Cossato

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Cossato
comune
Cossato – Stemma Cossato – Bandiera
Cossato – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Biella-Stemma.png Biella
Amministrazione
Sindaco Claudio Corradino (lista civica Corradino sindaco) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°34′00″N 8°10′00″E / 45.566667°N 8.166667°E45.566667; 8.166667 (Cossato)Coordinate: 45°34′00″N 8°10′00″E / 45.566667°N 8.166667°E45.566667; 8.166667 (Cossato)
Altitudine 257 m s.l.m.
Superficie 27,73 km²
Abitanti 14 868[1] (30-11-2012)
Densità 536,17 ab./km²
Frazioni Bertinotto, Castellazzo, Castellengo, Cerro, Lavino, Lorazzo, Masseria, Monteferrario, Parlamento, Ronco, Spolina, Bonardi, Mino, Corteggiano, Mora, Crolle
Comuni confinanti Candelo, Cerreto Castello, Crosa, Lessona, Massazza, Mottalciata, Quaregna, Strona, Valle San Nicolao, Valdengo
Altre informazioni
Cod. postale 13836
Prefisso 015
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 096020
Cod. catastale D094
Targa BI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cossatesi
Patrono San Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cossato
Sito istituzionale

Cossato (Cusal in piemontese) è un comune italiano di 14.868 abitanti della provincia di Biella in Piemonte.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Cossato si trova in Provincia di Biella, ha una popolazione di 14.868 abitanti, una superficie di 27,74 km² ed è posta ad un’altitudine sul livello del mare di 257 m.

La città è il secondo comune della provincia biellese per importanza demografica ed economica; ha uno sviluppo urbanistico che segue la direzione delle grandi strade: il centro è lungo la ex statale Biella-Gattinara, e le numerose frazioni sono distribuite lungo la strada per Mottalciata sull'altopiano baraggivo e sulle colline verso Quaregna, Lessona e Valle Mosso.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa dei SS. Pietro e Paolo
  • Parrocchiale dedicata all'Assunta, eretta prima del 1000. È stata ricostruita nel 1614 dopo il crollo, avvenuto due anni prima.
  • Castello di Castellengo, ai margini delle Baragge di Candelo.
  • Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, nei pressi del Castello di Castellengo. Edificio di origine medioevale, ristrutturato nel corso degli anni con l'aggiunta di stili diversi.
  • Villa Ranzoni, edificio settecentesco sede della Biblioteca Comunale.
  • Villa Fecia, edificio appartenente ai conti Fecia di Cossato comprendente un ampio parco e una chiesa, l'Oratorio di Santa Margherita (in stile medioevale).
  • Villa Berlanghino, in stile neoclassico. Si tratta di un ampio edificio con un imponente scalone in legno e un parco pubblico all'esterno.
  • Riserva naturale orientata delle Baragge

Il centro[modifica | modifica wikitesto]

Il centro della città si sviluppa attorno alla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Il nucleo più antico è quello che circonda l'attuale piazza Gramsci. Recentemente sono state rese pedonali piazza Chiesa e via della Chiesa collegante quest'ultima piazza con Piazza Angiono, sede del municipio. Il palazzo che ospita gli uffici amministrativi venne acquistato da Gian Matteo Cridis e destinato a tale uso fin dalla prima metà dell'Ottocento. Nel centro si trovano pure le scuole materna, elementare e media (ospitata nel palazzo sede un tempo della G.I.L.) e la biblioteca civica a Villa Ranzoni. Nella piazza Croce Rossa si tiene settimanalmente il mercato che ha reso famosa Cossato come centro di incontro e scambio tra la pianura e la Valle Strona.

Fra cortili e borgate[modifica | modifica wikitesto]

Il fascino di Cossato non si trova tanto nel suo centro quanto nelle sue borgate, agglomerati di case affacciate su una strada o un cortile interno che sono sparse per tutto il territorio. Qui si trovano ancora angoli storici dove riemergono antichi palazzi, come in via Tarino (cà 'd Tarin), o pezzi di mura medioevali come a Castellazzo. Particolare la borgata Fecia con la bella piazzetta, in cui spicca il palazzo dei conti Fecia o borgata Lavino (cà 'd Lavin) con il caratteristico oratorio di santa Caterina.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione Demografica della città di Cossato

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Cossato erano 831. Le nazionalità più numerose erano:[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Cossato vanta alcuni piatti tipici del luogo:

  • "Mantovane di Cossato" riconosciuti a livello nazionale come "Prodotto Agroalimentare Tradizionale": dolci semisferici artigianali di pasta sfoglia che racchiude una soffice farcita di mandorle e marmellata, la cui forma ricorda le tende mantovane, da cui prendono il nome. Le "Mantovane di Cossato" vengono prodotte nel periodo di Carnevale. La produzione avviene in un laboratorio di pasticceria Pezzaro di Cossato.
  • Bagna Cauda: una sorta di crema a base di acciughe sotto sale e aglio, servita con verdure crude.
  • San Carlin: formaggio da spalmare a base di tomino fresco, aglio e peperoncino.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

A marzo le strade della città si riempiono con sfilate di carri in occasione del carnevale, guidate dalle maschere locali Sucot e Sucota.

A maggio, il famoso forno della Margherita viene aperto dando vita a una festa gastronomica a base di prodotti da forno. Nello stesso mese vi è anche la famosa festa di "Tutta mia la città", in occasione della quale le Scuole di Cossato presentano i lavori svolti dagli studenti nel corso dell'anno scolastico; dal 2010 si aggiunge alla manifestazione, il concerto organizzato dal "Coro dell'orchestra" a cui partecipano i ragazzi delle scuole medie che hanno aderito al progetto musicale, incentrato principalmente sull'apprendimento di strumenti quali violino, chitarra, clarinetto e pianoforte.

Nel mese di luglio, si svolge una corsa podistica per le vie della città che prende il nome di "Stracossato". Un giorno dello stesso mese è dedicato a "Shopping by night", coinvolgendo i negozi della città che, per l'occasione, rimangono aperti fino a tarda serata.

Dal primo venerdì di agosto fino al giorno di San Rocco, il centro della città è occupato dal Luna Park che si conclude con i tradizionali fuochi d'artificio. Il 16 agosto, in occasione della Fiera di San Rocco, le vie e le piazze principali della città sono occupate da bancarelle che attirano ogni anno numerosi cittadini e turisti.

Persone legate a Cossato[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Cossato è servito dalla linea ferroviaria Biella-Novara.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1990 2004 Sergio Scaramal centrosinistra Sindaco
2004 2009 Ermanno Bianchetto centrosinistra Sindaco
2009 2014 Claudio Corradino Lega Nord Sindaco
2014 in carica Claudio Corradino lista civica Corradino sindaco[4] Sindaco II mandato

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi, mentre fino al 2010 apparteneva alla Comunità montana Prealpi Biellesi, abolita in seguito all'accorpamento disposto dalla Regione Piemonte nel 2009.[5]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'Associazione Sportiva Cossatese 1946.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  4. ^ Comune di Cossato, La Repubblica; risultati on-line su www.repubblica.it (consultato nel giugno 2014)
  5. ^ Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi, cartografia ufficiale in .pdf su www.regione.piemonte.it/montagna/osservatorio (consultato nell'ottobre 2012)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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