Quintino Sella

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Quintino Sella

Quintino Sella (Mosso (Italia), 7 luglio 1827Biella, 14 marzo 1884) è stato uno scienziato, economista, politico e alpinista italiano.

Fu ministro delle finanze nei governi Rattazzi, La Marmora e Lanza. Capitanò la prima spedizione interamente italiana sulla vetta del Monviso (1863), fondando nello stesso anno il C.A.I. (Club Alpino Italiano).

Ricoprì anche la carica di presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei e fu Prefetto di Udine dal 1866 al 1867.

Indice

Biografia [modifica]

Busto di Quintino Sella a Udine

Dopo essersi laureato a vent'anni in ingegneria idraulica ed essere entrato nel Regio Corpo delle miniere si specializzò a Parigi costruendo le basi della sua carriera accademica, centrata in particolar modo sugli studi cristallografici.

Rientrato a Torino, Sella insegnò geometria all'Istituto Tecnico[1]. Fu tra il 1854 e il 1861 che concentrò le sue energie nello studio della cristallografia sia teorica sia morfologica. Quintino Sella, con il volume Sui principi geometrici del disegno e specialmente dell'axonometria[2], diede sistematizzazione alla rappresentazione degli oggetti mediante l'assonometria. Un'altra sua opera fondamentale fu Teorica e pratica del regolo calcolatore del 1859 che contribuì moltissimo alla diffusione dei nuovi strumenti di calcolo in Italia.

Mentre era intento al riordino e all'ampliamento[3] della collezione di minerali provenienti da miniere e cave degli Stati del Regno di Sardegna, giunse all'invenzione della cernitrice elettromagnetica per separare i minerali di rame dalla magnetite.

Dimessosi nel 1860, per motivi politici, dalla cattedra di mineralogia della Scuola di Applicazione per Ingegneri, fu in seguito tra i protagonisti politici del neonato Stato italiano, in particolare nel ruolo di intransigente ministro delle finanze e, nel 1870, battendosi per la conquista di Roma, come capitale del nuovo regno.

Ricoprendo la carica di ministro delle Finanze si impegnò a fondo nel pareggio del bilancio statale (lui stesso definì la sua politica una economia fino all'osso), arrivando a privatizzare molti degli enti pubblici e degli immobili appartenuti alla Chiesa (da poco incamerati dallo Stato), ma soprattutto imponendo nuove imposte o inasprendone altre, tra le quali l'impopolare tassa sul macinato. Fu il ministro che volle dare la concessione dei cantieri navali San Rocco di Livorno alla famiglia Orlando, interrompendo il flusso di perdite accumulate dai cantieri e dando nuova vita alla città.

Appassionato di alpinismo, durante il tempo della sua esperienza politica fondò - con altri otto appassionati - il 23 ottobre del 1863 il Club Alpino Italiano per rilanciare e ampliare la conoscenza culturale alpina italiana. Fu a capo della prima spedizione italiana (la terza in assoluto) che raggiunse la vetta del Monviso a quota 3.841, insieme ai fratelli verzuolesi Di Saint Robert.

Il Club Alpino gli ha dedicato alcuni rifugi alpini, tra i quali: Rifugio Quintino Sella sul Monviso, il Rifugio Quintino Sella nel versante sud del Monte Bianco ed il Rifugio Quintino Sella al Felik nel gruppo delle Alpi Pennine.

Cofondatore con Giovanni Capellini della Società Geologica Italiana il 29 settembre 1881 nel secondo giorno di svolgimento del II Congresso Geologico Internazionale (CGI) di Bologna 1881.

Nel 1853 Quintino Sella sposò la cugina Clotilde Rey, la quale gli sopravvisse per 31 anni (morì infatti nel 1915). È sepolto nel cimitero monumentale del Santuario di Oropa, posto a più di 1.000 m di altezza.

Per la sua morte, venne incaricato di tenere il discorso celebrativo in Senato il senatore forlivese Giovanni Guarini, della destra d'opposizione ad Agostino Depretis.

Monumento a Sella a Biella


Per le sue ricerche nel campo della cristallografia, gli è stato intitolato il minerale sellaite.

Curiosità [modifica]

Nel 1875 durante il suo mandato le casse dello Stato italiano raggiunsero per la prima volta il pareggio di bilancio. Dopo di lui, solo il ministro delle finanze Alberto De Stefani del governo Mussolini riuscì nell'impresa nel 1924.[senza fonte]

Note [modifica]

  1. ^ Poi divenuto Scuola di Applicazione per Ingegneri
  2. ^ Torino, 1956
  3. ^ Fino a quasi 18.000 pezzi

Opere [modifica]

  • Primi elementi di cristallografia: lezioni fatte nel 1861-62 alla Scuola d'applicazione degli ingegneri di Torino, seconda edizione, Roma, G. B. Paravia, 1877.
  • Teorica e pratica del regolo calcolatore, Roma, G. B. Paravia e C., 1886.
  • Economie fino all'osso, Milano, M&B Publishing, 1995. ISBN 88-86083-07-6.
  • Una salita al Monviso. Lettera a Bartolomeo Gastaldi, segretario della Scuola per gli ingegneri, a cura di Pietro Crivellaro, Verbania, Tararà, 1998. ISBN 8886593147.

Bibliografia [modifica]

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

  • Sèlla, Quintino la voce nella Treccani.it L'Enciclopedia Italiana. URL visitato il 9 febbraio 2013.
Predecessore Ministro delle Finanze del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Pietro Bastogi 4 marzo 1862 - 8 dicembre 1862 Marco Minghetti I
Marco Minghetti 28 settembre 1864 - 31 dicembre 1865 Antonio Scialoja II
Luigi Guglielmo Cambray-Digny 13 maggio 1869 - 10 luglio 1873 Marco Minghetti III

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