Rosazza

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Rosazza
comune
Rosazza – Stemma
Rosazza – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Biella – stemma Biella
Sindaco Maria Grazia Rosazza Gianin dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°40′36″N 7°58′38″E / 45.67667°N 7.97722°E / 45.67667; 7.97722 (Rosazza)Coordinate: 45°40′36″N 7°58′38″E / 45.67667°N 7.97722°E / 45.67667; 7.97722 (Rosazza)
Altitudine 882 m s.l.m.
Superficie 8,75 km²
Abitanti 95[1] (31-12-2010)
Densità 10,86 ab./km²
Comuni confinanti Andorno Micca, Campiglia Cervo, Piedicavallo, Sagliano Micca
Altre informazioni
Cod. postale 13815
Prefisso 015
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 096055
Cod. catastale H561
Targa BI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3451 GG[2]
Nome abitanti rosazzesi
Localizzazione
Rosazza è posizionata in Italia
Rosazza
Sito istituzionale

Rosazza (Arsassa in piemontese) è un comune italiano di 95 abitanti[3] della provincia di Biella in Piemonte.

È uno dei principali centri dell'alta Valle Cervo.

Indice

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Il castello

Il castello con la torre guelfa e l'arco di accesso al giardino

La costruzione del castello, per volere di Federico Rosazza, Senatore del Regno, già membro della Giovane Italia mazziniana e Gran Maestro Venerabile della massoneria biellese, fu avviata nel 1883 con l’innalzamento della torre guelfa e della palazzina sottostante, poi ampliata in due successive fasi, ed ebbe termine nel 1899, anno della morte di Federico, con il completamento della grande galleria dove il nobile intendeva esporre i suoi dipinti.

L’edificio fu progettato da Giuseppe Maffei sfruttando il tema dell’estetica della rovina: false muratura sbrecciate trattate con acido nitrico, finti colonnati ed architravi, allo scopo di richiamare gli antichi templi di Paestum e chiari riferimenti esoterici alla massoneria[4].

L’arco di accesso al castello riproduce quello della città di Volterra; qui campeggiano le teste di tre valligiane con una stella a cinque punte tra i capelli. Altre false rovine di Paestum ed uno dei due orsi scolpiti in pietra locale, collocati intorno al laghetto del giardino, furono portati via da un piena del torrente Pragnetta nel maggio 1916; i resti sono oggi conservati presso la fontana della Valligiana nel parco comunale.

[modifica] La palazzina

La torre civica

L'attuale palazzo comunale, anch'esso progettato dal Maffei nel 1880-81, fu voluto in origine da Federico Rosazza per ospitare la sede del municipio di Piedicavallo, paese dal quale al tempo anche Rosazza dipendeva amministrativamente. L'edificio divenne invece sede del comune di Rosazza nel 1909 a seguito dell'autonomia comunale ottenuta nel 1906. Dell'edificio, del quale Giuseppe Maffei curò anche i più minuti dettagli decorativi, sono particolarmente degne di nota la torre ornata da merlature ghibelline e l'armoniosa scala di marmo bianco che dà accesso ai piani superiori.[5]

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Rosazza

Federico Rosazza Pistolet, filantropo e senatore del Regno d'Italia (1813-1899).

[modifica] Amministrazione

Il municipio

Sindaco: Maria Grazia Rosazza Gianin dal 08/06/2009

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Dato Istat al 31/12/2010.
  4. ^ Angelo Stefano Bessone e Sergio Trivero, Il segreto della rosa: una chiesa tra spiritismo e massoneria, edizioni DocBi, 2001
  5. ^ Gianni Valz Blin, Giuseppe Maffei, Biella, Eventi & progetti, 2001, pp. 18-22.

[modifica] Altri progetti

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