Giovanni Lanza

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Bandiera Presidente del
Consiglio dei Ministri
Stemma
Giovanni Lanza
Luogo di nascita Casale Monferrato
Data di nascita 15 febbraio 1810
Luogo di morte Roma
Data di morte 9 marzo 1882
Partito politico Destra storica
Coalizione
Mandato 14 dicembre 1869 - 10 luglio 1873
Elezione
Titolo di studio
Professione Politico
Coniuge {{{coniuge}}}
Vicepresidente
Predecessore Luigi Federico Menabrea
Successore Marco Minghetti

Giovanni Lanza (Casale Monferrato, 15 febbraio 1810Roma, 9 marzo 1882) è stato un politico italiano. Tra gli altri incarichi ricoperti, è stato Presidente del Consiglio dei Ministri dal 1869 al 1873. Durante il suo governo vi fu la Presa di Roma, compiendo così, nove anni dopo l'Unità d'Italia, l'ultimo atto del Risorgimento nazionale.

[modifica] Biografia

Pur conseguendo la laurea in medicina esercita la professione solo per pochi anni, preferendo impegnarsi alla sua tenuta agricola nella quale introduce moderni sistemi di coltivazione.

Fa parte dell'Associazione Agraria e ha il modo, di manifestare le sue idee liberali e patriottiche attraverso i giornali e i convegni del sodalizio.

Nel 1848 aderisce come volontario ad una campagna militare e viene eletto deputato in diversi collegi dalla I alla XIV legislatura dove viene ogni volta riconfermato. Si schiera inizialmente con l'Estrema Sinistra, divenendo poi membro della Commissione, incaricata per far luce sulla sconfitta di Novara ed è contrario all'armistizio.

La sua propensione al conservatorismo illuminato, lo porta sempre più verso posizioni più moderate, fino a diventare uno dei padri del centrosinistra. Prende parte alla fondazione del giornale L'Opinione, appoggiando l'alleanza fra il Cavour ed il Rattazzi. Nel 1852 viene eletto vicepresidente della Camera, nel 1855 è il relatore dell'intervento in Crimea.

Nel novembre 1855 viene nominato dal Cavour alla guida del ministero della Pubblica Istruzione che tiene sino al luglio del 1859, reggendo in diverse occasioni, anche l'interim delle Finanze.

Come ministro dell'Istruzione passa alla storia come un abile riformatore, azione che costituisce una solida base da cui muove in seguito il successore Gabrio Casati. Trovandosi a ricoprire la carica di responsabile delle Finanze alla vigilia della seconda guerra d'indipendenza, provvede allo stanziamento dei fondi necessari alla preparazione bellica.

Dal 2 aprile 1860 al 17 dicembre 1860 viene eletto per la prima volta, Presidente della Camera dei Deputati, riconfermato nell'incarico dal 16 dicembre 1867 all' 8 agosto 1868 e, per la terza volta dal 18 novembre 1869 al 15 dicembre 1869.

Viene poi eletto ministro dell'interno dal settembre 1864 al dicembre 1865 nel governo La Marmora, presentando in parlamento, la legge sul trasferimento di capitale da Torino a Firenze.

Dal 14 dicembre 1869 al 10 luglio 1873 viene eletto presidente del Consiglio. Il suo ministero viene caratterizzato con un programma di estrema economia, mantenendo una rigorosa neutralità nel conflitto Franco - Prussiano.

Il 20 settembre 1870 riesce a ricongiungere Roma all'Italia. Gli si deve anche la legge delle Guarentigie che regolerà i rapporti con la Santa Sede fino ai Patti Lateranensi del 1929.

