Ronco Biellese

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Ronco Biellese
comune
Ronco Biellese – Stemma
Ronco Biellese – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Biella-Stemma.png Biella
Sindaco Carla Moglia in Segala (lista civica Torre merlata) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°34′54″N 8°5′55″E / 45.58167°N 8.09861°E / 45.58167; 8.09861 (Ronco Biellese)Coordinate: 45°34′54″N 8°5′55″E / 45.58167°N 8.09861°E / 45.58167; 8.09861 (Ronco Biellese)
Altitudine 457 m s.l.m.
Superficie 3,80 km²
Abitanti 1 533[1] (30-11-2012)
Densità 403,42 ab./km²
Frazioni Centro, Veggio, Ceresa, Regis, San Carlo, San Grato, Masserano, Riviera
Comuni confinanti Biella, Pettinengo, Ternengo, Valdengo, Vigliano Biellese, Zumaglia
Altre informazioni
Cod. postale 13845
Prefisso 015
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 096053
Cod. catastale H538
Targa BI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 641 GG[2]
Nome abitanti ronchesi
Patrono san Michele arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Ronco Biellese
Sito istituzionale

Ronco Biellese (Ronch ëd Biela in piemontese) è un comune italiano di 1.533 abitanti della provincia di Biella, in Piemonte.

Indice

Geografia[modifica]

Ronco Biellese si trova al centro della Provincia di Biella nell'altopiano che parte a est del capoluogo e termina nei pressi di Cossato. Il paese è situato, inoltre, a mezza costa rispetto alla collina dominata dal Brich su cui sorge il Castello di Zumaglia, attorno al quale nel 1995 è stata istituita una Riserva naturale regionale.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Brich di Zumaglia.

Ronco è divisa in diverse frazioni sparse, nonostante abbia un nucleo centrale ben definito che va dalla frazione Regis alla piazza principale (Via Roma). Le frazioni sono: Centro, Veggio, Ceresa, Regis, San Carlo, San Grato, Masserano e Riviera. Le frazioni Riviera e, soprattutto San Carlo, sono punti panoramici eccellenti con una vista che spazia per buona parte della provincia laniera.

Clima[modifica]

Il clima è tipicamente continentale, di transizione dalle montagne alla pianura. In inverno fa parecchio freddo, molte volte si scende sotto lo zero, con frequenti nevicate. L'estate è calda, ma non eccessivamente, con temperature che, di norma, difficilmente superano i 30° se non nelle ondate di calore; in questa stagione sono frequenti i temporali. I periodi più piovosi, come in tutta la provincia del resto, sono la primavera e l'autunno.

Storia[modifica]

Ronco, in epoca medievale, appartenne ai vescovi di Vercelli. Passato in mano ai Savoia (1379), il paese venne infeudato a Gottofredo di Buronzo e ad altri col titolo di Signore (XV-XVI secolo). Nel 1620 Carlo Emanuele I donò Ronco e Zumaglia a Pietro d'Albier. cui conferì il titolo di Conte. Il feudo passò, successivamente, nelle mani di Caterina Chiambò, di Anna Margherita Buneo, del senatore Guglielmo Leone (1671). Quest'ultimo, avendo ottenuto il titolo di Conte di Ronco e di Zumaglia, nel 1736 vendette Ronco a Carlo Francesco Avogadro, signore di Cerreto. Alla fine del XVIII secolo, Ronco, sotto la scia della rivoluzione, si proclamò comune autonomo. Durante gli anni della Seconda guerra mondiale, a causa di uno scontro tra partigiani e nazifascisti, con perdite da parte di quest'ultimi, portò ad una violenta rappresaglia il 27 agosto 1944. In questa data molte case vennero bruciate e venne fucilato barbaramente nella piazza il barbiere del paese, scambiato per un militante partigiano. Inoltre due partigiani "garibaldini" vennero uccisi nel centro del paese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica]

