Casapinta

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Casapinta
comune
Casapinta – Stemma Casapinta – Bandiera
Casapinta – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Biella-Stemma.png Biella
Amministrazione
Sindaco Mauro Fangazio (lista civica Uniti per Casapinta) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°36′54″N 8°11′32″E / 45.615°N 8.192222°E45.615; 8.192222 (Casapinta)Coordinate: 45°36′54″N 8°11′32″E / 45.615°N 8.192222°E45.615; 8.192222 (Casapinta)
Altitudine 432 m s.l.m.
Superficie 2,92 km²
Abitanti 464[1] (31-12-2010)
Densità 158,9 ab./km²
Frazioni Benzio, Bosco, Brovetto, Campalvero, Fantone, Gallo, Guardia, Rondo, Scalabrino
Comuni confinanti Crosa, Curino, Lessona, Masserano, Mezzana Mortigliengo, Strona
Altre informazioni
Cod. postale 13060
Prefisso 015
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 096014
Cod. catastale B933
Targa BI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 866 GG[2]
Nome abitanti casapintesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casapinta
Sito istituzionale

Casapinta (così anche in piemontese) è un comune di 466 abitanti della provincia di Biella. È sede della Comunità montana Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi. Il toponimo deriva dal latino domo picta, ovvero casa dipinta.[3]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il piccolo territorio del comune (meno di 3 km²) ricade interamente nel bacino dell'Ostola ed è compreso tra i 461 metri che si toccano sulla collina a nord del capoluogo ed i 325 metri del Lago delle Piane. Questo invaso è originato da una diga che sbarra il corso dell'Ostola in comune di Masserano ed interessa anche i comuni di Curino e Mezzana.
Oltre che nel capoluogo gli abitanti si distribuiscono in varie frazioni: Benzio, Bosco, Scalabrino, Rondo e Fantone, a brevissima distanza dal centro comunale, e Campalvero, situata invece più a sud.[4] Attorno a questi piccoli centri abitati sono presenti estesi boschi di latifoglie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'ex-asilo, ora sede della Comunità Montana

Il paese di Casapinta era in origine, con Mezzana, Soprana, Crosa e Strona, uno dei cinque cantoni che componevano la comunità del Mortigliengo. Fino al XIII secolo questo territorio rimase quasi deserto e fu sede di una estesa foresta, che attorno all'anno Mille l'imperatore Ottone III donò al vescovo di Vercelli. L'insediamento umano nella zona divenne quindi più denso e si stabilizzò; la sede parrocchiale era a Mezzana e nel 1243 il territorio passò sotto il controllo del Comune di Vercelli. Nel 1351 il Mortigliengo fu ceduto alla famiglia Visconti e da questa, nel 1373, tornò nuovamente alla curia vercellese. Gli abitanti della zona, analogamente a quelli di Biella, fecero atto di dedizione a Casa Savoia per evitare di ricadere sotto la signoria del vescovo Giovanni Fieschi, inviso alla popolazione. Nel 1627 i centri abitati del Mortigliengo, che nel frattempo era stato elevato al rango di marchesato, si separarono tra di loro erigendosi in comuni autonomi; Casapinta rappresenta la parte sud-orientale dell'antica comunità.[5]
Pur se costituita in comune autonomo per circa due secoli Casapinta non ebbe un municipio: le riunioni del consiglio comunale si svolgevano infatti in locali annessi alla parrocchia e gli archivi anagrafici venivano conservati in sacrestia. Nel 1820 furono realizzati due vani ricavati da un porticato in Cantone Nicola, ma data la limitatezza dello spazio disponibile tale soluzione si rivelò presto insoddisfacente. Un vero e proprio palazzo comunale fu costruito, dopo una lunga fase progettuale, solo tra il 1874 e il 1875. Nel 1960 la sede comunale venne infine spostata in un edificio più recente il quale in precedenza destinato a Casa del Fascio.[3]
Anche il vecchio asilo di Casapinta ha negli anni cambiato destinazione d'uso ed a partire dal 2005 ospita la sede della Comunità Montana Prealpi Biellesi.[6] I bambini del paese frequentano ora la scuola materna di Mezzana Mortigliengo, che serve anche il comune di Crosa.[7]

Edifici notevoli[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale

All'interno l'altare di marmi policromi è sovrastato da una bella icona dipinta nell'Ottocento dal pittore Ciardi.[8]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Roberto Scalabrino lista civica Sindaco
2009 2014 Mauro Fangazio lista civica Uniti per Casapinta Sindaco
2014 in carica Mauro Fangazio lista civica Uniti per Casapinta[10] Sindaco II mandato

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi (che ha sede proprio a Casapinta), mentre fino al 2010 apparteneva alla Comunità montana Prealpi Biellesi, abolita in seguito all'accorpamento disposto dalla Regione Piemonte nel 2009[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b Sito istituzionale del Comune www.comunecasapinta.it, consultato nel novembre 2009
  4. ^ Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  5. ^ Comuni della Provincia di Biella, AA.VV, Nerosubianco edizioni, Cuneo 2005
  6. ^ Sito della locale Comunità Montana cmprealpibiellesi.bi.it, consultato nel novembre 2009
  7. ^ Sito del Comune di Mezzana Mortigliengo www.comune.mezzanamortigliengo.bi.it, consultato nel novembre 2009
  8. ^ Nuova guida di Biella e Provincia; Gabriella Giovannacci Amodeo, Libreria Vittorio Giovannacci, Biella, 1994
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Comune di Casapinta, La Repubblica; risultati on-line su www.repubblica.it (consultato nel giugno 2014)
  11. ^ Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi, cartografia ufficiale in .pdf su www.regione.piemonte.it/montagna/osservatorio (consultato nell'ottobre 2012)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nuova guida di Biella e Provincia; Gabriella Giovannacci Amodeo, Libreria Vittorio Giovannacci, Biella, 1994
  • Comuni della Provincia di Biella, AA.VV, Nerosubianco edizioni, Cuneo, 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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