Dopo il 1876 decise di dedicarsi soprattutto ad incarichi amministrativi nella natia Casale Monferrato. Dal 1878 è anche presidente dell'Associazione Costituzionale; muore a Roma il 9 marzo 1882.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata

Predecessore: Presidente della Camera dei deputati Successore:
Urbano Rattazzi
Adriano Mari
Adriano Mari
2 aprile 1860 - 17 dicembre 1860
16 dicembre 1867 - 8 agosto 1868
18 novembre 1869 - 15 dicembre 1869
Urbano Rattazzi
Adriano Mari
Giuseppe Biancheri
Presidenti della Camera dei deputati
Regno di Sardegna
Gioberti (1848-1848) | Pareto (1848-1849) | Pinelli (1849-1852) | Rattazzi (1852-1853) | Bon Compagni di Mombello (1853-1856) | Cadorna (1857-1857) | Bon Compagni di Mombello (1857-1858) | Rattazzi (1859-1860) | Lanza (1860-1860)
Regno d'Italia
Rattazzi (1861-1862) | Tecchio (1862-1863) | Cassinis (1863-1865) | Mari (1865-1867) | Lanza (1867-1868) | Mari (1868-1869) | Lanza (1869-1869) | Biancheri (1870-1876) | Crispi (1876-1877) | Cairoli (1878-1878) | Farini (1878-1880) | Coppino (1880-1880) | Farini (1880-1884) | Coppino (1884-1884) | Biancheri (1884-1892) | Zanardelli (1892-1894) | Biancheri (1894-1895) | Villa (1895-1897) | Zanardelli (1897-1897) | Biancheri (1898-1898) | Zanardelli (1898-1899) | Chinaglia (1899-1899) | Colombo (1899-1900) | Gallo (1900-1900) | Villa (1900-1902) | Biancheri (1902-1904) | Marcora (1904-1906) | Biancheri (1906-1907) | Marcora (1907-1919) | Orlando (1919-1920) | De Nicola (1920-1924) | Rocco (1924-1925) | Casertano (1925-1929) | Giuriati (1929-1934) | Ciano (1934-1939) | Grandi (1939-1943)
Consulta Nazionale
Sforza (1945-1946)
Assemblea Costituente
Saragat (1946-1947) | Terracini (1947-1948)
Repubblica Italiana
Gronchi (1948-1955) | Leone (1955-1963) | Bucciarelli-Ducci (1963-1968) | Pertini (1968-1976) | Ingrao (1976-1979) | Iotti (1979-1992) | Scalfaro (1992-1992) | Napolitano (1992-1994) | Pivetti (1994-1996) | Violante (1996-2001) | Casini (2001-2006) | Bertinotti (2006-2008) | Fini (2008-in carica)
Predecessore: Presidente del Consiglio del Regno d'Italia Successore: Bandiera italiana
Luigi Federico Menabrea dicembre 1869 - luglio 1873 Marco Minghetti I
{{{precedente2}}} {{{periodo2}}} {{{successivo2}}} II
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{{{precedente4}}} {{{periodo4}}} {{{successivo4}}} IV
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Presidenti del Consiglio dei Ministri del Regno d'Italia
Stemma dei Savoia
Camillo Benso Conte di Cavour · Bettino Ricasoli · Urbano Rattazzi · Luigi Carlo Farini · Marco Minghetti · Alfonso La Marmora · Luigi Federico Menabrea · Giovanni Lanza · Agostino Depretis · Benedetto Cairòli · Francesco Crispi · Antonio di Rudinì · Giovanni Giolitti · Luigi Pelloux · Giuseppe Saracco · Giuseppe Zanardelli · Tommaso Tittoni · Alessandro Fortis · Sidney Sonnino · Luigi Luzzatti · Antonio Salandra · Paolo Boselli · Vittorio Emanuele Orlando · Francesco Saverio Nitti · Ivanoe Bonomi · Luigi Facta · Benito Mussolini · Pietro Badoglio · Ferruccio Parri · Alcide De Gasperi
Predecessore: Ministro dell'Interno del Regno d'Italia Successore:
Ubaldino Peruzzi 28 settembre 1864 - 1° settembre 1865 Giuseppe Natoli I
Antonio Starrabba, Marchesi di Rudinì 14 dicembre 1869 - 10 luglio 1873 Gerolamo Cantelli II
III
IV
V
VI
VII
VIII
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con
con
Ubaldino Peruzzi {{{data}}} Giuseppe Natoli
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