Il campanile

La chiesa parrocchiale è dedicata a San Michele Arcangelo ed è stata edificata nel 1600. La chiesa è ad una sola navata, decorata agli inizi del 1800. All'intreno risulta ricca di opere d’arte (pulpito di Bartolomeo Termine, seconda metà ‘600; l’altare maggiore in marmi policromi; la via crucis, opera dello scultore Serpentiero del 1750). La“Casa Parrocchiale” è una costruzione di impianto tardo settecentesco, come ne denuncia l’iscrizione sul vertice del fronte meridionale, poi rimaneggiata nel corso dell’Ottocento. Il lotto di costruzione è adiacente alla seicentesca Chiesa parrocchiale dedicata a S. Michele Arcangelo. La casa parrocchiale risulta quindi di precedente edificazione rispetto alla chiesa e con geometrie severe nel fronte nord e nei prospetti laterali, mentre il fronte sud si apre all’antistante giardino interno con un doppio loggiato, di marcata impronta locale e con elementi compositivi che ne denunciano piuttosto una fattura ottocentesca che del Settecento. A lato, verso est, sono accostate alcune superfetazioni di epoca moderna. Nel 2004 a causa del preoccupante fenomeno di degrado che investiva l’edificio, è stato fatto un progetto di restauro conservativo e di consolidamento. Tale intervento ha permesso di recuperare il fabbricato.

Società[modifica]

Evoluzione demografica[modifica]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica]

Personalità legate a Ronco Biellese[modifica]

  • Ronco è stata la patria d'adozione di padre Giovanni Brevi (Bagnatica, 1908 - Ronco Biellese, 1998), cappellano militare degli Alpini e medaglia d'oro al valor militare. Egli fu imprigionato in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale e ritornò a casa soltanto nel 1954, nove anni dopo la fine della guerra. Raccontò la sua prigionia in un libro. Nel 2001 il gruppo Alpini di Ronco e Bagnatica hanno fatto un gemellaggio in ricordo del padre;
  • a Ronco è inoltre nato Giuseppe Angelico (1930 - 2009), fondatore dell'omonimo lanificio.

Eventi[modifica]

  • metà dicembre - 6 gennaio: l'Natal d'ij piaté. Rappresentazione della Natività, con pupazzi a grandezza naturale che praticano i mestieri tipici del paese risalenti a più di 70 anni fa.
  • metà maggio: Un paese a misura di bambino. Giochi ed intrattenimenti per i bambini nella via centrale del paese, chiusa al traffico per l'occasione.
  • ultimo weekend di settembre: Festa patronale di San Michele.
  • primo weekend di ottobre: Sagra del pailét. Sagra dedicata ai manufatti di terracotta, la cui produzione era molto importante a Ronco.

Dal 2006 è in corso un gemellaggio culturale con Enköping, in Svezia. Ogni anno, nel periodo di Santa Lucia, un gruppo di ragazze giunge in paese per eseguire i canti e la processione dedicati alla santa, nella tipica tradizione svedese. Inoltre, la locale squadra di calcio ha partecipato alla Global Cup (Unicef) sempre ad Enköping.

Economia[modifica]

Per secoli la lavorazione e produzione delle "bielline", manufatti in terracotta, ha fatto di Ronco uno dei centri più importanti nel settore delle stoviglie popolari. È presente un ecomuseo che descrive la storia di questa produzione nel paese; al suo interno si possono ammirare moltissimi manufatti originali di terracotta.
Il commercio di tali manufatti non era circoscritto all'area biellese, ma si estendeva in gran parte del nord Italia e al vicino Canton Ticino. Attualmente, nel comune, sono presenti alcuni stabilimenti tessili. Vi ha sede il Lanificio Angelico, sponsor della Pallacanestro Biella.

Amministrazione[modifica]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Celestino Lanza lista civica Sindaco
2009 in carica Carla Moglia in Segala lista civica Torre Merlata Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica]

Ronco, nonostante il suo territorio orograficamente sia esterno a quello della Valle del Cervo, fece parte a cominciare dal 1973 della Comunità montana Bassa Valle Cervo.[4] Tale comunità montana fu in seguito accorpata dalla Regione Piemonte con la Comunità montana Alta Valle Cervo, andando a formare la Comunità Montana Valle Cervo[5].

Note[modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Anna e Giovanni Valz Blin, La valle del Cervo, Pollone, Leone Griffa, 2000, pp. 9. ISBN 9788887751055
  5. ^ Valle del Cervo - La Bursch, cartografia ufficiale in .pdf su www.regione.piemonte.it/montagna/osservatorio (consultato nell'ottobre 2012)

Voci correlate[modifica]

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