Masserano

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Masserano
Panorama di Masserano
Masserano - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Biella
Coordinate: 45°35′52″N 8°13′4″E / 45.59778, 8.21778Coordinate: 45°35′52″N 8°13′4″E / 45.59778, 8.21778
Altitudine: 340 m s.l.m.
Superficie: 27 km²
Abitanti:
2.254 31.12.07
Densità: 86 ab./km²
Frazioni: San Giacomo del Bosco 
Comuni contigui: Brusnengo, Buronzo (VC), Casapinta, Castelletto Cervo, Curino, Lessona, Rovasenda (VC)
CAP: 13866
Pref. telefonico: 015
Codice ISTAT: 096032
Codice catasto: F042 
Nome abitanti: masseranesi 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Masserano (in piemontese Massran) è un comune di 2.254 abitanti della provincia di Biella.

Indice

[modifica] Geografia

Il territorio di Masserano si sviluppa in senso nord-ovest/sud-est nell'estremo lembo sud-orientale del Biellese. Il corso d'acqua principale è il Torrente Ostola, che nei pressi del confine con i comuni di Curino e di Casapinta viene sbarrato da una diga e forma il Lago delle Piane. La zona settentrionale del comune è collinare mentre qualche chilometro a sud del capoluogo alla pianura risicola si alternano aree baraggive occupate da una brughiera punteggiata da rade querce. Una parte di questa zona è compresa nella Riserva naturale orientata delle Baragge.

[modifica] Storia

Masserano fino al XIX secolo si chiamava Messerano, nome che compare per la prima volta in un documento del 1141. Dapprima sotto la giurisdizione del Vescovo di Vercelli, al quale fu concessa nel 1169, nel 1243 fu ceduta dal legato pontificio Gregorio di Montelongo al Comune di Vercelli assieme ad altri territori, conservando, però, la giurisdizione minore in capo alla diocesi.

Nel 1394 il Vescovo di Vercelli, Lodovico Fieschi, dell'ononima famiglia genovese, ottenne che Masseranno, assieme a Crevacuore, venisse infeudata a suo fratello Antonio da papa Bonifacio IX. I Fieschi tennero il feudo pontificio per quasi quattro secoli; nel 1517 la famiglia assunse il cognome di Ferrero-Fieschi a seguito dell'adozione di Filiberto Ferrero, che unì ai possedimenti dei Fieschi quelli della sua famiglia nel Biellese. Il feudo fu elevato a contea nel 1506 da papa Giulio II, a marchesato nel 1547 da papa Paolo III e a principato nel 1598 da papa Clemente VIII (la denominazione completa era Principato di Messerano e Marchesato di Crevacuore). La sua sovranità si estendeva anche sul marchesato di Montecrivello e Romagnano.

Esasperata dai soprusi dei Ferrero-Fieschi, il 2 luglio 1624 la popolazione insorse contro il principe Francesco Filiberto, assalì il castello, lo saccheggiò e lo distrusse completamente; il principe fu costretto a fuggire e suo figlio primogenito, Carlo Filiberto, venne ucciso.

La natura di feudo pontificio, direttamente dipendente dalla Santa Sede, faceva del Principato di Messerano un'entità statale di fatto indipendente. Solo nel 1753 il Re di Sardegna Carlo Emanuele III riuscì ad ottenere da papa Benedetto XIV la cessione del feudo e il 20 marzo 1767 la rinuncia di ogni diritto sovrano da parte dall'ultimo principe, Vittorio Filippo, che si trasferì in Spagna. Nel 1833, estinti i Ferrero-Fieschi, il titolo di Principe di Masserano, ormai privo di giurisdizione, passo al ramo collaterale dei Ferrero della Marmora.

Il 13 dicembre 1798, occupata dalle truppe francesi, Masserano innalzò l'albero della libertà.

Grazie al privilegio di battere moneta, concesso nel 1158 dall'imperatore Federico Barbarossa alla famiglia Fieschi, Masserano è stato sede di una zecca attiva dall'inizio del XVI secolo fino al 1690. Tale zecca coniò anche monete false, poi diffuse tra la popolazione, contribuendo ad alimentare le tensioni tra questa e i principi.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Sergio Fantone (lista civica Il comune...in comune) dal 08/06/2009
Centralino del comune: +3901596878
Posta elettronica: sindaco@comune.masserano.bi.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate


Strumenti personali