Netro

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Netro
comune
Netro – Stemma
Netro – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Biella – stemma Biella
Sindaco Tiziana Pasquale in Governato Greggio (lista civica Per Netro) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°32′15″N 7°56′50″E / 45.5375°N 7.94722°E / 45.5375; 7.94722 (Netro)Coordinate: 45°32′15″N 7°56′50″E / 45.5375°N 7.94722°E / 45.5375; 7.94722 (Netro)
Altitudine 606 m s.l.m.
Superficie 12,63 km²
Abitanti 995[1] (31-12-2010)
Densità 78,78 ab./km²
Frazioni Castellazzo, Colla di Netro, Bossola, Cereia
Comuni confinanti Donato, Graglia, Mongrando
Altre informazioni
Cod. postale 13896
Prefisso 015
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 096039
Cod. catastale F878
Targa BI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 092 GG[2]
Nome abitanti netresi
Patrono santa Maria
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Netro è posizionata in Italia
Netro
Sito istituzionale

Netro (così anche in piemontese), è un comune di 1.002 abitanti della provincia di Biella.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Netro è situata a 12 km a sud-ovest del capoluogo, sul lato est della Serra Morenica di Ivrea che separa il Canavese dal Biellese. Il territorio del comune copre una superficie di 12,63 km², con un'altitudine di 606 m s.l.m..
I suoi confini hanno una forma grosso modo triangolare che presenta un vertice settentrionale alle falde del Mombarone e una base disposta in senso est-ovest lungo il corso dell'Ingagna. Nei pressi del confine con i comuni di Mongrando e di Graglia questo corso d'acqua è sbarrato da una diga che forma l'omonimo lago.[3]
Tra le frazioni, Bossola osta (956 m). È situata sulla strada provinciale 512, da cui si ha una notevole vista sulla pianura padana. Si trova a 2 km dal Santuario di Graglia.

[modifica] Storia

Il nome "Netro" deriverebbe dal nome celtico "Neostro", ultimo luogo di difesa; qui infatti si rifugiarono i Celti durante l'ultima lotta coi romani. I primi documenti attestanti l'esistenza di Netro risalgono però solo al XII secolo, quando il vescovo di Vercelli Uguccione infeudò il paese ai Recagno.

Già nel secolo XIII i Recagno sono in decadenza e il feudo passa ai nobili De Netro, che nel 1339 a loro volta cederanno il feudo al vescovo Lombardo della Torre.

Mutato il quadro politico con la dedizione di Biella ai Savoia (1379), il 10 dicembre 1404 gli uomini di Netro addivennero a una dedizione a favore della potente famiglia degli Avogadro di Cerrione, che il giorno successivo presentarono a nome di Netro il giuramento di fedeltà ai Savoia.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] La chiesa di Santa Maria Assunta

Il monumento più rilevante è la pieve romanica di Santa Maria Assunta, risalente all'XI secolo. Attorno all'edificio - inizialmente posto al centro dell'antico abitato - si è successivamente sviluppato il cimitero di Netro.

Originariamente la chiesa era provvisto di una sola navata, con piccolo presbiterio posto in un'abside semicircolare. Tra l'XI ed il XIII secolo, come testimoniano le tracce dell'antica costruzione visibili sulla facciata in pietra, l'edificio fu alzato ed ampliato mediante la costruzione di due navate laterali culminanti in altrettanti absidi. All'inteno della chiesa si trovano resti di affreschi posti nel catino dell'abside centrale realizzati nel 1425.

Fino al 1621 Santa Maria Assunta è stata la chiesa parrocchiale di Netro. Nel Seicento il nucleo principale del paese si spostò più a monte e la chiesa Maria perse progressivamente di importanza. Nella sua funzione attuale di chiesa cimiteriale venne completamente restaurata nel 1985.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiesa di Santa Maria Assunta (Netro).

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

Esiste una leggenda antica sui "pè d'oca". Tanto tempo fa i netresi videro del fumo di un fuoco provenire delle montagne vicino a un luogo che si chiama Roc Delle Fate. Subito pensarono che si trattasse di un gruppo di stranieri che si era stabilito lì. Dopo un po' un netrese prese coraggio, andò nell'orto e raccolse delle verdure e s'incamminò su per la montagna. Quando arrivò dagli stranieri, offrì loro le verdure, loro ringraziarono tanto e per contraccambiare, gli diedero un sacchetto pieno d'oro. La notizia dell'oro si sparse velocemente e ben presto si formò una fila di persone che volevano donare la loro verdura in cambio di un sacchetto d'oro. Ma una cosa incuriosiva i netresi: il motivo per cui quelle persone portavano sempre delle vesti lunghe. Per rispondere a questa domanda organizzarono uno scherzo: invitarono gli stranieri a un ballo e loro accettarono e prepararono dei sacchetti d'oro per ringraziarli. Verso sera tutto era pronto e il ballo ebbe inizio; al suono delle campane della chiesa tutti i tombini furono chiusi e l'acqua inondò la piazza dove si svolgeva la festa. I Pè d'Oca alzarono le vesti per non bagnarle e tutti videro che avevano i piedi d'oca. I Pè D'Oca arrabbiati se ne andarono, ma prima dissero: "I Pè D'Oca se ne andranno ma i netresi se ne pentiranno".

[modifica] Economia

Il comune è località di villeggiatura, ed è sede di industrie metalmeccaniche. Sono tuttora presenti antiche fucine, con produzione artigianale di serrature e saltarelli in ferro battuto tramite l'utilizzo di antichi strumenti quali la forgia e il maglio. Nelle ex officine Rubino è posta la sede l'"Ecomuseo del Ferro".

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Tiziana Pasquale in Governato Greggio (lista civica Per Netro) dal 08/06/2009

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007

[modifica] Bibliografia

  • Paola Astrua, Daniela Biancolini, La chiesa di Santa Maria di Netro storia e restauro, Editris, 1987

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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