Crevacuore

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Crevacuore
Crevacuore - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Biella
Coordinate: 45°42′0″N 8°15′0″E / 45.7, 8.25Coordinate: 45°42′0″N 8°15′0″E / 45.7, 8.25
Altitudine: 377 m s.l.m.
Superficie: 8 km²
Abitanti:
1.876
Densità: 235 ab./km²
Frazioni: Azoglio, Pianezza, San Rocco 
Comuni contigui: Ailoche, Caprile, Curino, Guardabosone (VC), Pray, Scopello (VC), Serravalle Sesia (VC), Sostegno, Trivero
CAP: 13864
Pref. telefonico: 015
Codice ISTAT: 096021
Codice catasto: D165 
Nome abitanti: crevacuoresi 
Santo patrono: Natività di Maria Vergine 
Giorno festivo: 8 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Crevacuore (in piemontese Cravacòr) è un comune di 1.876 abitanti della provincia di Biella. Fa parte della Comunità Montana Valle Sessera.

[modifica] Storia

Crevacuore fece parte dei domini dei Conti di Pombia per poi passare nel 905 ad Aimone, conte di Vercelli, e ai suoi discendenti, i signori di Crevacuore e i signori di Bolgaro. Questi ultimi cedettero la loro parte a Gisulfo, Vescovo di Vercelli, nel 1141, in cambio di Masserano. In seguito i Vescovi di Vercelli acquistarono le altre parti del feudo, la titolarità del quale gli fu confermata dall'imperatore Federico Barbarossa nel 1152, e lo infeudarono, a loro volta, a vari signori locali. Nel 1243 il legato pontificio Gregorio di Montelongo lo cedette al Comune di Vercelli assieme ad altri territori.

Nel 1394 Crevacuore venne infeudata da papa Bonifacio IX ad Antonio Fieschi, dell'ononima famiglia genovese (poi Ferrero-Fieschi), assieme a Masserano, di cui seguì le sorti.

Nel XVII secolo la popolazione locale si rivolto più volte contro i soprusi dei Ferrero-Fieschi. La rivolta più violenta scoppiò il 9 agosto 1657 quando la popolazione assediò il castello, presidiato dalle truppe del principe, e dopo una furiosa lotta riuscì ad occuparlo, distruggendolo fino alle fondamenta. Il castello non fu più ricostruito, sui suoi ruderi fu innalzata una colonna con infissa una croce e il poggio su cui sorgeva fu chiamato Monte di Santa Croce, a ricordo della vittoria.

Grazie al privilegio spettante alla famiglia Fieschi di battere moneta, Crevacuore è stato sede di una zecca, di cui restano rari esemplari di monetazione risalenti al XV-XVI secolo.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Gian Luigi Pavero (lista civica Concordia e progresso) dal 14/06/2004
Centralino del comune: non disponibile
Posta elettronica: disponibile non disponibile

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


Strumenti personali