  • Renate Brenn-Rammlmair, Stadtbaumeister Gustav Nolte. Der Heimatstil in Bozen 1908–1924, Bolzano: Athesia 2007, ISBN 978-88-8266-361-2
  • Gotthard Andergassen e Ettore Frangipane: Zweihundert Jahre Bozner Waltherplatz in Bildern / 200 anni piazza Walther a Bolzano in immagini 1808–2008, Bolzano: Raetia 2008, ISBN 9788872833308
  • Helmut Stampfer (a cura di), Das Landesfürstliche Amtshaus in Bozen: vom maximilianischen Amtsgebäude zum Naturmuseum, Vienna/Bolzano: Folio 2008, ISBN 978-3-85256-373-2
  • Hubert Stuppner: Musik und Gesellschaft in Südtirol, vol. 1: Bozen 1800–2000, Bolzano: Raetia 2009, ISBN 978-88-7283-337-7 [3]
  • Stefan Stabler, Burgen und Ansitze – Bozen und Umgebung, Bolzano: Athesia 2009, ISBN 978-88-8266-544-9
  • Ettore Frangipane: Bolzano scomparsa, Bolzano: Praxis 3 2009
  • Hannes Obermair, Bozen/Bolzano 1850–1950 (Collana Archivbilder), Erfurt: Sutton 2009, ISBN 978-3-86680-489-0 [4]

[modifica] Voci correlate

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