Sordevolo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Sordevolo
comune
Sordevolo – Stemma Sordevolo – Bandiera
La Trappa di Sordevolo
La Trappa di Sordevolo
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Biella – stemma Biella
Sindaco Riccardo Lunardon (lista civica Sopra l'Elvo) dal 7/06/2009
Territorio
Coordinate 45°34′0″N 7°59′0″E / 45.56667°N 7.98333°E / 45.56667; 7.98333 (Sordevolo)Coordinate: 45°34′0″N 7°59′0″E / 45.56667°N 7.98333°E / 45.56667; 7.98333 (Sordevolo)
Altitudine 627 m s.l.m.
Superficie 13,78 km²
Abitanti 1 334[1] (31-12-2010)
Densità 96,81 ab./km²
Comuni confinanti Biella, Graglia, Lillianes (AO), Muzzano, Occhieppo Superiore, Pollone
Altre informazioni
Cod. postale 13817
Prefisso 015
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 096063
Cod. catastale I847
Targa BI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 123 GG[2]
Nome abitanti sordevolesi
Localizzazione
Sordevolo è posizionata in Italia
Sordevolo
Sito istituzionale

Sordevolo (Sordèivo in piemontese) è un comune di 1.325[3] abitanti della provincia di Biella.

In passato è stato sede di importanti opifici lanieri in grado di sfruttare i numerosi salti d'acqua presenti nella zona, ricca di fonti. Buona parte di queste realtà industriali risultano oggi dismesse o in grave crisi per le difficoltà attraversate dal settore tessile.

Indice

[modifica] Geografia

Adagiato lungo il corso del torrente Elvo, e posizionato a meno di dieci chilometri dal capoluogo Biella, il comune di Sordevolo ha un territorio che si estende dalla frazione Rubiola (a 590 metri di altitudine) fino alla vetta del monte Mucrone, a 2.335 m s.l.m.[4] È compreso tra i 590 metri di altitudine della frazione Rubiola e i 2.335 della vetta del monte Mucrone. Il confine nord-occidentale lo pone a ridosso della Val d'Aosta.

Il territorio di Sordevolo include una zona alpestre di particolare valore sotto l'aspetto paesaggistico dove si trova la cosiddetta Trappa[5], un antico e articolato fabbricato del XVIII secolo che ospitò per alcuni anni monaci trappisti in fuga dalla rivoluzione francese.

[modifica] Storia

Sordevolo ha origini antiche; già veniva citato, con altri comuni, in un documento dell’827, in quanto faceva parte di una giurisdizione civile da parte dei Vescovi di Vercelli. Durante il Medioevo si stacca dai Visconti e passa a casa Savoia nel 1379 ma fino all'occupazione napoleonica si governò con propri statuti.

Inizialmente la popolazione era prevalentemente occupata nella conduzione agricola, sfruttando le scarse risorse che il territorio offriva, ma verso la fine del XVI secolo, grazie all’intraprendenza di alcune famiglie sordevolesi, prima i Bruco e poi gli Ambrosetti, si iniziò la prima lavorazione della lana con la produzione di avanguardia dei panni fini, favorita oltre che da un territorio ricco di corsi di acqua, anche da distese di pascoli per mucche e pecore.

La nascita del Monte Pio nel 1600 che funzionò da banca portò ad un significativo miglioramento della comunità intera ed alla ricostruzione delle sette chiese presenti sul territorio. Fu questo il periodo d’oro della famiglia Ambrosetti che ottenne il settanta per cento delle forniture militari dello Stato piemontese permettendo a un membro della famiglia di intraprendere la costruzione di un grandioso edificio quadrangolare a quota 1.001 m s.l.m.. Questo fu in seguito denominato Trappa perché ospitò, tra il 1796 e il 1802, un gruppo di trappisti fuggiti dalla Francia in seguito alla rivoluzione. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi[6] voluta da Napoleone I esso fu utilizzato prima a scopo agricolo e, più tardi, divenne la cellula museale dell'Ecomuseo del Biellese dedicata alla tradizione costruttiva locale.[5]

L’ottocento fu poi il secolo dell’evoluzione industriale; con l’arrivo della meccanica (telai), il processo produttivo si concentra nelle fabbriche: i Vercellone, già conosciuti come abili commercianti, diventano potenti industriali, proprietari di numerosi stabilimenti. Si distinguono due società, la Ditta G. B. Vercellone e figli (fondata nel 1803 e che nel 1873 conta tre stabilimenti e circa 300 operai) e la Ditta Fratelli Vercellone (fondata nel 1833, con circa 80 operai nel 1873). Nel 1819 la ditta G. B. Vercellone si dota di apparecchiature meccaniche e nel 1833 inizia il rinnovamento del macchinario.

Questo radicale cambiamento porterà alla formazione di attività solidaristiche quali la Società Operaia Alpina, scuola serale anche per adulti.

Nel 1848 si apre la Scuola per le “figlie”, indi l’Asilo infantile e siccome si è formata una compagnia teatrale con molte potenzialità, nell’ottocento nasce anche la società della Passione che diventerà celebre non solo nel biellese ma in tutto il Piemonte.

Per la sua posizione e la salubrità del suo clima Sordevolo è stato anche luogo di turismo. Qui vi ha trascorso periodi di vacanza il drammaturgo Giuseppe Giacosa, che ebbe ospite Giosuè Carducci, e fino a poco prima della seconda guerra mondiale vi ha abitato l'intellettuale Franco Antonicelli, guida per illustri pensatori piemontesi e amico del filosofo Benedetto Croce che abitava nella vicina Pollone, sede del Parco della Burcina.

In questo paese è stato registrato negli anni venti uno dei rari casi di fulmine globulare.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Riccardo Lunardon (lista civica Sopra l'Elvo) dal 7/06/2009

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] "La passione di Cristo"

Il comune fa parte della Comunità Montana Alta Valle Elvo ed è conosciuto prevalentemente per essere il luogo della Passione un'importante rappresentazione sacra - La passione di Cristo - che vi si tiene con cadenza quinquennale e a cui partecipano gli abitanti dell'intero comune.

Una delle sette chiese presenti nel comune (tutte edificate fra il XVI secolo ed il XVII secolo - quella di Santa Marta, ricca di dipinti ed arredi in legno - ospita nel suo coro il Museo della Passione Sordevolese.

A Sordevolo si tiene annualmente il Librafestival[7], un festival musicale che ospita nell'anfiteatro intitolato a papa Giovanni Paolo II concerti di artisti di valore internazionale.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Bilancio Demografico Mensile ISTAT 2010
  4. ^ Approfondimento su Ecomuseo.it - Ecomuseo della Valle Elvo e della Serra.
  5. ^ a b La Tradizione costruttiva, scheda sulla Trappa su www.ecomuseo.it (consultato nel maggio 2011)
  6. ^ Gabriella Giovannacci Amodeo, Nuova guida Biella & provincia, Biella, Libreria editrice Vittorio Giovannacci, 1994, pp. 169.
  7. ^ Approfondimento.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Piemonte Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Piemonte
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue