Magnano (Italia)

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Magnano
comune
Magnano – Stemma Magnano – Bandiera
Magnano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Biella-Stemma.png Biella
Amministrazione
Sindaco Pierluigi Piazza (lista civica Per Magnano) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°29′00″N 8°05′00″E / 45.483333°N 8.083333°E45.483333; 8.083333 (Magnano)Coordinate: 45°29′00″N 8°05′00″E / 45.483333°N 8.083333°E45.483333; 8.083333 (Magnano)
Altitudine 543 m s.l.m.
Superficie 10,56 km²
Abitanti 387[1] (31-12-2010)
Densità 36,65 ab./km²
Frazioni Bose, Broglina, Carrera, Piletta, San Sudario, Tamagno
Comuni confinanti Bollengo (TO), Cerrione, Palazzo Canavese (TO), Piverone (TO), Torrazzo, Zimone, Zubiena
Altre informazioni
Cod. postale 13887
Prefisso 015
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 096030
Cod. catastale E821
Targa BI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 010 GG[2]
Nome abitanti magnanesi
Patrono san Secondo
Giorno festivo 29 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Magnano
Magnano
Sito istituzionale

Magnano (Magnan in piemontese) è un comune italiano di 387 abitanti della provincia di Biella, in Piemonte.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo si trova sul crinale collinare sud-orientale della Serra d'Ivrea, ai confini del Canavese nord-occidentale, non distante da Zimone (a est). Magnano appartiene alla Comunità montana Valle dell'Elvo e alla Riserva della Bessa, confinando a nord coi comuni di Torrazzo, Zubiena e Cerrione. A ovest e a sud invece, confina con la Provincia di Torino, attraverso i comuni di Palazzo Canavese, Bollengo e Piverone. Tutto il territorio comprende altre località e cascine sparse, le cui più importanti sono San Sudario, Bose, Broglina, Tamagno, Piletta, Molino del Ghe, Carrera, Lucento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo deriverebbe dal latino magnus-anus, nome associato ad un presunto prediale, oppure a manianus,manuanus indicante degli antichi artigiani medievali che qui costruivano delle maniglie in ferro per la Diocesi di Vercelli.

Scorcio del ricetto

Probabile sede dei victimuli nei primi secoli dopo Cristo, di cui si attesta già il culto di San Secondo di Salussola, le prime notizie giungono quando fu infeudato al Capitolo di Sant'Eusebio di Vercelli (insieme a Zimone) e, nel 1166, intestato ai nobili Avogadro di Cerrione. A differenza di Zimone però, Magnano fu fortificato (1204), nel tentativo di distaccarsi totalmente da Vercelli e diventare libero borgo franco. L'agglomerato urbano si spostò quindi più in alto, dove fu costruito un ricetto, e dal quale si accede a tutt'oggi da un'antica Torre-porta d'ingresso. Da lì, si giunge all'antica chiesa dei Santi Secondo e Biagio, poi rimpiazzata dall'attuale chiesa di Santa Marta (del XVI secolo).

Tuttavia, nel XV secolo il borgo seguì le stesse sorti di Zimone, con la cessione degli Avogadro prima al Ducato di Savoia, poi ai signori Dal Pozzo nel 1561. Nel 1619 però, gli Avogadro riacquistarono il solo territorio di Magnano, e lo amministrarono fino al XIX secolo.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festival di Musica Antica, un importante appuntamento estivo di musica barocca, nato nel 1986 ed ospitato sia nella chiesa romanica di San Secondo che nella Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista.
  • Fiera medievale di San Rocco, rievocazione storica di agosto nelle vie dell'antico ricetto

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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